Visualizzazione post con etichetta fiera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fiera. Mostra tutti i post

giovedì 18 luglio 2019

Alla fine della Fiera

Alla fine della Fiera.. quali saranno le determinazioni di questa Giunta?

Questa amministrazione ha mostrato continuo disinteresse, quasi fastidio, per le Fiere in particolare e, in generale, per i mercati e il commercio ambulante. Possiamo ipotizzare che non le ritenga abbastanza chic?

Edizione dopo edizione tra Mandorlo e San Calogero, c’è stato l’aumentare dei disagi e dell’esasperazione dei commercianti con le conseguenti proteste di chi viene ad Agrigento per una settimana, per lavorare e non per soggiornare in vacanza. Abbiamo potuto vedere una diminuzione delle bancarelle e un aumento del disinteresse verso questi operatori.

La prima Domenica di San Calogero, con il collega Consigliere Angelo Vaccarello, abbiamo fatto un sopralluogo rendendoci conto della disorganizzazione e della sporcizia. Abbiamo raccolto le proteste di chi, al suo arrivo, non è stato accolto da personale comunale che gli ha mostrato dove mettersi e come comportarsi, nè dove trovare i servizi e come gestire i rifiuti.

Ciò ha causato, da quello che ci hanno detto, discussioni fra mercatisti sui posti da prendere, inserimento il sabato e la domenica (giorni economicamente più proficui) di commercianti non in lista e in posti non consentiti (anche davanti l’isola ecologica), oltre a disguidi e azioni di protesta.

L’isola ecologica, con tutto il suo contenuto, è stata chiusa a metà della fiera, dopo che per qualche mattina c’era stato l’ingresso dei mezzi tra le bancarelle.

Possiamo dire che, per fortuna, nessuno sembra essersi fatto troppo male cadendo nelle buche dell’asfalto e speriamo che la puzza dell’isola ecologica, che apprendiamo adesso richiederà una bonifica settimanale, contenesse solo particelle odorifere e non aggressivi agenti patogeni. Dall’indicazione della bonifica si ipotizza che ci sia stata qualche indicazione da parte dell’ASP che, addirittura, voci di corridoio dicono, avrebbe chiesto ufficialmente all’amministrazione di rispettare i requisiti di legge per l’area della Fiera.

Anche il Regolamento comunale parla chiaro: all’articolo 52 “Servizi di mercato

1. I mercati, per la tutela del decoro e dell‟igiene pubblica, devono essere dotati di: servizi igienici, anche amovibili (bagnotti chimici) per il personale addetto e per gli avventori; idonea rete per allacciamento elettrico e idrico; scarichi fognari per le acque reflue; attrezzature per la raccolta dei rifiuti solidi urbani in conformità alle disposizioni vigenti;

2. Il Comune, inoltre, non assicura il servizio di pulizia, in quanto lo stesso sarà effettuato dai mercatisti, pena l‟applicazione delle sanzioni amministrative di cui all‟art. 54 del presente regolamento.”

Tutto ciò è stato fatto o concesso? Cosa si è imparato da questo ennesimo fallimento? Verranno disposti per le prossime fiere controlli giornalieri? L’area dovrebbe essere delimitata e nessuno dovrebbe potere entrare, in qualsiasi ora del giorno e della notte, con le auto per farsi un giro!!

Attraverso l’imposta di soggiorno ci sarebbero i fondi per creare uno spazio utile per queste e altre Fiere, magari specializzate, che potrebbero rilanciare il turismo e la zona, depressa per il ponte chiuso.

Il sindaco sembra determinato a rivoltare la frittata e a cercare capri espiatori invece di lavorare sulla sviluppo della fiera. Evidentemente sa che i fieristi, per lo più, non sono di Agrigento e quindi non votano per il sindaco mentre, ormai, la sua azione è solo volta a riconquistare consensi per le prossime amministrative.

lunedì 25 giugno 2018

nota con Prima Commissione su misure da adottare per prossima Fiera di San Calogero


La festa di san Calogero si avvicina.
La prima Commissione consiliare composta dal presidente Borsellino e dai Consiglieri Nobile, Carlisi e Picone si è preoccupata per tempo di scongiurare il verificarsi di quelle spiacevoli situazioni che hanno turbato la fiera che si è tenuta in occasione del Mandorlo in fiore, quali la gestione dei rifiuti dei mercatisti, la chiusura dell’isola ecologica di piazzale ex Saiseb  l’abusivismo commerciale.
L’isola ecologica ad oggi è ancora chiusa; è impossibile depositare, ad esempio, gli sfalci di potatura e i cittadini non sanno dove portarli. Davanti all’isola si ricominciano a depositare i sacchetti di spazzatura e l’asfalto è ancora sporco.


La Prima Commissione sollecita assessori e dirigenti, ognuno per le proprie funzioni, a mettere in atto quanto illustrato durante le riunioni di commissione quindi a creare le postazioni di bagni pubblici, a progettare e implementare una gestione efficiente della raccolta dei rifiuti e dello spazzamento presso i mercatisti senza interdire ai cittadini la possibilità di utilizzare l’isola ecologica.

Inoltre la Prima Commissione raccomanda di agevolare l’insediamento dei mercatisti attraverso apposita delimitazione del piazzale e a prevenire l’abusivismo commerciale nelle giornate della Fiera.

lunedì 5 marzo 2018

Isola ecologica e fiera del Mandorlo

Ormai è ampiamente dimostrato: è stato prematuro partire con la differenziata in città, prima della fine della festa del Mandorlo in fiore.
Se è vero che a complicare la situazione ci si mette anche la Regione, con la diminuzione delle tonnellate di conferimento in discarica, non si può non notare quanto sia impossibile “mettere una pezza” su ogni situazione non preventivata per una dissennata progettazione del servizio. Le minidiscariche crescono e i nuovi centri di stoccaggio temporaneo, nei pressi del Parco Icori e in zona Fondacazz, stimolano il conferimento selvaggio da parte di tanti esasperati o disimpegnati conferitori.
Tra le vittime del nuovo disservizio ci sono alcuni ospiti della nostra città: i mercatisti della fiera di piazzale ex Saiseb, quelli che ancora resistono e continuano a tornare per i loro clienti affezionati.
Oltre alla mancanza dei bagni pubblici e di qualcuno che dia indicazioni su dove montare il proprio stand, quest’anno si nota l’inesistenza di adeguati contenitori per la spazzatura. I commercianti non sanno dove mettere i loro rifiuti e il tanto cartone è finito in ammollo, dopo una notte di pioggia.
Dicono che nessuno è venuto a ritirare la spazzatura o a pulire la zona, hanno fatto loro un po’ di pulizia come potevano.
Poi c’è un altro disservizio: l’isola ecologica è chiusa, come ogni anno per la fiera. 
Purtroppo, giusto da qualche giorno, era diventata l’unica soluzione per chi voleva sbarazzarsi di pannolini e pannoloni senza aspettare l’unico turno settimanale. 
Tante persone sono esasperate dalla necessità di portare via da casa gli involucri puzzolenti e continuano a recarsi all’isola ecologica, senza sapere che è momentaneamente chiusa. Vorrebbero tirarli al di là della recinzione, conferendo il loro  ingombro odoroso giusto dietro le spalle degli sgomenti mercatisti.  
Qualche cittadino è addirittura arrivato nei pressi dell’isola ecologica con l’auto, facendo slalom tra le bancarelle montate. 
Questa amministrazione sta facendo di tutto per boicottare anche questa fiera agrigentina?