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lunedì 18 novembre 2019

Agrigento: nel 2018 oltre 16 alberi per ogni nato. Propaganda di fake?





Dopo anni di indicazioni negative da parte dell’amministrazione del Comune di Agrigento circa l’attuazione della prescrizione “un albero per ogni nato”, così come richiesto dalla legge 113/1992 come modificata dalla legge 10/2013, venerdì al question time, all’ennesima interrogazione sull’argomento, ho avuto come risposta che nel 2018 sono state effettuate piantumazioni di 5000 alberi anche nella zona della Rupe Atenea. L’assessore ha voluto precisare che il Comune manda ai nuovi nati un biglietto di benvenuto e quindi, magari, provvederanno a scrivere la localizzazione degli alberi sul biglietto.

La legge citata prevede che i comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti debbano provvedere, entro sei mesi dalla registrazione anagrafica di ogni neonato residente (e di ciascun minore adottato), a porre a dimora un albero nel territorio comunale. Il termine si applica tenendo conto del periodo migliore per la piantumazione, così come bisognerebbe tenere conto del periodo migliore anche quando si potano gli alberi, a meno di non volerli avviare verso la morte. 

Entro il termine dei 6 mesi, l'ufficio anagrafico comunale fornisce alla persona che ha richiesto la registrazione anagrafica informazioni dettagliate circa la tipologia dell'albero e il luogo dove l'albero e' stato piantato.

Non credo che i cittadini di Agrigento si siano accorti di queste piantumazioni di ben 5000 alberi, che non sono state registrate nemmeno sulla bacheca Facebook del sindaco, sempre pronto a raccontare alla comunità virtuale agrigentina come sta facendo grande, bella e verde la nostra città. 
Non ci sono state altre precisazioni, magari questa risposta viene fuori da qualche indicazione di altri enti, oppure si tratta di bonsai o addirittura di semi messi a dimora chissà dove. La certezza è che questi alberi sono stati piantati dopo il 10 Aprile 2019, quando la risposta, in un’altra seduta di question time su “un albero per ogni nato”, fu di ben altro tenore.

Considerando i dati forniti dall’assessore di 300 bambini nati in un anno, a loro dire, sono stati piantati oltre 16 alberi per ogni nato. Consiglio allora al Comune di comprare biglietti più grandi da inviare ai neogenitori, per inserire l’elenco di tutti gli alberi piantati per la nascita del loro erede. Naturalmente utilizzando carta riciclata con l’indicazione che “per produrre questo biglietto nessun albero è stato abbattuto”


venerdì 20 gennaio 2017

Allegria consiliare: la seduta del 18 Gennaio 2017

Indescrivibile il Consiglio comunale in seduta di prosecuzione del 18 Gennaio, visibile al link clicca qui

Votati favorevolmente alcuni atti di indirizzo del Movimento 5 stelle, quelli comodi per l’amministrazione:
  • -        il far rispettare il divieto di fermata ai bus che prelevano turisti all’uscita del Parco presso il tempio di Ercole, perchè in pratica dovrebbe già essere così;
  • -        l’opposizione al distacco della fognatura da parte del gestore, atto importantissimo che la maggioranza sapeva di dover votare perchè il leader dei 9 Consiglieri presenti (il Sindaco) si era già impegnato in tal senso ad ottobre 2015.
  • -        il controllo delle bollette idriche comunali e il tentativo di recupero delle somme pregresse conteggiate a forfait: già nelle linee guida per il risanamento, quelle ancora da sistemare, si parla di revisione delle bollette anche se le idriche non sono citate. Un atto, quindi,  in linea con ciò che vorrebbe fare l’amministrazione.
Bisognerebbe assistere al Consiglio per comprenderne le dinamiche.
Se la maggioranza si è resa conto che c'era di bisogno di questi atti di indirizzo perchè non li hanno presentati loro?

Il voto favorevole di questi 3 indirizzi avrebbe rivestito i 9 consiglieri, almeno secondo il loro giudizio, di magnanimità e dovrebbe aver dimostrato che loro votano tutto, purchè sia buono e giusto mentre i cattivi stanno all'opposizione.
Si lamentavano in aula che non mi dimostrassi contenta. Magari anche in credito di gratitudine nei loro confronti?

Tale dimostrazione di apertura, è stata accompagnata dal voto contro (si sono astenuti con votazione certosina) ad un atto che richiedeva un tavolo tecnico dal prefetto per il controllo sulla sosta selvaggia delle auto in via Acrone e sul viadotto Morandi. 
Dopo consultazione al tavolo della presidenza, che ha condotto magistralmente le danze della maggioranza, hanno deciso che già l’amministrazione se ne stava occupando perché si prevede di comprare un aggeggio che, montato su un’auto, farà le multe in continuo.
In via Acrone, però, la sosta selvaggia avviene nelle ore notturne quando la polizia municipale non è in servizio e la polizia dello stato fatica ad intervenire, quindi non ci sarebbe nessuno disponibile a guidare l’auto multatrice.
9 Consiglieri si sono astenuti per fare intendere che valutano attentaniente cosa votare.
I cittadini che si troveranno in difficoltà ad attraversare via Acrone di notte possono provare a telefonare a questi Consiglieri che sapranno sicuramente come tirarli fuori d’impiccio, male che vada si asterranno.
Dai un'occhiata anche qui per sapere come è stato bocciato l'atto: ecco-perche-non-volevano-lo-streaming/

7 Consiglieri hanno bocciato la restituzione del deposito cauzionale ai cittadini. Non è stata una sorpresa.
Adesso la palla passa alla Corte dei Conti che, essendo informata sui fatti, potrebbe chiedere al Comune di rintracciare i soldi nelle casse comunali per ridarli ai legittimi proprietari.

Scontatissima la bocciatura per l’atto sulla bacheca comunale, probabilmente l’unica in Italia che contiene in pole position comunicati strettamente politici di sindaco e giunta e che ha registrato anche attacchi feroci agli avversari. 
I cittadini non trovano avvisi in evidenza su quanto può essere utile (ad esempio sul Progetto "Girgenti") e devono districarsi fra i comunicati che mantengono un ordine cronologico e non di importanza per la vita del nostro Comune.

In città però alcune persone continuano a  giocare all”Allegro Consigliere”.


Pescano la carta “del libero arbitrio”. Magari, grazie allo smarthphone, qualcuno avrà cercato cosa vuol dire.
Paradossalmente il libero arbitrio, citato da un Consigliere, imbriglia la libertà di voto e la porta nella direzione scelta al momento della candidatura.
Non può che essere un voto di squadra, almeno di non voler fuoriuscire da essa.
Per me è chiaro e lo accetto. 

Non accetto invece che si sacrifichino gli alberi.
Se vogliamo salvarli dalla capitozzatura, di cui in città, magari per motivi economici, si è anche abusato, non si può inserire, per piegare una Consigliera e sembrare magnanimi, “tranne quando non sia assolutamente necessario” perché se è assolutamente necessario è normale che andrà fatto.

Guardate la seduta. Con il cosiddetto streaming si sentono anche le voci al contorno e non solo di chi è al microfono. Potete "godervi" lo spettacolo, quasi come dal vivo. Guardate che movimento intorno.
Dopo 2 ore e 57 di confronto serrato (anche su 6 atti presentati) inizia una pesante azione di convincimento per inserire queste 2 parole e sentirci tutti più buoni e uniti.
La presidenza sembra decidere per la maggioranza fino a dire (ad ore 3) “Non vogliamo costringere però...”, non cedo e ripesco la carta del libero arbitrio e l’aula diventa teatro.

Per me sarebbe stato facile dire si e stare al loro gioco ma non era quello della città e degli alberi.
Io non sono in credito con nessuno. Presento atti per la città, non per me.
I consiglieri di maggioranza hanno votato quello che gli faceva comodo e bocciato quello che, in gruppo, hanno deciso di bocciare,  no o astenuto non importa, i numeri sono quelli. Quegli atti sarebbero stati scomodi per l'amministrazione.

Mi sembra però veramente assurdo che con un Consiglio di 30 persone si trovano tutti i miei atti in un unico ordine del giorno. Qualcuno sta in Consiglio solo per votare ciò che viene dall'amministrazione e i debiti fuori bilancio?



domenica 6 dicembre 2015

Pollice VERde? No, VERso!



Ad Agrigento  gli alberi sono trascurati da tempo immemore, giusto un raptus di potatura o un abbattimento a tappeto stile figli di Attila.

Ogni tanto un albero cade, ogni tanto cade un passante inciampando sulle radici che si fanno strada nell'asfalto.

Per tutti quelli che mi chiedono un aggiornamento su Viale dei Pini: previsto abbattimento e ricostituzione del Viale con nuove essenze, 5 progettisti del Comune ci stanno lavorando.

Per il resto è stata consegnata la relazione dell'agronomo che ha verificato 1937 alberi.

Come sapete 157 alberi sono stati contraddistinti con un cerchio rosso di 15 cm di diametro: sono gli alberi da abbattere.

Il Comune ha raschiato il fondo del salvadanaio per trovare i fondi e sono cominciati i primi abbattimenti.

Altri saranno effettuati a seguito dell'aggiudicazione di una gara per taglialegna: taglia, affetta e porta a casa. Insomma, niente soldi per chi si aggiudica l'appalto, solo legna.

Prepariamoci a dare l'addio a:

4 pini Scarpata salita Coniglio

5 ficus Giardini p.zza Moro

4 pini Via Cimarra (scuola Frank)

4 pini via Caruso Lanza

2 Ficus via Toniolo

3 Pini e 1 sommacco via De Gasperi

1 Ficus, 8 Pini e una Robinia via Crispi

1 pino, via Panoramica dei Templi

1 ficus e 6 pini via passeggiata archeologica

3 ficus, 2 pini, un sommacco e un falsopepe viale della Vittoria

19 pini (che pendono dall'ex ospedale) e un cipresso via Giovanni XXII

un pino villetta via Giovanni XXIII

13 Pini scuola media via Regione Siciliana

2 pini in via delle Mura

un cipresso Cimitero Bonamorone

Nella VILLE:

VILLA BONFIGLIO: 10 pini una robinia e un sommacco

Villa LIZZI: 10 Pini

Villa del Sole: 32 pini

Monserrato: 4 acacie in via Isola d'Elba e 6 pini attorno alla scuola G.Fava

Villaggio Mosè: un pino in via del Vespro e uno in via Capuana

Villaggio Peruzzo: 2 pini in piazza S.Pio X, 2 in Piazza Salvemini e 4 in Piazzetta Linosa.

L'agronomo consiglia anche capitozzare 111 alberi in città.

La CAPITOZZATURA è il taglio indiscriminato del fusto, delle branche primarie o di grossi rami. Potete leggere diversi articoli sul fatto che la capitozzatura “è la più dannosa tecnica di potatura degli alberi, eppure, nonostante più di 30 anni di letteratura e di seminari per spiegare i suoi effetti nocivi, la capitozzatura rimane una pratica comune.”

L’albero non si irrobustisce ma usa tutte le sue risorse per creare una nuova struttura più fragile. Inoltre se i nuovi rami, nati dalla capitozzatura, cadono su auto o passanti l’amministrazione paga i danni per negligenza.

Questo l’effetto della capitozzatura sugli albererelli di oleandro di Via Nenni: