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sabato 6 maggio 2017

Elezioni vice presidente del Consiglio comunale: piccola guerra per piccola potrona


Ho più volte lamentato che l'ufficio di presidenza non avesse al suo interno rappresentanti dell'opposizione.
I lavori, secondo me, procedono a rilento anche per questo.
Le proposte, che per la stragrande maggioranza arrivano dall'opposizione e soprattutto dal Movimento 5 stelle, sembrano frenate da questa presidenza. 

Nell'ultima conferenza dei capigruppo è sfuggito dalla bocca di qualcuno che si erano riuniti solo recentemente per valutare la complessità (cosa che prima di questa consiliatura non si faceva) delle mozioni presentate negli ultimi mesi.
Probabilmente l'ufficio di presidenza non si riunisce spesso. Dovrebbero vigilare sull'andamento dei lavori, coordinare anche le Commissioni e invece gli atti depositati restano sulle scrivanie, accumulando polvere, invece di essere inviati ai Dirigenti o alle Commissioni consiliari.

Ho presentato una proposta di delibera per avere la possibilità di fare domande prima di un voto in Consiglio. L'ho protocollata tanto tempo fa, ricordo fra le altre anche la mozione sulle slot a febbraio, non sono "mature" nemmeno per l'8 Maggio. 
Addirittura il regolamento NCC, che l'amministrazione ha tenuto per lungo tempo negli uffici comunali per poi consegnarla i primi di febbraio alla Presidenza, approderà dopo 3 mesi in Consiglio, proprio l'8 Maggio.

Io, lunedì 8 Maggio, non sarò in Consiglio. Avevo già fissato, da più di un mese e mezzo, altro da fare e non più piacevole di una seduta di "lotta per la poltrona". Mi siederò su ben altre poltrone in quei giorni.

Cosa penso? Credo che in questo momento, in teoria, nemmeno la maggioranza sia garantita da questa presidenza, perchè i 2 al momento in carica appartengono allo stesso partito. 
Sarebbero opportune delle dimissioni.
Non mi pare molto democratico... ma se sta bene a loro....


Non so cosa cambierà con questa elezione. Sono al di fuori delle "consultazioni" perchè non ci sarò e, in ogni caso, non avrei potuto far altro che votare per il Movimento 5 stelle.

Spero che, nelle consultazioni di questi giorni, che stanno coinvolgendo anche alte sfere di partito, e soprattutto al momento del voto finale, la scelta ricada su una persona ATTIVA che se la senta di assicurare IMPARZIALITA' al Consiglio ma soprattutto PRESENZA e CAPACITA' di COORDINAMENTO.  


domenica 29 gennaio 2017

Democrazia partecipata, un travaglio infinito

L’anno scorso si era dovuta ripetere la votazione con un software che dava la possibilità, così almeno ci avevano detto, di individuare voti multipli individuando l’ID del dispositivo, perchè non si è utilizzato lo stesso?  L’esperienza non insegna?
Anche quest’anno abbiamo immediatamente notato i voti galoppanti e lo abbiamo fatto presente più volte ma l’amministrazione non si è mossa ad urne elettroniche aperte e deve ancora rispondercene.
Adesso, dice la delibera di giunta n 12, hanno provveduto al noleggio di un nuovo software per una nuova votazione online.
Altro noleggio.  Un ulteriore costo?

Gli attivisti del Movimento 5 stelle avevano richiesto, alla voce “altro” le casette dell’acqua e, soprattutto, schede per il gratuito approvvigionamento degli indigenti.
I nostri voti, TUTTI VALIDI, non sono stati considerati degni di essere inseriti nella nuova votazione.

Come sono state scelte le nuove voci inserite nel sondaggio di democrazia partecipata? Nessuna spiegazione.
W la trasparenza e la democrazia. Intanto la Consigliera Marcella Carlisi, di nuovo capogruppo, ha chiesto l’accesso agli atti per avere il file con i 7000 voti della voce “Altro”.

La vicesindaco ha fatto intendere, durante il question time, che è meglio che sia l’amministrazione a decidere cosa fare dei soldi senza lasciare libera la fantasia agrigentina giudicandola poco concreta e addebitando i ritardi  nella spesa delle somme dello scorso anno proprio a questo. I cittadini chiesero di spendere i soldi per un sostegno all’autismo, fu il comune a decidere come realizzarlo interfacciandosi con l’ASP e riscontrando notevoli difficoltà.

La voce servizi a favore di persone con disabilità, con quasi 3000 voti nella votazione finale, è stata eliminata. Forse “levava vento” ad Agrigento Capitale della cultura, a cui il sindaco tiene, reinserita coi suoi 80 voti di preferenza.
Tra le altre voci: i bonus alimentari del primo sondaggio sono diventati “sostegno alla povertà”, voce generica che consentirebbe di stornarli anche al servizio civico, 4 ore l’ora per al massimo 3 ore al giorno per impegnare in lavori di pulizia e manutenzione chi ha bisogno di mangiare.
Altra voce molto generica: interventi all’arredo urbano. Quante mattonelle e vasi in ceramica si possono comprare con quasi 56mila euro?
Tra le voci anche “eventi per l’estate agrigentina”, necessari per tenere alto il morale dei supporter del sindaco.

Se non c’è pane ad Agrigento, almeno ci sarà circo.