martedì 14 febbraio 2017

E tu cosa vuoi?


Finalmente il file con (anche) le indicazioni della voce "Altro" per il primo sondaggio relativo alla democrazia partecipata.
Praticamente solo le casette dell'acqua che l'amministrazione ha detto di voler creare e l'indicazione di poter somministrare l'acqua gratuitamente a chi non può permettersi di comprarla.

Niente area fitness!!!!

Queste le altre voci che, però, non essendo arrivate via PEC non sono state raccolte dall'amministrazione:

Aree cani

Aree cani e verde pubblico

Attività di sensibilizzazione della popolazione cittadina al decoro urbano. Possiamo realizzare tutti gli interventi possibili, ma fino a quando gli agrigentini saranno incivili renderanno vano ogni sforzo di privati e amministrazione.

cura e salvaguardia alberi agrigento

Distributori acqua e cibo per animali

illuminazione

in parte per interventi sul verde pubblico, in parte per arredo urbano e in parte per il rifacimento delle strade cittadine che sono disastrate

Intervento di ristrutturazione asilo nido comunale esseneto

L' ACQUA

Manutenzione delle periferie zona nord

Manutenzione stradale

Miglioramento dei servizi di accoglienza per i turisti, come per esempio quello della cartellonistica e dei gabinetti pubblici

Più Negozi

Recupero della casa circondariale di via San Vito per attività culturali in ottica Capitale della Cultura 2020

Ripristinare strade e marciapiedi

ripristino manto stradale su zone con più necessità

domenica 29 gennaio 2017

Democrazia partecipata, un travaglio infinito

L’anno scorso si era dovuta ripetere la votazione con un software che dava la possibilità, così almeno ci avevano detto, di individuare voti multipli individuando l’ID del dispositivo, perchè non si è utilizzato lo stesso?  L’esperienza non insegna?
Anche quest’anno abbiamo immediatamente notato i voti galoppanti e lo abbiamo fatto presente più volte ma l’amministrazione non si è mossa ad urne elettroniche aperte e deve ancora rispondercene.
Adesso, dice la delibera di giunta n 12, hanno provveduto al noleggio di un nuovo software per una nuova votazione online.
Altro noleggio.  Un ulteriore costo?

Gli attivisti del Movimento 5 stelle avevano richiesto, alla voce “altro” le casette dell’acqua e, soprattutto, schede per il gratuito approvvigionamento degli indigenti.
I nostri voti, TUTTI VALIDI, non sono stati considerati degni di essere inseriti nella nuova votazione.

Come sono state scelte le nuove voci inserite nel sondaggio di democrazia partecipata? Nessuna spiegazione.
W la trasparenza e la democrazia. Intanto la Consigliera Marcella Carlisi, di nuovo capogruppo, ha chiesto l’accesso agli atti per avere il file con i 7000 voti della voce “Altro”.

La vicesindaco ha fatto intendere, durante il question time, che è meglio che sia l’amministrazione a decidere cosa fare dei soldi senza lasciare libera la fantasia agrigentina giudicandola poco concreta e addebitando i ritardi  nella spesa delle somme dello scorso anno proprio a questo. I cittadini chiesero di spendere i soldi per un sostegno all’autismo, fu il comune a decidere come realizzarlo interfacciandosi con l’ASP e riscontrando notevoli difficoltà.

La voce servizi a favore di persone con disabilità, con quasi 3000 voti nella votazione finale, è stata eliminata. Forse “levava vento” ad Agrigento Capitale della cultura, a cui il sindaco tiene, reinserita coi suoi 80 voti di preferenza.
Tra le altre voci: i bonus alimentari del primo sondaggio sono diventati “sostegno alla povertà”, voce generica che consentirebbe di stornarli anche al servizio civico, 4 ore l’ora per al massimo 3 ore al giorno per impegnare in lavori di pulizia e manutenzione chi ha bisogno di mangiare.
Altra voce molto generica: interventi all’arredo urbano. Quante mattonelle e vasi in ceramica si possono comprare con quasi 56mila euro?
Tra le voci anche “eventi per l’estate agrigentina”, necessari per tenere alto il morale dei supporter del sindaco.

Se non c’è pane ad Agrigento, almeno ci sarà circo. 

venerdì 20 gennaio 2017

Allegria consiliare: la seduta del 18 Gennaio 2017

Indescrivibile il Consiglio comunale in seduta di prosecuzione del 18 Gennaio, visibile al link clicca qui

Votati favorevolmente alcuni atti di indirizzo del Movimento 5 stelle, quelli comodi per l’amministrazione:
  • -        il far rispettare il divieto di fermata ai bus che prelevano turisti all’uscita del Parco presso il tempio di Ercole, perchè in pratica dovrebbe già essere così;
  • -        l’opposizione al distacco della fognatura da parte del gestore, atto importantissimo che la maggioranza sapeva di dover votare perchè il leader dei 9 Consiglieri presenti (il Sindaco) si era già impegnato in tal senso ad ottobre 2015.
  • -        il controllo delle bollette idriche comunali e il tentativo di recupero delle somme pregresse conteggiate a forfait: già nelle linee guida per il risanamento, quelle ancora da sistemare, si parla di revisione delle bollette anche se le idriche non sono citate. Un atto, quindi,  in linea con ciò che vorrebbe fare l’amministrazione.
Bisognerebbe assistere al Consiglio per comprenderne le dinamiche.
Se la maggioranza si è resa conto che c'era di bisogno di questi atti di indirizzo perchè non li hanno presentati loro?

Il voto favorevole di questi 3 indirizzi avrebbe rivestito i 9 consiglieri, almeno secondo il loro giudizio, di magnanimità e dovrebbe aver dimostrato che loro votano tutto, purchè sia buono e giusto mentre i cattivi stanno all'opposizione.
Si lamentavano in aula che non mi dimostrassi contenta. Magari anche in credito di gratitudine nei loro confronti?

Tale dimostrazione di apertura, è stata accompagnata dal voto contro (si sono astenuti con votazione certosina) ad un atto che richiedeva un tavolo tecnico dal prefetto per il controllo sulla sosta selvaggia delle auto in via Acrone e sul viadotto Morandi. 
Dopo consultazione al tavolo della presidenza, che ha condotto magistralmente le danze della maggioranza, hanno deciso che già l’amministrazione se ne stava occupando perché si prevede di comprare un aggeggio che, montato su un’auto, farà le multe in continuo.
In via Acrone, però, la sosta selvaggia avviene nelle ore notturne quando la polizia municipale non è in servizio e la polizia dello stato fatica ad intervenire, quindi non ci sarebbe nessuno disponibile a guidare l’auto multatrice.
9 Consiglieri si sono astenuti per fare intendere che valutano attentaniente cosa votare.
I cittadini che si troveranno in difficoltà ad attraversare via Acrone di notte possono provare a telefonare a questi Consiglieri che sapranno sicuramente come tirarli fuori d’impiccio, male che vada si asterranno.
Dai un'occhiata anche qui per sapere come è stato bocciato l'atto: ecco-perche-non-volevano-lo-streaming/

7 Consiglieri hanno bocciato la restituzione del deposito cauzionale ai cittadini. Non è stata una sorpresa.
Adesso la palla passa alla Corte dei Conti che, essendo informata sui fatti, potrebbe chiedere al Comune di rintracciare i soldi nelle casse comunali per ridarli ai legittimi proprietari.

Scontatissima la bocciatura per l’atto sulla bacheca comunale, probabilmente l’unica in Italia che contiene in pole position comunicati strettamente politici di sindaco e giunta e che ha registrato anche attacchi feroci agli avversari. 
I cittadini non trovano avvisi in evidenza su quanto può essere utile (ad esempio sul Progetto "Girgenti") e devono districarsi fra i comunicati che mantengono un ordine cronologico e non di importanza per la vita del nostro Comune.

In città però alcune persone continuano a  giocare all”Allegro Consigliere”.


Pescano la carta “del libero arbitrio”. Magari, grazie allo smarthphone, qualcuno avrà cercato cosa vuol dire.
Paradossalmente il libero arbitrio, citato da un Consigliere, imbriglia la libertà di voto e la porta nella direzione scelta al momento della candidatura.
Non può che essere un voto di squadra, almeno di non voler fuoriuscire da essa.
Per me è chiaro e lo accetto. 

Non accetto invece che si sacrifichino gli alberi.
Se vogliamo salvarli dalla capitozzatura, di cui in città, magari per motivi economici, si è anche abusato, non si può inserire, per piegare una Consigliera e sembrare magnanimi, “tranne quando non sia assolutamente necessario” perché se è assolutamente necessario è normale che andrà fatto.

Guardate la seduta. Con il cosiddetto streaming si sentono anche le voci al contorno e non solo di chi è al microfono. Potete "godervi" lo spettacolo, quasi come dal vivo. Guardate che movimento intorno.
Dopo 2 ore e 57 di confronto serrato (anche su 6 atti presentati) inizia una pesante azione di convincimento per inserire queste 2 parole e sentirci tutti più buoni e uniti.
La presidenza sembra decidere per la maggioranza fino a dire (ad ore 3) “Non vogliamo costringere però...”, non cedo e ripesco la carta del libero arbitrio e l’aula diventa teatro.

Per me sarebbe stato facile dire si e stare al loro gioco ma non era quello della città e degli alberi.
Io non sono in credito con nessuno. Presento atti per la città, non per me.
I consiglieri di maggioranza hanno votato quello che gli faceva comodo e bocciato quello che, in gruppo, hanno deciso di bocciare,  no o astenuto non importa, i numeri sono quelli. Quegli atti sarebbero stati scomodi per l'amministrazione.

Mi sembra però veramente assurdo che con un Consiglio di 30 persone si trovano tutti i miei atti in un unico ordine del giorno. Qualcuno sta in Consiglio solo per votare ciò che viene dall'amministrazione e i debiti fuori bilancio?



mercoledì 28 dicembre 2016

A Natale puoi, coi soldi del Parco far quello che vuoi (anche)


Ho chiesto di avere copia della convenzione del 9 Dicembre ma non l'ho ancora avuta.
Quindi, leggendo qua e là, ecco cosa  trovo.
Nella convenzione con il Parco erano disponibili in totale 74mila € di cui  62mila da utilizzare per le feste natalizie
e 5000 €  vincolati  per l'accoglienza agli ospiti ICCN (utilizzati per ricevimento per 70 persone 3990 € e acquisto di 17 tempietti in bronzo laminati in oro per 1000 €)

Dei 62mila natalizi, da quanto riportato nei documenti disponibili on line che potete trovate cliccando sulle parole-link di questa pagina, sono stati spesi, al 3/1/2017, circa 62123 €

ed eccomi a fare la parte del Grinch di Natale facendo i conti in tasca al Natale e augurandomi che questi soldi arrivino veramente dal Parco:















Potere di un "anche", una congiunzione d'oro!
Si parla di "Natale" ma si organizza "Anche" il Capodanno! 
Cifra stimata 3100 € per 20 minuti di fuochi d'artificio (tradizionali tipici!!)

L'amministrazione vuole addobbare con piante natalizie aiuole, il centro storico, le vie e le piazze cittadine costo stimato 1000 €

Collaborazioni artistiche:















sono state accolte 4 proposte per:
1) 580 € (rimborso spese)
2) 990 € + iva 22% =1207,8 €
3) 400 € + iva 22% = 488 €
4) 700 € + iva 22%= 854€
totale 3129,8 €

6.000 € sono dedicate alle Novene











7000 € alle associazioni che animano il presepe di Montaperto:














4.350 € per il noleggio di un service con assistenza tecnica per la realizzazione di tutti gli eventi che saranno realizzati nel villaggio di Natale di Villa Bonfiglio

Stampe:
n. 50 manifesti formato cm.70 x 100; - n. 4 manifesti formato mt. 3 x 6; - n 40 locandine formato cm.32 x 45; - n. 40 brochure per un importo pari ad € 397,72 iva inclusa

Concerto di Capodanno: 1500€ + 567€

Sbigliettamento: circa 356 € somma presunta

Illuminazione artistica e elettricità per l'Immacolata: 13.000 €

SIAE: 4222 €

Concertone in piazza: 17.500

riepilogo parziale












Le bollette dell'acqua del Comune: Scuole

Nel mese di Ottobre ho chiesto e ricevuto un pò di bollette riguardanti le utenze comunali per l'approvvigionamento idrico.
Cifre che non vi dico.. anzi qualcuna ve la dico!
Le fatture che ho esaminato sono quasi tutte del 2013 e per la maggior parte sono a forfait, tranne qualcuna. 
Ad esempio non è a forfait l'utenza dello stadio comunale dove negli anni non si è innaffiato ma si sono riempite piscine ogni giorno perchè i consumi sono anche di quasi 5000 mc in 3 mesi (periodo aprile - luglio 2013, 13.824 €). 



Le scuole sono state fatturate a forfait con un valore economico costante negli anni valutati, indipendentemente dalle effettive presenze (numero di alunni e giorni di apertura), che sono cambiate con la variazione demografica subita dalla nostra città. 

Le fatture fanno riferimento alla delibera 159 del 30/3/2001 del sindaco di Agrigento dove, scrive Girgenti Acque, sono indicati i corrispettivi tariffari di acqua fognatura e depurazione. Nella delibera (acquisita il 4/1/2017), però, non si parla si forfait.

La conversione da forfait a contatore (cioè l'installazione dei contatori nelle utenze pubbliche) non è ancora completa, procede lentamente ed è cominciata solo nel 2015, nonostante il gestore sia subentrato nel marzo 2008.
Bisognerebbe verificare le letture dei contatori presso le utenze comunali, verbalmente mi hanno detto che lo faranno. 
Nell'ultimo anno si è passati alle fatturazioni elettroniche e le bollette sono di difficile comprensione, inoltre non c'è personale sufficiente per controllare l'aderenza delle bollette all'effettivo consumo.

Il problema è l'enorme esborso di questi consumi forfait applicati alle scuole che per quasi un terzo dell'anno sono chiuse o con solo la segreteria attiva. 
Le scuole, inoltre, sono chiuse la domenica e alcune adesso anche il sabato.


In "letteratura" trovo per le scuole al massimo un consumo giornaliero di 35 litri a persona per giorno quanto "vale" invece il forfait ad Agrigento? 



Per la Scuola Esseneto 

Il consumo forfettario ricavato dalle bollette osservate del 2013 e del 2014 risulta di circa 48 €/giorno (a cui aggiungere fognatura e depurazione) che corrisponderebbero alle tariffe idriche vigenti nel periodo (non applicabili al forfait) per il servizio acqua a 29,15 mc/giorno 
Questi consumi risultano costanti anche nell'ultima fattura che mi hanno dato (che copre il periodo dal 1 giugno al 12 luglio 2016) per 2172,65 € di acqua cioè oltre 51 €/giorno che corrispondono sempre a 29,15 mc/giorno circa 48 l/giorno a persona (365 giorni all'anno comprese vacanze e giorni festivi) ho trovato sul sito della scuola il dato per l'anno corrente che indica per la Primaria 35 insegnanti,5 collaboratori e 386 alunni e per l'Infanzia 11 insegn, 2 coll, 167 bambini totale: 606 persone
Quanto vale una bolletta a trimestre? Sui 6mila euro.



Per l'utenza 4344384 di via Dante risultano dalla tabella per l'AS 2011/2012: 190 alunni (scuola primaria), non trovo altri dati.

Il consumo forfettario ricavato dalla bolletta 2013/0223967 (15557,62 € per il secondo semestre 2013) risulta di circa 61 €/giorno (a cui aggiungere fognatura e depurazione). 

Sono circa 37 mc/giorno  dividendo il totale servizio acqua per le tariffe idriche a mc vigenti. 
Per il Plesso Lauricella   Viale della Vittoria, la tabella AS 2011/2012 per la primaria indica: 230 alunni. Ultimo dato stimato: 258 primaria e 147 infanzia (tot 405).
un consumo idrico forfettario di oltre 44 €/giorno (a cui aggiungere fognatura e depurazione), alle tariffe vigenti corrispondono oltre 26 mc al giorno, circa 66 litri ciascuno al giorno 365 giorni l'anno.
Altre utenze forfettariamente pesanti riscontrate (solo costo acqua):
Via Alessio di Giovanni:  circa 40,4 €/ giorno
via Matteo Cimarra : circa 23,2 €/giorno
via Acrone circa 38,4 €/giorno
via Manzoni  circa 31 €/giorno
via Mazzini circa 21 €/giorno
via Alessio di Giovanni circa 18 €/giorno
via Minerva utenza circa 14 €/giorno
via Michele Amari  circa 16 €/giorno
C/DA Mosè circa17 €/giorno
altre 24 utenze fino a 13 €/giorno

Quindi quando pagate la bolletta dell'acqua per casa vostra non pensate di aver finito di pagare. Ci sono ancora le bolletta per le utenze comunali.
Mentre voi leggete e rileggete la vostra bolletta prima di pagare, andate più volte negli uffici del gestore o vi rivolgete a qualche associazione di consumatori,  nel mentre centellinando i vostri consumi, al Comune, invece, la questione bollette è molto poco seguita.
Le utenze forfettarie sono poco convenienti e dovrebbero essere state trasformate a contatore subito dopo l'avvento del gestore nel marzo 2008 invece che aspettare il 2015!
Non ho ancora la delibera del 2001 del sindaco  ma in quel tempo non si bollettava l'acqua per le scuole e gli uffici perchè la gestione era comunale. 
Con il 2008 e il passaggio al gestore la questione consumi pubblici è stata sottovalutata.
Non c'erano letture per nessuna utenza, per le utenze private si sono raffazzonati calcoli per misurare i consumi e per le utenze pubbliche sono stati bollettati a forfait ma senza sapere il numero effettivo degli alunni, a quanto pare, gli ultimi 3 mesi di consumo 2008 per la gestione comunale. Consumi quindi senza una base certa ma che sono stati presi dal gestore come validi per la fatturazione. Al Comune nessuno ha battuto ciglio, il gestore deve ancora i soldi dell'elettricità per il pompaggio e poi tanto pagava, paga e pagherà sempre Pantalone!

martedì 27 dicembre 2016

Check point: il dubbio mi rimane



Avevo inoltrato interrogazione all'amministrazione sulla gestione della tassa di stazionamento bus turistici:

in pratica il pagamento per la determina  DD 2002 del 3/10/2016 è possibile solo anticipatamente con bonifici, bancari o postali, almeno due giorni prima della data di ingresso in città e non sono ammesse altre forme di pagamento mentre nel regolamento è indicato il pagamento: “in contanti, con bonifico bancario anticipato, con bancomat/carta di credito”
Con l’eventuale danno economico derivante dal fatto che ogni ingresso deve essere preannunciato con 2 giorni di anticipo e con il multare chi voglia mettersi in regola pagando la tassa in contanti o con bancomat come permesso dal regolamento.

Nella DD 2002 del 3/10/2016 si premette che le modifiche ed integrazioni ai criteri di gestione del check point bus turistici indicate nella delibera e “concesse” dall’art 6 del Regolamento pertinente serviranno per “semplificare, snellire ed agevolare le modalità di pagamento della tassa di stazionamento” e la stessa DD 2002 conclude che resta ferma l’applicazione “del relativo regolamento attuativo”

Nel regolamento è previsto all’art 6 che “eventuali modifiche e/o integrazioni di gestione del Check point sono introdotte con Determinazioni dirigenziale a firma del Dirigente del Suap” ovvero della Gestione della postazione “Check point” 
Secondo me c'è contrasto fra regolamento e determina che non può di fatto modificare un regolamento (di pertinenza del Consiglio) ma solo la gestione del Check point (in piazza La Malfa), ad esempio come indicato nell’art 4 dello stesso Regolamento (orario di apertura del check point). Cosa ne pensate?


Mi rispondono facendo riferimento anche ad una mia altra interrogazione sul tema ma senza rispondere minimamente su questa.




Questa è la mia interrogazione, inviata via pec 8/10/2016: 
Oggetto: URGENTE Interrogazione a risposta scritta sulla DD 2002 del 3/10/2016 sul tema check point bus turistici          
         
La sottoscritta Marcella Carlisi, Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle,
Premesso che con la Determinazione consiliare n 184 del 23 settembre 2014 si è approvato un regolamento per l’applicazione della tassa di stazionamento dei bus turistici;
Considerato che nella determina dirigenziale in oggetto si premette che le modifiche ed integrazioni ai criteri di gestione del check point bus turistici indicate nella delibera e “concesse” dall’art 6 del Regolamento pertinente serviranno per “semplificare, snellire ed agevolare le modalità di pagamento della tassa di stazionamento” e la stessa DD 2002 conclude che resta ferma l’applicazione “del relativo regolamento attuativo
Considerato che dal regolamento è previsto all’art 6 che “eventuali modifiche e/o integrazioni di gestione del Check point sono introdotte con Determinazioni dirigenziale a firma del Dirigente del Suap” ovvero della Gestione della postazione “Check point”

chiede di sapere

-Perchè la determina dirigenziale in oggetto non è stata ancora ritirata;
- Come si intende giustificare ai fruitori del servizio l’interferenza e il contrasto fra il regolamento e una determina che non può di fatto modificare un regolamento (di pertinenza del Consiglio) ma solo la gestione del Check point (in piazza La Malfa), ad esempio come indicato nell’art 4 dello stesso Regolamento (orario di apertura del check point).
In particolare, rilevando le differenze si chiede:
- perchè il pagamento per la determina è possibile solo anticipatamente con bonifici, bancari o postali, almeno due giorni prima della data di ingresso in città e non sono ammesse altre forme di pagamento mentre nel regolamento è indicato il pagamento: “in contanti, con bonifico bancario anticipato, con bancomat/carta di credito”;
- se si è valutato l’eventuale danno economico derivante da contestazioni in tal senso;
- se si è valutato l’eventuale danno economico derivante dal fatto che ogni ingresso deve essere preannunciato con 2 giorni di anticipo;
- se si giudica atteggiamento di città “votata al turismo” il multare chi voglia mettersi in regola pagando la tassa in contanti o con bancomat come permesso dal regolamento;
- nella determina si specifica che per le visite in centro città si dovrà usufruire della Piazza Ugo La Malfa che è occupata dal mercato il venerdì, se ciò implicherà l’impossibilità delle visite in centro città;
- quanto tempo sarà necessario per organizzare il servizio, una volta eliminata la determina in oggetto.

e questa è quella di Luglio che citano ma che rimane senza nessuna risposta:
Oggetto: Interrogazione a risposta scritta sullo stato di avanzamento check point bus turistici                      
           
La sottoscritta Marcella Carlisi, Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle,
Premesso che con la Determinazione consiliare n 184 del 23 settembre 2014 si prevedeva la creazione in città di un vero e proprio “terminal” che avrebbe dovuto trovare spazio in piazzale “Ex Saiseb” o in altri luoghi adeguati;
Considerato che il Regolamento, che porterebbe ricchezza nella nostra Città, caratterizzata da un turismo mordi e fuggi, è rimasto inattuato;
Vista la risposta non esaustiva del 31/5/2016 nella seduta del Consiglio comunale dedicata al Question Time;
Visto che sul sito del Comune di Agrigento è apparso un rettangolo con indicazione "check point bus turistici" da cui si accede al Regolamento approvato e c'è l'indicazione "Casella di posta elettronica: busterminal@comune.agrigento.it"

chiede di sapere

- quale è lo stato di avanzamento del servizio;
- se l'amministrazione ha individuato le aree da destinare alla sosta;
- la data entro la quale sarà pronto il sistema per l'accoglienza dei bus turistici con il pagamento della relativa tassa;
- se sono arrivati i primi pagamenti e come si ci sta organizzando (numero di impiegati dedicati, previsione di incasso)
- Quali sono i dati rilevati di accesso al servizio. 


giovedì 22 dicembre 2016

“Vade retro popolo sovrano. Ad Agrigento i cittadini pagano e basta”. comunicato dell'11/12/2016

Comune di Agrigento vs tasche dei cittadini.
Le bollette salate arrivano, molte sono “pazze” e hanno messo i cittadini in riga o meglio in fastidiosa fila verso gli uffici, per contestare tasse su proprietà e spazzatura.
E’ guerra per scaricare le colpe della spesa pubblica sulle spalle dei netturbini che l’amministrazione dice in esubero mentre la città è ben lontana dal risplendere.
E’ guerra all’ultima banconota rimasta nei portafogli dei nostri concittadini.
Dopo lo scippo dei soldi del Parco, l’amministrazione, col vezzo della decorazione e della festa, è in crisi di liquidità. Ha pensato di cercare il denaro anche nelle tasche di chi viene a pernottare in città, istituendo la tassa di soggiorno.
Purtroppo il 7 Dicembre 2016, il Senato della Repubblica, ha approvato il disegno di legge d'iniziativa del Governo, già approvato dalla Camera dei deputati: il Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019 che stabilisce che nemmeno per il 2017 potrà essere istituita l’imposta di soggiorno.
Così la maggioranza in Consiglio comunale che decise di andare a festeggiare dopo meno di 2 ore di seduta, alle 20.30, la creazione della nuova tassa ha fatto sprecare alla città, parole della maggioranza, almeno 8mila euro.
Uno spreco immotivato, dato che il disegno di legge era già stato approvato dalla Camera quando abbiamo discusso l’istituzione del Regolamento in aula consiliare e la proposta portava nelle premesse anche un contestabile vizio.
Si cercano soldi dovunque.
Il problema è: per fare cosa?
Ne abbiamo un’idea guardando fra le scelte proposte per la democrazia partecipata.
La legge regionale 5/2014 prescrive all’amministrazione di fare decidere ai cittadini come usare oltre 55mila euro (per il 2016) dei loro soldi e il Sindaco ha già calato le azioni/progetto tra cui i cittadini dovranno scegliere: decoro urbano, promozione Agrigento 2020, giochi per bambini, cura del verde, bonus alimentari e servizi per persone con disabilità.
A quali azioni specifiche sarà destinata la cifra, però, non è dato saperlo. La giunta, come l’anno scorso, deciderà da sola, senza appello.
Ricordiamo che per il 2015 la maggior parte dei cittadini che avevano saputo della votazione, dopo diversi problemi con voti dopati, avevano sancito l’attribuzione di 58mila euro ai bimbi con problemi di autismo.
La Giunta invece di scegliere un progetto preciso, magari suggerito dai cittadini nello spirito della democrazia partecipata, ha affidato i soldi all’ASP. I genitori ancora aspettano di vedere gli effetti della somma attribuita.
Lunedì 6 Dicembre in Consiglio comunale avevamo la possibilità di votare un regolamento sperimentale per far proporre idee precise da finanziare ai cittadini, nell’ottica di una vera democrazia partecipata.
I Consiglieri hanno però deciso di sprecare i soldi della seduta e sono andati a casa poco dopo le 20, facendo cadere il numero legale.
La discussione di questo regolamento, presentato un anno fa, è sempre finita agli ultimi punti degli ODG (anche dopo la tassa di soggiorno) e la discussione è stata sempre rimandata.
La maggioranza ha dunque scongiurato la proposizione di idee da parte dei cittadini, consentendo in questi giorni la decisione finale sui temi al Sindaco, che interpreta la democrazia partecipata a modo proprio. Magari è già pronto qualche progetto per la promozione di Agrigento capitale europea nel 2020, anche se l’esecutivo del governo nazionale, praticamente appena riconfermato, sembra intenzionato ad accordare la preferenza alla città di Catania.
Con i meetup del Movimento 5 stelle avevamo pensato ad alcuni progetti ben precisi  da proporre alla cittadinanza:
-        il finanziamento di casette dell’acqua, con tessere prepagate per le famiglie in difficoltà economica;
-        la sistemazione e l’apertura dell’ambulatorio veterinario comunale;
-        sterilizzazione dei piccioni;
-        derattizzazione/disinfestazione ben fatta;
-        nuova isola ecologica;
-        affidamento a ditta della manutenzione delle strisce pedonali in città;
-        inserimento in una via cittadina, magari in vicinanza della chiesa di San Pietro, di un Pirandello che scrutava i passanti o il mare o di una molto più banale giara, attrazione per amanti di selfie.

Sono progetti precisi fra cui scegliere. Sono azioni concrete che possono incidere e migliorare la vita di tutti i giorni.

Il Movimento 5 stelle non fa sterile opposizione ma, come sempre, propone idee che vengono dall’ascolto del cittadino tenuto lontano dall’amministrazione attiva con muri e scorta.