Visualizzazione post con etichetta acqua pubblica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta acqua pubblica. Mostra tutti i post

giovedì 20 agosto 2020

Delibera statuto società pubblica per la gestione dell'acqua nota 18/8/2020

 Gestione pubblica dell'acqua, in consiglio comunale non arriva la proposta di delibera con i

pareri dei dirigenti. In compenso arriva il commissariamento dell'ATI ma la colpa è dei

Comuni, di chi ha temporeggiato e di chi non approva.

Ne abbiamo parlato con i capigruppo a maggio ma ancora non è all'ordine del giorno del

consiglio comunale, oberato da debiti fuori bilancio. Le proposte di delibera su TARI e

cimitero da me protocollate, ormai anni fa, restano sempre in fondo: arriveranno mai a

votazione?

I Consigli comunali sono disertati dalla maggioranza dei consiglieri, si è perso il conto delle

sedute finite prima di cominciare per mancanza di numero legale.

Chi è che comanda sui dirigenti che dovrebbero redigere proposta nei modi dovuti e dare i

pareri? Domanda retorica.

A chi appartiene, dunque, la volontà di non creare la società speciale consortile?

Chi dovrebbe essere "commissariato" per avere l'acqua pubblica?

domenica 17 settembre 2017

L'acqua del campo del Comune è sempre più verde (dollaro)

Ormai è diventata una questione di principio.
Dopo aver visto che le bollette dell'acqua del campo sportivo sono ancora di migliaia e migliaia di euro (si compensa ancora con Girgenti Acque per i soldi dell'elettricità delle pompe di sollevamento) sono ritornata alla carica per capire perchè ancora non riusciamo a togliere le spese di fognatura e depurazione dalle bollette che riguardano l'acqua con cui si innaffia il campo sportivo.

Ebbene mi riferiscono dagli uffici che Girgenti Acque non ha mai risposto alle richieste del Comune per avere un contratto per la fornitura di acque per innaffiare. La Girgenti Acque, è scritto anche nel regolamento, ha anche il monopolio nell'approvvigionamento di acqua di "seconda scelta", per innaffiare le piante o per il lavaggio delle strade.



Gli uffici continueranno a chiedere. Abbiamo anche delle autobotti che il Comune utilizza per le emergenze che, di solito, riguardano il rifornimento degli uffici pubblici lasciati a secco, sempre dalla Girgenti Acque.

Dovrebbe essere il gestore a rifornire ma se non rifornisce siamo in emergenza di approvvigionamento acque di seconda scelta, o no? :-P

Poi c'è l'acqua della sorgente Cavolinelle, sembra che non sia adatta al prato ma il dirigente dice di voler fare nuove analisi.
Tutto ciò naturalmente con calma.
Tanto sono soldi pubblici!!




Tra le opere pubbliche che l'amministrazione prevede c'è sempre il prato di erba sintetica, intanto però nessuno paga per l'utilizzo dello stadio. Mi ha risposto così l'assessore in un question time, ho riportato in fondo a questo post la sua dichiarazione.
Vista la risposta il 4/7 ho richiesto la copia dei seguenti documenti: 
 “Tariffe comunali vigenti per l’utilizzo degli impianti sportivi “ comprendenti l’utilizzo dello stadio comunale 
- Conteggi relativi ai 12000 euro che dovrebbe pagare l’Akragas, come dichiarato dall’assessore Amico in Consiglio comunale del 3/7/2017  

Naturalmente, a distanza di più di due mesi non li ho ancora. Questo va contro la legge e mi impedisce nell'attività di Consigliere comunale. 

Prossimo mio impegno, data la mancanza dei pagamenti e l'inerzia dell'amministrazione, sarà segnalare il tutto alla Corte dei conti.








L’Assessore AMICO 
Giovanni Presidente, signori Consiglieri. Con riferimento all’interrogazione del Consigliere Carlisi, prima di leggere la risposta che il Dirigente ha predisposto punto per punto sulle richieste, volevo un attimo ricostruire quello che abbiamo fatto rispetto alla esternalizzazione dell’impianto dello stadio Esseneto, in relazione alla convenzione con l’Akragas. Quando noi abbiamo approvato in questo Consiglio il testo della convenzione con l’Akragas abbiamo inserito all’interno del testo una condizione sospensiva che, sostanzialmente, sebbene sottoscritta questa convenzione dovesse avere vigenza nel momento in cui un altro passaggio in questo Consiglio avesse determinato la dimensione della fideiussione che questo Ente dovrebbe riconoscere a fronte di un impegno da parte dell’Akragas di realizzare un impianto che poi rimarrebbe nel patrimonio del Comune. La convenzione, quindi, se da un lato è già sottoscritta e prevede una serie di adempimenti a carico dell’Akragas e anche a carico del Comune, rispetto alla emissione della fideiussione, non ha ancora una validità rispetto agli effetti che legano i due Enti e quindi l’Akragas in questo momento utilizza lo stadio in funzione di quello che è sempre stato il rapporto dell’Akragas con il Comune e cioè l’Akragas è una società di calcio che fa richiesta per utilizzare lo stadio; esiste un regolamento comunale con delle tariffe che vengono calcolate e addebitate all’Akragas in funzione dell’utilizzo di questo stadio; dopodiché il Comune deve garantire che lo stadio sia inefficienza e è questo il motivo per cui noi abbiamo pensato esternalizzare l’impianto; perché dal bilancio che noi abbiamo sulla gestione di questo impianto, a carico del Comune e dato all’Akragas in uso abbiamo sempre avuto una gestione deficitaria. Noi abbiamo sempre pagato le utenze, abbiamo utilizzato tre unità lavorative per il controllo dello stadio; siamo obbligati a fare gli interventi di manutenzione straordinaria perché l’impianto è di nostra proprietà; dobbiamo fare gli interventi di manutenzione ordinaria per evitare problemi di sicurezza; tutto questo è a carico dell’Ente. Quindi fin tanto che quella convenzione non vedrà la luce, quindi non avrà una sua efficacia i costi della gestione dello stadio sono a carico dell’Ente. Dopodiché è chiaro che però l’Akragas deve sostenere i canoni per l’utilizzo. Come è stato detto dal Dirigente in Commissione, io ho portato la relazione del Dirigente su quello che è stato fatto in Commissione, dai conteggi relativi alla stagione in corso; dai conteggi l’Akragas avrebbe dovuto sostenere un canone per la stagione in corso di circa 12.000,00 euro, a fronte di questi 12. 000, 00 euro il Comune avrebbe dovuto garantire il buon stato per l’utilizzo del campo, quindi i lavori di ristrutturazione e ripristino del manto erboso durante tutto l’anno. Nel rapporto con l’Akragas già da qualche anno è l’Akragas che si fa carico degli oneri che riguardano il mantenimento in buono stato del manto erboso; è l’Akragas che si fa carico, a proprie spese, della gestione della sicurezza dello stadio, anche dell’impianto di videosorveglianza; a fronte di questo, ovviamente, il Comune consente il non versamento di quelli che sono gli oneri per l’utilizzo dello stadio e è proprio questa la ragione per cui noi abbiamo scelto, qualche anno fa, di trovare un sistema per liberare il bilancio comunale dagli oneri connessi con la gestione di questo stadio, dandolo all’Akragas che può utilizzarlo al meglio e trarne anche un vantaggio economico e arriviamo anche alla questione che poneva il Consigliere Carlisi sulla pubblicità. La convenzione che abbiamo sottoscritto con l’Akragas e che riprende il discorso della pubblicità, non fa altro che formalizzare quello che già oggi è possibile che l’Akragas faccia e cioè durante le proprie manifestazioni sportive esporre la cartellonistica dei propri sponsor. Questo al di là della convenzione già oggi l’Akragas può farlo, all’interno dello stadio; ovviamente quello che ha fatto all’esterno dello stadio è un fatto che è stato affrontato e rimosso proprio perché era in violazione non soltanto alla convenzione, ma alla concessione che noi abbiamo dato per la pubblicità. Per quanto riguarda, quindi, le utenze, l’obiettivo finale, quando la convenzione sarà operativa è proprio quello di liberarsi anche delle utenze; però fin tanto che questo non avviene non vi è dubbio che i titolari di queste utenze è il Comune di Agrigento. Do lettura della risposta del Dirigente: “In riferimento all’interrogazione protocollo 27658 del 3 aprile 2017 del Consigliere Carlisi, si comunica che le problematiche sollevate dal Consigliere interrogante, sono state affrontate nell’ambito dei lavori della V Commissione Consiliare, verbale numero 8 /2017, rubricato sottoscrizione convenzione “S. S. Akragas Città dei Templi”; pur tuttavia si fa rilevare che in atto la verifica della compensazione economica, tra le spese ancora a carico dell’Amministrazione, tra cui le stesse utenze e i paventati mancati incassi della società sportiva. Al termine delle verifiche si potranno eventualmente avviare le procedure di recupero delle somme; si specifica altresì che per quanto concerne il contratto di approvvigionamento idrico con la società concessionaria del servizio integrato Girgenti Acque S.p.A. relativamente ai volumi di acqua utilizzati per prato si chiederà l’eliminazione delle spese inerenti la fognatura, la depurazione in quanto non dovute”.



venerdì 24 febbraio 2017

Controllate quel contatore: utenza stadio comunale!

Magari sono pochi soldi... ma perché perderli?
Escono dalle tasse/tasche di noi tutti!
Ho presentato un atto di indirizzo per l'amministrazione in Consiglio sulle bollette idriche delle utenze comunali ed è stato accolto. 
L'amministrazione dia, dunque, incarico per controllare attentamente tutte le utenze comunali!

Ho già scritto sulla questione convenzione con Akragas. 
Sembra ci sia un pò di confusione: l'unica certezza sono i conti da pagare che pesano sulle casse comunali.
Certamente non sono cifre tali da non far quadrare il bilancio... ma ANCHE queste hanno il loro peso.
Cosa fa l'assessore Amico? 
Nel suo doppio ruolo di amministratore e di persona impegnata a trovare (a quale titolo?) finanziatori per la squadra, cerchi di salvare capra e cavoli: sia la squadra che la città!

La certezza è che i cavoli possano crescere bene.
Infatti sono enormi i quantitativi d'acqua impegnata per l'utenza dello Stadio comunale. 
I mc corrono e vengono conteggiati sia come acqua sia come fognatura anche se, probabilmente, sono utilizzati per annaffiare il prato.
Uno spreco enorme che pesa sulle tasche dei cittadini.
Non si può usare acqua da qualche fonte? 
Vista la penuria idrica (ed economica) non è il caso di usare quella dell'acquedotto. 
Si eviterebbero, inoltre, i canoni  di depurazione e fognatura che sono proporzionali al consumo idrico.


Vi do un'idea dell'acqua che viene conteggiata.
Considerate il rettangolo di gioco più i bordi. 
Da wikipedia: le misure standard consigliate dalla FIFA sono (lunghezza x larghezza) 105 x 68 m, quindi 7140 mq



















Ho richiesto le bollette dell'utenza campo sportivo, ecco i consumi con l'indicazione dell'altezza a cui arriverebbe l'acqua riempiendo un campo di 105x68 mq

Consumi 2016:

Periodo           Consumo       cm d'acqua      € bolletta
9/1-8/2             776 mc             11 cm            2022,71
9/2-30/3           1285 mc            18 cm           3321,04
31/3 - 18/5       2588 mc            36 cm           6676,15
18/5-13/6         2004 mc            28 cm           5172,4
14/6-18/7         2214 mc            31 cm           5713,13
19/7-26/8         3549 mc            50 cm           9150,62
27/8-21/9         1888 mc             26 cm          4873.72

sabato 5 settembre 2015

Concretamente verso l'acqua pubblica?

Mentre il Consiglio Comunale di Agrigento pospone, nonostante i tempi stretti, la discussione sull'acqua pubblica, registriamo un primo atto a cui ha partecipato l'amministrazione comunale nel percorso verso l'acqua pubblica.
Venerdì 4 Settembre 2015 alle 11.30 i sindaci dei comuni che hanno ceduto le Reti a Girgenti Acque hanno avviato il procedimento per portare l'acqua ad una gestione pubblica associata. Presente per Agrigento la vice sindaco Elisa Virone.
La seduta è stata nervosa e qualcuno ha paventato che i comuni che hanno mantenuto le proprie reti, la maggior parte dei quali lo ha potuto fare perchè ha fonti d'acqua potabile nel proprio comune, non vogliano dividere con gli altri le proprie fonti.
Nella legge c'è scritto che la tariffa dell'acqua deve essere TENDENZIALMENTE unica. Quindi nonostante l'acqua sia un bene comune, un bene di tutti, ci sarà probabilmente chi pagherà di più e chi di meno come è stato finora con, ad esempio, i costi del gestore idrico spalmati su 27 comuni piuttosto che 42.
Nel corso della seduta è stato firmato dai sindaci o loro delegati il documento che qui pubblichiamo.
Ora si aspetta la mossa di Regione e Girgenti Acque.
E naturalmente la discussione in Consiglio Comunale.
 
Questo il documento: