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martedì 10 settembre 2024

Poveri si ma lordi picchì?

 Al sindaco di Agrigento 

Al presidente della Regione Sicilia


Signori miei,

sono una cittadina di Agrigento che ogni giorno fa il suo lavoro fino in fondo e paga tutte le tasse.

La mia famiglia ha più contratti per la fornitura dell'acqua ma, soprattutto in uno di essi, è stato impossibile ricevere una goccia d'acqua. Cosa dovremmo fare delle bollette in arrivo? La quota fissa, pagata in tutte le utenze, serve a mantenere la rete pronta all'uso ma se non arriva una goccia d'acqua cosa la paghiamo a fare?

Leggo con sgomento che la nostra città non può godere di acqua dissalata perché costerebbe troppo. Insomma.. non siamo meritevoli della dissalata e quindi il dissalatore, addirittura pagato 2 volte, è stato dismesso. 

Mi chiedo se avete mai fatto il conto di quanto gli agrigentini paghino per un'acqua che non possono bere a causa delle condutture che non sono in azione 24h su 24 e  quindi soggette a contaminazione. 

L'acqua finisce nelle nostre vasche ma alcuni spesso utilizzano dei "motorini" per riempirsi le vasche completamente, a svantaggio dei vicini, non credo sia una legenda metropolitana. La maggior parte di noi non può usufruire dell'acqua  per caduta dai recipienti e quindi è necessaria un'autoclave, azionata dall'energia elettrica, per fare arrivare l'acqua a tutti i rubinetti dell'abitazione. 

Facendo tutti i conti, tra acquisto di acqua da bere o per lavarsi, energia elettrica, pulizia vasche, acquisto e manutenzione autoclave, questa acqua la paghiamo molto di più di una dissalata, che sarebbe potenzialmente distribuita 24h su 24. Paghiamo anche l'acqua degli enti pubblici dove magari c'è poco controllo e, probabilmente, viene ancora usata l'acqua potabile per piante o per il  prato dello stadio, per mancanza di acqua di seconda scelta.

C'è il problema della rete idrica, sinceramente non capisco come qualcuno, pagato profumatamente per fare il suo lavoro, possa far perdere finanziamenti vitali per la nostra società. 

Me lo spiegate? E' perché l'agrigentino si arrangia ed è abituato dalla politica ai sacrifici aspettando il santo di turno? Al momento, potrebbe essere solo  una figura soprannaturale che fa piovere. Temo sia quello che aspetta anche la politica siciliana: piove, torna l'acqua e il siciliano dimentica fino al prossimo Giugno. Davvero volete questo?

C'è la questione della mancanza dei contatori in molte utenze, ci sono le utenze fantasma, i prelievi abusivi dalla rete. Sembra assurdo che gli enti preposti non sappiano nulla di queste utenze e, voglio sperare, che nessuno si sia girato dall'altra parte mentre dobbiamo fare i salti mortali per fare una doccia o far partire la lavatrice.

Parliamo dei turni? In tempo di olimpiadi non ci avete fatto mancare il salto del turno. Non sappiamo nemmeno perché questo succeda e come i sindaci possano permetterlo. Qualche cittadino si è persino preso  un giorno di ferie per fare la lavatrice e si è trovato ad assistere al salto del turno idrico in alto e in lungo.

Sono stufa di non potere fare rispettare i miei diritti, stufa di sfiorare ogni volta l'emergenza sanitaria, stufa di essere presa in giro e di essere rappresentata da politici che ci lasciano d'estate senza acqua, sono stufa di non essere tutelata e sono stufa di dovere quasi chiedere sottovoce quello per cui pago.

Mi pare di annegare nella prepotenza dei soprusi del più forte, quello che ha il motorino più potente o che conosce quello che porta l'acqua con l'autobotte. Di appelli per aiuto idrico sono pieni i social. Lasciamo anche traccia nelle caselle email della pubblica amministrazione.

Vi chiedo dunque, al fine di valutare il trasferimento in altra Regione che mi assicuri una qualità di vita migliore:

- se intendete attivare la dissalazione dell'acqua per portare l'acqua 24h su 24 nelle nostre case;

- se e quando partiranno i lavori per la nuova Rete idrica nel Comune di Agrigento;

- se non intendiate rivolgervi all'Arera per far tenere conto della situazione anomala agrigentina e sull'assurdità di pagare così tanto un servizio inesistente.

Saluti

Ing. Marcella Carlisi




Spedito a: Al sindaco di Agrigento 

servizio.protocollo@pec.comune.agrigento.it

ufficio.gabinetto@comune.agrigento.it

Al presidente della Regione Sicilia

segreteria.presidente@regione.sicilia.it

salvatore.sammartano@regione.sicilia.it

dditrapani@regione.sicilia.it

(presi da https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/il-presidente/uffici )


giovedì 14 novembre 2019

Parcheggio Cugno Vela e Parco Icori, nuovo bluff elettorale



Forse una parte della città non si è accorta che alcuni “politici” sono in piena tempesta ormo-elettorale e disturbano la rassegnazione agrigentina con sparate e palle natalizie pre amministrative.

Di amministrazione se ne è vista poca. Sia da parte di chi ha occupato altissimi scranni che da parte di ex sindaci, pronti ad autoproporsi per un nuovo mandato. L’ultimo sindaco, tra i suoi maggiori vanti annovera l’avere “sistemato” gli impianti sportivi, in realtà, messi a profitto e a vantaggio per la città da virtuosi protagonisti privati.

Alla soglia della scadenza del mandato ecco che arriva una proposta di lavoro per i dirigenti, un obiettivo che può essere raggiunto o meno. La richiesta opzionale è quella di realizzare una complessa progettazione per due strutture, che questa amministrazione ha finto di dimenticare in questi anni, girandosi dall’altra parte quando si sono riempite di spazzatura o quando si invitava a richiedere un risarcimento per i danni patiti.

Sia ben chiaro che indicare un obiettivo non vuol dire raggiungerlo. In questa storia c’è un dito che ”indirizza” e qualcuno che dice quanto è bravo il dito ad indicare una luna che non si sa come raggiungere. Ricordo che un dirigente fra 20 obiettivi dati ne può raggiungere anche solo 3 o nessuno, capita!

Eppure, pur di annusare da lontano e godere di ogni piccola assurda speranza, qualcuno ha salutato questo annuncio come un sicuro progresso per la città; in realtà di pratico questi due documenti non dicono e non significano niente.

Tra l’altro, per il parcheggio di Cugno Vela soprattutto, ci sono stati, in questi anni, diversi atti di indirizzo approvati in Consiglio e disattesi dall’amministrazione ma ora “potè più” la campagna elettorale che l’insistenza dei consiglieri.

La struttura di Cugno Vela dovrebbe essere oggetto di una richiesta di risarcimento che, spero, alla fine gli uffici abbiano concretizzato con la cifra che mancava.

Questi ridicoli atti di indirizzo potevano avere un senso 4 anni fa, soprattutto se seguiti dall’amministrazione con proposte progettuali effettive e non assolutamente generiche.

Oggi sono, invece, il sintomo evidente di una mancanza di progettualità da parte di questa amministrazione, priva di idee per i prossimi rendering promozionali. La fantasia senza la concretezza è niente. E’ una bufala elettorale, una promessa fake. Non ci sono i tempi per concretizzare nulla, prima delle elezioni, ed è semplicemente il momento giusto per il bluff.

In questi anni, si sarebbe potuto, come richiesto dal Consiglio, far funzionare Cugno Vela. C’erano i soldi della tassa dei bus che vi sarebbero stati ospitati.

Inoltre la struttura dell’area camper è distinta e avrebbe potuto funzionare da tempo anche attraverso i tanto cari affidamenti, piuttosto che far imboscare i camper in zone inadeguate e non autorizzate, provocando mancanza di decoro e, in qualche caso, inquinamento. E’ mancata la volontà o forse l’occasione?

Intanto queste sono le foto del progetto della grande struttura abbandonata all’incuria e devastata dai vandali per la noncuranza di chi doveva vigilare e si è girato dall’altra parte,
 perché tanto gli agrigentini sono rassegnati a “non vedere lustro”.







mercoledì 19 dicembre 2018

Conferimento plastica e vetro: ad ottobre abbiamo pagato 44 mila €


Dalla Determinazione dirigenziale n° 2308 del 12/12/2018
vediamo quanto ci costa differenziare la plastica e il vetro.

Il periodo di riferimento, dice la determina, è Ottobre 2018.
Abbiamo pagato, per quel mese, 
oltre 44mila €

Per un mese di selezione di plastica


Cosa stiamo pagando?
1) la selezione di quasi 238 tonnellate di rifiuti misti a 120 € a tonnellata, con uno sconto del 18%: per un totale di oltre 23mila € (con IVA al 10%, cmq assurdo che bisogna pagare l'IVA :-P sul fine vita dei prodotti)



2) il contributo Corepla per la pressatura di 86,13 tonnellate a 36,49 € a tonnellata.
Da dove escano fuori queste 86,13 tonnellate non saprei, forse erano rimaste dal mese precedente?
E le 237 tonnellate di cui paghiamo la selezione? Non sono state compresse? 




3) Poi c'è il contributo per quanto è stato avviato alla discarica.
86,16 tonnellate che a 135 € a tonnellata paghiamo più quasi 10mila €. 
Riflessione: queste 86,16 tonnellate dovrebbero essere estratte dalla selezione del materiale (quella che paghiamo 120 € a tonnellata) .
Se sono state selezionate 237,74 tonnellate di queste ne finiscono in discarica il 36,24% ???!!!!!!




E poi che fine fanno i metalli??? 
Perchè noi la plastica la conferiamo coi metalli!! 

Se il peso dei metalli lo ritrovo nel peso della plastica (questo non è dato saperlo) rischiamo di avere un 50% della nostra differenziata del martedì e del venerdì che finisce in discarica con costi esorbitanti!!!

Non ho visto mai "passare" il metallo nei documenti pubblicati.
Il dettaglio dei ricavi della vendita di questi materiali, inoltre, è ancora sconosciuto!!


4) Infine il vetro:
ne abbiamo conferite 169,42 tonnellate per ognuna delle quali paghiamo 31 €, per un totale di 4306 €


domenica 18 febbraio 2018

Analizzando il nuovo appalto rifiuti SRR. A prima vista

Lo attendevamo ed è arrivato.
Già sparge terrore fra i netturbini infatti questo è il personale previsto:


E i mastelli?

Adesso spuntano quelli da 25 litri per l'umido ma solo per le utenze (un pò più di 7mila) che ancora devono essere rifornite.
Considerando che ad Agrigento ne compreranno solo per un quarto delle utenze e che Agrigento è la città più grande fra quelle che saranno servite fa impressione la differenza di costo!!!
Se noi abbiamo pagato: 
2,25€ il mastello dell'umido da 10 litri 
9,3 € ognuno di quelli per plastica-carta-indifferenziato e vetro 
adesso i costi praticati dalla SRR sono spaventosamente minori:
1, 53 € mastello da 25 litri
2,08 € mastello da 40 litri

Dopo una visita per richiedere chiarimenti alla SRR è risultato che i prezzi inseriti nella descrizione del servizio per Agrigento sono prezzi annuali che vanno, quindi, moltiplicati per 5 (gli anni del contratto).

Abbiamo comprato oltre 90mila mastelli pagandoli 7 € in più l'uno? 
Almeno in base ai documenti in mio possesso forniti dal Comune.


Anche i prezzi dei carrellati da 120 e 240 litri sono da moltiplicare almeno per 4.



Certo loro ne prenderanno il doppio rispetto quanto ne hanno comprati ad Agrigento:178.277 invece che 90.492! 
E' giustificabile questa differenza di prezzo?

Dopo aver speso con due concerti, volantini e altre cose di cui ancora mi devono dare conto circa 60mila euro in formazione (di cui 6500 € solo per progettare) adesso spuntano altri soldini per la formazione nella fase di start up (ma da noi già la stragrande maggioranza dei mastelli è già stata data), il primo anno e gli altri anni... e la cifra si impenna e arriverà direttamente sulla nostra TARI. Ne avevo parlato in un comunicato, vedi qui.



I documenti dell'appalto per Agrigento si trovano qui

Il problema cani (e gatti)

Il problema lo creiamo noi e lo gestiamo male.
Intanto se prendiamo un cane abbiamo dei doveri che vanno dal farli chippare, raccogliere gli escrementi, portali a passeggio con tutte le precauzioni  al provvedere rispetto ad eventuali cuccioli. 
"Provvedere" non significa metterli in un sacchetto e buttarli ma trovare una sistemazione per loro. Altrimenti fateli sterilizzare.

Da quando sono in carica mi spendo a rompere le scatole all'amministrazione affinchè venga sistemato l'ambulatorio in contrada Consolida dove i veterinari, pagati dall'ASP, potranno venire a sterilizzare i cani del Comune. E' in costruzione dal 2011. Hanno appena fatto un bando per finirne la costruzione. Io vigilo.

Altrove di cani in giro non ce ne sono e non hanno i canili pieni anzi li importano dalle nostre zone. Ci sono zone dove i canili hanno pochissimi inquilini per tempi brevissimi perchè, comunque, per legge se i cani non sono pericolosi devono essere reinseriti nel territorio dove sono stati trovati.

Purtroppo la legislazione regionale è carente per diversi aspetti e i soldi, che per legge dovrebbero essere stanziati, sono sempre pochi.
La legge regionale (con decreto attuativo) prevede finanziamenti per canili comunali e intercomunali ma la maggior parte dei comuni dell'agrigentino ne sono sprovvisti e così i cani finiscono nei canili privati.

Cosa potete fare? Intanto potete adottarne uno:
sul sito comunale è ancora presente questa pagina che vi spiega come: http://www.comune.agrigento.it/adotta-un-cane

Sono dispensatori di affetto e vi ripagheranno dell'impegno e delle piccole spese che dovrete affrontare. Anzi vi ripagano anche le spese perchè, per chi adotta, sono previsti sconti mica male sulla TARI!!
Fateci un pensierino!!


Il regolamento TARI lo trovate cliccando qui.



domenica 17 settembre 2017

L'acqua del campo del Comune è sempre più verde (dollaro)

Ormai è diventata una questione di principio.
Dopo aver visto che le bollette dell'acqua del campo sportivo sono ancora di migliaia e migliaia di euro (si compensa ancora con Girgenti Acque per i soldi dell'elettricità delle pompe di sollevamento) sono ritornata alla carica per capire perchè ancora non riusciamo a togliere le spese di fognatura e depurazione dalle bollette che riguardano l'acqua con cui si innaffia il campo sportivo.

Ebbene mi riferiscono dagli uffici che Girgenti Acque non ha mai risposto alle richieste del Comune per avere un contratto per la fornitura di acque per innaffiare. La Girgenti Acque, è scritto anche nel regolamento, ha anche il monopolio nell'approvvigionamento di acqua di "seconda scelta", per innaffiare le piante o per il lavaggio delle strade.



Gli uffici continueranno a chiedere. Abbiamo anche delle autobotti che il Comune utilizza per le emergenze che, di solito, riguardano il rifornimento degli uffici pubblici lasciati a secco, sempre dalla Girgenti Acque.

Dovrebbe essere il gestore a rifornire ma se non rifornisce siamo in emergenza di approvvigionamento acque di seconda scelta, o no? :-P

Poi c'è l'acqua della sorgente Cavolinelle, sembra che non sia adatta al prato ma il dirigente dice di voler fare nuove analisi.
Tutto ciò naturalmente con calma.
Tanto sono soldi pubblici!!




Tra le opere pubbliche che l'amministrazione prevede c'è sempre il prato di erba sintetica, intanto però nessuno paga per l'utilizzo dello stadio. Mi ha risposto così l'assessore in un question time, ho riportato in fondo a questo post la sua dichiarazione.
Vista la risposta il 4/7 ho richiesto la copia dei seguenti documenti: 
 “Tariffe comunali vigenti per l’utilizzo degli impianti sportivi “ comprendenti l’utilizzo dello stadio comunale 
- Conteggi relativi ai 12000 euro che dovrebbe pagare l’Akragas, come dichiarato dall’assessore Amico in Consiglio comunale del 3/7/2017  

Naturalmente, a distanza di più di due mesi non li ho ancora. Questo va contro la legge e mi impedisce nell'attività di Consigliere comunale. 

Prossimo mio impegno, data la mancanza dei pagamenti e l'inerzia dell'amministrazione, sarà segnalare il tutto alla Corte dei conti.








L’Assessore AMICO 
Giovanni Presidente, signori Consiglieri. Con riferimento all’interrogazione del Consigliere Carlisi, prima di leggere la risposta che il Dirigente ha predisposto punto per punto sulle richieste, volevo un attimo ricostruire quello che abbiamo fatto rispetto alla esternalizzazione dell’impianto dello stadio Esseneto, in relazione alla convenzione con l’Akragas. Quando noi abbiamo approvato in questo Consiglio il testo della convenzione con l’Akragas abbiamo inserito all’interno del testo una condizione sospensiva che, sostanzialmente, sebbene sottoscritta questa convenzione dovesse avere vigenza nel momento in cui un altro passaggio in questo Consiglio avesse determinato la dimensione della fideiussione che questo Ente dovrebbe riconoscere a fronte di un impegno da parte dell’Akragas di realizzare un impianto che poi rimarrebbe nel patrimonio del Comune. La convenzione, quindi, se da un lato è già sottoscritta e prevede una serie di adempimenti a carico dell’Akragas e anche a carico del Comune, rispetto alla emissione della fideiussione, non ha ancora una validità rispetto agli effetti che legano i due Enti e quindi l’Akragas in questo momento utilizza lo stadio in funzione di quello che è sempre stato il rapporto dell’Akragas con il Comune e cioè l’Akragas è una società di calcio che fa richiesta per utilizzare lo stadio; esiste un regolamento comunale con delle tariffe che vengono calcolate e addebitate all’Akragas in funzione dell’utilizzo di questo stadio; dopodiché il Comune deve garantire che lo stadio sia inefficienza e è questo il motivo per cui noi abbiamo pensato esternalizzare l’impianto; perché dal bilancio che noi abbiamo sulla gestione di questo impianto, a carico del Comune e dato all’Akragas in uso abbiamo sempre avuto una gestione deficitaria. Noi abbiamo sempre pagato le utenze, abbiamo utilizzato tre unità lavorative per il controllo dello stadio; siamo obbligati a fare gli interventi di manutenzione straordinaria perché l’impianto è di nostra proprietà; dobbiamo fare gli interventi di manutenzione ordinaria per evitare problemi di sicurezza; tutto questo è a carico dell’Ente. Quindi fin tanto che quella convenzione non vedrà la luce, quindi non avrà una sua efficacia i costi della gestione dello stadio sono a carico dell’Ente. Dopodiché è chiaro che però l’Akragas deve sostenere i canoni per l’utilizzo. Come è stato detto dal Dirigente in Commissione, io ho portato la relazione del Dirigente su quello che è stato fatto in Commissione, dai conteggi relativi alla stagione in corso; dai conteggi l’Akragas avrebbe dovuto sostenere un canone per la stagione in corso di circa 12.000,00 euro, a fronte di questi 12. 000, 00 euro il Comune avrebbe dovuto garantire il buon stato per l’utilizzo del campo, quindi i lavori di ristrutturazione e ripristino del manto erboso durante tutto l’anno. Nel rapporto con l’Akragas già da qualche anno è l’Akragas che si fa carico degli oneri che riguardano il mantenimento in buono stato del manto erboso; è l’Akragas che si fa carico, a proprie spese, della gestione della sicurezza dello stadio, anche dell’impianto di videosorveglianza; a fronte di questo, ovviamente, il Comune consente il non versamento di quelli che sono gli oneri per l’utilizzo dello stadio e è proprio questa la ragione per cui noi abbiamo scelto, qualche anno fa, di trovare un sistema per liberare il bilancio comunale dagli oneri connessi con la gestione di questo stadio, dandolo all’Akragas che può utilizzarlo al meglio e trarne anche un vantaggio economico e arriviamo anche alla questione che poneva il Consigliere Carlisi sulla pubblicità. La convenzione che abbiamo sottoscritto con l’Akragas e che riprende il discorso della pubblicità, non fa altro che formalizzare quello che già oggi è possibile che l’Akragas faccia e cioè durante le proprie manifestazioni sportive esporre la cartellonistica dei propri sponsor. Questo al di là della convenzione già oggi l’Akragas può farlo, all’interno dello stadio; ovviamente quello che ha fatto all’esterno dello stadio è un fatto che è stato affrontato e rimosso proprio perché era in violazione non soltanto alla convenzione, ma alla concessione che noi abbiamo dato per la pubblicità. Per quanto riguarda, quindi, le utenze, l’obiettivo finale, quando la convenzione sarà operativa è proprio quello di liberarsi anche delle utenze; però fin tanto che questo non avviene non vi è dubbio che i titolari di queste utenze è il Comune di Agrigento. Do lettura della risposta del Dirigente: “In riferimento all’interrogazione protocollo 27658 del 3 aprile 2017 del Consigliere Carlisi, si comunica che le problematiche sollevate dal Consigliere interrogante, sono state affrontate nell’ambito dei lavori della V Commissione Consiliare, verbale numero 8 /2017, rubricato sottoscrizione convenzione “S. S. Akragas Città dei Templi”; pur tuttavia si fa rilevare che in atto la verifica della compensazione economica, tra le spese ancora a carico dell’Amministrazione, tra cui le stesse utenze e i paventati mancati incassi della società sportiva. Al termine delle verifiche si potranno eventualmente avviare le procedure di recupero delle somme; si specifica altresì che per quanto concerne il contratto di approvvigionamento idrico con la società concessionaria del servizio integrato Girgenti Acque S.p.A. relativamente ai volumi di acqua utilizzati per prato si chiederà l’eliminazione delle spese inerenti la fognatura, la depurazione in quanto non dovute”.



giovedì 16 febbraio 2017

Richiesta di nuovi contratti idrici per condominio

Tempo di cambiare i contratti. Parecchi condomini stanno ricevendo "l'ordine" di fare un nuovo contratto condominiale per il rifornimento idrico.
Abbiamo notato che il gestore ha inserito nella documentazione da compilare una autocertificazione dello stato di famiglia, si chiede cioè quante persone appartengano al nucleo familiare, come si chiamano, quando sono nate e i legami di parentela che li legano. Perchè? Cosa c'entra col contratto idrico?
Se c'è una vasca condominiale tutti i condomini dovranno firmare un foglio ciascuno con alcune importanti dichiarazioni che implicano il doversi impegnare a pagare un nuovo impianto individuale da costruire secondo le prescrizioni tecniche del gestore.
Questo perchè metteranno un contatore prima della vasca e un contatore per ogni utente all'uscita dalla vasca. Tutti i contatori dovranno essere accessibili dal personale dell'azienda:  o lo mettete direttamente a casa e dovete farli entrare a leggere il contatore oppure li mettete alla base del palazzo facendovi raggiunge al piano in cui vi trovate da una tubazione per ogni abitazione, naturalmente tutto ciò avrà un certo costo.
L'utente dovrà impegnarsi anche alla responsabilità solidale del contratto di fornitura condominiale. Ogni condomino dovrà pagare non solo i propri consumi, rilevati dal proprio contatore, ma anche  l'eventuale differenza fra quanto misura il contatore prima della vasca condominiale e la somma rilevata dei contatori degli utenti, divisa fra tutti i condomini.
Quindi se vi dicono che con il nuovo contratto non pagherete per i condomini morosi, informatevi bene dato che vi sarete accollati la responsabilità solidale.
Tutto ciò aspettando la distribuzione 24 h che renderebbe inutili le vasche.


martedì 14 febbraio 2017

E tu cosa vuoi?


Finalmente il file con (anche) le indicazioni della voce "Altro" per il primo sondaggio relativo alla democrazia partecipata.
Praticamente solo le casette dell'acqua che l'amministrazione ha detto di voler creare e l'indicazione di poter somministrare l'acqua gratuitamente a chi non può permettersi di comprarla.

Niente area fitness!!!!

Queste le altre voci che, però, non essendo arrivate via PEC non sono state raccolte dall'amministrazione:

Aree cani

Aree cani e verde pubblico

Attività di sensibilizzazione della popolazione cittadina al decoro urbano. Possiamo realizzare tutti gli interventi possibili, ma fino a quando gli agrigentini saranno incivili renderanno vano ogni sforzo di privati e amministrazione.

cura e salvaguardia alberi agrigento

Distributori acqua e cibo per animali

illuminazione

in parte per interventi sul verde pubblico, in parte per arredo urbano e in parte per il rifacimento delle strade cittadine che sono disastrate

Intervento di ristrutturazione asilo nido comunale esseneto

L' ACQUA

Manutenzione delle periferie zona nord

Manutenzione stradale

Miglioramento dei servizi di accoglienza per i turisti, come per esempio quello della cartellonistica e dei gabinetti pubblici

Più Negozi

Recupero della casa circondariale di via San Vito per attività culturali in ottica Capitale della Cultura 2020

Ripristinare strade e marciapiedi

ripristino manto stradale su zone con più necessità

domenica 29 gennaio 2017

Democrazia partecipata, un travaglio infinito

L’anno scorso si era dovuta ripetere la votazione con un software che dava la possibilità, così almeno ci avevano detto, di individuare voti multipli individuando l’ID del dispositivo, perchè non si è utilizzato lo stesso?  L’esperienza non insegna?
Anche quest’anno abbiamo immediatamente notato i voti galoppanti e lo abbiamo fatto presente più volte ma l’amministrazione non si è mossa ad urne elettroniche aperte e deve ancora rispondercene.
Adesso, dice la delibera di giunta n 12, hanno provveduto al noleggio di un nuovo software per una nuova votazione online.
Altro noleggio.  Un ulteriore costo?

Gli attivisti del Movimento 5 stelle avevano richiesto, alla voce “altro” le casette dell’acqua e, soprattutto, schede per il gratuito approvvigionamento degli indigenti.
I nostri voti, TUTTI VALIDI, non sono stati considerati degni di essere inseriti nella nuova votazione.

Come sono state scelte le nuove voci inserite nel sondaggio di democrazia partecipata? Nessuna spiegazione.
W la trasparenza e la democrazia. Intanto la Consigliera Marcella Carlisi, di nuovo capogruppo, ha chiesto l’accesso agli atti per avere il file con i 7000 voti della voce “Altro”.

La vicesindaco ha fatto intendere, durante il question time, che è meglio che sia l’amministrazione a decidere cosa fare dei soldi senza lasciare libera la fantasia agrigentina giudicandola poco concreta e addebitando i ritardi  nella spesa delle somme dello scorso anno proprio a questo. I cittadini chiesero di spendere i soldi per un sostegno all’autismo, fu il comune a decidere come realizzarlo interfacciandosi con l’ASP e riscontrando notevoli difficoltà.

La voce servizi a favore di persone con disabilità, con quasi 3000 voti nella votazione finale, è stata eliminata. Forse “levava vento” ad Agrigento Capitale della cultura, a cui il sindaco tiene, reinserita coi suoi 80 voti di preferenza.
Tra le altre voci: i bonus alimentari del primo sondaggio sono diventati “sostegno alla povertà”, voce generica che consentirebbe di stornarli anche al servizio civico, 4 ore l’ora per al massimo 3 ore al giorno per impegnare in lavori di pulizia e manutenzione chi ha bisogno di mangiare.
Altra voce molto generica: interventi all’arredo urbano. Quante mattonelle e vasi in ceramica si possono comprare con quasi 56mila euro?
Tra le voci anche “eventi per l’estate agrigentina”, necessari per tenere alto il morale dei supporter del sindaco.

Se non c’è pane ad Agrigento, almeno ci sarà circo. 

sabato 10 dicembre 2016

Trucchetti della maggioranza contro la democrazia partecipata?

Ancora una volta si è rinunciato a votare il regolamento per la democrazia partecipata.
Il regolamento è sperimentale e regola la possibilità per i cittadini di proporre le proprie idee, per la valutazione e la realizzazione con una parte del bilancio cittadino.
Ho presentato tale regolamento a Novembre 2015 e non sono mai riuscita a discuterlo perché (oltre a causa di qualche mio febbrone), nonostante fosse ormai antico, viene sempre buttato fra gli ultimi punti all'ordine del giorno.
E così cade il numero legale o, a maggioranza, si decide di rinviare .

Nell'ultimo Consiglio comunale, era finalmente al terzo punto all'ordine del giorno ma il presidente della Commissione bilancio ha chiesto di far passare prima 5 DFB per evitare maggiori esborsi (la maggior parte piccole cifre per spese legali per ICI non dovuta e anche un ricorso tardivo: insomma spese di "gestione") .

Alla fine dei debiti fuori bilancio la maggior parte della maggioranza è andata a casa e siamo rimasti in pochi.
Alcuni di quei pochi sono andati via, facendo cadere la seduta. 
Oggi scopro che uno degli ultimi ad uscire dall'aula è passato dall'opposizione alla maggioranza, mi viene facile pensare che lo abbia fatto apposta ad andar via! 
Non è più la scelta politica di uno dell'opposizione, che dice alla maggioranza che deve mantenere il numero legale, ma è la scelta di far cadere il numero legale di uno della maggioranza mentre in aula si sta approvando un regolamento per la partecipazione popolare, proposto dall'opposizione!

Il giorno successivo non c'era più nemmeno il numero legale per cominciare.
La seduta di lunedì è servita, di fatto, a far passare 5 debiti fuori bilancio e la mozione di un collega per la trasparenza delle partecipate... e poi sembrava che si potesse approvare anche il regolamento per il bilancio partecipato ma non è stato così... mi sembrava troppo bello!
Abbiamo approvato tutti gli articoli fino al penultimo e poi sulla votazione per l'ultimo è caduta la seduta.

Certo per la maggioranza tale regolamento è inopportuno perché le scelte, anche per la democrazia "partecipata", devono essere del sindaco.
Infatti non c'è più nulla da decidere per il 2016: ha già deciso tutto lui. 
Dovremo solo avallare una fra le sue scelte e poi amministrerà come gli pare il piccolo patrimonio:


ecco cosa ha scelto:


1)Per i Parco giochi, il nostro Comune ha usato quasi 30mila euro in un anno dei soldi dei cittadini per sistemare i giochi comprati dai donatori. 
Ha spostato anche i giochini di piazza Cavour in una zona di villa Bonfiglio mantenuta tuttora al buio. 

2) Per i bonus alimentari ha stanziato 50 € una tantum ad alcune famiglie in difficoltà ma la maggior parte del denaro speso per l'assistenza è veicolato attraverso il servizio civico (4€ l'ora per prestazioni per il Comune)

3)Per la cura del verde si stanziano nel nostro Comune meno di 80mila euro a fronte di un imponente e senza controllo patrimonio arboreo. Magari con le cifre a disposizione si potrebbero mettere a dimora Cipressi di Lawson, dalle sfumature blu, o delle piante a fiore blu.

4) Servizi per le persone con disabilità. L'anno scorso i soldi sono stati dati all'ASP, scelta della Giunta, per l'assistenza a bimbi autistici. Sembra che i genitori non abbiano notato nessun miglioramento nè cambiamento.

5) Molta confusione su cosa intenderà il Sindaco per arredo urbano? Vasi di ceramica di Caltagirone? 

6) Promozione di Agrigento Capitale della Cultura 2020. Tra 3 anni riuscirà a trasformare Agrigento in una città tale da potere aspirare a tanto o sprofonderemo in qualche buca?
L"indecoro" cittadino non si nasconde con qualche pitturazione e qualche abbellimento posticcio e mal inserito nel contesto.
In più c'è già la candidatura di Catania che Franceschini ha sbattuto in faccia al nostro Sindaco quando si sono visti a Catania.
Ma il sindaco aveva messo tra i punti del suo programma anche questo e non gliene importa niente. Ne fa un punto d'onore del promuovere la possibilità di diventare Capitale della Cultura e scrive su Facebook:
"26 novembre alle ore 15:12 ·
Oggi sono stato a Catania in una delle sale della Biblioteca Ursino Recupero per partecipare ad una riunione del Cunes (Comuni Unesco di Sicilia) con il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del turismo. Tra i temi affrontati la prossima assemblea dell' Iccn (Organozzaione mondiale delle città per la salvaguardia ed il patrimonio immateriale Unesco) che toccherà Agrigento per tre giorni con delegati proventi da 40 Paesi, ma anche le politiche sui beni culturali e gli appuntamenti importanti quali i 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello, i 2600 anni di storia di Agrigento e, come ricordato dallo stesso ministro, la candidatura per capitale della Cultura 2020. Ho sottolineato il valore di politiche di investimento sui beni culturali citando l'esempio dei finanziamenti per gli scavi della Valle dei Templi che hanno consentito di scoprire il teatro di Akragas e reperti di straordinaria importanza per l'arricchimento del patrimonio ma anche per una più approfondita conoscenza della storia della città."

Quando promuoverà un pò di decoro vero in città?
Non è dato saperlo.
La democrazia, poi, non esiste.
Ad Agrigento la democrazia è blu.
Livida per le non risposte su quesiti e per il bavaglio alla voce del Consiglio.






venerdì 25 marzo 2016

Che fortuna!

L'ho scoperto ieri.
Dopo l'avvento del nuovo sindaco la città sta godendo una stagione fortunata: a molte delle  nostre interrogazioni sulle spese ci viene detto che servizi o oggetti sono forniti a titolo gratuito, regalati.


Ieri il vice sindaco, rispondendo sulla pitturazione dei pali della luce alla viale della Vittoria i primi di febbraio, ha risposto che tale servizio era stato fornito come cortesia della ditta manutentrice degli impianti, la Gemmo.
I pali del viale della Vittoria però erano di proprietá Enel Sole, sono stati appena espropriati (procedimento passibile di impugnazione?) dal Comune. L'amministrazione si sta rivolgendo alla piattaforma Consip per la nuova aggiudicazione.
Intanto, senza sapere chi avrà gli impianti, la ditta che fa le pitturazioni per la Gemmo, tra foglie di alberi non potati e senza una verifica dello stato dei pali, i primi di febbraio ha assicurato, in fretta e furia, il decoro pre Sagra in città in un Viale pieno di buche.
Il procedimento è stato effettuato in urgenza, tanto che l'ordinanza per i divieti di sosta (la 32) non ha potuto rispettare le 48 h di imposizione dei cartelli previsto dal codice della strada.
Contemporaneamente altre zone della città (non degne di decoro?), sempre servite dai pali Enel Sole restavano indecorosamente al buio per giorni e settimane.

Zona che vai decoro che trovi. L'amministrazione si impegni per assicurare i servizi essenziali alla cittadinanza che paga per questo le tasse. Le risorse intellettuali, economiche (e di fortuna) siano impegnate a tale prioritario fine.

Agrigento e i RAEE

L'assessore nel question time del 25 Gennaio 2016 mi aveva risposto che:

la delibera di Giunta 4/2016


Dopo l'occasione persa del 20 di Gennaio (bando RAEE) l'amministrazione ha pubblicato una gara per la raccolta e il conferimento dei RAEE per 5 mesi senza tenere conto del vantaggioso accordo Accordo di Programma Raee, firmato fra Anci Sicilia, Consorzio nazionale per il recupero e il trattamento dei rifiuti RAEE e ANCRA Sicilia

Nella delibera di giunta si fa riferimento, tra l'altro, ad un vecchio accordo del 2012 e non al

Avranno almeno valutato l'adesione all'accordo accogliendo l'invito dell'Ancra Sicilia del 14 Gennaio scorso o perseguono la via più semplice anche se potenzialmente meno economica per i cittadini?

Una raccolta fatta seriamente riesce a far guadagnare i Comuni per la ricchezza contenuta negli elettrodomestici dismessi.

Nella nostra provincia diversi Comuni, gli anni passati, hanno realizzato discrete sommette mentre noi spendiamo più di 20mila euro al mese.