Visualizzazione post con etichetta bilancio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bilancio. Mostra tutti i post

sabato 28 dicembre 2019

Non è meglio sostituire #dilloalillo con #lilloselacantaeselasuona ? Consulta turismo e bilancio partecipato



Per regolamento l’istituzione della Consulta del turismo doveva avvenire entro 60 giorni dal provvedimento che richiedeva la presentazione delle candidature. Tale provvedimento è del Novembre 2018. 

Non c’è un numero minimo di membri per la Consulta ma solo un numero massimo che è 15 e in questo numero sono compresi anche il sindaco e 2 consiglieri comunali. 

Alla prima richiesta di candidature, verso operatori del turismo, hanno risposto in 4 a cui se ne sono aggiunti altri alla seconda. Ho inviato all’ufficio del segretario generale una richiesta di parere riguardo l’applicazione del regolamento e mi hanno risposto che l’ampliamento non era escluso dal regolamento ma hanno sorvolato, in pratica non hanno proprio risposto ad un consigliere comunale, sul mancato rispetto dei termini temporali imposti dal regolamento: la Consulta avrebbe dovuto essere convocata già a Gennaio 2019. 

Non c’è una formula indicata dal Regolamento sulla scelta dei consiglieri che ne devono fare parte, avrebbero potuto convocare la consulta e chiedere alle commissioni due rappresentanti. Tutto solo per perdere tempo e scaricare, come per la vicenda precari, le colpe sul consiglio comunale. 

Intanto come 250 mila euro si sono spesi l’anno scorso per via Cesare Battisti con un provvedimento degli ultimi giorni dell’anno, aspettiamoci di vedere altri provvedimenti di questo tipo anche quest’anno. Non si può escludere che, in qualche ufficio comunale, un tecnico abbia appena avuto un indirizzo orale di procedere a qualche progetto a piacere del sindaco, anche mastodontico con panchine da 6mila euro. 

Il sindaco annuncia festeggiamenti natalizi pagati con le somme della tassa di soggiorno ma non ci sono atti in albo pretorio oppure non si trovano facilmente. 

La democrazia al sindaco non piace. 

Come il bilancio partecipato per il quale i cittadini possono scegliere come spendere il 2% dell’IRPEF. 

Il regolamento per farlo c’è, è vigente, l’ho fatto approvare io, ma l’amministrazione ogni anno fa finta di niente. Lo aveva addirittura fatto sospendere qualche anno fa da consiglieri compiacenti. 

Alla fine (ma quando, visto che ormai l’anno è finito?) ci sarà qualche sondaggio su temi scelti dall’amministrazione mentre quel regolamento prevede che a sceglierli siano i cittadini. 

Ci sarà altra determinazione della Giunta, potenzialmente non valida per la Regione, per spendere soldi dei cittadini agrigentini? 

Non è meglio sostituire #dilloalillo con #lilloselacantaeselasuona ?

sabato 29 giugno 2019

Lacrime, sangue e… munnizza!


Ieri sera sono stata approvate le linee guida di intervento per il riequilibrio finanziari.  Sono state elaborate in pochissimo tempo, dopo quasi un mese di “annaspamento”, e consegnate al Consiglio quasi per non essere lette  ma  approvate a “saccu d’ossa”.
Buona parte delle cifre presunte di disavanzo, tra gli oltre 4milioni e mezzo di quest’anno e gli oltre 5milioni del 2021 sono state trovate attraverso la possibilità di programmare la notifica di avvisi di accertamento nel triennio 2019-21: solo la notifica costerà 90mila euro ogni anno.
Tra l’altro, visto il trend di questi anni, è difficile che le favolose cifre richieste vengano effettivamente  introitate e allora hanno addirittura accantonato per intero qualcuna delle poste. Insomma l’importante era far tornare il riequilibrio con il minimo sforzo da parte di questa amministrazione: hanno fatto la cosa più semplice ovvero inviare bollette da pagare! 
Questo significherà che già nel 2019, ad una popolazione di meno di 60mila abitanti con circa 20mila nuclei familiari, arriveranno 24mila avvisi di accertamento IMU 2014/15, 21200 avvisi di accertamento TASI 2014/15 e 10190 avvisi TARI 2014/15. A leggere questi numeri, praticamente 2 o 3 ogni famiglia: equivale un po’ a dire che siamo tutti evasori. 
Sono anni che si alimentano, poco, le casse cittadine ma molto gli uffici comunali e i tribunali per la richiesta di cifre non dovute a cui sempre più persone si oppongono invece che pagare e basta. A  volte, l’esiguità della cifra  non vale lo sforzo e il denaro di consultare un avvocato o recarsi negli uffici comunali e gli utenti pagano. Sempre più persone, però, visto il ripetersi delle bollette “pazze” e per di più assurde rispetto ai servizi resi, si sono decise a dire basta.
“Sprovvisti di rossore” è un complimento per questa amministrazione che riduce i servizi ma inaugura piazze realizzate con i soldi con cui si potevano sistemare le strade. Ai disagi gli agrigentini sono abituati e non ci fanno più caso meglio stupirli con la costruzione di autentici spot 3 D in piazza Giglia. Adesso si rifiutano di pagare anche i trasferimenti ai ragazzi delle scuole superiori i cui genitori dovranno uscire dalle proprie tasche gli 8mila euro per il 2019 e i 25mila per il 2020. Abbiamo chiesto di metterci le loro indennità su queste cifre, con un taglio che avrebbe inciso anche meno del 10%. Naturalmente hanno detto di no. Il sindaco, che stimola al protagonismo civico e che chiede ai cittadini di svuotarsi le tasche per partecipare all’acquisto di vasi o altro, ha urlato, praticamente a squarcia gola, contro l’opposizione chiarendo che l’indennità non se la abbasserà mai e criticando il fare del M5S.
Protagonisti della serata anche i precari del Comune di Agrigento, definiti indispensabili da tutto il Consiglio. I precari hanno tributato applausi al sindaco per cui sono veramente indispensabili ma solo ogni volta che c’è da approvare ad occhi chiusi nell’aula consiliare qualcuno degli strumenti finanziari, peccato non faccia granchè per portare in aula per tempo i bilanci necessari per la stabilizzazione.

martedì 15 dicembre 2015

Ignorantia legis non excusat



Sono rimasta sgomenta a sentire la risposta dell'assessore al Question time di oggi.

La prima delle mie sette interrogazioni riguardava le disposizioni della legge regionale 5/2014 che impone ai comuni di spendere il 2% dell'IRPEF regionale assegnata con forme di democrazia partecipata per azioni di interesse comune.

Nel 2015 la legge regionale 9 ha precisato che tali somme dovranno essere spese come stabilito usando una qualche forma di consultazione popolare, pena la restituzione nell’esercizio finanziario successivo delle somme non utilizzate secondo tali modalità.

Avevo fatto la domanda a metà Luglio richiedendo risposta scritta su come l'amministrazione intendesse ottemperare alla legge e con quali forme avrebbe attuato la consultazione cittadina. Da zelante Consigliere ho protocollato il 23 Novembre un regolamento sperimentale per il bilancio partecipativo così da "aiutare" l'amministrazione nella scelta delle modalità di consultazione e non perdere i soldi.

Queste indicazioni di legge, che aprono il bilancio dei Comuni alla partecipazione popolare, sono di provenienza Movimento 5 stelle, ho fatto di tutto perchè non fossero disattese.

Alcune amministrazioni nell'agrigentino stanno cogliendo le indicazioni dei cittadini e potranno tenersi le somme, noi invece dovremo restituire alla regione oltre 58mila euro che sicuramente sono già stati inseriti, inconsapevolmente, in qualche capitolo di spesa. E quindi la spesa per le tasche agrigentine raddoppierà..

Stasera dopo 5 mesi mi sono sentita rispondere che la democrazia partecipata al comune si è fatta promovendo nel sito web trasparenza e valutazione, dotando il sindaco di un ufficio stampa e con l'ufficio relazioni col pubblico o giù di lì. Per le testuali parole dovrò aspettare la stenotipia. Io ricordo di aver sentito sciorinare le cifre degli stipendi dei vari addetti.

Cara amministrazione la risposta è sbagliata. Rimandati in leggi regionali! E i cittadini dovranno rimandare 58mila euro alla Regione. La legge diceva che dovevate farvi dire dai cittadini come dovevate spendere questa cifra e non che dovevate spenderla per il sito web!!

La legge regionale è del 7 Maggio 2015 e il nostro Sindaco si è dimesso da Deputato regionale circa un mese dopo.. che dire! Non ci posso credere. Sono ancora allibita. Il sindaco ha arricchito lo staff per cannare le leggi?

In più, tutto ciò dimostra l'attenzione che questa amministrazione dedica ai Consiglieri, che sono i rappresentanti dei cittadini?



Abbiamo perso oltre 58mila euro a meno di non organizzare un consultazione lampo fra gli agrigentini, prima che il 28 Dicembre il Consiglio comunale approvi il bilancio previsionale.