Al Presidente del Consiglio Comunale di Agrigento
Avv.Daniela Catalano
Ai Presidenti dei Gruppi Consiliari
Al Segretario Comunale del Comune di Agrigento Dott.Pietro Rizzo
Agrigento lì 07.03.2016
Oggetto: Richiesta ai sensi dell'Art.31- Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale- di inserimento Ordini del Giorno dei Lavori Consiliari,problematica inerente Erosione Fascia Costiera -Consiglio Straordinario-.
Lo scrivente Consigliere Comunale nell'esercizio delle funzioni di sindaco,di controllo e di indirizzo inerenti l'attività amministrativa dell'ente per finalità connesse all'esercizio del proprio mandato,con la presente Chiede ai Presidenti dei Gruppi Consiliari,con cortese sollecitudine,di voler discutere e decidere nella prima Conferenza dei Capigruppo utile,l'inserimento della problematica “Erosione Fascia Costiera”.
Sino ad oggi, Agrigento, sul mare non ha saputo costruire la propria fortuna!
L’inquinamento del mare,negli anni passati, ha portato la città alla ribalta delle cronache siciliane e nazionali con notevole danno all’immagine e all’economia locale.
Molti Agrigentini, nelle passate stagioni a causa di tale evento, hanno preferito affollare le spiagge di Porto Empedocle, Realmonte, Siciliana, Montallegro ed Eraclea Minoa.
Oggi,a causa dell'erosione della fascia costiera,gran parte delle spiagge San Leonine sono sparite.
Agrigento non può permettersi questo lusso!
Ritengo opportuno che, Agrigento e la Sua Classe Politica, intraprenda una nuova idea di direzione: quella, ove San Leone, recuperi socialità,qualità urbana e ambientale.
San Leone deve recuperare l’idea stessa del mare come risorsa e come valore aggiunto del territorio,avviando progetti e percorsi che vedano Agrigento da città sul mare a città di mare.
Agrigento, gli Agrigentini e l’intera Provincia, devono riconquistare il suo mare.
Da città sul mare a città di mare,significa riprendersi la cultura del mare incrociando il risanamento ambientale, e con esso la riqualificazione del lungomare e dell’arenile.
I progetti e i percorsi diretti alla riqualificazione del lungomare devono necessariamente tener conto di alcune emergenze tra queste, vi è l'erosione della fascia costiera.
Questa priorità, deve essere assolutamente presa in considerazione, non solo dal Consiglio Comunale, ma principalmente dall'azione Governativa del Sindaco,della Giunta e della Deputazione Regionale e Nazionale.
Considerata,pertanto l'importanza che la problematica riveste;
Rilevato che altri Enti hanno competenza compartecipata in merito;
Si ritiene opportuno e doveroso,una decisione a valenza politica da parte dell'Ufficio di Presidenza al fine di convocare un Consiglio Straordinario,aperto ai Soggetti aventi competenza compartecipata,nonché alla deputazione Regionale e Nazionale.
Si resta in attesa di sollecito riscontro,l'occasione è gradita per augurare un proficuo e sereno lavoro.
Il Consigliere Comunale Ncd
Gerlando Gibilaro
All'Ufficio di Presidenza
Ai Presidenti dei Gruppi Consiliari
Agrigento lì 07.07.2016
Oggetto: Richiesta Convocazione Consiglio Straordinario Cattedrale
Considerata la situazione di fatto e di diritto in cui versa la Cattedrale di Agrigento;
Considerato l'importanza che la questione riveste;
Preso atto dell'inerzia politica e burocratica Regionale;
Con la presente si chiede ai Presidenti dei Gruppi Consiliari e all'Ufficio di Presidenza di valutare l'opportunità di convocare un Consiglio straordinario invitando tutti gli esponenti della politica Agrigentina a livello regionale e nazionale al fine di discutere la problematica Cattedrale di Agrigento.
Certo di un vostro riscontro, colgo l'occasione per augurare un proficuo e sereno lavoro ricordando al contempo che presso codesto ufficio ci sono altre richieste inerenti Consiglio straordinario per erosione fascia costiera e proventi parco.
Il Consigliere Comunale
Gerlando Gibilaro
Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Vice Presidente del Consiglio Comunale
Ai Presidenti dei Gruppi Consiliari
Al Segretario Comunale del Comune di Agrigento
Al Sindaco del Comune di Agrigento
Ai Mezzi d'Informazione
Loro Sedi
Agrigento lì 08.09.2016
Oggetto: Reiterazione Consiglio Straordinario Erosione Fascia Costiera.
Dal giornale online Agrigentonotizie apprendiamo la notizia di un finanziamento di circa 6 milioni di euro per la realizzazione di barriere sommerse tese a salvaguardare la spiaggia di Eraclea Minoa.
Ad Agrigento pur avendo lo stesso problema la questione “erosione fascia costiera”non viene neanche affrontata!
L'8 marzo 2016 lo scrivente Consigliere Comunale aveva inviato all'Ufficio di Presidenza la seguente :
Richiesta ai sensi dell'Art.31- Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale- di inserimento Ordini del Giorno dei Lavori Consiliari,problematica inerente Erosione Fascia Costiera -Consiglio Straordinario-.
Lo scrivente Consigliere Comunale nell'esercizio delle funzioni di sindaco,di controllo e di indirizzo inerenti l'attività amministrativa dell'ente per finalità connesse all'esercizio del proprio mandato,con la presente Chiede ai Presidenti dei Gruppi Consiliari,con cortese sollecitudine,di voler discutere e decidere nella prima Conferenza dei Capigruppo utile,l'inserimento della problematica “Erosione Fascia Costiera”.
Sino ad oggi, Agrigento, sul mare non ha saputo costruire la propria fortuna!
L’inquinamento del mare,negli anni passati, ha portato la città alla ribalta delle cronache siciliane e nazionali con notevole danno all’immagine e all’economia locale.
Molti Agrigentini, nelle passate stagioni a causa di tale evento, hanno preferito affollare le spiagge di Porto Empedocle, Realmonte, Siciliana, Montallegro ed Eraclea Minoa.
Oggi,a causa dell'erosione della fascia costiera,gran parte delle spiagge San Leonine sono sparite.
Agrigento non può permettersi questo lusso!
Ritengo opportuno che, Agrigento e la Sua Classe Politica, intraprenda una nuova idea di direzione: quella, ove San Leone, recuperi socialità,qualità urbana e ambientale.
San Leone deve recuperare l’idea stessa del mare come risorsa e come valore aggiunto del territorio,avviando progetti e percorsi che vedano Agrigento da città sul mare a città di mare.
Agrigento, gli Agrigentini e l’intera Provincia, devono riconquistare il suo mare.
Da città sul mare a città di mare,significa riprendersi la cultura del mare incrociando il risanamento ambientale, e con esso la riqualificazione del lungomare e dell’arenile.
I progetti e i percorsi diretti alla riqualificazione del lungomare devono necessariamente tener conto di alcune emergenze tra queste, vi è l'erosione della fascia costiera.
Questa priorità, deve essere assolutamente presa in considerazione, non solo dal Consiglio Comunale, ma principalmente dall'azione Governativa del Sindaco,della Giunta e della Deputazione Regionale e Nazionale.
Considerata,pertanto l'importanza che la problematica riveste;
Rilevato che altri Enti hanno competenza compartecipata in merito;
Si ritiene opportuno e doveroso,una decisione a valenza politica da parte dell'Ufficio di Presidenza al fine di convocare un Consiglio Straordinario,aperto ai Soggetti aventi competenza compartecipata,nonché alla deputazione Regionale e Nazionale.
Si resta in attesa di sollecito riscontro,l'occasione è gradita per augurare un proficuo e sereno lavoro.
Ad oggi non possiamo far finta di rilevare che altre amministrazioni locali, affrontano i problemi risolvendoli,ad Agrigento,invece, a quanto pare i problemi degli Agrigentini e della Città non si devono neanche discutere nella sede istituzionale preposta,in Consiglio Comunale.
Con la presente si rinnova ai soggetti in indirizzo di attivare ognuno per le proprie competenze istituzionali,le procedure tecniche e amministrative al fine di convocare un Consiglio straordinario per discutere il problema “Erosione fascia Costiera”.
Il Consigliere Comunale
Gerlando Gibilaro
Agrigento lì 18.10.2016
Gibilaro,Catalano ci spiega con chi deve confrontarsi il tavolo tecnico convocato per l'erosione fascia costiera? Grazie.
Era il 26 settembre del 2016,dal sito online Agrigentonotizie si apprendeva la seguente dichiarazione del Presidente del Consiglio Comunale di Agrigento Daniela Catalano :“È stato proposto un consiglio comunale straordinario, ma sarebbe stato limitativo perché il problema dell’erosione non è politico. Ci troviamo davanti ad una situazione più grande di noi. In quel tratto di costa, ad esempio, non può agire il Comune senza consultare il demanio. Il Consiglio straordinario non sarebbe stato utile sia sotto il profilo della diretta incidenza del problema e della possibile soluzione, sia sotto quello pratico, perché si tratta una questione prettamente tecnica e i tecnici stanno bene intorno ad un tavolo”.
Queste le convinzioni finali del Presidente Catalano dinnanzi alla richiesta regolarmente protocollata nel mese di marzo e poi reiterata -per silenzio assordante anche dalla Conferenza dei Capigruppo- nei primi giorni del mese di settembre di un consiglio aperto per discutere del problema erosione fascia costiera!
Dato che per Lei il Problema dell'erosione della fascia costiera non è politico ci vuole spiegare attraverso una relazione dettagliata e analitica quali sono i problemi “politici” che il Consiglio Comunale di Agrigento può affrontare e discutere a tutela degli interessi collettivi diffusi?
Lei veramente pensa che un consiglio comunale aperto, sul problema erosione fascia costiera alla deputazione regionale agrigentina e all'Assessore della Regione Siciliana al Territorio e ambiente sarebbe stato limitativo?
Rispetto le Sue Convinzioni ma non posso condividerLe.
Poste queste domande,prendiamo atto che la Conferenza dei Capi gruppo, ieri, ha deciso di convocare un tavolo tecnico da tenersi presso il Palazzo del Comune di Agrigento,ora considerato che per Lei “l'erosione della fascia costiera non è un problema politico”, e considerato che il Sindaco è un politico,gli assessori sono politici,i consiglieri comunali sono politici ci vuole spiegare con chi devono confrontarsi i rappresentanti del tavolo tecnico convocati per discutere del problema dell'erosione della fascia costiera quando verranno al Municipio?
Attendiamo
Il Consigliere
Gerlando Gibilaro
Mozione su “Contratto di costa”