Visualizzazione post con etichetta IMU. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta IMU. Mostra tutti i post

mercoledì 17 giugno 2020

Quando la maggioranza diventa opposizione alla vita economica della Città

Se un provvedimento nasce nell’ottica di aiutare chi costituisce il tessuto economico della città e ha patito la chiusura forzata, deve essere un aiuto effettivo e non l’ennesimo sbuffo della macchina del fumo.

L’atto di posposizione delle rate delle tasse comunali, proposto tardivamente dagli uffici, quando già molti comuni avevano deliberato da tempo, è arrivato in Consiglio comunale il giorno prima della scadenza, quando tanti cittadini avevano già pagato.

La ristrettezza e la conseguente poca efficacia del provvedimento non era frutto di un ragionamento conseguente all’elaborazione dei dati, che gli uffici hanno dichiarato di non possedere, ma di una stima a naso.

Per questo, il Consigliere Vullo, appartenente all’opposizione, di cui io faccio parte dall’inizio della consiliatura, ha proposto un emendamento per spostare di 2 mesi anche il pagamento dell’IMU, per chi sta cercando di rialzarsi mentre rischia di piombare in povertà.

I firettiani, vecchi e nuovi, hanno avvelenato la discussione dicendo che stavamo strumentalizzando la gestione della povertà che, tra l’altro, questa amministrazione si vanta di aver seguito magistralmente durante l’emergenza COVID19 ma il risultato sul territorio, dopo anni di porte chiuse e orecchie da mercante, è pessimo.

L’emendamento è stato bocciato da una maggioranza che diventa opposizione alla vita e all’economia cittadina. 

Qualche “killer” continua ad avvelenare i pozzi con insinuazioni, pettegolezzi, bugie e perfino stalking, cercando in modo squallido voti per una campagna elettorale che mostra sui social miserie umane e mancanza di scrupoli.

giovedì 3 ottobre 2019


Per  gli accertamenti IMU e TASI inviati dal Comune di Agrigento per gli anni passati le possibilità di prenotazione di un appuntamento, per correggere gli errori riscontrati, è attualmente possibile solo per metà del mese di dicembre 2019.
Per quella data molte delle somme richieste si cristallizzeranno e quindi gli utenti dovranno pagare forzatamente.
L’unica possibilità è, come potete leggere nei documenti che vi sono arrivati,  presentare un’istanza di reclamo/mediazione nei confronti del Comune. A seguito di questo atto il Comune avrà  90 giorni per riscontrare la contestazione ed eventualmente invitarvi per un contraddittorio. Passati 90 giorni (in mancanza di risposta) o dopo una risposta negativa, avrete altri 30 giorni per presentare ricorso (pagando il contributo unificato) alla Commissione tributaria. Questo è l’iter.
Sarebbe il caso, visti gli errori anche grossolani riscontrati, che il Comune non inviasse tutti gli accertamenti contemporaneamente in modo da avere la possibilità di ricevere presso i propri uffici, prima della scadenza dei 60 giorni, gli utenti che vogliono spiegare la propria posizione invece di scrivere un’istanza, dato che molti non sono in grado di farlo. Ho scritto, intanto bonariamente, all’assessore e al dirigente competente e spero che si adopereranno per ridurre i disagi per i cittadini. Pare che potrebbe esistere una possibilità, attraverso una procedura non citata dalle carte inviate, per ovviare a tutti i casi con errori. Aspetto di saperne di più dagli uffici. 
Intanto stiamo infatti valutando altre azioni. 
Nel frattempo, già domenica prossima, 6/10/19, proveremo ad aiutare i cittadini in  difficoltà discutendo di questi accertamenti o delle altre problematiche comunali in piazza del Vespro, a Villaggio Mosè dalle 10.30 alle 13. 



sabato 29 giugno 2019

Lacrime, sangue e… munnizza!


Ieri sera sono stata approvate le linee guida di intervento per il riequilibrio finanziari.  Sono state elaborate in pochissimo tempo, dopo quasi un mese di “annaspamento”, e consegnate al Consiglio quasi per non essere lette  ma  approvate a “saccu d’ossa”.
Buona parte delle cifre presunte di disavanzo, tra gli oltre 4milioni e mezzo di quest’anno e gli oltre 5milioni del 2021 sono state trovate attraverso la possibilità di programmare la notifica di avvisi di accertamento nel triennio 2019-21: solo la notifica costerà 90mila euro ogni anno.
Tra l’altro, visto il trend di questi anni, è difficile che le favolose cifre richieste vengano effettivamente  introitate e allora hanno addirittura accantonato per intero qualcuna delle poste. Insomma l’importante era far tornare il riequilibrio con il minimo sforzo da parte di questa amministrazione: hanno fatto la cosa più semplice ovvero inviare bollette da pagare! 
Questo significherà che già nel 2019, ad una popolazione di meno di 60mila abitanti con circa 20mila nuclei familiari, arriveranno 24mila avvisi di accertamento IMU 2014/15, 21200 avvisi di accertamento TASI 2014/15 e 10190 avvisi TARI 2014/15. A leggere questi numeri, praticamente 2 o 3 ogni famiglia: equivale un po’ a dire che siamo tutti evasori. 
Sono anni che si alimentano, poco, le casse cittadine ma molto gli uffici comunali e i tribunali per la richiesta di cifre non dovute a cui sempre più persone si oppongono invece che pagare e basta. A  volte, l’esiguità della cifra  non vale lo sforzo e il denaro di consultare un avvocato o recarsi negli uffici comunali e gli utenti pagano. Sempre più persone, però, visto il ripetersi delle bollette “pazze” e per di più assurde rispetto ai servizi resi, si sono decise a dire basta.
“Sprovvisti di rossore” è un complimento per questa amministrazione che riduce i servizi ma inaugura piazze realizzate con i soldi con cui si potevano sistemare le strade. Ai disagi gli agrigentini sono abituati e non ci fanno più caso meglio stupirli con la costruzione di autentici spot 3 D in piazza Giglia. Adesso si rifiutano di pagare anche i trasferimenti ai ragazzi delle scuole superiori i cui genitori dovranno uscire dalle proprie tasche gli 8mila euro per il 2019 e i 25mila per il 2020. Abbiamo chiesto di metterci le loro indennità su queste cifre, con un taglio che avrebbe inciso anche meno del 10%. Naturalmente hanno detto di no. Il sindaco, che stimola al protagonismo civico e che chiede ai cittadini di svuotarsi le tasche per partecipare all’acquisto di vasi o altro, ha urlato, praticamente a squarcia gola, contro l’opposizione chiarendo che l’indennità non se la abbasserà mai e criticando il fare del M5S.
Protagonisti della serata anche i precari del Comune di Agrigento, definiti indispensabili da tutto il Consiglio. I precari hanno tributato applausi al sindaco per cui sono veramente indispensabili ma solo ogni volta che c’è da approvare ad occhi chiusi nell’aula consiliare qualcuno degli strumenti finanziari, peccato non faccia granchè per portare in aula per tempo i bilanci necessari per la stabilizzazione.