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giovedì 14 novembre 2019

Parcheggio Cugno Vela e Parco Icori, nuovo bluff elettorale



Forse una parte della città non si è accorta che alcuni “politici” sono in piena tempesta ormo-elettorale e disturbano la rassegnazione agrigentina con sparate e palle natalizie pre amministrative.

Di amministrazione se ne è vista poca. Sia da parte di chi ha occupato altissimi scranni che da parte di ex sindaci, pronti ad autoproporsi per un nuovo mandato. L’ultimo sindaco, tra i suoi maggiori vanti annovera l’avere “sistemato” gli impianti sportivi, in realtà, messi a profitto e a vantaggio per la città da virtuosi protagonisti privati.

Alla soglia della scadenza del mandato ecco che arriva una proposta di lavoro per i dirigenti, un obiettivo che può essere raggiunto o meno. La richiesta opzionale è quella di realizzare una complessa progettazione per due strutture, che questa amministrazione ha finto di dimenticare in questi anni, girandosi dall’altra parte quando si sono riempite di spazzatura o quando si invitava a richiedere un risarcimento per i danni patiti.

Sia ben chiaro che indicare un obiettivo non vuol dire raggiungerlo. In questa storia c’è un dito che ”indirizza” e qualcuno che dice quanto è bravo il dito ad indicare una luna che non si sa come raggiungere. Ricordo che un dirigente fra 20 obiettivi dati ne può raggiungere anche solo 3 o nessuno, capita!

Eppure, pur di annusare da lontano e godere di ogni piccola assurda speranza, qualcuno ha salutato questo annuncio come un sicuro progresso per la città; in realtà di pratico questi due documenti non dicono e non significano niente.

Tra l’altro, per il parcheggio di Cugno Vela soprattutto, ci sono stati, in questi anni, diversi atti di indirizzo approvati in Consiglio e disattesi dall’amministrazione ma ora “potè più” la campagna elettorale che l’insistenza dei consiglieri.

La struttura di Cugno Vela dovrebbe essere oggetto di una richiesta di risarcimento che, spero, alla fine gli uffici abbiano concretizzato con la cifra che mancava.

Questi ridicoli atti di indirizzo potevano avere un senso 4 anni fa, soprattutto se seguiti dall’amministrazione con proposte progettuali effettive e non assolutamente generiche.

Oggi sono, invece, il sintomo evidente di una mancanza di progettualità da parte di questa amministrazione, priva di idee per i prossimi rendering promozionali. La fantasia senza la concretezza è niente. E’ una bufala elettorale, una promessa fake. Non ci sono i tempi per concretizzare nulla, prima delle elezioni, ed è semplicemente il momento giusto per il bluff.

In questi anni, si sarebbe potuto, come richiesto dal Consiglio, far funzionare Cugno Vela. C’erano i soldi della tassa dei bus che vi sarebbero stati ospitati.

Inoltre la struttura dell’area camper è distinta e avrebbe potuto funzionare da tempo anche attraverso i tanto cari affidamenti, piuttosto che far imboscare i camper in zone inadeguate e non autorizzate, provocando mancanza di decoro e, in qualche caso, inquinamento. E’ mancata la volontà o forse l’occasione?

Intanto queste sono le foto del progetto della grande struttura abbandonata all’incuria e devastata dai vandali per la noncuranza di chi doveva vigilare e si è girato dall’altra parte,
 perché tanto gli agrigentini sono rassegnati a “non vedere lustro”.







martedì 9 maggio 2017

Mistery check point bus turistici

Il servizio è inesistente, le proteste tante ma l'amministrazione, che sguazza negli errori e incappa in ricorsi che perde, continua imperterrita per la sua strada.


Hanno modificato il sito, non trovo ancora da dove si accede alla mail e, cercando, mi imbatto nella pagina delle comunicazioni sui "bus turistici". 
Guardo se ci sono novità dopo le mie dichiarazioni in Consiglio comunale:


Nella pagina si continua ad indicare per l'ammontare della tassa di stazionamento la delibera di Giunta comunale  n.106/2014
E' sempre più evidente che questa amministrazione dimostra "allergia" alle delibere di Consiglio.
Leggiamo cosa "delibera" questa delibera:


Con questa delibera di Giunta non si deliberano le tariffe ma si delibera di chiedere al Consiglio l'approvazione dei profili tariffari proposti. 
Ciò avviene, come dice anche la DD 2002,  con la delibera del Consiglio comunale n.184 del 23/9/2014  .
In realtà il Consiglio con quella delibera modifica in eccesso le tariffe e aumenta le agevolazioni per i bus che portano i passeggeri in ristoranti e hotel cittadini.

Di fatto però sono le tariffe della giunta ad essere messe in evidenza sul sito e, come abbiamo appreso da alcuni operatori turistici, a quanto pare, quelle proposte (più che altro comminate insieme ad una multa) ai bus che entrano in città.
L'amministrazione, conscia della "scarsizza" del servizio, applica una sua scontistica? Perchè, leggendo la delibera di Giunta, l'approvazione dei profili tariffari fu demandato al Consiglio.







venerdì 20 gennaio 2017

Allegria consiliare: la seduta del 18 Gennaio 2017

Indescrivibile il Consiglio comunale in seduta di prosecuzione del 18 Gennaio, visibile al link clicca qui

Votati favorevolmente alcuni atti di indirizzo del Movimento 5 stelle, quelli comodi per l’amministrazione:
  • -        il far rispettare il divieto di fermata ai bus che prelevano turisti all’uscita del Parco presso il tempio di Ercole, perchè in pratica dovrebbe già essere così;
  • -        l’opposizione al distacco della fognatura da parte del gestore, atto importantissimo che la maggioranza sapeva di dover votare perchè il leader dei 9 Consiglieri presenti (il Sindaco) si era già impegnato in tal senso ad ottobre 2015.
  • -        il controllo delle bollette idriche comunali e il tentativo di recupero delle somme pregresse conteggiate a forfait: già nelle linee guida per il risanamento, quelle ancora da sistemare, si parla di revisione delle bollette anche se le idriche non sono citate. Un atto, quindi,  in linea con ciò che vorrebbe fare l’amministrazione.
Bisognerebbe assistere al Consiglio per comprenderne le dinamiche.
Se la maggioranza si è resa conto che c'era di bisogno di questi atti di indirizzo perchè non li hanno presentati loro?

Il voto favorevole di questi 3 indirizzi avrebbe rivestito i 9 consiglieri, almeno secondo il loro giudizio, di magnanimità e dovrebbe aver dimostrato che loro votano tutto, purchè sia buono e giusto mentre i cattivi stanno all'opposizione.
Si lamentavano in aula che non mi dimostrassi contenta. Magari anche in credito di gratitudine nei loro confronti?

Tale dimostrazione di apertura, è stata accompagnata dal voto contro (si sono astenuti con votazione certosina) ad un atto che richiedeva un tavolo tecnico dal prefetto per il controllo sulla sosta selvaggia delle auto in via Acrone e sul viadotto Morandi. 
Dopo consultazione al tavolo della presidenza, che ha condotto magistralmente le danze della maggioranza, hanno deciso che già l’amministrazione se ne stava occupando perché si prevede di comprare un aggeggio che, montato su un’auto, farà le multe in continuo.
In via Acrone, però, la sosta selvaggia avviene nelle ore notturne quando la polizia municipale non è in servizio e la polizia dello stato fatica ad intervenire, quindi non ci sarebbe nessuno disponibile a guidare l’auto multatrice.
9 Consiglieri si sono astenuti per fare intendere che valutano attentaniente cosa votare.
I cittadini che si troveranno in difficoltà ad attraversare via Acrone di notte possono provare a telefonare a questi Consiglieri che sapranno sicuramente come tirarli fuori d’impiccio, male che vada si asterranno.
Dai un'occhiata anche qui per sapere come è stato bocciato l'atto: ecco-perche-non-volevano-lo-streaming/

7 Consiglieri hanno bocciato la restituzione del deposito cauzionale ai cittadini. Non è stata una sorpresa.
Adesso la palla passa alla Corte dei Conti che, essendo informata sui fatti, potrebbe chiedere al Comune di rintracciare i soldi nelle casse comunali per ridarli ai legittimi proprietari.

Scontatissima la bocciatura per l’atto sulla bacheca comunale, probabilmente l’unica in Italia che contiene in pole position comunicati strettamente politici di sindaco e giunta e che ha registrato anche attacchi feroci agli avversari. 
I cittadini non trovano avvisi in evidenza su quanto può essere utile (ad esempio sul Progetto "Girgenti") e devono districarsi fra i comunicati che mantengono un ordine cronologico e non di importanza per la vita del nostro Comune.

In città però alcune persone continuano a  giocare all”Allegro Consigliere”.


Pescano la carta “del libero arbitrio”. Magari, grazie allo smarthphone, qualcuno avrà cercato cosa vuol dire.
Paradossalmente il libero arbitrio, citato da un Consigliere, imbriglia la libertà di voto e la porta nella direzione scelta al momento della candidatura.
Non può che essere un voto di squadra, almeno di non voler fuoriuscire da essa.
Per me è chiaro e lo accetto. 

Non accetto invece che si sacrifichino gli alberi.
Se vogliamo salvarli dalla capitozzatura, di cui in città, magari per motivi economici, si è anche abusato, non si può inserire, per piegare una Consigliera e sembrare magnanimi, “tranne quando non sia assolutamente necessario” perché se è assolutamente necessario è normale che andrà fatto.

Guardate la seduta. Con il cosiddetto streaming si sentono anche le voci al contorno e non solo di chi è al microfono. Potete "godervi" lo spettacolo, quasi come dal vivo. Guardate che movimento intorno.
Dopo 2 ore e 57 di confronto serrato (anche su 6 atti presentati) inizia una pesante azione di convincimento per inserire queste 2 parole e sentirci tutti più buoni e uniti.
La presidenza sembra decidere per la maggioranza fino a dire (ad ore 3) “Non vogliamo costringere però...”, non cedo e ripesco la carta del libero arbitrio e l’aula diventa teatro.

Per me sarebbe stato facile dire si e stare al loro gioco ma non era quello della città e degli alberi.
Io non sono in credito con nessuno. Presento atti per la città, non per me.
I consiglieri di maggioranza hanno votato quello che gli faceva comodo e bocciato quello che, in gruppo, hanno deciso di bocciare,  no o astenuto non importa, i numeri sono quelli. Quegli atti sarebbero stati scomodi per l'amministrazione.

Mi sembra però veramente assurdo che con un Consiglio di 30 persone si trovano tutti i miei atti in un unico ordine del giorno. Qualcuno sta in Consiglio solo per votare ciò che viene dall'amministrazione e i debiti fuori bilancio?



martedì 27 dicembre 2016

Check point: il dubbio mi rimane



Avevo inoltrato interrogazione all'amministrazione sulla gestione della tassa di stazionamento bus turistici:

in pratica il pagamento per la determina  DD 2002 del 3/10/2016 è possibile solo anticipatamente con bonifici, bancari o postali, almeno due giorni prima della data di ingresso in città e non sono ammesse altre forme di pagamento mentre nel regolamento è indicato il pagamento: “in contanti, con bonifico bancario anticipato, con bancomat/carta di credito”
Con l’eventuale danno economico derivante dal fatto che ogni ingresso deve essere preannunciato con 2 giorni di anticipo e con il multare chi voglia mettersi in regola pagando la tassa in contanti o con bancomat come permesso dal regolamento.

Nella DD 2002 del 3/10/2016 si premette che le modifiche ed integrazioni ai criteri di gestione del check point bus turistici indicate nella delibera e “concesse” dall’art 6 del Regolamento pertinente serviranno per “semplificare, snellire ed agevolare le modalità di pagamento della tassa di stazionamento” e la stessa DD 2002 conclude che resta ferma l’applicazione “del relativo regolamento attuativo”

Nel regolamento è previsto all’art 6 che “eventuali modifiche e/o integrazioni di gestione del Check point sono introdotte con Determinazioni dirigenziale a firma del Dirigente del Suap” ovvero della Gestione della postazione “Check point” 
Secondo me c'è contrasto fra regolamento e determina che non può di fatto modificare un regolamento (di pertinenza del Consiglio) ma solo la gestione del Check point (in piazza La Malfa), ad esempio come indicato nell’art 4 dello stesso Regolamento (orario di apertura del check point). Cosa ne pensate?


Mi rispondono facendo riferimento anche ad una mia altra interrogazione sul tema ma senza rispondere minimamente su questa.




Questa è la mia interrogazione, inviata via pec 8/10/2016: 
Oggetto: URGENTE Interrogazione a risposta scritta sulla DD 2002 del 3/10/2016 sul tema check point bus turistici          
         
La sottoscritta Marcella Carlisi, Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle,
Premesso che con la Determinazione consiliare n 184 del 23 settembre 2014 si è approvato un regolamento per l’applicazione della tassa di stazionamento dei bus turistici;
Considerato che nella determina dirigenziale in oggetto si premette che le modifiche ed integrazioni ai criteri di gestione del check point bus turistici indicate nella delibera e “concesse” dall’art 6 del Regolamento pertinente serviranno per “semplificare, snellire ed agevolare le modalità di pagamento della tassa di stazionamento” e la stessa DD 2002 conclude che resta ferma l’applicazione “del relativo regolamento attuativo
Considerato che dal regolamento è previsto all’art 6 che “eventuali modifiche e/o integrazioni di gestione del Check point sono introdotte con Determinazioni dirigenziale a firma del Dirigente del Suap” ovvero della Gestione della postazione “Check point”

chiede di sapere

-Perchè la determina dirigenziale in oggetto non è stata ancora ritirata;
- Come si intende giustificare ai fruitori del servizio l’interferenza e il contrasto fra il regolamento e una determina che non può di fatto modificare un regolamento (di pertinenza del Consiglio) ma solo la gestione del Check point (in piazza La Malfa), ad esempio come indicato nell’art 4 dello stesso Regolamento (orario di apertura del check point).
In particolare, rilevando le differenze si chiede:
- perchè il pagamento per la determina è possibile solo anticipatamente con bonifici, bancari o postali, almeno due giorni prima della data di ingresso in città e non sono ammesse altre forme di pagamento mentre nel regolamento è indicato il pagamento: “in contanti, con bonifico bancario anticipato, con bancomat/carta di credito”;
- se si è valutato l’eventuale danno economico derivante da contestazioni in tal senso;
- se si è valutato l’eventuale danno economico derivante dal fatto che ogni ingresso deve essere preannunciato con 2 giorni di anticipo;
- se si giudica atteggiamento di città “votata al turismo” il multare chi voglia mettersi in regola pagando la tassa in contanti o con bancomat come permesso dal regolamento;
- nella determina si specifica che per le visite in centro città si dovrà usufruire della Piazza Ugo La Malfa che è occupata dal mercato il venerdì, se ciò implicherà l’impossibilità delle visite in centro città;
- quanto tempo sarà necessario per organizzare il servizio, una volta eliminata la determina in oggetto.

e questa è quella di Luglio che citano ma che rimane senza nessuna risposta:
Oggetto: Interrogazione a risposta scritta sullo stato di avanzamento check point bus turistici                      
           
La sottoscritta Marcella Carlisi, Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle,
Premesso che con la Determinazione consiliare n 184 del 23 settembre 2014 si prevedeva la creazione in città di un vero e proprio “terminal” che avrebbe dovuto trovare spazio in piazzale “Ex Saiseb” o in altri luoghi adeguati;
Considerato che il Regolamento, che porterebbe ricchezza nella nostra Città, caratterizzata da un turismo mordi e fuggi, è rimasto inattuato;
Vista la risposta non esaustiva del 31/5/2016 nella seduta del Consiglio comunale dedicata al Question Time;
Visto che sul sito del Comune di Agrigento è apparso un rettangolo con indicazione "check point bus turistici" da cui si accede al Regolamento approvato e c'è l'indicazione "Casella di posta elettronica: busterminal@comune.agrigento.it"

chiede di sapere

- quale è lo stato di avanzamento del servizio;
- se l'amministrazione ha individuato le aree da destinare alla sosta;
- la data entro la quale sarà pronto il sistema per l'accoglienza dei bus turistici con il pagamento della relativa tassa;
- se sono arrivati i primi pagamenti e come si ci sta organizzando (numero di impiegati dedicati, previsione di incasso)
- Quali sono i dati rilevati di accesso al servizio.