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mercoledì 28 dicembre 2016

Le bollette dell'acqua del Comune: Scuole

Nel mese di Ottobre ho chiesto e ricevuto un pò di bollette riguardanti le utenze comunali per l'approvvigionamento idrico.
Cifre che non vi dico.. anzi qualcuna ve la dico!
Le fatture che ho esaminato sono quasi tutte del 2013 e per la maggior parte sono a forfait, tranne qualcuna. 
Ad esempio non è a forfait l'utenza dello stadio comunale dove negli anni non si è innaffiato ma si sono riempite piscine ogni giorno perchè i consumi sono anche di quasi 5000 mc in 3 mesi (periodo aprile - luglio 2013, 13.824 €). 



Le scuole sono state fatturate a forfait con un valore economico costante negli anni valutati, indipendentemente dalle effettive presenze (numero di alunni e giorni di apertura), che sono cambiate con la variazione demografica subita dalla nostra città. 

Le fatture fanno riferimento alla delibera 159 del 30/3/2001 del sindaco di Agrigento dove, scrive Girgenti Acque, sono indicati i corrispettivi tariffari di acqua fognatura e depurazione. Nella delibera (acquisita il 4/1/2017), però, non si parla si forfait.

La conversione da forfait a contatore (cioè l'installazione dei contatori nelle utenze pubbliche) non è ancora completa, procede lentamente ed è cominciata solo nel 2015, nonostante il gestore sia subentrato nel marzo 2008.
Bisognerebbe verificare le letture dei contatori presso le utenze comunali, verbalmente mi hanno detto che lo faranno. 
Nell'ultimo anno si è passati alle fatturazioni elettroniche e le bollette sono di difficile comprensione, inoltre non c'è personale sufficiente per controllare l'aderenza delle bollette all'effettivo consumo.

Il problema è l'enorme esborso di questi consumi forfait applicati alle scuole che per quasi un terzo dell'anno sono chiuse o con solo la segreteria attiva. 
Le scuole, inoltre, sono chiuse la domenica e alcune adesso anche il sabato.


In "letteratura" trovo per le scuole al massimo un consumo giornaliero di 35 litri a persona per giorno quanto "vale" invece il forfait ad Agrigento? 



Per la Scuola Esseneto 

Il consumo forfettario ricavato dalle bollette osservate del 2013 e del 2014 risulta di circa 48 €/giorno (a cui aggiungere fognatura e depurazione) che corrisponderebbero alle tariffe idriche vigenti nel periodo (non applicabili al forfait) per il servizio acqua a 29,15 mc/giorno 
Questi consumi risultano costanti anche nell'ultima fattura che mi hanno dato (che copre il periodo dal 1 giugno al 12 luglio 2016) per 2172,65 € di acqua cioè oltre 51 €/giorno che corrispondono sempre a 29,15 mc/giorno circa 48 l/giorno a persona (365 giorni all'anno comprese vacanze e giorni festivi) ho trovato sul sito della scuola il dato per l'anno corrente che indica per la Primaria 35 insegnanti,5 collaboratori e 386 alunni e per l'Infanzia 11 insegn, 2 coll, 167 bambini totale: 606 persone
Quanto vale una bolletta a trimestre? Sui 6mila euro.



Per l'utenza 4344384 di via Dante risultano dalla tabella per l'AS 2011/2012: 190 alunni (scuola primaria), non trovo altri dati.

Il consumo forfettario ricavato dalla bolletta 2013/0223967 (15557,62 € per il secondo semestre 2013) risulta di circa 61 €/giorno (a cui aggiungere fognatura e depurazione). 

Sono circa 37 mc/giorno  dividendo il totale servizio acqua per le tariffe idriche a mc vigenti. 
Per il Plesso Lauricella   Viale della Vittoria, la tabella AS 2011/2012 per la primaria indica: 230 alunni. Ultimo dato stimato: 258 primaria e 147 infanzia (tot 405).
un consumo idrico forfettario di oltre 44 €/giorno (a cui aggiungere fognatura e depurazione), alle tariffe vigenti corrispondono oltre 26 mc al giorno, circa 66 litri ciascuno al giorno 365 giorni l'anno.
Altre utenze forfettariamente pesanti riscontrate (solo costo acqua):
Via Alessio di Giovanni:  circa 40,4 €/ giorno
via Matteo Cimarra : circa 23,2 €/giorno
via Acrone circa 38,4 €/giorno
via Manzoni  circa 31 €/giorno
via Mazzini circa 21 €/giorno
via Alessio di Giovanni circa 18 €/giorno
via Minerva utenza circa 14 €/giorno
via Michele Amari  circa 16 €/giorno
C/DA Mosè circa17 €/giorno
altre 24 utenze fino a 13 €/giorno

Quindi quando pagate la bolletta dell'acqua per casa vostra non pensate di aver finito di pagare. Ci sono ancora le bolletta per le utenze comunali.
Mentre voi leggete e rileggete la vostra bolletta prima di pagare, andate più volte negli uffici del gestore o vi rivolgete a qualche associazione di consumatori,  nel mentre centellinando i vostri consumi, al Comune, invece, la questione bollette è molto poco seguita.
Le utenze forfettarie sono poco convenienti e dovrebbero essere state trasformate a contatore subito dopo l'avvento del gestore nel marzo 2008 invece che aspettare il 2015!
Non ho ancora la delibera del 2001 del sindaco  ma in quel tempo non si bollettava l'acqua per le scuole e gli uffici perchè la gestione era comunale. 
Con il 2008 e il passaggio al gestore la questione consumi pubblici è stata sottovalutata.
Non c'erano letture per nessuna utenza, per le utenze private si sono raffazzonati calcoli per misurare i consumi e per le utenze pubbliche sono stati bollettati a forfait ma senza sapere il numero effettivo degli alunni, a quanto pare, gli ultimi 3 mesi di consumo 2008 per la gestione comunale. Consumi quindi senza una base certa ma che sono stati presi dal gestore come validi per la fatturazione. Al Comune nessuno ha battuto ciglio, il gestore deve ancora i soldi dell'elettricità per il pompaggio e poi tanto pagava, paga e pagherà sempre Pantalone!

mercoledì 14 dicembre 2016

Non abbiamo soldi? Evidentemente non è vero, sono lamentele inutili di gente acida ma piena di "risorse"



L'amministrazione è riuscita a ricevere soldi dal Parco. Non per pulizie e derattizzazioni (ricordiamo i topi danzanti), non per migliorare l'illuminazione o per aiutare i turisti a trovare la Valle o altri monumenti in città oppure per disinfestazione, informazioni o promozione turistica. 
Si sono trovati i soldi e si stanno finanziando le spese per il Natale.
Riuscirà il sindaco a far pagare il vip di Capodanno dal Parco?
Lo travestirà da dea greco romana oppure da teatro ellenistico?
L'anno scorso il Parco si rifiutò di pagare le manifestazioni natalizie perchè,  il comune dice a causa del brutto tempo, non si era potuta realizzare una manifestazione alla Valle.
Il tutto fu sanato realizzandola a Marzo.
Quindi, quando si vuole, si trova  modo e  soldi per fare.
Veniamo ai documenti:

Comune ed Ente Parco il 9 Dicembre hanno stipulato una Convenzione integrativa per la realizzazione delle finalita previste dall’art. 7 della Legge Regionale 27 aprile 1999, n. 13, come modificato dall'art. 28 della Legge Regionale 9 agosto 2002, n. 9 e dal comma 32, del|‘art. 127 della Legge Regionale 28 dicembre 2004, n. 17 ed integrate dall‘art. 8 della Legge Regionale 14 aprile 2006, n. .15 e dalla legge regionale 7 maggio 2015, n.9, art. 60. 
Ho richiesto di avere tale convenzione.
In data 9 dicembre 2016 con nota prot. n. 98223 il Sindaco ha conferito apposito atto di indirizzo per l'adozione degli atti gestionali finalizzati alla realizzazione degli eventi e delle iniziative inserite nel programma natalizio

L'art. 2 della suddetta Convenzione prevede che il Comune si impegni a realizzare in accordo con il Parco, nell’ambito della somma complessiva di Euro 62.000,00 il progetto “Natale 2016 nella Valle" da realizzarsi anche attraverso la riscoperta delle tradizioni del culto lungo i percorsi ed itinerari turistici paleocristiani che dalla città raggiungono l'area archeologica del Parco; precisando che le iniziative dovranno  essere finalizzate, cosi come previsto dalla circolare n. 24/2015, alla promozione e valorizzazione del Parco ed avere valori di alto contenuto culturale; 
Nella determinazione dirigenziale: http://www3.digitalbo.it/file2/67859
si indica che dato che "annualmente questa Amministrazione, in occasione delle festività natalizie promuove eventi e spettacoli per l'intrattenimento del pubblico agrigentino e per la promozione turistica in citta e nella valle"...

Sicuramente a tutti sembrerà consequenziale la realizzazione degli intrattenimenti per bambini e Noleggio service audio luci con assistenza tecnica per villaggio di Natale a Villa Bonfiglio http://www3.digitalbo.it/file2/67858 per la promozione e valorizzazione del Parco ed avere valori di alto contenuto culturale

Questa è l'iniziativa, di cui ho richiesto accesso agli atti per la nota di indirizzo senza tuttora riceverne: http://www.contrasparenza.it/id11-arg78-det102417-determinazioni-dirigenziali-n-2305-del-10-11-2016-approvazione-bando-per-organizzazione-e-realizzazione-della-iniziativa-denominata-il-villaggio-di-natale-2016
Il Comune di Agrigento intende procedere ad una manifestazione d'interesse per l'individuazione di uno o più soggetti promotori e coordinatori cui affidare gratuitamente la realizzazione e l'organizzazione di un '"Villaggio di Natale " interattivo per bambini da installare presso la Villa Bonfiglio attraverso delle postazioni dove poter esporre giocattoli, personaggi e oggetti del Presepe, sfere natalizie dipinte a mano e altri prodotti tipici del Natale, dolciumi, oggetti, frutto della creatività ed arte di chi espone.
Le attività di vendita saranno sottoposte al pagamento della tassa sui rifiuti ed occupazione del suolo pubblico.
Le attività di mero intrattenimento sono esonerate dal pagamento di dette imposte.
Si dovranno realizzare attività ed iniziative dedicate ai bambini quali, a titolo esemplificativo:
• uno spazio dove si eseguiranno performances e canzoni della tradizione del Natale;
• uno spazio per laboratori ed officine rivolte ai bambini per dare spazio alla loro fantasia;
• uno spazio per il teatrino delle marionette;
uno spazio riservato a Babbo Natale anche all'interno di una casetta appositamente dedicata, posta al centro del Villaggio, risiederà e incontrerà i suoi piccoli amici per ricevere le loro letterine. (tipicamente agrigentino e 
utilizzato per la promozione e valorizzazione del Parco con valori di alto contenuto culturale)

Nella determina si parla di affidare (e quindi anche finanziare, o no?) la realizzazione del Villaggio di Natale però senza service luci-audio che sarà pagato dal Parco.

Si capisce che luci e feste colpiscono l'occhio e fanno scalare le classifiche però chieder eun aiuto per finanziare bonifica, illuminazione dei luoghi attorno al Parco (che si trova in città) non sarebbe male.
Non salterebbe subito all'occhio che non ci sono più topi, zanzare o spazzatura per le strade però come risultato sarebbe sicuramente migliore per la città e i cittadini.


martedì 23 febbraio 2016

Da risorsa a debito fuori bilancio?





Se è vero che l’art 7 della Legge 10 del 1999 stabilisce l’Assegnazione ai comuni di parte dei proventi della vendita di biglietti di accesso quantificato nel 30 per cento dei proventi derivanti dalla vendita dei biglietti di accesso a musei, gallerie ed alle zone archeologiche e monumentali regionali da versare direttamente, con cadenza trimestrale, ai comuni nel cui territorio gli stessi ricadono in realtà questa disposizione è stata corretta più volte per arrivare ad un “fino al 30%”.

Ad Agrigento questi soldi arrivano con il contagocce.

Il Comune di Agrigento aveva stabilito di utilizzare 34mila euro da prendere dai soldi della Convenzione con il Parco per pagare le spese del Natale e Capodanno:





Tra Comune e Ente è stata stilata una integrazione di convenzione il 17/11/2015 peccato che, come si legge nella determina 23 del 18/2/2016 dell’Ente Parco, questi 34mila euro il Comune non li riceverà perchè non ha organizzato nessuna manifestazione presso il tempio della Concordia.






Diventerà un altro debito fuori bilancio?

Mentre da una parte Parco incamera il Parcheggio di Porta V e si sbarazza di un Cugno Vela inutilizzabile, a spese del Comune, nonostante il Consiglio comunale si sia opposto, dall’altra parte lo stesso Ente Parco utilizza un'altra  convenzione per "non dare "soldi al Comune.

Il Comune sapeva di dovere organizzare una manifestazione presso il tempio?

Perchè non lo ha fatto?

Sarebbero bastati 34mila euro per fare festa in città e nella Valle?





Quanti interrogativi…

E altri soldi che, tanto per cambiare, dovranno uscire dalle tasche degli agrigentini.
E dire che ieri il Consiglio comunale aveva dibattuto a lungo sul come fare incamerare al Comune un contributo del Parco più vicino al 30% dello sbigliettamento.