sabato 1 aprile 2017

De "restitutione"
















Il post avrebbe dovuto intitolarsi "de bello gallinaceo" date le tante persone che si sono strappate le penne come invasate e hanno fatto coccodè producendo uova e lanciandomele addosso con epiteti vari.
Qualcuno continua ancora. Per qualche detrattore, forse, l'azione del Movimento sostanzialmente si limita o si dovrebbe limitare alla restituzione dei rimborsi spese.

Non faccio demagogia. Non voglio mettere nelle spese pure i soldini per festeggiare una "restituzione" di denaro pubblico (che non lo è perchè i gettoni sono un rimborso spese per perdita di tempo e denaro dovuta a partecipazione a sedute che arrivano anche a 6 ore per cui si deve studiare prima, per chi lo fa, 

per un totale di circa 35 €) e che nè le cifre che percepisco nè quelle a cui rinuncio possono "ripagare" il tempo e le energie impiegate per fare la Consigliera.

Purtroppo Agrigento non è un Comune facile, è molto vasto e ha quasi 60mila abitanti. 

Inoltre, arrivati a questo punto di "scarsizze" economiche e di decadimento, tale LAVORO pretende TUTTA la mia attenzione, la mia dedizione, la mia caparbietà e pure un ingente sacrificio economico.



Questi sono i soldi che, dalla mia elezione e fino alla data odierna, non ho nemmeno toccato ma sono stati "donati": ogni cittadino piccolo grande povero o ricco avrà qualche cent in meno di tasse da pagare. 

Il resto dei gettoni di presenza delle commissioni, quelli che, tolte le spese (che vanno ad aumentare per trattenute fiscali dovute ad incremento del reddito del 2016), sono rendicontati http://magacircella.blogspot.it/…/via-col-curtiglio-le-entr… e utilizzati per servire meglio i cittadini dato che ho dovuto comprare gazebo, banner, volantini, eventi vari e altro.
Per servire il mio Paese ho rinunciato finora a circa 16 stipendi e soprattutto ai contributi previdenziali previsti, che avrei dovuto pagarmi e aggiungere alle SPESE ma, vista l'esiguità delle somme percepite, non posso farlo. 
Per la tutela del mio futuro sono però costretta a valutare come sopperire alle spese per non pregiudicare il mio fragile equilibrio economico.
Ricordo, inoltre, che il Comune non paga il MIUR quando partecipo alle sedute, essendo in aspettativa non retribuita per mandato amministrativo.
Questo periodo di tempo che sto dedicando alla mia città è un periodo di intenso volontariato svolto con tutte le mie energie intellettuali e fisiche e quasi tutto il mio tempo.
Sono cosciente che ciò è difficilmente comprensibile nell'egoismo della società odierna, avrò letto troppi libri per finire direttamente in una delle stucchevoli pagine 
Sono cosciente che ciò è difficilmente comprensibile nell'egoismo della società odierna, avrò letto troppi libri per finire direttamente in una delle stucchevoli pagine del libro Cuore (però spero di non fare la stessa fine dei suoi protagonisti ) CMQ io l'Amor di Patria lo sento!
#tuttoilrestoènoia

venerdì 24 febbraio 2017

Controllate quel contatore: utenza stadio comunale!

Magari sono pochi soldi... ma perché perderli?
Escono dalle tasse/tasche di noi tutti!
Ho presentato un atto di indirizzo per l'amministrazione in Consiglio sulle bollette idriche delle utenze comunali ed è stato accolto. 
L'amministrazione dia, dunque, incarico per controllare attentamente tutte le utenze comunali!

Ho già scritto sulla questione convenzione con Akragas. 
Sembra ci sia un pò di confusione: l'unica certezza sono i conti da pagare che pesano sulle casse comunali.
Certamente non sono cifre tali da non far quadrare il bilancio... ma ANCHE queste hanno il loro peso.
Cosa fa l'assessore Amico? 
Nel suo doppio ruolo di amministratore e di persona impegnata a trovare (a quale titolo?) finanziatori per la squadra, cerchi di salvare capra e cavoli: sia la squadra che la città!

La certezza è che i cavoli possano crescere bene.
Infatti sono enormi i quantitativi d'acqua impegnata per l'utenza dello Stadio comunale. 
I mc corrono e vengono conteggiati sia come acqua sia come fognatura anche se, probabilmente, sono utilizzati per annaffiare il prato.
Uno spreco enorme che pesa sulle tasche dei cittadini.
Non si può usare acqua da qualche fonte? 
Vista la penuria idrica (ed economica) non è il caso di usare quella dell'acquedotto. 
Si eviterebbero, inoltre, i canoni  di depurazione e fognatura che sono proporzionali al consumo idrico.


Vi do un'idea dell'acqua che viene conteggiata.
Considerate il rettangolo di gioco più i bordi. 
Da wikipedia: le misure standard consigliate dalla FIFA sono (lunghezza x larghezza) 105 x 68 m, quindi 7140 mq



















Ho richiesto le bollette dell'utenza campo sportivo, ecco i consumi con l'indicazione dell'altezza a cui arriverebbe l'acqua riempiendo un campo di 105x68 mq

Consumi 2016:

Periodo           Consumo       cm d'acqua      € bolletta
9/1-8/2             776 mc             11 cm            2022,71
9/2-30/3           1285 mc            18 cm           3321,04
31/3 - 18/5       2588 mc            36 cm           6676,15
18/5-13/6         2004 mc            28 cm           5172,4
14/6-18/7         2214 mc            31 cm           5713,13
19/7-26/8         3549 mc            50 cm           9150,62
27/8-21/9         1888 mc             26 cm          4873.72

mercoledì 22 febbraio 2017

Convenzione Akragas, ultimi sviluppi

La Convenzione stipulata con l'Akragas non risulta attiva, è questo ciò che è stato rivelato durante il question time del 19 Gennaio, dopo quel giorno si sta profilando uno scenario assurdo.
L'Akragas non risulta aver più pagato il corrispettivo per l'uso dell'impianto al Comune, come succedeva negli anni precedenti, ma non paga nemmeno le utenze, che non possono essere volturate perchè la convenzione non è attiva.
Sembrerebbe ora che il Comune non abbia titolo per richiedere alla società sportiva i soldi spesi per le utenze.
Dopo la domanda posta al question time del  19/1/2017 dalla nostra Consigliera Portavoce Marcella Carlisi, riguardante le utenze dello stadio comunale al question time, il Sindaco ha chiamato la dirigenza dell'Akragas che avrebbe comunicato (da notizie di stampa del 24/1/2017) di stare aspettando l’approvazione di un finanziamento da parte del credito sportivo per la realizzazione dell’impianto di illuminazione.
La problematica del pagamento delle utenze relativamente alla Convenzione fra Comune e società sportiva, dopo la risposta poco confortante del question time, è stata approfondita dalla V commissione consiliare il 31 gennaio 2017 con risvolti allucinanti, amministrazione e uffici hanno, infatti, continuato ad approfondire l'argomento dopo averlo trascurato per mesi.

Ecco cosa si legge nel verbale del 31 Gennaio della V Commissione:
"L'Aw. Insalaco dichiara quanto segue: la convenzione è stata elaborata e sottoscritta, per conto del comune di Agrigento dal Dott Di Giovanni, competente per la gestione degli impianti sportivi. Quest'ultimo, con nota Prot n. 1915 del IO/ 01/2017, in relazione allo Stadio Esseneto, che si produce, ha comunicato che la convenzione non sarebbe ancora definitiva, in quanto in attesa dell'impegno da parte del comune, del rilascio della garanzia Fidejussoria di seconda istanza. Lo stesso Dirigente ha dichiarato che la ditta affidataria risponde dei consumi delle utenze solo all'atto della sottoscrizione del contratti e pertanto non sarebbe possibile adottare alcuna misura per il recupero delle somme. "
Dunque, secondo quanto dichiarato, la convenzione non sarebbe definitiva per "colpa" del comune,che dovrebbe rilasciare una garanzia Fidejussoria di seconda istanza e, fino a quando questa non sarà attiva, non si potranno contestare gli importi delle utenze. (?)
"Il Dott. Mantione riferisce che le utenze risultano ancora intestate al Comune di Agrigento, che per la stima dei consumi idrici si può prendere a riferimento il fatturato da gennaio a settembre 2016, che ammonta a circa 40 mila euro, mentre per le utenze elettriche e di riscaldamento si ci riserva di fornire i relativi dati. Per quanto riguarda il corrispettivo a fronte dell'utilizzo dell'impianto si devono prendere a riferimento le tariffe vigenti per l'uso dello stadio fissate con Determina Sindacale risalente a settembre 2012; non risulta che la società Akragas abbia corrisposto alcun importo."
qui il verbale della seduta di commissione:
A questo punto cosa intende fare il Comune?
La convenzione non è attiva però viene citata, per esempio, in una manifestazione organizzata dal Comune che prevedeva l'utilizzo dello Stadio.
Inoltre, "in merito al divieto del comune di mettere pubblicità esterna alla stadio, il primo cittadino ha spiegato che non era previsto nella convenzione stipulata tra Akragas e comune" come si legge e si ascolta nell'intervista:
La Convenzione è attiva o no?
E gli spazi interni? All'art 3 della convenzione si legge che "l'utilizzazione gratuita dello stadio è comprensiva degli spazi pubblicitari interni esistenti"
Se, però, la convenzione non è attiva, a chi toccano tali spazi?
Praticamente non si registra nessun introito mentre le spese, invece, sono senza controllo.
Converrebbe intanto controllare il contatore dello stadio comunale che in 9 mesi ha fatto registrare 40mila euro di consumi.
In effetti tutto è partito proprio dalle bollette idriche, richieste dalla Consigliera Carlisi, che imputavano anche 5000 mc in 3 mesi.
Nell'ultima fattura elettronica visionata dalla nostra portavoce, nella sua attività di controllo, risultavano conteggiati 1888 mc dal 27/8/2016 al 21/9/2016 per un importo totale di 4.873,72 €.
Risulta anche, come ci hanno risposto al question time, un custode pagato da Comune, come si legge nel verbale  (ultima domanda):
La vicesindaco aveva detto che: "Mi scrive il Dottore Mantione che la condizione attuale non giustifica il mancato trasferimento di questi costi nel momento in cui si concreta il passaggio finale della convenzione e, quindi, che questi costi andranno differentemente contabilizzati e poi non lo so valutati per il recupero da parte dell’Ente o contabilizzati con altre spese che affronta la società; è questo il dato che noi dobbiamo distinguere, l’aspetto formale e la contabilizzazione per il recupero dei costi nel momento in cui la convenzione viene definitivamente stipulata."
Intanto il Movimento 5 stelle di Agrigento sta controllando se situazioni simili si possano riscontrare in altre strutture cittadine. Ad esempio per il Palacongressi che è una struttura regionale attualmente affidata al Parco archeologico.







giovedì 16 febbraio 2017

Richiesta di nuovi contratti idrici per condominio

Tempo di cambiare i contratti. Parecchi condomini stanno ricevendo "l'ordine" di fare un nuovo contratto condominiale per il rifornimento idrico.
Abbiamo notato che il gestore ha inserito nella documentazione da compilare una autocertificazione dello stato di famiglia, si chiede cioè quante persone appartengano al nucleo familiare, come si chiamano, quando sono nate e i legami di parentela che li legano. Perchè? Cosa c'entra col contratto idrico?
Se c'è una vasca condominiale tutti i condomini dovranno firmare un foglio ciascuno con alcune importanti dichiarazioni che implicano il doversi impegnare a pagare un nuovo impianto individuale da costruire secondo le prescrizioni tecniche del gestore.
Questo perchè metteranno un contatore prima della vasca e un contatore per ogni utente all'uscita dalla vasca. Tutti i contatori dovranno essere accessibili dal personale dell'azienda:  o lo mettete direttamente a casa e dovete farli entrare a leggere il contatore oppure li mettete alla base del palazzo facendovi raggiunge al piano in cui vi trovate da una tubazione per ogni abitazione, naturalmente tutto ciò avrà un certo costo.
L'utente dovrà impegnarsi anche alla responsabilità solidale del contratto di fornitura condominiale. Ogni condomino dovrà pagare non solo i propri consumi, rilevati dal proprio contatore, ma anche  l'eventuale differenza fra quanto misura il contatore prima della vasca condominiale e la somma rilevata dei contatori degli utenti, divisa fra tutti i condomini.
Quindi se vi dicono che con il nuovo contratto non pagherete per i condomini morosi, informatevi bene dato che vi sarete accollati la responsabilità solidale.
Tutto ciò aspettando la distribuzione 24 h che renderebbe inutili le vasche.


martedì 14 febbraio 2017

E tu cosa vuoi?


Finalmente il file con (anche) le indicazioni della voce "Altro" per il primo sondaggio relativo alla democrazia partecipata.
Praticamente solo le casette dell'acqua che l'amministrazione ha detto di voler creare e l'indicazione di poter somministrare l'acqua gratuitamente a chi non può permettersi di comprarla.

Niente area fitness!!!!

Queste le altre voci che, però, non essendo arrivate via PEC non sono state raccolte dall'amministrazione:

Aree cani

Aree cani e verde pubblico

Attività di sensibilizzazione della popolazione cittadina al decoro urbano. Possiamo realizzare tutti gli interventi possibili, ma fino a quando gli agrigentini saranno incivili renderanno vano ogni sforzo di privati e amministrazione.

cura e salvaguardia alberi agrigento

Distributori acqua e cibo per animali

illuminazione

in parte per interventi sul verde pubblico, in parte per arredo urbano e in parte per il rifacimento delle strade cittadine che sono disastrate

Intervento di ristrutturazione asilo nido comunale esseneto

L' ACQUA

Manutenzione delle periferie zona nord

Manutenzione stradale

Miglioramento dei servizi di accoglienza per i turisti, come per esempio quello della cartellonistica e dei gabinetti pubblici

Più Negozi

Recupero della casa circondariale di via San Vito per attività culturali in ottica Capitale della Cultura 2020

Ripristinare strade e marciapiedi

ripristino manto stradale su zone con più necessità

domenica 29 gennaio 2017

Democrazia partecipata, un travaglio infinito

L’anno scorso si era dovuta ripetere la votazione con un software che dava la possibilità, così almeno ci avevano detto, di individuare voti multipli individuando l’ID del dispositivo, perchè non si è utilizzato lo stesso?  L’esperienza non insegna?
Anche quest’anno abbiamo immediatamente notato i voti galoppanti e lo abbiamo fatto presente più volte ma l’amministrazione non si è mossa ad urne elettroniche aperte e deve ancora rispondercene.
Adesso, dice la delibera di giunta n 12, hanno provveduto al noleggio di un nuovo software per una nuova votazione online.
Altro noleggio.  Un ulteriore costo?

Gli attivisti del Movimento 5 stelle avevano richiesto, alla voce “altro” le casette dell’acqua e, soprattutto, schede per il gratuito approvvigionamento degli indigenti.
I nostri voti, TUTTI VALIDI, non sono stati considerati degni di essere inseriti nella nuova votazione.

Come sono state scelte le nuove voci inserite nel sondaggio di democrazia partecipata? Nessuna spiegazione.
W la trasparenza e la democrazia. Intanto la Consigliera Marcella Carlisi, di nuovo capogruppo, ha chiesto l’accesso agli atti per avere il file con i 7000 voti della voce “Altro”.

La vicesindaco ha fatto intendere, durante il question time, che è meglio che sia l’amministrazione a decidere cosa fare dei soldi senza lasciare libera la fantasia agrigentina giudicandola poco concreta e addebitando i ritardi  nella spesa delle somme dello scorso anno proprio a questo. I cittadini chiesero di spendere i soldi per un sostegno all’autismo, fu il comune a decidere come realizzarlo interfacciandosi con l’ASP e riscontrando notevoli difficoltà.

La voce servizi a favore di persone con disabilità, con quasi 3000 voti nella votazione finale, è stata eliminata. Forse “levava vento” ad Agrigento Capitale della cultura, a cui il sindaco tiene, reinserita coi suoi 80 voti di preferenza.
Tra le altre voci: i bonus alimentari del primo sondaggio sono diventati “sostegno alla povertà”, voce generica che consentirebbe di stornarli anche al servizio civico, 4 ore l’ora per al massimo 3 ore al giorno per impegnare in lavori di pulizia e manutenzione chi ha bisogno di mangiare.
Altra voce molto generica: interventi all’arredo urbano. Quante mattonelle e vasi in ceramica si possono comprare con quasi 56mila euro?
Tra le voci anche “eventi per l’estate agrigentina”, necessari per tenere alto il morale dei supporter del sindaco.

Se non c’è pane ad Agrigento, almeno ci sarà circo. 

venerdì 20 gennaio 2017

Allegria consiliare: la seduta del 18 Gennaio 2017

Indescrivibile il Consiglio comunale in seduta di prosecuzione del 18 Gennaio, visibile al link clicca qui

Votati favorevolmente alcuni atti di indirizzo del Movimento 5 stelle, quelli comodi per l’amministrazione:
  • -        il far rispettare il divieto di fermata ai bus che prelevano turisti all’uscita del Parco presso il tempio di Ercole, perchè in pratica dovrebbe già essere così;
  • -        l’opposizione al distacco della fognatura da parte del gestore, atto importantissimo che la maggioranza sapeva di dover votare perchè il leader dei 9 Consiglieri presenti (il Sindaco) si era già impegnato in tal senso ad ottobre 2015.
  • -        il controllo delle bollette idriche comunali e il tentativo di recupero delle somme pregresse conteggiate a forfait: già nelle linee guida per il risanamento, quelle ancora da sistemare, si parla di revisione delle bollette anche se le idriche non sono citate. Un atto, quindi,  in linea con ciò che vorrebbe fare l’amministrazione.
Bisognerebbe assistere al Consiglio per comprenderne le dinamiche.
Se la maggioranza si è resa conto che c'era di bisogno di questi atti di indirizzo perchè non li hanno presentati loro?

Il voto favorevole di questi 3 indirizzi avrebbe rivestito i 9 consiglieri, almeno secondo il loro giudizio, di magnanimità e dovrebbe aver dimostrato che loro votano tutto, purchè sia buono e giusto mentre i cattivi stanno all'opposizione.
Si lamentavano in aula che non mi dimostrassi contenta. Magari anche in credito di gratitudine nei loro confronti?

Tale dimostrazione di apertura, è stata accompagnata dal voto contro (si sono astenuti con votazione certosina) ad un atto che richiedeva un tavolo tecnico dal prefetto per il controllo sulla sosta selvaggia delle auto in via Acrone e sul viadotto Morandi. 
Dopo consultazione al tavolo della presidenza, che ha condotto magistralmente le danze della maggioranza, hanno deciso che già l’amministrazione se ne stava occupando perché si prevede di comprare un aggeggio che, montato su un’auto, farà le multe in continuo.
In via Acrone, però, la sosta selvaggia avviene nelle ore notturne quando la polizia municipale non è in servizio e la polizia dello stato fatica ad intervenire, quindi non ci sarebbe nessuno disponibile a guidare l’auto multatrice.
9 Consiglieri si sono astenuti per fare intendere che valutano attentaniente cosa votare.
I cittadini che si troveranno in difficoltà ad attraversare via Acrone di notte possono provare a telefonare a questi Consiglieri che sapranno sicuramente come tirarli fuori d’impiccio, male che vada si asterranno.
Dai un'occhiata anche qui per sapere come è stato bocciato l'atto: ecco-perche-non-volevano-lo-streaming/

7 Consiglieri hanno bocciato la restituzione del deposito cauzionale ai cittadini. Non è stata una sorpresa.
Adesso la palla passa alla Corte dei Conti che, essendo informata sui fatti, potrebbe chiedere al Comune di rintracciare i soldi nelle casse comunali per ridarli ai legittimi proprietari.

Scontatissima la bocciatura per l’atto sulla bacheca comunale, probabilmente l’unica in Italia che contiene in pole position comunicati strettamente politici di sindaco e giunta e che ha registrato anche attacchi feroci agli avversari. 
I cittadini non trovano avvisi in evidenza su quanto può essere utile (ad esempio sul Progetto "Girgenti") e devono districarsi fra i comunicati che mantengono un ordine cronologico e non di importanza per la vita del nostro Comune.

In città però alcune persone continuano a  giocare all”Allegro Consigliere”.


Pescano la carta “del libero arbitrio”. Magari, grazie allo smarthphone, qualcuno avrà cercato cosa vuol dire.
Paradossalmente il libero arbitrio, citato da un Consigliere, imbriglia la libertà di voto e la porta nella direzione scelta al momento della candidatura.
Non può che essere un voto di squadra, almeno di non voler fuoriuscire da essa.
Per me è chiaro e lo accetto. 

Non accetto invece che si sacrifichino gli alberi.
Se vogliamo salvarli dalla capitozzatura, di cui in città, magari per motivi economici, si è anche abusato, non si può inserire, per piegare una Consigliera e sembrare magnanimi, “tranne quando non sia assolutamente necessario” perché se è assolutamente necessario è normale che andrà fatto.

Guardate la seduta. Con il cosiddetto streaming si sentono anche le voci al contorno e non solo di chi è al microfono. Potete "godervi" lo spettacolo, quasi come dal vivo. Guardate che movimento intorno.
Dopo 2 ore e 57 di confronto serrato (anche su 6 atti presentati) inizia una pesante azione di convincimento per inserire queste 2 parole e sentirci tutti più buoni e uniti.
La presidenza sembra decidere per la maggioranza fino a dire (ad ore 3) “Non vogliamo costringere però...”, non cedo e ripesco la carta del libero arbitrio e l’aula diventa teatro.

Per me sarebbe stato facile dire si e stare al loro gioco ma non era quello della città e degli alberi.
Io non sono in credito con nessuno. Presento atti per la città, non per me.
I consiglieri di maggioranza hanno votato quello che gli faceva comodo e bocciato quello che, in gruppo, hanno deciso di bocciare,  no o astenuto non importa, i numeri sono quelli. Quegli atti sarebbero stati scomodi per l'amministrazione.

Mi sembra però veramente assurdo che con un Consiglio di 30 persone si trovano tutti i miei atti in un unico ordine del giorno. Qualcuno sta in Consiglio solo per votare ciò che viene dall'amministrazione e i debiti fuori bilancio?