giovedì 22 dicembre 2016

Democrazia partecipata, come è finita per il 2015? e il 2016?

L'amministrazione informa che l'ASP non ha risposto alla sollecitazione del Comune.
Non siamo stati sottoposti a sanzione perchè la Regione Sicilia ha chiesto la destinazione e non la testimonianza dell'utilizzazione della somma di 58mila euro disponibile per il 2015 che i cittadini avevano destinato alla creazione di un cento per l'autismo.
La legge regionale 9/2015 parla di restituzione nell'esercizio successivo in caso di non utilizzazione.


Conferenza stampa del 20/12/2016 al Comune di Agrigento sul tema: il nuovo sondaggio sulle voci per attribuire circa 56mila euro secondo Democrazia Partecipata.





Senza preventivamente ascoltare i Cittadini, il Sindaco ha deciso 6 obirttivi, alcuni presenti anche nel suo programma elettorale. Ha lasciato però la possibilità di selezionare la voce “Altro” da completare digitando una propria scelta.
Il Movimento 5 Stelle Agrigento, sperando che tutti i cittadini sarebbero stati coinvolti nella indicazione delle scelte, era pronto ad offrire una rosa di interventi. L’anno scorso, a cura della nostra rappresentanza, è stato presentato un regolamento sperimentale per gestire la presentazione delle proposte; purtroppo non se ne è finora potuto discutere compiutamente in Consiglio comunale per la continua caduta delle sedute.
Vista la ristrettezza delle possibilità, abbiamo scelto di concentrarci indicando nella voce “Altro” la scelta delle “Casette dell’acqua” come illustrato in conferenza stampa, dall’attivista Giovanna Grisafi. Sono delle fontanelle per l’erogazione a buon prezzo di acqua da bere (anche gassata). Con la somma a disposizione è possibile finanziare delle tessere prepagate per chi non può nemmeno più permettersi di comprare l’acqua da bere.


Tali fontane, inoltre, ridurrebbero il volume della plastica che giornalmente conferiamo in discarica, con risparmio sui costi della spazzatura per tutte le famiglie.
L’anno scorso c’erano a disposizione 58.587 € e il Comune stava perdendo le  somme perchè non aveva ben compreso il meccanismo della democrazia partecipata. Solo l’intervento della nostra rappresentanza in Comune ha evitato di causare un danno economico ai cittadini.
Il voto dei nostri concittadini, dopo varie peripezie informatiche, aveva assegnato la vittoria all’obiettivo “centro per l’autismo”. Le somme non sono state gestite direttamente dal Comune ma, con delibera di giunta, è stato proposto un protocollo all’ASP di Agrigento.
L’attivista Fabrizio La Gaipa ha fatto presente che le associazioni di genitori, che si sono adoperate per sensibilizzare la cittadinanza per votare questo obiettivo, sembrerebbero lamentare la mancanza di riscontro sulla finalizzazione di questi soldi. Sembrerebbe che l’ASP non abbia mai accettato il protocollo e che la richiesta del Comune sia rimasta senza risposta.
Oltre al mancato aiuto delle famiglie speriamo che non vengano meno anche i soldi, vincolati per l’ASP.


L’attivista Eros Bartolomeo ha illustrato come si vota: cliccando sulla parola  “Questionario” sotto il logo della “Democrazia partecipata” sulla Home del sito comunale (selezionando “Altro” e scrivendo “casette dell’acqua). https://comuneagrigento.evalandgo.com/s/?id=JTk1bSU5N28lOUMlQUM=&a=JTk1aiU5OW8lOTglQUI=
Ha mostrato ai giornalisti come, al momento, sia possibile far acquisire più voti al sistema, spegnendo e ripristinando la rete dati della propria apparecchiatura portatile.
E’ inoltre permessa la votazione da tutto il mondo e a qualsiasi persona, anche non residente ad Agrigento. Non bisogna, infatti, inserire alcun dato personale per votare. Basta cliccare.




L’amministrazione si dimostra sempre più allergica alla parola Democrazia e non riesce a rispondere alle richieste della Città. 

giovedì 15 dicembre 2016

Guerra all'ultimo minuto: Mortificazione della democrazia in Consiglio comunale


Invito i cittadini a venire a godersi lo spettacolo dal vivo.
Durante le sedute i Consiglieri della maggioranza aspettano di andare a casa il più presto possibile e sono annoiati dalle richieste di chiarezza e di risposte da parte dell’opposizione.
La maggioranza dei Consiglieri non si presenta nemmeno in tempo alle sedute, vengono con comodo e spesso cade il numero legale. Sono lì ad aspettarli i dipendenti comunali, hanno acceso le luci e il riscaldamento... i tagli e il risparmio però si fanno sulle parole! 
Alla maggioranza interessa approvare i debiti fuori bilancio, poi cade la seduta e gli altri punti all’ordine del giorno!
Proposte zero se non quelle che passa direttamente l’amministrazione attiva.
C’è stato un aumento del capitolo dedicato alla stenotipia SOLO per migliorare il servizio perchè siamo rimasti in panne più di una volta, ad esempio quando si discuteva della questione Akragas, i tifosi lo sanno bene. L’aumento del capitolo è stato deciso dalla Giunta su sollecitazione della Presidenza del Consiglio.
Non è aumentato il costo delle sedute.
In questo Consiglio c’è qualcuno che non ha mai aperto bocca, come possiamo fare in 5 o 6 a far lievitare i costi?
Ci sono dei tempi ben precisi per gli interventi.
Se si deve risparmiare non si fa sulla democrazia! Pochi euro? 3 minuti?
Io lascio al Comune i miei gettoni delle Commissioni ora devo lasciare anche il diritto alla parola che mi hanno dato i cittadini?
Avevo chiesto di destinare questi soldi  al miglioramento dello spazio dell’aula destinato al pubblico e alla stampa. Il dirigente mi dice che non si può fare, quindi magari questi soldi migreranno nel corposo capitolo delle indennità della Giunta.
Ancora in tema di risparmi: questa amministrazione non risponde alle domande dei Consiglieri, che sono quelle dei cittadini. L’unico modo per avere una parvenza di risposta è ricorrere ai quesiti per le sedute di question time. Tali sedute però costano perchè, non solo si fa la stenotipia, ma sono sedute del Consiglio vere e proprie, con gettoni non solo per chi fa le domande ma anche per gli spettatori della maggioranza che chiacchierano dietro ai banchi.

Ci sono delle domande poste a luglio ancora in sospeso, ho chiesto di metterle al question time ma ancora aspetto, insieme ai cittadini che vogliono risposte. 




mercoledì 14 dicembre 2016

Non abbiamo soldi? Evidentemente non è vero, sono lamentele inutili di gente acida ma piena di "risorse"



L'amministrazione è riuscita a ricevere soldi dal Parco. Non per pulizie e derattizzazioni (ricordiamo i topi danzanti), non per migliorare l'illuminazione o per aiutare i turisti a trovare la Valle o altri monumenti in città oppure per disinfestazione, informazioni o promozione turistica. 
Si sono trovati i soldi e si stanno finanziando le spese per il Natale.
Riuscirà il sindaco a far pagare il vip di Capodanno dal Parco?
Lo travestirà da dea greco romana oppure da teatro ellenistico?
L'anno scorso il Parco si rifiutò di pagare le manifestazioni natalizie perchè,  il comune dice a causa del brutto tempo, non si era potuta realizzare una manifestazione alla Valle.
Il tutto fu sanato realizzandola a Marzo.
Quindi, quando si vuole, si trova  modo e  soldi per fare.
Veniamo ai documenti:

Comune ed Ente Parco il 9 Dicembre hanno stipulato una Convenzione integrativa per la realizzazione delle finalita previste dall’art. 7 della Legge Regionale 27 aprile 1999, n. 13, come modificato dall'art. 28 della Legge Regionale 9 agosto 2002, n. 9 e dal comma 32, del|‘art. 127 della Legge Regionale 28 dicembre 2004, n. 17 ed integrate dall‘art. 8 della Legge Regionale 14 aprile 2006, n. .15 e dalla legge regionale 7 maggio 2015, n.9, art. 60. 
Ho richiesto di avere tale convenzione.
In data 9 dicembre 2016 con nota prot. n. 98223 il Sindaco ha conferito apposito atto di indirizzo per l'adozione degli atti gestionali finalizzati alla realizzazione degli eventi e delle iniziative inserite nel programma natalizio

L'art. 2 della suddetta Convenzione prevede che il Comune si impegni a realizzare in accordo con il Parco, nell’ambito della somma complessiva di Euro 62.000,00 il progetto “Natale 2016 nella Valle" da realizzarsi anche attraverso la riscoperta delle tradizioni del culto lungo i percorsi ed itinerari turistici paleocristiani che dalla città raggiungono l'area archeologica del Parco; precisando che le iniziative dovranno  essere finalizzate, cosi come previsto dalla circolare n. 24/2015, alla promozione e valorizzazione del Parco ed avere valori di alto contenuto culturale; 
Nella determinazione dirigenziale: http://www3.digitalbo.it/file2/67859
si indica che dato che "annualmente questa Amministrazione, in occasione delle festività natalizie promuove eventi e spettacoli per l'intrattenimento del pubblico agrigentino e per la promozione turistica in citta e nella valle"...

Sicuramente a tutti sembrerà consequenziale la realizzazione degli intrattenimenti per bambini e Noleggio service audio luci con assistenza tecnica per villaggio di Natale a Villa Bonfiglio http://www3.digitalbo.it/file2/67858 per la promozione e valorizzazione del Parco ed avere valori di alto contenuto culturale

Questa è l'iniziativa, di cui ho richiesto accesso agli atti per la nota di indirizzo senza tuttora riceverne: http://www.contrasparenza.it/id11-arg78-det102417-determinazioni-dirigenziali-n-2305-del-10-11-2016-approvazione-bando-per-organizzazione-e-realizzazione-della-iniziativa-denominata-il-villaggio-di-natale-2016
Il Comune di Agrigento intende procedere ad una manifestazione d'interesse per l'individuazione di uno o più soggetti promotori e coordinatori cui affidare gratuitamente la realizzazione e l'organizzazione di un '"Villaggio di Natale " interattivo per bambini da installare presso la Villa Bonfiglio attraverso delle postazioni dove poter esporre giocattoli, personaggi e oggetti del Presepe, sfere natalizie dipinte a mano e altri prodotti tipici del Natale, dolciumi, oggetti, frutto della creatività ed arte di chi espone.
Le attività di vendita saranno sottoposte al pagamento della tassa sui rifiuti ed occupazione del suolo pubblico.
Le attività di mero intrattenimento sono esonerate dal pagamento di dette imposte.
Si dovranno realizzare attività ed iniziative dedicate ai bambini quali, a titolo esemplificativo:
• uno spazio dove si eseguiranno performances e canzoni della tradizione del Natale;
• uno spazio per laboratori ed officine rivolte ai bambini per dare spazio alla loro fantasia;
• uno spazio per il teatrino delle marionette;
uno spazio riservato a Babbo Natale anche all'interno di una casetta appositamente dedicata, posta al centro del Villaggio, risiederà e incontrerà i suoi piccoli amici per ricevere le loro letterine. (tipicamente agrigentino e 
utilizzato per la promozione e valorizzazione del Parco con valori di alto contenuto culturale)

Nella determina si parla di affidare (e quindi anche finanziare, o no?) la realizzazione del Villaggio di Natale però senza service luci-audio che sarà pagato dal Parco.

Si capisce che luci e feste colpiscono l'occhio e fanno scalare le classifiche però chieder eun aiuto per finanziare bonifica, illuminazione dei luoghi attorno al Parco (che si trova in città) non sarebbe male.
Non salterebbe subito all'occhio che non ci sono più topi, zanzare o spazzatura per le strade però come risultato sarebbe sicuramente migliore per la città e i cittadini.


sabato 10 dicembre 2016

Trucchetti della maggioranza contro la democrazia partecipata?

Ancora una volta si è rinunciato a votare il regolamento per la democrazia partecipata.
Il regolamento è sperimentale e regola la possibilità per i cittadini di proporre le proprie idee, per la valutazione e la realizzazione con una parte del bilancio cittadino.
Ho presentato tale regolamento a Novembre 2015 e non sono mai riuscita a discuterlo perché (oltre a causa di qualche mio febbrone), nonostante fosse ormai antico, viene sempre buttato fra gli ultimi punti all'ordine del giorno.
E così cade il numero legale o, a maggioranza, si decide di rinviare .

Nell'ultimo Consiglio comunale, era finalmente al terzo punto all'ordine del giorno ma il presidente della Commissione bilancio ha chiesto di far passare prima 5 DFB per evitare maggiori esborsi (la maggior parte piccole cifre per spese legali per ICI non dovuta e anche un ricorso tardivo: insomma spese di "gestione") .

Alla fine dei debiti fuori bilancio la maggior parte della maggioranza è andata a casa e siamo rimasti in pochi.
Alcuni di quei pochi sono andati via, facendo cadere la seduta. 
Oggi scopro che uno degli ultimi ad uscire dall'aula è passato dall'opposizione alla maggioranza, mi viene facile pensare che lo abbia fatto apposta ad andar via! 
Non è più la scelta politica di uno dell'opposizione, che dice alla maggioranza che deve mantenere il numero legale, ma è la scelta di far cadere il numero legale di uno della maggioranza mentre in aula si sta approvando un regolamento per la partecipazione popolare, proposto dall'opposizione!

Il giorno successivo non c'era più nemmeno il numero legale per cominciare.
La seduta di lunedì è servita, di fatto, a far passare 5 debiti fuori bilancio e la mozione di un collega per la trasparenza delle partecipate... e poi sembrava che si potesse approvare anche il regolamento per il bilancio partecipato ma non è stato così... mi sembrava troppo bello!
Abbiamo approvato tutti gli articoli fino al penultimo e poi sulla votazione per l'ultimo è caduta la seduta.

Certo per la maggioranza tale regolamento è inopportuno perché le scelte, anche per la democrazia "partecipata", devono essere del sindaco.
Infatti non c'è più nulla da decidere per il 2016: ha già deciso tutto lui. 
Dovremo solo avallare una fra le sue scelte e poi amministrerà come gli pare il piccolo patrimonio:


ecco cosa ha scelto:


1)Per i Parco giochi, il nostro Comune ha usato quasi 30mila euro in un anno dei soldi dei cittadini per sistemare i giochi comprati dai donatori. 
Ha spostato anche i giochini di piazza Cavour in una zona di villa Bonfiglio mantenuta tuttora al buio. 

2) Per i bonus alimentari ha stanziato 50 € una tantum ad alcune famiglie in difficoltà ma la maggior parte del denaro speso per l'assistenza è veicolato attraverso il servizio civico (4€ l'ora per prestazioni per il Comune)

3)Per la cura del verde si stanziano nel nostro Comune meno di 80mila euro a fronte di un imponente e senza controllo patrimonio arboreo. Magari con le cifre a disposizione si potrebbero mettere a dimora Cipressi di Lawson, dalle sfumature blu, o delle piante a fiore blu.

4) Servizi per le persone con disabilità. L'anno scorso i soldi sono stati dati all'ASP, scelta della Giunta, per l'assistenza a bimbi autistici. Sembra che i genitori non abbiano notato nessun miglioramento nè cambiamento.

5) Molta confusione su cosa intenderà il Sindaco per arredo urbano? Vasi di ceramica di Caltagirone? 

6) Promozione di Agrigento Capitale della Cultura 2020. Tra 3 anni riuscirà a trasformare Agrigento in una città tale da potere aspirare a tanto o sprofonderemo in qualche buca?
L"indecoro" cittadino non si nasconde con qualche pitturazione e qualche abbellimento posticcio e mal inserito nel contesto.
In più c'è già la candidatura di Catania che Franceschini ha sbattuto in faccia al nostro Sindaco quando si sono visti a Catania.
Ma il sindaco aveva messo tra i punti del suo programma anche questo e non gliene importa niente. Ne fa un punto d'onore del promuovere la possibilità di diventare Capitale della Cultura e scrive su Facebook:
"26 novembre alle ore 15:12 ·
Oggi sono stato a Catania in una delle sale della Biblioteca Ursino Recupero per partecipare ad una riunione del Cunes (Comuni Unesco di Sicilia) con il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del turismo. Tra i temi affrontati la prossima assemblea dell' Iccn (Organozzaione mondiale delle città per la salvaguardia ed il patrimonio immateriale Unesco) che toccherà Agrigento per tre giorni con delegati proventi da 40 Paesi, ma anche le politiche sui beni culturali e gli appuntamenti importanti quali i 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello, i 2600 anni di storia di Agrigento e, come ricordato dallo stesso ministro, la candidatura per capitale della Cultura 2020. Ho sottolineato il valore di politiche di investimento sui beni culturali citando l'esempio dei finanziamenti per gli scavi della Valle dei Templi che hanno consentito di scoprire il teatro di Akragas e reperti di straordinaria importanza per l'arricchimento del patrimonio ma anche per una più approfondita conoscenza della storia della città."

Quando promuoverà un pò di decoro vero in città?
Non è dato saperlo.
La democrazia, poi, non esiste.
Ad Agrigento la democrazia è blu.
Livida per le non risposte su quesiti e per il bavaglio alla voce del Consiglio.






domenica 6 novembre 2016

Habemus tassa di soggiorno

La città di Agrigento si può dire finalmente turistica: habemus tassa di soggiorno!
La fumata bianca è stata pompata con brio dai conduttori della seduta. La maggioranza ha impostato il Consiglio sul “facciamo-presto-che-dobbiamo-andare-a-cena-a-festeggiare”.
Ritmi serrati per bocciare le proposte dell’opposizione: esenzioni per studenti, per gli artisti dei gruppi folk invitati dall’amministrazione e via dicendo.
Tra le altre bocciate: le misure antievasione (per far felice la lobby degli evasori?) e la restrizione alla comminazione dell’imposta a tre giorni consecutivi (massimo 10 giorni l’anno per i campeggi), con la scusa del parere negativo del dirigente, perché il Comune avrebbe incassato meno.
L’amministrazione ha, dunque, intenzione di far cassa con i soldi che verranno esatti dai gestori delle strutture ricettive.
Peccato che il governo nazionale non sia d’accordo. Nella legge finanziaria 2017 (art 10) è previsto il blocco alla creazione di nuove tasse da parte degli enti locali, per non far aumentare la pressione fiscale: la tassa di soggiorno sarà, molto probabilmente, inapplicabile.

La proposta, inoltre, reca tra le premesse l’indicazione di una riunione coi rappresentanti delle strutture turistiche di cui non esiste un verbale e, dunque, non si sa con certezza di cosa si sia parlato. Da questa discussione dovrebbe essere, tra le altre cose, disceso il regolamento per la tassa che, invece, è corredato dal verbale di una riunione degli albergatori, fatta SOLTANTO un mese e mezzo fa, dove i gestori chiedono di vincolare adeguatamente in un piano di spesa i soldi che dovranno chiedere ai loro clienti. Tale scopo è stato raggiunto solo grazie agli emendamenti dell’opposizione.
Tra i motivi della approvazione di tali emendamenti da parte della maggioranza, il fatto che siano passati il giorno prima: erano contenti del fatto che l’opposizione mantenesse il numero legale in aula mentre alcuni di loro se ne erano già tornati a casa.
Chiusa alle 20, ieri sera, la partita sulla tassa di soggiorno. Mezz’ora, poi, per mettersi d’accordo sul rinvio.
Rimandati alle calende greche gli altri punti all’ordine del giorno tra cui, ancora una volta, l’approvazione del regolamento per il bilancio partecipativo che da indicazioni sulla partecipazione popolare anche per la scelta della destinazione del famoso 2% dell’IRPEF. Magari l’amministrazione sta pensando a qualche stratagemma per spenderlo, con il consenso popolare, in feste, festini e cotillon di ceramica.
Questa maggioranza ha impiegato e dunque sprecato due sedute per istituire un regolamento che non sarà possibile applicare, rimandando tutti gli altri punti all’ODG. Secondo i conti della maggioranza, ciò equivale ad avere sprecato 8mila euro dei nostri cittadini.

Tra le proposte che ancora non arrivano in Consiglio segnaliamo il “regolamento di noleggio con conducente” che creerebbe posti di lavoro in campo turistico: lo “sviluppo” previsto da questa amministrazione è ristretto alle foto del sindaco?

Inquinamento via dei Fiumi

In relazione all’inquinamento a Villaggio Mosè oggetto dell’ordinanza 211/2016, i primi di Agosto abbiamo protocollato una interrogazione riguardante il metodo con cui si era avvisata la popolazione interessata, solo qualche giorno dopo l’erogazione dell’acqua “non potabile”.
L’11 Ottobre è arrivata la risposta del Sindaco dove si fa presente, preliminarmente, che la stessa ordinanza è stata revocata il 30/9/2016 a seguito della comunicazione degli esiti favorevoli delle analisi dei campioni di acqua. Per la modalità di pubblicazione l’Amministrazione fa presente che oltre alla pubblicità legale, prevista per legge, è stata data diffusione anche tramite i mezzi di comunicazione (?) e che, nell’intento di dare la più ampia diffusione a tali ordinanze, è stato dato indirizzo al competente ufficio di provvedere alla diffusione anche con modalità ulteriori di informazione (avvisi cartacei e comunicati stampa) idonee a raggiungere ogni fascia d’utenza, nonchè di monitorare l’evoluzione delle problematiche anche in relazione all’operato dell’ente gestore.
Saranno soddisfatti i cittadini per questa risposta?

Noi non lo siamo. Primo per la tardività con cui arriva tale risposta così come l’ordinanza di revoca: ben due mesi dopo l’inquinamento dal 29/7 al 30/9. Cosa ne è stato delle persone in tutto questo tempo?
La situazione si è, tra l’altro, ripetuta nello stesso quartiere e alcuni cittadini ancora aspettano un’ordinanza di revoca, per esempio della 227 del 5/9/2016 riguardante l’inquinamento dell’acqua prelevata il 2/9/2016 in Via dei Fiumi.
Con l’arrivo di Settembre si sono anche aperte le scuole e qualcuna opera proprio nell’area “inquinata”.
Alcuni cittadini si sarebbero sentiti rispondere “tanto viene usata solo per gli scarichi nei gabinetti”, ma chi vieta ad un ragazzino di lavarsi la faccia e ingerire dell’acqua dopo un ora di educazione fisica?
Mentre alcuni cittadini della via dei Fiumi “e traverse coinvolte nello stesso turno di erogazione (quali sono? boh!)” dormono sonni tranquilli perchè non si sono accorti di niente, altri vivono il fatto di essere a conoscenza dell’inquinamento con un’angoscia che si protrae da un mese.
L’angoscia, per queste persone, è diventata fastidio quando hanno capito che, probabilmente, del loro problema non importava a nessuno.
Hanno contattato tutti gli uffici pubblici possibili e anche le forze dell’ordine senza riuscire ad avere risposte concrete sulla situazione e sul potenziale pericolo.
Prima sono state sigillate le prese, poi puliti i recipienti e l’acqua è arrivata con le autobotti, per lo più a chi ha protestato, dicono. Poi sembrerebbe che operatori del gestore abbiano detto agli abitanti “OK, prendete l’acqua” e che perfino un preside fosse stato informato di un’ordinanza che invece non esisteva e così fino a fare arrivare la notizia agli assessori.
Ancora non c’è un’ordinanza di revoca ma i sigilli sono stati tolti e l’acqua viene erogata e non più distribuita con l’autobotte. Cosa significa?
Che se qualcuno dovesse sentirsi male il responsabile della salute pubblica cittadina non ne avrà la colpa?
Tutti sanno poco o niente, compresi dirigenti ed assessori?
Questi cittadini non dovrebbero avere una decurtazione delle tariffe?
Gli abitanti protestano “all’agrigentina” cioè magari si fanno risolvere la propria personale situazione ma per il resto muti, sopportano i fastidi e le bollette. Oppure protesticchiano senza impegno. Pochi ci perdono il sonno.
Tanto per fortuna non succede niente.

Città di fortunati!

Comunicato 15/10/2016 su rischio dissesto

Articoli di stampa e dichiarazioni politiche che quasi delineano il futuro di molti comuni: Dissesto.
Pare che anche Agrigento ne sia prossima, la crisi strutturale degli enti c'è già, perché il trasferimento dei fondi che ricevevano da stato e regioni già negli anni passati erano strettamente vincolati da precisi requisiti, oggi invece sono davvero esigui.
Lo stesso stato che adesso non riesce ad inviare stanziamenti ai comuni adesso dovrebbe risollevarli in caso di dichiarazione di dissesto finanziario? Non se ne viene a capo...
D'altronde si è chiaramente capito, che la principale imputata di questo scempio, vedendo ciò che è accaduto a porto empedocle, pare essere lei: la tassa sui rifiuti. Nuove dichiarazioni dell'ex amministrazione empedoclina, oggi agrigentina, sussurrano che ad Agrigento il problema è simile se si osserva il gettito degli anni 2014 e 2015..
Tanta lucidita' e perspicacia amministrativa non si rileva però nella gestione dei rifiuti,.
Si sta scaricando sulla tassa sui rifiuti (conferimento a Lentini ed evasione) una responsabilità amministrativa palese..si nasconde sempre dietro un dito la propria limitatezza.
Ebbene: cosa sta facendo l'amministrazione Firetto per trasformare i rifiuti da problema in risorsa (visto che il principale imputato del default empedoclino è ll balzello sui rifiuti non introitato)?
Quali strategie metteranno in atto per sensibilizzare immediatamente tutti gli agrigentini a differenziare e a pagare?
Come fare per far pagare tutti e fermare l’evasione?
A quali santi, bandi e o fondi passati e futuri si sta rivolgendo l'amministrazione ambientalista ed avanguardista che guida la città di Agrigento , col proprio accorto crew di super esperti, per attuare le strategie più opportune?
E gli stranieri? I minori non accompagnati? Il Sindaco dice che molte spese le paga la città, dichiara in un post di Facebook: “i costi per l'accoglienza devono essere meglio ripartiti con le Regioni e lo Stato e non devono andare ad incidere così pesantemente sulle sole casse dei Comuni.”
Ora si attende l’arrivo dei Conti comunali nell’aula consiliare, siamo veramente pronti a dividere la responsabilità dei conti con questa amministrazione prima dell’accertamento dei fatti di Porto Empedocle?


Marcella Carlisi e il meetup “Attivisti con le stelle per Agrigento”