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domenica 13 giugno 2021
Come avere una città più pulita senza aumentare i costi
Da cittadina stufa delle sterili e ridicole polemiche e che tiene alla pulizia della propria città, ecco la mia proposta che migliorerebbe la qualità dei servizi senza aumentare i costi.
Il sistema differenziata deve crescere, non può restare immobile. Nei luoghi dove è già consolidato si raccoglie sempre meno indifferenziato e ci sono meno turni di raccolta.
Non cominciate a dire "NO!".
Si può fare se c'è voglia di rispettare l'ambiente.
Naturalmente per fare funzionare il sistema è necessaria una buona informazione e la possibilità di sbarazzarsi in modo semplice e rapido dei vari tipi di rifiuti (non buttandoli giù dal ponte :-)))
Diminuendo i "passaggi" diminuiscono le bollette fino a diventare irrisorie; ad Agrigento la TARI è diventata una dissanguante tassa di proprietà.
Se il problema è la mancanza di operai per la pulizia, in via sperimentale, si potrebbero reperire modificando i turni di raccolta, cominciando da un quartiere.
Potrebbe essere opportuno partire da Fontanelle.
Perché?
-È il primo che ha adottato la raccolta differenziata,
-è fatto di grandi condomini con spazi condominiali, dove eventuale piccolo accumulo di plastica sarebbe ordinato e non per la strada,
-nei condomini ci sono contenitori condominiali ma i cittadini hanno preso anche quelli per singole utenze,
-ci sono vicini gli uffici comunali per eventuali approvvigionamenti di mastelli e controlli,
-ha una bella realtà associativa, bene inserita nel quartiere, che potrebbe spronare i cittadini e aiutare a veicolare la novità.
Bisognerebbe controllare i dati della raccolta e fare un controllo di persona nel quartiere per conoscere eventuali rilevanti criticità.
Eventualmente altro o prossimo quartiere potrebbe Monserrato.
Cosa fare*: eliminare una raccolta della plastica settimanale ma pulire il quartiere quel giorno.
Gli operai che non si occupano della raccolta puliranno e toglieranno l'erba, raccoglieranno i sacchi sparsi.
In base ai dati in possesso delle ditte (e spero del Comune) si potrebbe valutare una diversa situazione di raccolta intermedia (modificando i giorni) o/e scegliendo altro materiale.
Si ricorda pure che il vetro, in altri territori, viene raccolto una volta al mese e/o si usano contenitori fissi diminuendo i costi di raccolta.
Si potrebbe pure:
-spezzare in due parti il quartiere così da servirne metà il martedì e metà il venerdì e consentire un giro veloce nel quartiere per vedere se qualcuno ha messo fuori la plastica (ritirarla e/o lasciare foglio di avvertimento)
-tenere quel giorno un presidio (per chi ha una superproduzione e, dunque, la necessità di gettare la plastica) magari nelle piazze che saranno pulite dagli operai e/o dove sosterà l'autocompatattore, in modo che ci sia qualcuno che possa monitorare i conferimenti.
Se l'esperimento funziona (è sperimentale se non funziona si toglie ma se funziona avremo un quartiere di cittadini pionieri della civiltà) si potrà spostare in altri quartieri.
Magari lo chiederanno, persino, i cittadini vedendo ben pulito il quartiere sperimentale!!!
* Non posso pienamente valutarne la fattibilità perché mi mancano i dati della disposizione degli operai nei quartieri e delle quantità raccolte
Etichette:
differenziata,
diserbo,
spazzatura
Ubicazione:
92100 Agrigento AG, Italia
martedì 16 febbraio 2021
link con le diverse ordinanze per la differenziata nel Comune di Agrigento
Alcune, ad oggi si trovano in una apposita pagina: pagina comune.agrigento
In particolare (trovi il link cliccando sul numero dell'ordinanza):
Ordinanza 233/2017 OGGETTO: ORDINANZA SlNDACALE CONTENENTE DISPOSIZIONI INERENTI LA RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI E ASSlMILA TI PER TUTTE LE UTENZE DOMESTICHE NEL TERRITORIO COMUNALE DI AGRIGENTO - quartieri di Villaseta, Monserrato, Villaggio Peruzzo, San Leone, Villaggio Mosè
Ordinanza 99 del 2018 CONFERIMENTO E GESTIONE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI E RACCOLTA DIFFERENZlATA - UTENZE DOMESTICHE E NON DOMESTICHE - SERVIZIO PORTA A PORTA
ordinanza 131/2018 Conferimento e gestione dei rifiuti solidi urbani e raccolta differenziata - Utenze domestiche e non domestiche - Servizio porta a porta -
martedì 29 gennaio 2019
modello da compilare per annullamento multe della differenziata
Al SINDACO
del
Comune di AGRIGENTO:
Piazza
Pirandello
92100 AGRIGENTO
OGGETTO: Verbale n. N.________ Prot.. R.V.
________ Polizia Locale.
Scritti difensivi al
sindaco ( Art.18 legge 24/11/1981 n.689)
Il sottoscritto
______________________________ nato in __________ il _________ e
residente nella via
_________________n.___ Città________________, con riferimento al verbale n.
________ pro. r.v. ________ notificatogli
il _____________ con il quale gli viene
contestato che in data _________
ha violato l'ordinanza sindacale
n. 99 del 5/7/2018 conferendo
rifiuti non conformi,
RASSEGNA I SEGUENTI SCRITTI
DIFENSIVI
1)
L'ordinanza
n.99 del 5/7/2018 è stata sostituita
dall'ordinanza n. 131 del 4/09/2018 che
al punto 4 recita testualmente: “che per le procedure di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti
urbani ed assimilati si applicano, con le modalità e nelle forme previste dalla
legge 689 del 24/11/1981 e s.m.i. le
sanzioni amministrative specificate
nell'allegato A al presente
provvedimento”;
2)
Nell'allegato
“A” allegato all'ordinanza sindacale 131 del 4/9/2018 non risulta più
sanzionato “l'errato conferimento dei
rifiuti nei mastelli” mentre restano valide le sanzioni previste per le altre
tipologie di violazioni quindi per la violazione in argomento alla data del 6/12/2018,
successiva al 4/9/2018, non erano previste sanzioni;
3)
Ad
Agrigento non esiste un “Regolamento per la differenziata” che indichi modalità
di raccolta, caratteristiche dei materiali da conferire e sanzioni per
eventuali violazioni: conferiamo in mancanza di un'informazione ufficiale,
cartacea e diffusa in modo capillare;
potete
inserire anche altri punti in relazione alla vostra personale situazione che
potete riscontrare chiedendo di vedere le foto della vostra spazzatura. Se, ad
esempio, vi contestano l’inserimento dei cartoni della pizza
nell’indifferenziato potrete scrivere:
4)
Nel
caso specifico dello scrivente, sono stati conferiti
nel secco residuo 2 “cartoni per la pizza” che nel volantino istituzionale,
distribuito dallo stesso Comune contestualmente ai mastelli con le istruzioni
per la differenziata, erano inseriti nell’elenco delle tipologie di rifiuti da
conferire nell’indifferenziato, dunque non è stata commessa alcuna
violazione in quanto nella giornata del 6/12/2018
si effettuava la raccolta del secco residuo ed
il conferimento effettuato nel mastello grigio era perfettamente conforme;
se è il
caso potete aggiungere:
5)
L'individuazione
dei prodotti contestati è stata effettuata con l’apertura del sacco sulla
pubblica via, in zona non protetta da eventuali occhi indiscreti, e la
documentazione fotografica può considerarsi “amatoriale” e, dunque, superficiale.
Le foto che
dovrebbero testimoniare la violazione sono state probabilmente
effettuate con strumenti privati
e personali dei rilevatori e non garantisce né la privacy né l'assenza
di possibili manipolazioni di qualsiasi
genere oltre che l'effettività dei rilievi:
PER QUANTO SOPRA NOTIFICATO
il sottoscritto ______________________ chiede
l'annullamento della sanzione di cui al verbale n. _____ della polizia Locale
nucleo Polizia Ambientale in quanto applicata
in forza di un'ordinanza al tempo già sostituita con l'ordinanza 131 del 4/9/2018;
in
quanto per l'errato conferimento nei
mastelli al 6/12/2018 non era prevista sanzione;
in quanto per la tipologia di prodotti
conferiti oggetto della contestazione non esistono, negli atti del Comune, prescrizioni sulla la modalità di
conferimento; in quanto la metodica di rilevazione viola i criteri della certezza
oltre che della Privacy.
Resta pertanto in attesa di comunicazione di
annullamento.
Agrigento, ____________
IL SOTTOCRITTO
Allegati: Fotocopia
documento valido
fotocopia \ accertamento sanzione
giovedì 24 gennaio 2019
Dopo le bollette pazze le multe pazze!!
Stanno arrivando i verbali di contestazione di violazione amministrativa ai cittadini che, i primi di dicembre, sono stati “pizzicati” per aver conferito in modo errato nei mastelli.
Tali verbali sanzionano, ad esempio, il conferimento di materiali differenziabili all’interno del mastello dell’indifferenziato per una multa da 300 a 500 euro ma ridotta se il pagamento avviene nei primi 60 giorni.
Si fa riferimento alla ordinanza numero 99 del 2018. Tale ordinanza fu però superata dall’ordinanza numero 131 del 2018, emanata il 4 Settembre, quindi prima degli accertamenti di Dicembre.
In tale ordinanza si propone un nuovo prospetto di sanzioni amministrative da applicare alle procedure di raccolta differenziata. L’allegato A, che contiene le sanzioni, risulta diverso rispetto a quello della ordinanza 99/2018.
In particolare, probabilmente per un errore mai evidenziato, è sparito il “Conferimento dei rifiuti nei mastelli/carrellati in maniera non differenziata o non correttamente differenziata” .
Visto che nell’ordinanza vigente la violazione non esiste, ritengo non possa esistere nemmeno la sanzione anche se la polizia municipale fa riferimento alla vecchia ord 99, il cui prospetto delle violazioni, come si intende nella ord 131, è stato superato.
I cittadini potranno attraverso un ricorso – reclamo avere, dunque, estinta la sanzione.
Così facendo oltre alle ire dei cittadini sanzionati si creano potenziali danni erariali.
Non è possibile rilevare con tanta frequenza errori e leggerezze in documenti importanti del Comune di Agrigento.
Dopo le bollette pazze le multe pazze!!
martedì 29 maggio 2018
Ancora rischi per la salute, soprattutto dei nervi, dei cittadini
C’è da registrare l’aumento della percentuale ma di questo gli unici artefici sono i cittadini che con tanti sacrifici, persino con il ritiro di mastelli pieni perché non è avvenuta la raccolta, e con pochissima informazione sono riusciti a non perdere la testa e a fare il loro possibile per una corretta differenziazione. L’amministrazione si vanta di un risultato che è avvenuto nonostante abbiano fatto poco o niente, ad esempio senza sensibilizzare tempestivamente le grandi utenze che producono il 10% della spazzatura.
Ai cittadini non si può chiedere di pagare le tasse, differenziare, non sporcare e poi sorridere perché la mancanza, praticamente assoluta, di diserbo e spazzamento rende la città sporca. Addirittura, sui social, si prospetta loro di pulire personalmente la città.
Gli operatori su strada ci vogliono, non siamo a Treviso dove il clima, le strade ben asfaltate e i marciapiedi ben fatti impediscono all’erba di crescere. L’estensione e la densità della popolazione sono totalmente diversi, eppure ancora qualcuno si arrampica sugli specchi facendo paragoni assurdi.
La spazzatura che permane sulle strade finisce nelle caditoie: cosa succedere al prossimo temporale?
Gli esercenti si lamentano e i turisti lasciano dei feedback che colpiscono al cuore un’economia turistica che cerca di sopravvivere, nonostante il mancato appoggio dei decisori politici che ne azzoppano lo sviluppo. Progettazione della differenziata pessima anche perchè:
- il vetro viene prelevato la mattina del sabato, quando chi si gode il meritato riposo viene svegliato da una scarica di bottiglie e barattoli;
- Carta e cartone permangono tutto il fine settimana davanti alcune utenze commerciali che chiudono il sabato;
- gli utenti devono trascinarsi pannolini e pannoloni fino alle isole ecologiche: eppure sarebbe il caso di raccoglierli con un almeno un turno infrasettimanale oltre all’indifferenziato.
Il sistema è stato progettato al risparmio ed è prevista un’ulteriore riduzione degli operatori nel prossimo appalto, per indirizzo dell’amministrazione.
Dopo gli accessi agli atti e il question time, registro la mancata informazione su prezzi e ricavi del servizio rifiuti e annuncio che l’amministrazione non ha ancora predisposto nessun ristoro per i cittadini di Fontanelle che differenziano dal 2016 e che, per legge, ne hanno diritto.
Tante le zone non servite mentre il porta a porta dovrebbe raggiungere tutte le utenze come avviene nelle frazioni balneari di altri comuni vicini e chi ci governa lo sa bene.
Ad Agrigento, l’amministrazione dopo avere tagliato gli operatori ha trovato un unico modo per la raccolta della spazzatura nelle zone con minore densità abitativa: mettere dei cassonetti stradali senza presidio. Sono assaltati dal conferimento selvaggio e persino bruciati. La soluzione? Non si mettono più?
Cosa dovrebbero fare i cittadini con la loro spazzatura? Magari portarla davanti Comune?
giovedì 5 aprile 2018
Siamo sicuri che il problema siano incivili ed evasori? nota
Negli ultimi 2 piani finanziari per la TARI del Comune di Agrigento mancano dei dati importantissimi: il numero delle utente e i metri quadrati che occupano. Eppure sono i dati basilari per passare dal piano tariffario alle tariffe.
Il piano tariffario non è riscritto ogni volta, la delibera delle tariffe e il piano viene, molto probabilmente, scritta con il copia incolla ma purtroppo, ad un certo punto, sono saltati i riferimenti a questi fondamentali dati.
A fronte del pagamento di legioni di impiegati per fermare l’evasione, come cresce o decresce il numero delle utenze? Non è dato saperlo nel piano finanziario.
Durante la seduta di approvazione della TARI ho più volte richiesto il dato ufficiale.
Il dirigente finanziario ha, infine, dichiarato che esistono 38mila utenze domestiche e 3mila utenze non domestiche.
Riscontro allora che a fronte di 41mila utenze, nella proroga tecnica con variante migliorativa al servizio del 21/7/17, si legge, che “il territorio comunale è stato diviso in zone e/o contrade per un numero di utenze da servire pari a circa 22.623”. Praticamente il servizio è stato progettato SOLO per il 60% delle effettive utenze?
Perché sono stati comprati 22623 set di mastelli per le utenze domestiche? Per risparmiare sottoponendo i cittadini a disagi?
Perché si è richiesto esplicitamente l’allontanamento di 14 unità lavorative? Per risparmiare sottoponendo i cittadini a disagi?
Il numero di lavoratori da impiegare è sicuramente legato al numero di utenze da servire oltre che all’ampiezza del territorio.
Al netto di eventuali incivili, come può funzionare un sistema progettato per 22mila se le utenze sono 38mila?
Perché un sistema che già non garantiva un efficiente diserbo e pulizia in tutta la città è stato ulteriormente azzoppato, diminuendo il numero di operatori?
In questo momento la città è in uno stato pietoso e a rischio sanitario eppure si continua a dire che tutto va bene, che presto si arriverà a regime e che piano piano pescheremo tutti gli evasori e gli incivili impareranno la lezione e si comporteranno bene.
Sono favolette per nascondere la VERA causa di questo servizio fallimentare? Una programmazione per una città che non è Agrigento: più piccola e con il 40% di utenze in meno!
lunedì 5 marzo 2018
Isola ecologica e fiera del Mandorlo
Ormai è ampiamente dimostrato: è stato prematuro partire con la differenziata in città, prima della fine della festa del Mandorlo in fiore.
Se è vero che a complicare la situazione ci si mette anche la Regione, con la diminuzione delle tonnellate di conferimento in discarica, non si può non notare quanto sia impossibile “mettere una pezza” su ogni situazione non preventivata per una dissennata progettazione del servizio. Le minidiscariche crescono e i nuovi centri di stoccaggio temporaneo, nei pressi del Parco Icori e in zona Fondacazz, stimolano il conferimento selvaggio da parte di tanti esasperati o disimpegnati conferitori.
Tra le vittime del nuovo disservizio ci sono alcuni ospiti della nostra città: i mercatisti della fiera di piazzale ex Saiseb, quelli che ancora resistono e continuano a tornare per i loro clienti affezionati.
Oltre alla mancanza dei bagni pubblici e di qualcuno che dia indicazioni su dove montare il proprio stand, quest’anno si nota l’inesistenza di adeguati contenitori per la spazzatura. I commercianti non sanno dove mettere i loro rifiuti e il tanto cartone è finito in ammollo, dopo una notte di pioggia.
Dicono che nessuno è venuto a ritirare la spazzatura o a pulire la zona, hanno fatto loro un po’ di pulizia come potevano.
Poi c’è un altro disservizio: l’isola ecologica è chiusa, come ogni anno per la fiera.
Purtroppo, giusto da qualche giorno, era diventata l’unica soluzione per chi voleva sbarazzarsi di pannolini e pannoloni senza aspettare l’unico turno settimanale.
Tante persone sono esasperate dalla necessità di portare via da casa gli involucri puzzolenti e continuano a recarsi all’isola ecologica, senza sapere che è momentaneamente chiusa. Vorrebbero tirarli al di là della recinzione, conferendo il loro ingombro odoroso giusto dietro le spalle degli sgomenti mercatisti.
Qualche cittadino è addirittura arrivato nei pressi dell’isola ecologica con l’auto, facendo slalom tra le bancarelle montate.
Questa amministrazione sta facendo di tutto per boicottare anche questa fiera agrigentina?
lunedì 26 febbraio 2018
CCR: Soldi persi per i centri comunali di raccolta ad Agrigento
I "CCR" ad Agrigento sono 2.
Più che CCR sono solo un abbozzo di quello che effettivamente dovrebbe essere un centro comunale di raccolta.
Gli strumenti urbanistici, ormai obsoleti, del Comune ne prevederebbero anche un terzo a Villaggio Mosè che, pare, dovrebbe essere posizionato in una zona lontana dal centro abitato e attualmente priva di strada per giungervi.
Più che CCR sono solo un abbozzo di quello che effettivamente dovrebbe essere un centro comunale di raccolta.
Gli strumenti urbanistici, ormai obsoleti, del Comune ne prevederebbero anche un terzo a Villaggio Mosè che, pare, dovrebbe essere posizionato in una zona lontana dal centro abitato e attualmente priva di strada per giungervi.
Gli altri 2 centri, a Fontanelle e in piazzale La Malfa, hanno bisogno di profonda ristrutturazione: il macchinario per la pesa è ormai obsoleto e funziona con pannelli fotovoltaici da sostituire. Anche i computer collegati sono vecchi.
E' un continuo riparare e si sono utilizzati pezzi prelevati dalle altre "casette per la pesa", diventate vuoti involucri che occupano inutilmente, spente da anni, alcuni punti della città. .
In questi anni i due centri avrebbero potuto essere ingranditi ed efficentati, attraverso l'intercettazione di alcuni bandi, che ho anche segnalato attraverso raccomandazioni.
E' un continuo riparare e si sono utilizzati pezzi prelevati dalle altre "casette per la pesa", diventate vuoti involucri che occupano inutilmente, spente da anni, alcuni punti della città. .
In questi anni i due centri avrebbero potuto essere ingranditi ed efficentati, attraverso l'intercettazione di alcuni bandi, che ho anche segnalato attraverso raccomandazioni.
I centri in questo momento sono in condizioni precarie, mal recintati, senza precisa indicazione degli orari e con bagni chimici messi solo dopo la minaccia di chiusura dell'ASP. (Ci dicono che un bagno chimico addirittura sia stato rubato nel CCR di Fontanelle...)
Per il centro di piazzale La Malfa era stato previsto l'adeguamento per diventare un centro di raccolta RAEE, utilizzando finanziamenti che si potevano ottenere dal consorzio RAEE. Pare che il progetto non sia stato presentato, lo saprò con certezza quando mi risponderanno all'apposita interrogazione. Troviamo nel piano TARI 2017 questa indicazione:
"In dettaglio per il CCR di Piazza Ugo La Malfa si è fatto accesso al bando per il finanziamento della realizzazione di centri di raccolta dei RAEE - misura 4 bando del 15/12/2016 che prevede la disponibilità di una somma complessiva pari a 65 mila euro di cui 50 mila euro finanziati e la restante parte pari a 15 mila euro a carico del bilancio comunale."
Per il CCR di Fontanelle, la SRR aveva fornito al comune un progetto esecutivo; così dice lo stesso ex assessore in un question time: "... non siamo riusciti a portarlo avanti perché abbiamo scoperto,chiedendo il parere all'ufficio competente, che non c'era la destinazione urbanistica adeguata, quindi c'era l'isola ecologica, ma non c'era la destinazione urbanistica adeguata.... l'individuazione dell'area frontistante quella dell'isola ecologica attuale di Fontanelle, della quale possiamo avere la disponibilità (se ne sta occupando in questo momento l'ufficio legale) e ha la destinazione urbanistica adeguata, per cui abbiamo chiesto e dato sostanzialmente mandato all'ufficio tecnico per le SRR di traslare il progetto trasformandolo in esecutivo... per partecipare al bando entro i termini della scadenza. "
NON LO HANNO PRESENTATO!
Abbiamo perso la possibilità di avere un CCR totalmente finanziato come lo hanno avuto alcuni comuni della nostra provincia che hanno partecipato al bando e hanno preso cifre che hanno perfino superato il milione di euro.

Adesso dovremo pagare con la TARI 600.000 euro oltre spese generali utili e iva senza riuscire ad avere degli adeguati CCR mentre il terzo CCR a Villaggio Mosè rimane solo un "sogno".
Infatti, dopo avere perso i soldi, ecco cosa prevede il nuovo bando per l'appalto della gestione rifiuti:
"Per gli interventi di manutenzione straordinaria dei CCR di cui sopra, che si intendono minimali, viene previsto una somma in economia pari a € 300.000 cadauno, corrisposto con un canone annuo di € 60.000,00 euro oltre spese generali utili e iva, per la durata di 5 anni. "
Per il centro di piazzale La Malfa era stato previsto l'adeguamento per diventare un centro di raccolta RAEE, utilizzando finanziamenti che si potevano ottenere dal consorzio RAEE. Pare che il progetto non sia stato presentato, lo saprò con certezza quando mi risponderanno all'apposita interrogazione. Troviamo nel piano TARI 2017 questa indicazione:
"In dettaglio per il CCR di Piazza Ugo La Malfa si è fatto accesso al bando per il finanziamento della realizzazione di centri di raccolta dei RAEE - misura 4 bando del 15/12/2016 che prevede la disponibilità di una somma complessiva pari a 65 mila euro di cui 50 mila euro finanziati e la restante parte pari a 15 mila euro a carico del bilancio comunale."
Per il CCR di Fontanelle, la SRR aveva fornito al comune un progetto esecutivo; così dice lo stesso ex assessore in un question time: "... non siamo riusciti a portarlo avanti perché abbiamo scoperto,chiedendo il parere all'ufficio competente, che non c'era la destinazione urbanistica adeguata, quindi c'era l'isola ecologica, ma non c'era la destinazione urbanistica adeguata.... l'individuazione dell'area frontistante quella dell'isola ecologica attuale di Fontanelle, della quale possiamo avere la disponibilità (se ne sta occupando in questo momento l'ufficio legale) e ha la destinazione urbanistica adeguata, per cui abbiamo chiesto e dato sostanzialmente mandato all'ufficio tecnico per le SRR di traslare il progetto trasformandolo in esecutivo... per partecipare al bando entro i termini della scadenza. "
NON LO HANNO PRESENTATO!
Abbiamo perso la possibilità di avere un CCR totalmente finanziato come lo hanno avuto alcuni comuni della nostra provincia che hanno partecipato al bando e hanno preso cifre che hanno perfino superato il milione di euro.

Adesso dovremo pagare con la TARI 600.000 euro oltre spese generali utili e iva senza riuscire ad avere degli adeguati CCR mentre il terzo CCR a Villaggio Mosè rimane solo un "sogno".
Infatti, dopo avere perso i soldi, ecco cosa prevede il nuovo bando per l'appalto della gestione rifiuti:
"Per gli interventi di manutenzione straordinaria dei CCR di cui sopra, che si intendono minimali, viene previsto una somma in economia pari a € 300.000 cadauno, corrisposto con un canone annuo di € 60.000,00 euro oltre spese generali utili e iva, per la durata di 5 anni. "
domenica 25 febbraio 2018
Qualche dato sul riciclo dalla vecchia TARI 2017
In tanti mi chiedete se la nostra fatica per fare la differenziata dia i suoi frutti o i rifiuti, faticosamente separati, finiscano in discarica.
Trovate in questo post i dati tratti dalla delibera di approvazione della TARI 2017.
Si paga per conferire, separare e ridurre di volume alcuni dei materiali. Ciò, comunque, costa a tonnellata meno che il conferimento in discarica che, sempre nella stessa delibera, è indicato in circa 146 €
Ecco il dettaglio di costi/ricavi che trovate nella delibera del 30/3/17.
Qui è il dettaglio di quanto ci hanno dato per i materiali conferiti nel 2016:
Una parte di questo incasso è stato distribuito a chi ha portato i propri rifiuti differenziati nelle isole ecologiche nel 2016.
La colonna "incentivo" indica i cents che vengono attribuiti per ogni Kg di materiale (SOLO NELLE ISOLE ECOLOGICHE)
mercoledì 6 dicembre 2017
Raccolta differenziata del caos
La mancata programmazione produce caos.
La raccolta differenziata consta (e costerà ai cittadini) di improvvisazione e assenza di programmazione, nonostante fosse tra i proponimenti di questa amministrazione (con “tecnici”) che ha avuto metà mandato di tempo per studiarne la progettazione.
Il 30 Agosto 2017 avevo depositato una richiesta per un Consiglio comunale aperto sul tema della raccolta differenziata. Tale seduta, si giustifica la Presidenza del Consiglio, non si è potuta organizzare perché le conferenze dei capigruppo sono andate deserte.
All'ordine del giorno, nella seduta del Consiglio di oggi alle 18.30, ci sono un paio di punti che riguardano la raccolta differenziata: sarà necessario prelevarli per la discussione, per dare delle spiegazioni e delle risposte ai nostri concittadini. Uno di questi punti riguarda i "depositi temporanei" creati da questa amministrazione in siti discutibili: accanto ad impianti sportivi, direttamente sotto un bosco e, addirittura, a 20 metri da civili abitazioni.
Per la mancanza di programmazione, l' amministrazione ha stabilito questi luoghi praticamente all' ultimo momento disponibile. Eppure i documenti che progettano la variante sono stati stilati a Luglio. Si legge che che “al riempimento dei mezzi, impiegati per la raccolta delle varie frazioni merceologiche dei rifiuti, il materiale raccolto sarà trasbordato nel numero 4 compattatori posizionati a posto fisso e nei cassoni scarrabili posizionati presso le aree di stoccaggio provvisorio individuati ed autorizzati dal Comune di Agrigento”. Programmando a luglio avrebbero dovuto già conoscere e trovare zone adeguate al servizio. Nel mentre si sono noleggiati i cassoni.
I 14 cassoni (6 a cielo aperto e 8 a tenuta stagna per l’organico) hanno un costo complessivo di 77.400 € (potenzialmente un costo di acquisto?) e devono essere posizionati in 6 zone cittadine (Centro, San Leone-Vilaggio Peruzzo, Monserrato-Villaseta, Fontanelle, Giardina Gallotti-Montaperto), così dicono i documenti della variante stilati a luglio.
Un’altra improvvisazione riguarda i centri di startup, ovvero quelli che avrebbero dovuto distribuire i mastelli già a partire dal 4 settembre. Tali centri, se fossero stati costituiti secondo quanto progettato, dovevano essere locati in: Centro storico, Villaseta/Monserrato, Villaggio Mosè, Quadrivio Spinasanta, Fontanelle, Giardina Gallotti e Montaperto; 7 centri fino al 30 Marzo. Dal 31 Marzo a 21 Luglio 2018 era previsto che restassero in funzione solo: Centro storico, Villaggio Mosè e Villaseta. I centri dovevano servire per fornire informazione e assistenza ai cittadini e per contattare amministratori di condominio e utenze commerciali. Per tale servizio, in locali messi a disposizione dal Comune, era previsto un costo per il personale (delle aziende del RTI) di 81.428,57 €.
In realtà, come sanno benissimo quelli che hanno fatto(o immaginato di fare) le file “finte”, solo alcuni di questi centri sono stati istituiti e a ridosso dell'inizio della raccolta. Tra l’altro il centro a Giardina Gallotti, la cui apertura era stata annunciata almeno 15 giorni fa, non è ancora aperto.
Nel momento in cui scrivo mi arrivano segnalazioni di mancato servizio, ieri e oggi, in alcune zone di Villaggio Peruzzo e Villaggio Mosè con mastelli rimasti pieni e dimenticati dal servizio di raccolta. Si comprende che questi possano essere disservizi dei primi giorni ma è difficile comprendere tutto il tutto il resto.
Fumo negli occhi e assenza di programmazione: sembrerebbe che al momento una delle poche notizie che può annoverarsi fra le “fake news” è quella che l'esperienza empedoclina dimostrasse che Firetto il sindaco lo sa fare.
lunedì 27 novembre 2017
Cosa manca per la differenziata?
Come funziona la differenziata con il porta a porta ad Agrigento?
A Villaseta hanno creato un centro momentaneo di stoccaggio, togliendo l'area camper cittadina gestita da un'associazione.
Di queste aree temporanee di stoccaggio ce ne saranno diverse, tutte attrezzate con 2 cassoni che abbiamo noleggiato: uno a cielo aperto per il vetro e un altro a chiusura pneumatica per l'umido. I costi del noleggio sembrano un pò elevati ma questa è un'altra storia.
In un recente sopralluogo al centro di Villaseta abbiamo visto questo:

Quanto raccolto viene inserito negli autocompattatori.
Quello presente quel giorno era molto maleodorante, probabilmente non pulito prima di ingoiare le nostre bottiglie di plastica e i piatti di plastica che ci chiedono di pulire.
Non perde valore così quanto raccolto?
Se avessimo avuto un CCR, cioè un centro comunale per la raccolta dei rifiuti, adeguatamente fornito di cassoni scarrabili con presse, questi potrebbero essere riempiti e portati nelle aziende che si occupano dello smaltimento solo a cassone pieno.
Tale strategia, che farebbe risparmiare lavoro, benzina (invece che fare continui viaggi verso le aziende) e quindi denaro nella TARI dei cittadini di Agrigento non è però mai stata presa in considerazione.
Mentre, fra le proteste dei cittadini, si creano i centri temporanei di stoccaggio stiamo aspettando la grande isola ecologica, anzi il CCR di Agrigento, che non si sa dove dovrebbe sorgere, in teoria a Villaggio Mosè.
In occasione di un bando che poteva darci tanti soldini per sistemare le postazioni esistenti (Fontanelle e piazzale ex Saiseb) come CCR o crearne uno nuovo, avevo presentato una apposita interrogazione (clicca per ingrandire)
La risposta si è fatta aspettare come al solito ed è stata come sempre deludente:
Non sappiamo dove, non abbiamo progetti adeguati.
Però era stato affidato il compito della progettazione alla SRR per la presentazione al bando regionale. Insomma la speranza è l'ultima a morire.
La risposta si può leggere nella stenotipia del question time:
Ed è morta anche la speranza, infatti non è stato presentato nessun progetto come risulta dal sito della Regione clicca qui.
Altri Comuni hanno invece presentato progetti che saranno finanziati, eccoli:
giovedì 27 luglio 2017
nota del 25/7/2017 su "Differenziata a sorpresa"
Tanti annunci dell' imminente avvio ma, in realtà, da ieri si può leggere nero su bianco, sui documenti in albo pretorio, come la differenziata partirà solo a fine settembre per le utenze commerciali e soltanto a fine ottobre saranno coinvolti i primi quartieri.
Risparmieremo? A leggere lo schema riportato non si direbbe!
Le spese lievitano di ben un milione di euro rispetto all'appalto originale!
Inoltre si rischia di lasciare sporca la città: questa amministrazione sembra non avere né contezza né controllo sul territorio e prescrive la diminuzione del numero dei netturbini (alcuni dei quali rischiano di perdere il lavoro) sul modello del territorio di Treviso.
Non si evince chiaramente se nei costi è compresa la spesa dei contenitori per la differenziata di famiglie e condomini. Sembrerebbe di no, in tal caso la spesa per le famiglie è destinata a salire.
Nei costi indicati ci sono i lavoratori delle isole ecologiche che, pare, il Comune non paghi da circa 4 mesi e una cifra di oltre 200mila euro dovuta per competenze tecniche di personale interno.
Tali cifre meritano di essere approfondite e chiederò spiegazioni: la SRR non poteva occuparsi della progettazione, tra l' altro anche recentemente pure affidata ad una società di consulenza esterna? Tutti costi per il Cittadino che, se vuole pagare informato trova documenti pubblici criptati.
Chiedo chiarezza sui documenti anche relativamente al numero dei lavoratori che saranno impegnati, indicato in 120.
Sono passati 2 anni dall' insediamento di questa amministrazione. Perche questa variante migliorativa non è stata fatta prima?
Avremmo evitato le enormi spese del conferimento a Catania e le famose 9 tonnellate di spazzatura in più al giorno che ci portano dai dintorni.
Il dilemma nasce spontaneo: l' amministrazione è composta da dilettanti che si spacciano per professionisti o la raccolta differenziata ad Agrigento non sa da fare?
Risparmieremo? A leggere lo schema riportato non si direbbe!
Le spese lievitano di ben un milione di euro rispetto all'appalto originale!
Inoltre si rischia di lasciare sporca la città: questa amministrazione sembra non avere né contezza né controllo sul territorio e prescrive la diminuzione del numero dei netturbini (alcuni dei quali rischiano di perdere il lavoro) sul modello del territorio di Treviso.
Non si evince chiaramente se nei costi è compresa la spesa dei contenitori per la differenziata di famiglie e condomini. Sembrerebbe di no, in tal caso la spesa per le famiglie è destinata a salire.
Nei costi indicati ci sono i lavoratori delle isole ecologiche che, pare, il Comune non paghi da circa 4 mesi e una cifra di oltre 200mila euro dovuta per competenze tecniche di personale interno.
Tali cifre meritano di essere approfondite e chiederò spiegazioni: la SRR non poteva occuparsi della progettazione, tra l' altro anche recentemente pure affidata ad una società di consulenza esterna? Tutti costi per il Cittadino che, se vuole pagare informato trova documenti pubblici criptati.
Chiedo chiarezza sui documenti anche relativamente al numero dei lavoratori che saranno impegnati, indicato in 120.
Sono passati 2 anni dall' insediamento di questa amministrazione. Perche questa variante migliorativa non è stata fatta prima?
Avremmo evitato le enormi spese del conferimento a Catania e le famose 9 tonnellate di spazzatura in più al giorno che ci portano dai dintorni.
Il dilemma nasce spontaneo: l' amministrazione è composta da dilettanti che si spacciano per professionisti o la raccolta differenziata ad Agrigento non sa da fare?
lunedì 24 aprile 2017
Diamo un taglio alla TARI? Coi finanziamenti per i Centri di raccolta comunale
Nello spirito di controllo ed indirizzo ho inviato un'interrogazione
per il question time all’amministrazione attiva chiedendo se intenda
partecipare all'avviso pubblico regionale che finanzia la realizzazione
e/o ampliamento - potenziamento - adeguamento di Centri Comunali di Raccolta,
con l’utilizzo delle economie determinatesi delle risorse FSC-ODS, attribuite
alla Regione Siciliana con delibera CIPE n. 79/2012.
Tale operazione permetterebbe di alleggerire la tariffa dei rifiuti
agrigentina.
Nel Piano economico finanziario 2017 della TARI è
prevista, infatti, una somma complessiva pari a € 62.500 iva inclusa per le
opere di ristrutturazione e adeguamento del CCR di Fontanelle che
potrebbe essere reperita utilizzando questo avviso.
Inoltre gli spazi dei CCR potrebbero essere coperti
con tettoie (magari con pannelli fotovoltaici che renderebbero il centro
elettricamente indipendente) per non far rovinare i materiali stoccati ma,
soprattutto, potrebbero essere dotati di mezzi come container compattanti o
altre attrezzature per la riduzione volumetrica dei materiali.
La diminuzione dei volumi abbasserebbe i costi del
conferimento presso i recuperatori diminuendo le spese di trasporto e i costi
per la pressatura realizzati nelle piattaforme esterne.
Inoltre si potrebbe creare un ulteriore centro di
raccolta, magari nella popolosa zona di Villaggio Mosè o Monserrato per
avvicinare il servizio ad un numero maggiore di Cittadini.
Il Comune avrà
tempo fino al 12 luglio 2017 per presentare la documentazione per la richiesta
del finanziamento.
Il Movimento 5
stelle Agrigento spera che questa opportunità di risparmio, sviluppo,
educazione e salvaguardia dell’ambiente non venga perduta.
mercoledì 6 gennaio 2016
Amministrazione ecologista?
A 6 mesi dall'insediamento dell'amministrazione e con 13 operatori ecologici ancora ad occupare la ZTL di fronte al palazzo comunale, si decide per nuove gare per il servizio di stoccaggio, recupero e smaltimento dei rifiuti secchi recuperabili provenienti dalla raccolta mono-multimateriale e dei rifiuti speciali (ingombranti), pericolosi e non, RAEE del territorio comunale di Agrigento, per il periodo che andrà dal 1/6/2016 al 21/7/2017.
"I rifiuti secchi provenienti dalla raccolta multimateriale vengono conferiti alla discarica autorizzata della ditta Catanzaro Costruzioni srl", così dice la determinazione dirigenziale 2683 del 31/12/2015. Vista la previsione per la gara sarà così, dunque, fino a Giugno.
Per un'amministrazione con assessore esponente ecologista, attendere un anno per riuscire a sistemare la raccolta multimateriale, è disdicevole.
Che dire poi dei RAEE?
Sono i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, tra i quali anche le sorgenti luminose. Il consorzio Ecolamp e Legambiente, anche per il 2015, si sono occupati di sensibilizzare i cittadini italiani per smaltire correttamente le lampadine a basso consumo giunte a fine vita e informare i consumatori sulle possibili modalità di conferimento.. ma ad Agrigento quali sono?
Per la corretta raccolta di tutti i RAEE la nostra città è all'ultimo posto fra i 16 comuni che la effettuano nella nostra provincia. (clicca qui per tutto il rapporto regionale)
Così dicono i dati del 2014 e non si trova un centro di raccolta per Agrigento sul sito del Centro di Coordinamento RAEE.
Il CdC RAEE è costituito dai Sistemi Collettivi istituiti per la gestione dei RAEE, in adempimento all'obbligo previsto dal Decreto Legislativo n°49 del 14 marzo 2014 che recepisce nel sistema italiano i principi espressi dal legislatore europeo nella direttiva 2012/19/UE.
Entro il 20 Gennaio sarà possibile farsi finanziare potenziamenti e nuovi macchinari per i centri di raccolta, un'occasione probabilmente ormai persa per il nostro Comune.
Speriamo che l'amministrazione confezioni le prossime gare nell'ottica di una migliore tutela dell'ambiente, altrimenti ci troveremo sempre fanalino di coda in ecologia ovvero in pole position nell'inquinare il luogo dove viviamo.
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