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venerdì 21 agosto 2020

I conti non tornano nemmeno sulle utenze TARI!

Questa amministrazione non ha mai fatto pubblicità alle esenzioni o sconti sulla TARI, prova ne è stata la scarsa quantità di richieste, ad esempio per adozione cani (con informazioni risalenti sul sito comunale a più di un lustro) o per basso ISEE, come se fossero stati interessati ad incassare piuttosto che ad agevolare i cittadini. Prova ne è, inoltre, che quando ho parlato di riduzioni TARI, per minori conferimenti o per famiglie con disabili gravissimi, o di revisioni per le varie tipologie di aziende non sono mai stata ascoltata e le proposte bocciate in Consiglio con pretesti o depositate da anni e mai trattate

Le uniche pubblicità alle riduzioni sono state fatte da qualcuno solo a scopo di propaganda politica, per la proposta sugli universitari, approvata in questi anni dal Consiglio comunale.

Il cittadino è abbandonato a se stesso quando chiede delucidazioni su tasse ed esenzioni. Ho sempre cercato di dare massima pubblicità alle informazioni sulla TARI come Consigliere comunale, invece l’amministrazione non si è mai mossa.

A seguito di ulteriore interrogazione ho ricevuto finalmente la risposta sul numero e la suddivisione delle utenze domestiche ovvero su come pagano la TARI le abitazioni agrigentine e ve ne do notizia:

35618 utenze di cittadini di Agrigento pagano come abitazione principale (tariffa intera)

5206 utenze di cittadini di Agrigento pagano come abitazioni a disposizione (seconde/terze/quarte case) riduzione del 30%

2013 utenze di cittadini non residenti ad Agrigento pagano come abitazioni a disposizione (seconde/terze/quarte case) riduzione del 30%

Risultano inoltre 1580 abitazioni che non sono nelle condizioni di produrre rifiuti (inabitabili).

Vedendo questi numeri rispetto al numero di abitanti, considerato che si stima famiglia media di 2,5 persone, i conti non tornano rispetto alle prime case che dovrebbero essere almeno 13mila in meno.

Probabilmente molti pagano a tariffa intera oppure ci sono errori nel conteggio delle utenze, ad esempio le bollette arrivano a più persone per la stessa abitazione.

Di sicuro, se si tratta di seconde case, la riduzione del 30% potrebbe essere di conforto ai cittadini che pagano TARI esosa per stare in una città sporca. Dunque controllate la vostra bolletta e informatevi sulle esenzioni.

Naturalmente se il numero delle utenze fosse errato, sarebbe errato anche il calcolo della TARI che paga ognuno di noi. Su questo, nonostante le mille promesse e le proposte avanzate dall’opposizione in Consiglio, non si è fatto nulla mai di concreto.

Dato che paghiamo anche la SRR, da anni chiedo che ci sia un controllo vero e puntuale sul territorio ma non è mai stato fatto.

Altroché detrattori! Sono state date soluzioni e non sono mai state prese in considerazione, facendo un danno a tutti i cittadini per non dare risalto politico alla parte avversa.

lunedì 18 novembre 2019

Promesse nella spazzatura



Ancora ieri, a fronte delle alte tasse pagate da tutti noi, sentiamo l’assessore con delega all’igiene ambientale parlare di un nuovo servizio gratuito, il diserbo, che partirà a breve.

Ricordo che dal 2018 il diserbo di strade e vie è stato eliminato dalla routine di pulizia (come lo spazzamento in buona parte della città) per la diminuzione degli operai voluta dall’amministrazione.

Non sappiamo per quanto tempo dureranno le operazioni e se comprenderanno tutta la città, sappiamo soltanto che non avranno nessun costo aggiuntivo: nuovi protagonisti civici?

Mentre aspetto di avere delucidazioni su servizi, costi e penali, nel recente question time ho chiesto di sapere cosa ne era dei 30463 mastelli areati e dei 7840 mastelli per pannolini e pannoloni che dovevano essere forniti nell’appalto (e quindi all’interno di costi già previsti in TARI).

Il costo che si ritrova in altri appalti per le due tipologie di mastelli è rispettivamente di 2 e 6 euro: il valore totale di questi mastelli dovrebbe superare i centomila euro. L’assessore ha detto che le imprese non hanno provveduto all’acquisto degli stessi e di stare valutando l’ipotesi di sostituire l’acquisto di questi mastelli, giudicati inutili, con altri servizi da parte delle ditte. Probabilmente, allora, dal risparmio dovuto al mancato acquisto si è ricavato il servizio aggiuntivo del diserbo “in regalo”.

L’assessore, sempre ieri, ha promesso una riduzione della TARI per le utenze domestiche per il 2020, per le quali era stata aumentata nel 2019 a fronte di una diminuzione per le utenze non domestiche, queste ultime, però, si dovrebbero accorgere dello sconto solo nel 2020. Aumenti e diminuzioni, quelli del 2019, ricordo, non possiamo vederli nelle bollette che ci sono arrivate quest’anno perchè sono state calcolate usando le tariffe del 2018. Dovremo aspettare il conguaglio per vedere risparmi o aggravi. Quando? Nella bolletta c'è scritto nel 2020. Insomma un pasticcio di numeri e di servizi.

E’ attualmente in studio la possibilità di far conferire la plastica da parte dei cittadini ad una ditta che offrirebbe un ristoro diretto a chi porta la differenziata, sempre da indicazioni ottenute in Consiglio dall’assessore.

Insomma continuano le promesse. Ormai per gli ultimi mesi prima delle nuove elezioni.

sabato 29 giugno 2019

Lacrime, sangue e… munnizza!


Ieri sera sono stata approvate le linee guida di intervento per il riequilibrio finanziari.  Sono state elaborate in pochissimo tempo, dopo quasi un mese di “annaspamento”, e consegnate al Consiglio quasi per non essere lette  ma  approvate a “saccu d’ossa”.
Buona parte delle cifre presunte di disavanzo, tra gli oltre 4milioni e mezzo di quest’anno e gli oltre 5milioni del 2021 sono state trovate attraverso la possibilità di programmare la notifica di avvisi di accertamento nel triennio 2019-21: solo la notifica costerà 90mila euro ogni anno.
Tra l’altro, visto il trend di questi anni, è difficile che le favolose cifre richieste vengano effettivamente  introitate e allora hanno addirittura accantonato per intero qualcuna delle poste. Insomma l’importante era far tornare il riequilibrio con il minimo sforzo da parte di questa amministrazione: hanno fatto la cosa più semplice ovvero inviare bollette da pagare! 
Questo significherà che già nel 2019, ad una popolazione di meno di 60mila abitanti con circa 20mila nuclei familiari, arriveranno 24mila avvisi di accertamento IMU 2014/15, 21200 avvisi di accertamento TASI 2014/15 e 10190 avvisi TARI 2014/15. A leggere questi numeri, praticamente 2 o 3 ogni famiglia: equivale un po’ a dire che siamo tutti evasori. 
Sono anni che si alimentano, poco, le casse cittadine ma molto gli uffici comunali e i tribunali per la richiesta di cifre non dovute a cui sempre più persone si oppongono invece che pagare e basta. A  volte, l’esiguità della cifra  non vale lo sforzo e il denaro di consultare un avvocato o recarsi negli uffici comunali e gli utenti pagano. Sempre più persone, però, visto il ripetersi delle bollette “pazze” e per di più assurde rispetto ai servizi resi, si sono decise a dire basta.
“Sprovvisti di rossore” è un complimento per questa amministrazione che riduce i servizi ma inaugura piazze realizzate con i soldi con cui si potevano sistemare le strade. Ai disagi gli agrigentini sono abituati e non ci fanno più caso meglio stupirli con la costruzione di autentici spot 3 D in piazza Giglia. Adesso si rifiutano di pagare anche i trasferimenti ai ragazzi delle scuole superiori i cui genitori dovranno uscire dalle proprie tasche gli 8mila euro per il 2019 e i 25mila per il 2020. Abbiamo chiesto di metterci le loro indennità su queste cifre, con un taglio che avrebbe inciso anche meno del 10%. Naturalmente hanno detto di no. Il sindaco, che stimola al protagonismo civico e che chiede ai cittadini di svuotarsi le tasche per partecipare all’acquisto di vasi o altro, ha urlato, praticamente a squarcia gola, contro l’opposizione chiarendo che l’indennità non se la abbasserà mai e criticando il fare del M5S.
Protagonisti della serata anche i precari del Comune di Agrigento, definiti indispensabili da tutto il Consiglio. I precari hanno tributato applausi al sindaco per cui sono veramente indispensabili ma solo ogni volta che c’è da approvare ad occhi chiusi nell’aula consiliare qualcuno degli strumenti finanziari, peccato non faccia granchè per portare in aula per tempo i bilanci necessari per la stabilizzazione.

venerdì 5 aprile 2019

TARI 2019, alcune spiegazioni

La campagna elettorale è entrata nel vivo.
Oggi  mi hanno inviato, direttamente dalla bacheca FB del sindaco, il video del #vatuttobeneecostaanchemeno .
La verità è che hanno fatto una riduzione per le circa 5000 utenze non domestiche (aumento costi fissi e diminuzione dei variabili) e hanno aumentato i costi fissi per le circa 25000 domestiche.
Aumenti e diminuzioni, però, non possiamo vederli nelle bollette che ci sono arrivate perchè queste sono state fatte usando le tariffe del 2018.
Dovremo aspettare il conguaglio per vedere risparmi o aggravi. Quando? Nella bolletta c'è scritto nel 2020 (ma nel video si promette a fine anno).

Guardiamo le bollette:
Sul retro potete vedere il dettaglio di quanto pagate.
Ad esempio un nucleo di 3 persone che abita in un appartamento di 70 mq troverà uno specchietto simile a questo:

Le quote della tariffa applicata sono nello specchietto in bolletta, mentre per un confronto tra le tariffe del 2018 e 2019 potete guardare la tabella A, più sotto.
La somma da pagare si ottiene sommando costi fissi e costi variabili*:
costi fissi (70 x 1,47=) 102,9 + costi variabili 253,48 = 356,38 euro
Applicando invece le tariffe del 2019
costi fissi (70 x 1,77=) 123,9 + costi variabili 227,72 = 351,62 euro
Quindi questo nucleo familiare sta pagando 4,76 euro in più che dovrebbero essere tolti nel conguaglio del 2020.
Se lo ricorderanno?


tabella A

Ma non illudetevi, non tutti avranno un conguaglio favorevole.
Consideriamo che le 3 persone abitino in un appartamento di 120 mq, in questo caso si dovrà pagare un conguaglio di 10,24 euro in più:

Tariffe 2018 costi fissi (120 x 1,47=) 176,4 + costi variabili 253,48 = 429,88 euro

Applicando invece le tariffe del 2019
costi fissi (120 x 1,77=) 212,4 + costi variabili 227,72 = 440,12 euro

Attenzione. Se avete una seconda casa, questa è indicata come "abitazione a disposizione" e gode di uno sconto del 30% sulle tariffe.

Passiamo alle utenze non domestiche. Queste sono divise per categorie di attività ed in questo caso la quota variabile è determinata moltiplicando per i mq.
Le tariffe, nel 2019, sono diminuite ma il conguaglio, che sarà uno sconto, sarà applicato nel 2020. 
Intanto bisogna pagare usando le stesse tariffe del 2018.

Facciamo un esempio. 
Un associazione che occupa 500 mq troverà in bolletta:
500x(2,11+3,38)=2.745 euro
ma per il 2019 dovrebbero in realtà pagare 500x(2.13+2.48)=2.305 euro
quindi intanto anticiperanno al Comune 440 euro in più.
Se guardate le tabelle qui sotto potete notare come le associazioni sono tra le attività con le tariffe più basse, provate a pensare quanto dovranno pagare, intanto in più, ortofrutta o supermercati.



Inoltre
Purtroppo sembra che non siano stati registrati i conferimenti di materiale nelle isole ecologiche e quindi non si potrà usufruire di queste riduzioni come gli altri anni.
Ricordo inoltre che i cittadini di Fontanelle, per legge, avrebbero diritto ad una riduzione per gli anni in cui hanno fatto la differenziata mentre il resto della città era ancora con i cassonetti dell'indifferenziato.


*-i costi fissi, la cui copertura è assicurata dalla parte fissa della tariffa, e riferibili alle componenti essenziali del costo del servizio di gestione dei rifiuti quali i costi di spazzamento e lavaggio strade e piazze pubbliche, i costi amministrativi dell’accertamento e riscossione, il costo del personale, altri costi
stabili.
-i costi variabili che, invece, dovranno essere coperti dalla parte variabile della tariffa e fanno riferimento essenzialmente a costi la cui entità varia sulla base del quantitativo di rifiuti conferiti al servizio (costi raccolta e trasporto, costi trattamento e smaltimento, costi raccolta differenziata, costi di trattamento e riciclo al netto dei proventi derivanti dalla vendita di materiale ed energia).

domenica 24 marzo 2019

nota su TARI 2019



Le bollette della TARI sono già arrivate, perfino scadute e soprattutto senza sconto.

Nonostante ciò, il sindaco ha annunciato, alle 5mila utenze commerciali, una diminuzione del 16% con le nuove tariffe 2019.

Peccato che le tariffe 2019 ancora non sono giunte per il voto in Consiglio e, nelle bollette inviate, sono state applicate le tariffe 2018.

Quindi niente sconto. Le utenze non domestiche lo potranno vedere solo con il conguaglio del prossimo anno; sempre che, nel frattempo, non intervengano variazioni che facciano nuovamente lievitare la bolletta.

Le utenze domestiche vedranno, solo attraverso il conguaglio che arriverà nel 2020, l’effetto della tariffa 2019: aumenta la parte fissa e diminuisce la variabile della tariffa. In base al numero di persone che compongono il nucleo familiare e dei mq le bollette potranno aumentare (o diminuire?) ma si dovrebbero attestare più o meno ai valori del 2018.

Il sindaco dall’annuncio facile non ha perso nemmeno questa occasione per vantarsi di qualcosa che ancora non esiste, la solita promessa.

Intanto, esaminando i documenti relativi alle delibere sulla TARI da votare, le perplessità, sono tante:

• Non c’è traccia di quante sono le utenze domestiche e non domestiche coinvolte e di quanti mq occupano le varie categorie.

• Non sembra previsto lo sgravio che, per legge, doveva essere fatto (ed è stato promesso più volte) agli abitanti di Fontanelle, che hanno cominciato a fare la differenziata un anno prima, rispetto al resto della città.

• Nel piano finanziario, consegnato 2 giorni dopo l’intervento dei NAS, è ancora considerata l’area sequestrata di Fontanelle.

• L’importo relativo al personale dell’ufficio tributi inserito nella TARI è aumentato, inserendo lo stipendio di almeno un’unità, non è dato sapere quanti sono gli impiegati considerati nel piano TARI.

Inoltre nel piano si dovrebbero specificare meglio alcune voci milionarie: per questo ed altro ho già formalizzato la richiesta di spiegazioni.

Il termine entro cui votare è vicinissimo, è il 31 di Marzo: come al solito pochissimo tempo per leggere e capire, quasi una richiesta a votare sulla fiducia (che non c’è).

domenica 24 giugno 2018

TARI: Riduzioni Agevolazioni ed Esenzioni per UTENZE DOMESTICHE

Il regolamento TARI, attualmente vigente, lo trovate cliccando qui.

Vediamo quali sono alcuni articoli di interesse per le utenze domestiche.
Per l'art 23 per le seconde case è prevista una riduzione del 30%. 
Per chi risiede ad Agrigento, tale riduzione è inserita automaticamente in bolletta, invece chi risiede fuori deve fare richiesta esplicita attraverso una dichiarazione, sottoscritta dal dichiarante, è presentata direttamente agli uffici comunali o spedita per posta tramite raccomandata con avviso di ricevimento A.R, o inviata in via telematica con posta certificata. 
Per chi effettua compostaggio è prevista una riduzione del 30%.
I figli che studiano fuori Agrigento sono eliminati dalla parte variabile, previa dichiarazione.

Per l'art 27 Non paga chi è ricoverato in una casa di cura, permanentemente.
Inoltre sono previste riduzioni per chi ha un basso ISEE o adotta un cane da un canile convenzionato, oppure ha una seconda casa che usa poco. Però, per queste ultime agevolazioni, è previsto in bilancio un apposito stanziamento e qualora le richieste di agevolazione eccedano la disponibilità dello stanziamento di spesa iscritto in bilancio, si procederà ad una ripartizione proporzionale tra tutte le istanze pervenute entro il termine del 31 Gennaio dell'anno a cui si riferisce la TARI.
Leggete bene perchè ho elencato solo le principali opportunità. Ci sono poi altri articoli per le utenze non domestiche che trovate nel regolamento, il link è sopra.


Art. 23 - Riduzioni per le utenze domestiche  
1. La tariffa si applica in misura ridotta, nella quota fissa e nella quota variabile, alle utenze domestiche che si trovano nelle seguenti condizioni:  
a) abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo, non superiore a 183 giorni nell’anno solare: riduzione del 30%;  
b) abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, all'estero: riduzione del 30% nella parte fissa/nella parte variabile;  
c) fabbricati rurali ad uso abitativo: riduzione del 30%.  
d) unità immobiliari di tipo catastale C2 o C6 ad uso pertinenziale:  riduzione pari al 100% della parte variabile
2. Le riduzioni di cui al comma precedente si applicano dalla data di effettiva sussistenza delle condizioni di fruizione se debitamente dichiarate e documentate nei termini di presentazione della dichiarazione iniziale o di variazione o, in mancanza, dalla data di presentazione della relativa dichiarazione. La riduzione di cui alla lettera a) si applica, per i residenti nel Comune, anche in mancanza di specifica dichiarazione.  
3. Alle utenze domestiche che abbiano avviato il compostaggio dei propri scarti organici ai fini dell’utilizzo in sito del materiale prodotto si applica una riduzione del 30%. La riduzione è subordinata alla presentazione, entro il 30 settembre dell’anno precedente, di apposita istanza, attestante di aver attivato il compostaggio domestico in modo continuativo nell’anno di riferimento e corredata dalla documentazione attestante l’acquisto dell’apposito contenitore e del relativo prodotto acceleratore biologico. 
3 bis. (inserito il 29/3/18 con delibera consiliare)

4. Le riduzioni di cui al presente articolo o le esclusioni cessano di operare alla data in cui ne vengono meno le condizioni di fruizione, anche in mancanza della relativa dichiarazione. Nell’ipotesi in cui le riduzioni od esclusioni siano state applicate in mancanza dei requisiti  si procederà al recupero del tributo oltre interessi e sanzioni.  



Art. 27 - Agevolazioni ed Esenzioni. 

 1. La tariffa si applica in misura ridotta nei seguenti casi: 
 a) Abitazioni di persone ricoverate in modo permanente presso case di cura, di ricovero o residenze per anziani e non utilizzate da altri soggetti e quindi disabitate: riduzione del 100% della parte variabile.
 b) Locali occupati dalle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), ai sensi dell'art. 21 del D. Lgs. 04.12.1997 n. 460, adibiti allo svolgimento delle attività istituzionali, previa apposita richiesta scritta, corredata dalla necessaria documentazione giustificativa: riduzione del 50% nella parte fissa e nella parte variabile. 

2. Sono esenti dalla tariffa, oltre le aree ed i locali per i quali l'esenzione sia espressamente prevista dalle leggi vigenti:
 a) i locali e le aree comunque utilizzate dal Comune per uffici e servizi;
 b) i locali e le aree adibite al culto; 
 c) i locali destinati alle Sedi storiche o ad esposizione museale. 

 3. Si applicano il secondo e il quarto comma dell’articolo 23.

 4. La parte variabile e la parte fissa della tariffa può essere ridotta di una ulteriore quota pari al 20%, oltre quella già disposta dall’ articolo 23 comma 1 e dall’articolo 24 comma 1, in caso di abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo da parte di soggetti già tassati per altro immobile sede di abitazione principale, a condizione che le stesse non risultino locate o concesse in comodato a terzi; 
 5. La parte variabile e la parte fissa della tariffa può essere ridotta sino ad un massimo del 50%, nei seguenti casi: 
 a) Locali occupati da Ditte, Società, Organizzazioni e Associazioni, che si sono costituite e sono state ammesse, anche in passato, come parte civile in processi Antimafia; 
 b) Abitazioni occupate da nucleo monoparentale con presenza di persone non autosufficienti che hanno diritto all’accompagnamento e che usufruiscono dei benefici di cui alla legge 104 art.1 c.3; 
 6. La parte variabile e la parte fissa della tariffa può essere ridotta sino ad un massimo del 30%, per le abitazioni occupate da nucleo familiare il cui indice della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.) non sia superiore ad € 3.000,00; 
 7. La parte variabile e la parte fissa della tariffa può essere ridotta sino ad un massimo del 15% per le abitazioni occupate da nucleo familiare il cui indice della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.) sia compreso tra € 3.000,01 ed € 6.000,00; 
8. Per ottenere benefici previsti dai commi precedenti, i soggetti interessati devono presentare al Comune specifica e documentata istanza, da inoltrare a pena di decadenza, entro e non oltre il 31 Gennaio dell’anno per il quale la tariffa è dovuta. In fase di prima applicazione per l’esercizio 2014 la domanda deve essere inoltrata entro il 30settembre 2014; 
9. a) Riduzione di € 500.00 a chi adotta un cane munito di microchip da canili autorizzati e convenzionati con il comune; b) Riduzione di € 750.00 a chi adotta due cani o più muniti di microchip da canili autorizzati e convenzionati con il comune; Per avere diritto all'esenzione di cui alla lettera a e b il possessore del cane ogni anno deve presentare un certificato rilasciato da un veterinario dell'Asp o convenzionato che certifichi l'esistenza in vita e lo stato di buona salute dello stesso.

10. Le riduzioni tariffarie di cui ai precedenti comma 4, 5, 6, 7 e 9 possono essere concesse esclusivamente entro i limiti della previsione dell’apposito stanziamento di spesa iscritto nel bilancio dell’esercizio cui si riferisce il tributo;  

11. Qualora le richieste di agevolazione eccedano la disponibilità dello stanziamento di spesa iscritto in bilancio, si procederà ad una ripartizione proporzionale tra tutte le istanze pervenute entro il termine di cui al precedente comma 8;  

Art. 28 - Cumulo di riduzioni e agevolazioni.  

1. Qualora si rendessero applicabili più riduzioni o agevolazioni, ne sarà applicata solo e soltanto una e sarà quella che risulterà più favorevole al contribuente, in ogni caso fino alla concorrenza della tariffa ridotta.   


Art. 29 - Obbligo di dichiarazione  
1. I soggetti passivi del tributo devono dichiarare ogni circostanza rilevante per l’applicazione del tributo e in particolare:  
a) l’inizio, la variazione o la cessazione dell’utenza;  
b) la sussistenza delle condizioni per ottenere agevolazioni o riduzioni;  
c) il modificarsi o il venir meno delle condizioni per beneficiare di agevolazioni o riduzioni.  
d) il numero e i dati identificativi degli occupanti per le utenze domestiche.  Per i nuclei familiari di residenti, le variazioni anagrafiche rilevanti ai fini tributari saranno direttamente applicate dall'ufficio. I residenti sono tenuti a dichiarare il numero e i dati degli occupanti non appartenenti alla famiglia anagrafica (nucleo familiare) e la relativa variazione degli stessi.  
2. La dichiarazione deve essere presentata:  
a) per le utenze domestiche: dall’intestatario della scheda di famiglia nel caso di residenti e nel caso di non residenti dall’occupante a qualsiasi titolo;  
b) per le utenze non domestiche, dal soggetto legalmente responsabile dell’attività che in esse si svolge;  
c) per gli edifici in multiproprietà e per i centri commerciali integrati, dal gestore dei servizi comuni.  
3. Se i soggetti di cui al comma precedente non vi ottemperano, l’obbligo di dichiarazione deve essere adempiuto dagli eventuali altri occupanti, detentori o possessori, con vincolo di solidarietà. La dichiarazione presentata da uno dei coobbligati ha effetti anche per gli altri.   
Art. 30- Contenuto e presentazione della dichiarazione  
1. La dichiarazione deve essere presentata entro 90 giorni successivi al verificarsi dal fatto che ne determina l’obbligo, utilizzando gli appositi moduli messi gratuitamente a disposizione degli interessati.  
 2. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi qualora non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo. In caso contrario la dichiarazione di variazione o cessazione va presentata entro il termine di cui al primo comma. Nel caso di pluralità di immobili posseduti, occupati o detenuti la dichiarazione deve riguardare solo quelli per i quali si è verificato l’obbligo dichiarativo  
3. La dichiarazione, originaria, di variazione o cessazione, relativa alle utenze domestiche deve contenere:  
a) per le utenze di soggetti residenti, i dati identificativi (dati anagrafici, residenza, codice fiscale) dell’intestatario della scheda famiglia nonché degli occupanti non appartenenti al nucleo familiare e/o non residenti.  
b) per le utenze di soggetti non residenti, i dati identificativi del dichiarante (dati anagrafici, residenza, codice fiscale) e il numero dei soggetti occupanti l’utenza;  
c) l’ubicazione, specificando anche il numero civico e se esistente il numero dell’interno, e i dati catastali dei locali e delle aree;  
d) la superficie e la destinazione d’uso dei locali e delle aree;  e) la data in cui ha avuto inizio l’occupazione o la conduzione, o in cui è intervenuta la variazione o cessazione;  
f) la sussistenza dei presupposti per la fruizione di riduzioni o agevolazioni.  
4. La dichiarazione, originaria, di variazione o cessazione, relativa alle utenze non domestiche deve contenere:  
a) i dati identificativi del soggetto passivo (denominazione e scopo sociale o istituzionale dell’impresa, società, ente, istituto, associazione ecc., codice fiscale, partita I.V.A., codice ATECO dell’attività, sede legale);  
b) i dati identificativi del legale rappresentante o responsabile (dati anagrafici, residenza, codice fiscale);  
c) l’ubicazione, la superficie, la destinazione d’uso e dati catastali dei locali e delle aree;  
d) la data in cui ha avuto inizio l’occupazione o la conduzione, o in cui è intervenuta la variazione o cessazione;  
e) la sussistenza dei presupposti per la fruizione di riduzioni o agevolazioni.  
f) l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), se disponibile.  
5. La dichiarazione, sottoscritta dal dichiarante, è presentata direttamente agli uffici comunali o è spedita per posta tramite raccomandata con avviso di ricevimento A.R, o inviata in via telematica con posta certificata. In caso di spedizione fa fede la data di invio. Qualora sia attivato un sistema di presentazione telematica il Comune provvede a far pervenire al contribuente il modello di dichiarazione compilato, da restituire sottoscritto con le modalità e nel termine ivi indicati.  6. La mancata sottoscrizione e/o restituzione della dichiarazione non comporta la sospensione delle richieste di pagamento.  
 7. Gli uffici comunali, in occasione di richiesta di residenza, rilascio di licenze, autorizzazioni o concessioni, devono invitare il contribuente a presentare la dichiarazione nel termine previsto, fermo restando l’obbligo del contribuente di presentare la dichiarazione anche in assenza di detto invito. 

giovedì 5 aprile 2018

Siamo sicuri che il problema siano incivili ed evasori? nota

Negli ultimi 2 piani finanziari per la TARI del Comune di Agrigento mancano dei dati importantissimi: il numero delle utente e i metri quadrati che occupano. Eppure sono i dati basilari per passare dal piano tariffario alle tariffe.



Il piano tariffario non è riscritto ogni volta, la delibera delle tariffe e il piano viene, molto probabilmente, scritta con il copia incolla ma purtroppo, ad un certo punto, sono saltati i riferimenti a questi fondamentali dati.

A fronte del pagamento di legioni di impiegati per fermare l’evasione, come cresce o decresce il numero delle utenze? Non è dato saperlo nel piano finanziario.

Durante la seduta di approvazione della TARI ho più volte richiesto il dato ufficiale.

Il dirigente finanziario ha, infine, dichiarato che esistono 38mila utenze domestiche e 3mila utenze non domestiche. 

Riscontro allora che a fronte di 41mila utenze, nella proroga tecnica con variante migliorativa al servizio del 21/7/17, si legge, che “il territorio comunale è stato diviso in zone e/o contrade per un numero di utenze da servire pari a circa 22.623”. Praticamente il servizio è stato progettato SOLO per il 60% delle effettive utenze?

Perché sono stati comprati 22623 set di mastelli per le utenze domestiche? Per risparmiare sottoponendo i cittadini a disagi?

Perché si è richiesto esplicitamente l’allontanamento di 14 unità lavorative? Per risparmiare sottoponendo i cittadini a disagi?

Il numero di lavoratori da impiegare è sicuramente legato al numero di utenze da servire oltre che all’ampiezza del territorio.

Al netto di eventuali incivili, come può funzionare un sistema progettato per 22mila se le utenze sono 38mila?

Perché un sistema che già non garantiva un efficiente diserbo e pulizia in tutta la città è stato ulteriormente azzoppato, diminuendo il numero di operatori?

In questo momento la città è in uno stato pietoso e a rischio sanitario eppure si continua a dire che tutto va bene, che presto si arriverà a regime e che piano piano pescheremo tutti gli evasori e gli incivili impareranno la lezione e si comporteranno bene.

Sono favolette per nascondere la VERA causa di questo servizio fallimentare? Una programmazione per una città che non è Agrigento: più piccola e con il 40% di utenze in meno!

domenica 18 febbraio 2018

Il problema cani (e gatti)

Il problema lo creiamo noi e lo gestiamo male.
Intanto se prendiamo un cane abbiamo dei doveri che vanno dal farli chippare, raccogliere gli escrementi, portali a passeggio con tutte le precauzioni  al provvedere rispetto ad eventuali cuccioli. 
"Provvedere" non significa metterli in un sacchetto e buttarli ma trovare una sistemazione per loro. Altrimenti fateli sterilizzare.

Da quando sono in carica mi spendo a rompere le scatole all'amministrazione affinchè venga sistemato l'ambulatorio in contrada Consolida dove i veterinari, pagati dall'ASP, potranno venire a sterilizzare i cani del Comune. E' in costruzione dal 2011. Hanno appena fatto un bando per finirne la costruzione. Io vigilo.

Altrove di cani in giro non ce ne sono e non hanno i canili pieni anzi li importano dalle nostre zone. Ci sono zone dove i canili hanno pochissimi inquilini per tempi brevissimi perchè, comunque, per legge se i cani non sono pericolosi devono essere reinseriti nel territorio dove sono stati trovati.

Purtroppo la legislazione regionale è carente per diversi aspetti e i soldi, che per legge dovrebbero essere stanziati, sono sempre pochi.
La legge regionale (con decreto attuativo) prevede finanziamenti per canili comunali e intercomunali ma la maggior parte dei comuni dell'agrigentino ne sono sprovvisti e così i cani finiscono nei canili privati.

Cosa potete fare? Intanto potete adottarne uno:
sul sito comunale è ancora presente questa pagina che vi spiega come: http://www.comune.agrigento.it/adotta-un-cane

Sono dispensatori di affetto e vi ripagheranno dell'impegno e delle piccole spese che dovrete affrontare. Anzi vi ripagano anche le spese perchè, per chi adotta, sono previsti sconti mica male sulla TARI!!
Fateci un pensierino!!


Il regolamento TARI lo trovate cliccando qui.



lunedì 24 aprile 2017

Diamo un taglio alla TARI? Coi finanziamenti per i Centri di raccolta comunale



Nello spirito di controllo ed indirizzo ho inviato un'interrogazione per il question time all’amministrazione attiva chiedendo se intenda partecipare  all'avviso pubblico regionale che finanzia la realizzazione e/o ampliamento - potenziamento - adeguamento di Centri Comunali di Raccolta, con l’utilizzo delle economie determinatesi delle risorse FSC-ODS, attribuite alla Regione Siciliana con delibera CIPE n. 79/2012.

Tale operazione permetterebbe di alleggerire la tariffa dei rifiuti agrigentina.
Nel Piano economico finanziario 2017 della TARI è prevista, infatti, una somma complessiva pari a € 62.500 iva inclusa per le opere di ristrutturazione e adeguamento del CCR di Fontanelle  che potrebbe essere reperita utilizzando questo avviso.

Inoltre gli spazi dei CCR potrebbero essere coperti con tettoie (magari con pannelli fotovoltaici che renderebbero il centro elettricamente indipendente) per non far rovinare i materiali stoccati ma, soprattutto, potrebbero essere dotati di mezzi come container compattanti o altre attrezzature per la riduzione volumetrica dei materiali.
La diminuzione dei volumi abbasserebbe i costi del conferimento presso i recuperatori diminuendo le spese di trasporto e i costi per la pressatura realizzati nelle piattaforme esterne.
Inoltre si potrebbe creare un ulteriore centro di raccolta, magari nella popolosa zona di Villaggio Mosè o Monserrato per avvicinare il servizio ad un numero maggiore di Cittadini.

Il Comune avrà tempo fino al 12 luglio 2017 per presentare la documentazione per la richiesta del finanziamento.
Il Movimento 5 stelle Agrigento spera che questa opportunità di risparmio, sviluppo, educazione e salvaguardia dell’ambiente non venga perduta.