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domenica 13 giugno 2021

Come avere una città più pulita senza aumentare i costi



Da cittadina stufa delle sterili e ridicole polemiche e che tiene alla pulizia della propria città, ecco la mia proposta che migliorerebbe la qualità dei servizi senza aumentare i costi. 

Il sistema differenziata deve crescere, non può restare immobile. Nei luoghi dove è già consolidato si raccoglie sempre meno indifferenziato e ci sono meno turni di raccolta. 


Non cominciate a dire "NO!". 
Si può fare se c'è voglia di rispettare l'ambiente.
Naturalmente per fare funzionare il sistema è necessaria una buona informazione e la possibilità di sbarazzarsi in modo semplice e rapido dei vari tipi di rifiuti (non buttandoli giù dal ponte :-))) 
Diminuendo i "passaggi" diminuiscono le bollette fino a diventare irrisorie; ad Agrigento la TARI è diventata una dissanguante tassa di proprietà.

Se il problema è la mancanza di operai per la pulizia, in via sperimentale, si potrebbero reperire modificando i turni di raccolta, cominciando da un quartiere.

Potrebbe essere opportuno partire da Fontanelle.

 Perché? 
-È il primo che ha adottato la raccolta differenziata, 
-è fatto di grandi condomini con spazi condominiali, dove eventuale piccolo accumulo di plastica sarebbe ordinato e non per la strada, 
-nei condomini ci sono contenitori condominiali ma i cittadini hanno preso anche quelli per singole utenze, 
-ci sono vicini gli uffici comunali per eventuali approvvigionamenti di mastelli e controlli, 
-ha una bella realtà associativa, bene inserita nel quartiere, che potrebbe spronare i cittadini e aiutare a veicolare la novità.

Bisognerebbe controllare i dati della raccolta e fare un controllo di persona nel quartiere per conoscere eventuali rilevanti criticità.
Eventualmente altro o prossimo quartiere potrebbe Monserrato.

Cosa fare*: eliminare una raccolta della plastica settimanale ma pulire il quartiere quel giorno.
Gli operai che non si occupano della raccolta puliranno e toglieranno l'erba, raccoglieranno i sacchi sparsi. 
In base ai dati in possesso delle ditte (e spero del Comune) si potrebbe valutare una diversa situazione di raccolta intermedia (modificando i giorni) o/e scegliendo altro materiale.
Si ricorda pure che il vetro, in altri territori, viene raccolto una volta al mese e/o si usano contenitori fissi diminuendo i costi di raccolta.

Si potrebbe pure: 
-spezzare in due parti il quartiere così da servirne metà il martedì e metà il venerdì e consentire un giro veloce nel quartiere per vedere se qualcuno ha messo fuori la plastica (ritirarla e/o lasciare foglio di avvertimento) 
-tenere quel giorno un presidio (per chi ha una superproduzione e, dunque, la necessità di gettare la plastica) magari nelle piazze che saranno pulite dagli operai e/o dove sosterà l'autocompatattore, in modo che ci sia qualcuno che possa monitorare i conferimenti. 

Se l'esperimento funziona (è sperimentale se non funziona si toglie ma se funziona avremo un quartiere di cittadini pionieri della civiltà) si potrà spostare in altri quartieri.
Magari lo chiederanno, persino, i cittadini vedendo ben pulito il quartiere sperimentale!!! 



Non posso pienamente valutarne la fattibilità perché mi mancano i dati della disposizione degli operai nei quartieri e delle quantità raccolte

lunedì 18 novembre 2019

Promesse nella spazzatura



Ancora ieri, a fronte delle alte tasse pagate da tutti noi, sentiamo l’assessore con delega all’igiene ambientale parlare di un nuovo servizio gratuito, il diserbo, che partirà a breve.

Ricordo che dal 2018 il diserbo di strade e vie è stato eliminato dalla routine di pulizia (come lo spazzamento in buona parte della città) per la diminuzione degli operai voluta dall’amministrazione.

Non sappiamo per quanto tempo dureranno le operazioni e se comprenderanno tutta la città, sappiamo soltanto che non avranno nessun costo aggiuntivo: nuovi protagonisti civici?

Mentre aspetto di avere delucidazioni su servizi, costi e penali, nel recente question time ho chiesto di sapere cosa ne era dei 30463 mastelli areati e dei 7840 mastelli per pannolini e pannoloni che dovevano essere forniti nell’appalto (e quindi all’interno di costi già previsti in TARI).

Il costo che si ritrova in altri appalti per le due tipologie di mastelli è rispettivamente di 2 e 6 euro: il valore totale di questi mastelli dovrebbe superare i centomila euro. L’assessore ha detto che le imprese non hanno provveduto all’acquisto degli stessi e di stare valutando l’ipotesi di sostituire l’acquisto di questi mastelli, giudicati inutili, con altri servizi da parte delle ditte. Probabilmente, allora, dal risparmio dovuto al mancato acquisto si è ricavato il servizio aggiuntivo del diserbo “in regalo”.

L’assessore, sempre ieri, ha promesso una riduzione della TARI per le utenze domestiche per il 2020, per le quali era stata aumentata nel 2019 a fronte di una diminuzione per le utenze non domestiche, queste ultime, però, si dovrebbero accorgere dello sconto solo nel 2020. Aumenti e diminuzioni, quelli del 2019, ricordo, non possiamo vederli nelle bollette che ci sono arrivate quest’anno perchè sono state calcolate usando le tariffe del 2018. Dovremo aspettare il conguaglio per vedere risparmi o aggravi. Quando? Nella bolletta c'è scritto nel 2020. Insomma un pasticcio di numeri e di servizi.

E’ attualmente in studio la possibilità di far conferire la plastica da parte dei cittadini ad una ditta che offrirebbe un ristoro diretto a chi porta la differenziata, sempre da indicazioni ottenute in Consiglio dall’assessore.

Insomma continuano le promesse. Ormai per gli ultimi mesi prima delle nuove elezioni.