venerdì 15 febbraio 2019
nota su depuratore della fascia costiera e completamento della rete fognaria della frazione di San Leone
Relativamente al depuratore della fascia costiera e del completamento della rete fognaria della frazione di San Leone ci ha riferito il portavoce regionale Matteo Mangiacavallo che ha preso a cuore le nostre richieste riguardo informazioni su una celere soluzione dell’infrazione riguardante l’inquinamento e ha scritto al Commissario Rolle.
Oltre all’assurdità, nel 2019, di non avere ancora un sistema fognante e di depurazione attivo, alcuni cittadini della zona di viale Emporium avrebbero già ricevuto esose multe per avere sversato liquami al di fuori della rete fognante che nella zona non esiste. I cittadini della zona hanno pagato bollette idriche e alcuni anche gli oneri di urbanizzazione che avrebbero dovuto comportare la costruzione di una rete fognante adeguata.
Matteo Mangiacavallo della deputazione del M5S all’ARS, ha avuto rassicurazioni riguardo il completamento previsto nell’intervento “Completamento rete fognante fascia costiera Agrigento” ID33372 CIPE 60/2012. Il progetto definitivo/esecutivo dell’ATO non risultava approvato perché non ancora esitato in conferenza di Servizi.
Esplicate le attività di adeguamento alla normativa, iniziate dopo il subentro del Commissario straordinario unico, il progetto adeguato è stato consegnato il 13/12/18 ed è in corso di verifica preventiva ex art 26, comma 4, D.Lgsl 50/2016 per provvedere alla convocazione della Conferenza dei servizi. Si prevede di bandire la gara nel giugno 2019 e di iniziare i lavori a Gennaio 2020, possibilmente terminando prima dei 2 anni attualmente previsti.
Anche il progetto del depuratore della fascia costiera è in corso di verifica per la successiva messa in gara prevista per maggio 2019 con inizio dei lavori potenzialmente a fine 2019.
L’operazione fiato sul collo continua: seguiremo con attenzione la vicenda anche presso le autorità preposte.
mercoledì 6 febbraio 2019
Le pigne turistiche
Ieri sera ho avuto conferma dal dirigente finanziario che gli oltre 1600 euro che sono stati spesi per comprare delle pigne ornamentali in ceramica di Sciacca sono stati acquistati con i ricavi della tassa di soggiorno 2019.
Il budget della tassa di soggiorno può essere infatti speso in dodicesimi. Nel regolamento della tassa è scritto che “gli interventi in materia di turismo” sono “da finanziare attraverso un apposito piano di utilizzo, sviluppato con la consulenza della consulta” del turismo che non si è ancora costituita.
Non si hanno notizie del piano di utilizzo che non è citato nell’atto di finanziamento della spesa.
Nel regolamento della consulta del turismo si legge che “L'Assemblea dei componenti è composta da un numero non superiore a 15 componenti” . Tutte le associazioni e comitati potevano fare richiesta per entrare nella consulta ma solo 5 rappresentanti si sono presentati, ciò non vuol dire che la consulta non si possa costituire per fare consulenza sul piano di utilizzo: il numero dei rappresentanti stabilito regola un massimo e non un minimo. Dell’assemblea faranno, inoltre, parte anche 2 consiglieri comunali.
Il sindaco ha, invece, cominciato a prelevare dal gruzzoletto i primi soldi per spese che sono di rappresentanza e che non hanno niente a che vedere con la promozione turistica della città di Agrigento, non essendo nemmeno creati dai nostri artigiani.
Il regolamento della tassa, che è una tassa di scopo, prevede che i soldi possano essere spesi per obiettivi ben precisi tra cui non rientra nemmeno la “riammattonatura” e la “fontanizzazione” di via Cesare Battisti, finanziata coi soldi del 2018. Tra l’altro l’intervento di sistemazione della pavimentazione dovrebbe essere a carico di tutte quelle ditte che hanno fatto lavori di scavo nella via e non hanno riportato il pavimento come lo avevano trovato, come è prescritto in un altro regolamento comunale che non viene fatto rispettare nemmeno, quello relativo appunto ai lavori di scavo.
Sarebbe il caso che gli operatori del turismo controllassero come vengono spesi i soldi che raccolgono insieme alle proteste per una città senza servizi.
In attesa del Mandorlo in fiore non sarebbe stato meglio dotare la città di gabinetti pubblici funzionanti?
2. Il gettito dell'imposta di soggiorno è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quellia sostegno delle strutture ricettive, interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali edambientali locali, interventi nell'ambito dei servizi pubblici locali, ai sensi di quanto previsto dall’art. 4 del D.Lgs. 14.3.2011 n.23.
2 bis Tra gli interventi in materia di turismo da finanziare attraverso un apposito piano di utilizzo, sviluppato con la consulenza della consulta dei titolari delle strutture ricettive, possono essere previsti:
a) progetti di sviluppo degli itinerari tematici e dei circuiti di eccellenza, anche in ambito intercomunale, con particolare riferimento alla promozione del turismo culturale di cui agli articoli 24 e seguenti del codice del turismo approvato con decreto legislativo 23 maggio 2011, n 79;
b) ristrutturazione e adeguamento delle strutture e dei servizi destinati alla fruizione turistica, con particolare riguardo all'innovazione tecnologica, agli interventi ecosostenibili ed a quelli destinati al turismo accessibile;
c) interventi di manutenzione e recupero dei beni culturali, paesaggistici ed ambientali ricadenti nel territorio comunale rilevanti per l'attrazione turistica, ai fini di garantire una migliore ed adeguata fruizione;
d) sviluppo di punti di accoglienza ed informazione e di sportelli di conciliazione per i turisti;
e) cofinanziamento di interventi promozionali da realizzarsi in collaborazione con la Regione e gli enti locali;
f) incentivazione di progetti volti a favorire il soggiorno di giovani, famiglie e di anziani presso le strutture
ricettive, ubicate nel territorio comunale, durante i periodi di bassa stagione;
g) incentivazione all'adeguamento delle strutture ricettive e dei servizi pubblici e privati all'accesso degli animali
domestici e ristrutturazione con adeguamento delle stesse strutture ai fini dell'accesso di animali domestici di supporto ai disabili e ai non vedenti;
h) progetti ed interventi destinati alla formazione e all'aggiornamento delle figure professionali operanti nel
settore turistico, con particolare attenzione allo sviluppo dell'occupazione giovanile;
i) finanziamento delle maggiori spese connesse ai flussi turistici"
Il piano di utilizzo non potrà contemplare una percentuale superiore al 5% delle risorse per interventi di valenzaricreativa di respiro prettamente comunale e/o di quartiere.
Via Cesare Battisti, il progetto
Tantissimi cittadini, tra cui tanti operatori turistici, mi hanno chiesto di sapere di più sul progetto di via Cesare Battisti.
È un progetto pagato coi soldi della tassa di soggiorno 2018.
Questo è lo stato della via Cesare Battisti.
Si vedono delle "ferite" nella via causate da lavori di scavo, probabilmente di ditte che fanno servizi a rete.
Chiunque faccia lavori di scavo deve poi riportare i luoghi allo stato originario.
Non si capisce perché allora questa via, come tante altre vie cittadine non sia stata sistemata a dovere.
Alla fine dei lavori dei tecnici comunali dovrebbero valutare lo stato dei luoghi e, in caso, fare delle multe.
Questo è ciò che prevede il progetto:
Da notare il costo unitario delle panche
martedì 29 gennaio 2019
modello da compilare per annullamento multe della differenziata
Al SINDACO
del
Comune di AGRIGENTO:
Piazza
Pirandello
92100 AGRIGENTO
OGGETTO: Verbale n. N.________ Prot.. R.V.
________ Polizia Locale.
Scritti difensivi al
sindaco ( Art.18 legge 24/11/1981 n.689)
Il sottoscritto
______________________________ nato in __________ il _________ e
residente nella via
_________________n.___ Città________________, con riferimento al verbale n.
________ pro. r.v. ________ notificatogli
il _____________ con il quale gli viene
contestato che in data _________
ha violato l'ordinanza sindacale
n. 99 del 5/7/2018 conferendo
rifiuti non conformi,
RASSEGNA I SEGUENTI SCRITTI
DIFENSIVI
1)
L'ordinanza
n.99 del 5/7/2018 è stata sostituita
dall'ordinanza n. 131 del 4/09/2018 che
al punto 4 recita testualmente: “che per le procedure di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti
urbani ed assimilati si applicano, con le modalità e nelle forme previste dalla
legge 689 del 24/11/1981 e s.m.i. le
sanzioni amministrative specificate
nell'allegato A al presente
provvedimento”;
2)
Nell'allegato
“A” allegato all'ordinanza sindacale 131 del 4/9/2018 non risulta più
sanzionato “l'errato conferimento dei
rifiuti nei mastelli” mentre restano valide le sanzioni previste per le altre
tipologie di violazioni quindi per la violazione in argomento alla data del 6/12/2018,
successiva al 4/9/2018, non erano previste sanzioni;
3)
Ad
Agrigento non esiste un “Regolamento per la differenziata” che indichi modalità
di raccolta, caratteristiche dei materiali da conferire e sanzioni per
eventuali violazioni: conferiamo in mancanza di un'informazione ufficiale,
cartacea e diffusa in modo capillare;
potete
inserire anche altri punti in relazione alla vostra personale situazione che
potete riscontrare chiedendo di vedere le foto della vostra spazzatura. Se, ad
esempio, vi contestano l’inserimento dei cartoni della pizza
nell’indifferenziato potrete scrivere:
4)
Nel
caso specifico dello scrivente, sono stati conferiti
nel secco residuo 2 “cartoni per la pizza” che nel volantino istituzionale,
distribuito dallo stesso Comune contestualmente ai mastelli con le istruzioni
per la differenziata, erano inseriti nell’elenco delle tipologie di rifiuti da
conferire nell’indifferenziato, dunque non è stata commessa alcuna
violazione in quanto nella giornata del 6/12/2018
si effettuava la raccolta del secco residuo ed
il conferimento effettuato nel mastello grigio era perfettamente conforme;
se è il
caso potete aggiungere:
5)
L'individuazione
dei prodotti contestati è stata effettuata con l’apertura del sacco sulla
pubblica via, in zona non protetta da eventuali occhi indiscreti, e la
documentazione fotografica può considerarsi “amatoriale” e, dunque, superficiale.
Le foto che
dovrebbero testimoniare la violazione sono state probabilmente
effettuate con strumenti privati
e personali dei rilevatori e non garantisce né la privacy né l'assenza
di possibili manipolazioni di qualsiasi
genere oltre che l'effettività dei rilievi:
PER QUANTO SOPRA NOTIFICATO
il sottoscritto ______________________ chiede
l'annullamento della sanzione di cui al verbale n. _____ della polizia Locale
nucleo Polizia Ambientale in quanto applicata
in forza di un'ordinanza al tempo già sostituita con l'ordinanza 131 del 4/9/2018;
in
quanto per l'errato conferimento nei
mastelli al 6/12/2018 non era prevista sanzione;
in quanto per la tipologia di prodotti
conferiti oggetto della contestazione non esistono, negli atti del Comune, prescrizioni sulla la modalità di
conferimento; in quanto la metodica di rilevazione viola i criteri della certezza
oltre che della Privacy.
Resta pertanto in attesa di comunicazione di
annullamento.
Agrigento, ____________
IL SOTTOCRITTO
Allegati: Fotocopia
documento valido
fotocopia \ accertamento sanzione
domenica 27 gennaio 2019
nota del 10/1/19 su Tassa di soggiorno e via Cesare Battisti
Tassa di soggiorno: tante contestazioni, soprattutto da chi viene in città e trova spazzatura e zero servizi. Hotel e B&b devono far fronte a clienti inferociti… e poi?
E poi capita che dei 750mila euro messi nel bilancio “preventivo” 2018, approvato a fine Dicembre 2018 (ma chissà quanti sono stati incassati realmente?), 250mila vadano ad un progetto per valorizzare via Cesare Battisti. L’indicazione sulla spesa è della amministrazione, lo scrive il dirigente nella DD 2503 del 31/12718, non indicando atti scritti ma solo la comunicazione (orale?) di un’intenzione della giunta.
Per il regolamento sulla tassa di soggiorno la destinazione delle somme è stabilita attraverso la consulenza di un’apposita consulta; inoltre una relazione su quanto realizzato deve essere presentata annualmente in Consiglio comunale.
Non ci sono evidenze oggettive di consultazioni con chi giornalmente fa da esattore per un balzello che, oggi si può affermare, non serve a niente e non migliora i servizi ma sfoga la passione di un sindaco a cui piace “firmare” vie e piazze anche con ceramiche di (suo?) gusto particolare. Ricordiamo che la fronti stante scalinata Madonna degli Angeli è stata riqualificata attirando l'ironia e lo sdegno di tanti cittadini: la volontà è quella di completare il “capolavoro”?
Quello che si legge in queste carte sembra una cieca imposizione dall’alto, con appalto già pronto in attesa dell’approvazione del bilancio.
A leggere bene il regolamento per la tassa di soggiorno, la riqualificazione di una via della città non è, però, tra le possibilità di spesa che sono specificate dall’art 2 bis e, dunque, si può far saltare la spesa dissennata. Non è nemmeno la prima volta che questa amministrazione commette un errore, rispetto a regolamenti scritti dal Consiglio comunale (palesando menefreghismo e/o ignoranza?), recentemente è successo con il regolamento per la cittadinanza onoraria.
In più 470mila euro, che dovevano essere utilizzati per i servizi di promozione turistica, finiscono nelle economie vincolate e non saranno toccati, con molta probabilità, nel 2019: creeranno un bel capitale per il 2020 quando magari potranno dare slancio a qualche progetto finalizzato alla promozione in piena campagna elettorale.
Sono tanti soldi 470mila euro per una città dove servizi per i turisti ce ne sono veramente pochi. Sono soldi finanziati dagli stessi turisti che potrebbero lasciare migliori recensioni invece di lamentarsi per una città dove non ci sono bagni pubblici o bus notturni.
E’ uno schiaffo per chi raccoglie i soldi e, spesso, le critiche: loro conoscono bene i bisogni (non come la giunta!) dei turisti. Questa spesa dovrebbe essere un’assurdità per chi lavora e investe in questa città, per chi crede ancora che qui si possa fare turismo.
E poi capita che dei 750mila euro messi nel bilancio “preventivo” 2018, approvato a fine Dicembre 2018 (ma chissà quanti sono stati incassati realmente?), 250mila vadano ad un progetto per valorizzare via Cesare Battisti. L’indicazione sulla spesa è della amministrazione, lo scrive il dirigente nella DD 2503 del 31/12718, non indicando atti scritti ma solo la comunicazione (orale?) di un’intenzione della giunta.
Per il regolamento sulla tassa di soggiorno la destinazione delle somme è stabilita attraverso la consulenza di un’apposita consulta; inoltre una relazione su quanto realizzato deve essere presentata annualmente in Consiglio comunale.
Non ci sono evidenze oggettive di consultazioni con chi giornalmente fa da esattore per un balzello che, oggi si può affermare, non serve a niente e non migliora i servizi ma sfoga la passione di un sindaco a cui piace “firmare” vie e piazze anche con ceramiche di (suo?) gusto particolare. Ricordiamo che la fronti stante scalinata Madonna degli Angeli è stata riqualificata attirando l'ironia e lo sdegno di tanti cittadini: la volontà è quella di completare il “capolavoro”?
Quello che si legge in queste carte sembra una cieca imposizione dall’alto, con appalto già pronto in attesa dell’approvazione del bilancio.
A leggere bene il regolamento per la tassa di soggiorno, la riqualificazione di una via della città non è, però, tra le possibilità di spesa che sono specificate dall’art 2 bis e, dunque, si può far saltare la spesa dissennata. Non è nemmeno la prima volta che questa amministrazione commette un errore, rispetto a regolamenti scritti dal Consiglio comunale (palesando menefreghismo e/o ignoranza?), recentemente è successo con il regolamento per la cittadinanza onoraria.
In più 470mila euro, che dovevano essere utilizzati per i servizi di promozione turistica, finiscono nelle economie vincolate e non saranno toccati, con molta probabilità, nel 2019: creeranno un bel capitale per il 2020 quando magari potranno dare slancio a qualche progetto finalizzato alla promozione in piena campagna elettorale.
Sono tanti soldi 470mila euro per una città dove servizi per i turisti ce ne sono veramente pochi. Sono soldi finanziati dagli stessi turisti che potrebbero lasciare migliori recensioni invece di lamentarsi per una città dove non ci sono bagni pubblici o bus notturni.
E’ uno schiaffo per chi raccoglie i soldi e, spesso, le critiche: loro conoscono bene i bisogni (non come la giunta!) dei turisti. Questa spesa dovrebbe essere un’assurdità per chi lavora e investe in questa città, per chi crede ancora che qui si possa fare turismo.
nota del 26/1/19 su via Cesare Battisti
Ho visionato il progetto della via Cesare Battisti e non mi permetto di dare giudizi estetici.
I due spazi perpendicolari diventeranno bicolore con settori in pietra ragusana bianca satinata e anticata e settori in pietra lavica. Ci saranno panchine, un’aiuola e una fontana bicolore nella parte che da sulla via Pirandello . Sulla mia pagina Facebook, è possibile trovare una descrizione più dettagliata.
La progettazione della spesa dei soldi della tassa di soggiorno, però, dovrebbe essere “partecipata” con la cittadinanza e, soprattutto, con chi opera nel settore del turismo.
Ribadisco che, nel regolamento per la tassa di soggiorno, la riqualificazione di una via della città non è tra le possibilità di spesa che sono specificate dall’art 2 bis.
Gli operatori da sempre, tra le altre cose, chiedono bagni pubblici, maggiori servizi per i turisti, soluzioni di trasporto più efficienti, segnaletica migliore.
Questa volta i soldi non provengono da finanziamenti per sistemare le piazze, da utilizzare con la scusa che sennò vengono persi.
I 250mila euro che saranno utilizzati provengono dalle somme raccolte, euro dopo euro, dalle strutture ricettive della nostra Città.
Il mio compito di controllo, come Consigliere comunale, l’ho effettuato e continuerò a farlo.
Ho aperto il progetto alla cittadinanza e adesso sapete cosa ci aspetta e con quali soldi sarà realizzato. Attendo da cittadini e operatori un indirizzo “politico”. Partecipate alle vicende della Città!
giovedì 24 gennaio 2019
Dopo le bollette pazze le multe pazze!!
Stanno arrivando i verbali di contestazione di violazione amministrativa ai cittadini che, i primi di dicembre, sono stati “pizzicati” per aver conferito in modo errato nei mastelli.
Tali verbali sanzionano, ad esempio, il conferimento di materiali differenziabili all’interno del mastello dell’indifferenziato per una multa da 300 a 500 euro ma ridotta se il pagamento avviene nei primi 60 giorni.
Si fa riferimento alla ordinanza numero 99 del 2018. Tale ordinanza fu però superata dall’ordinanza numero 131 del 2018, emanata il 4 Settembre, quindi prima degli accertamenti di Dicembre.
In tale ordinanza si propone un nuovo prospetto di sanzioni amministrative da applicare alle procedure di raccolta differenziata. L’allegato A, che contiene le sanzioni, risulta diverso rispetto a quello della ordinanza 99/2018.
In particolare, probabilmente per un errore mai evidenziato, è sparito il “Conferimento dei rifiuti nei mastelli/carrellati in maniera non differenziata o non correttamente differenziata” .
Visto che nell’ordinanza vigente la violazione non esiste, ritengo non possa esistere nemmeno la sanzione anche se la polizia municipale fa riferimento alla vecchia ord 99, il cui prospetto delle violazioni, come si intende nella ord 131, è stato superato.
I cittadini potranno attraverso un ricorso – reclamo avere, dunque, estinta la sanzione.
Così facendo oltre alle ire dei cittadini sanzionati si creano potenziali danni erariali.
Non è possibile rilevare con tanta frequenza errori e leggerezze in documenti importanti del Comune di Agrigento.
Dopo le bollette pazze le multe pazze!!
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