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mercoledì 6 febbraio 2019

Le pigne turistiche

Ieri sera ho avuto conferma dal dirigente finanziario che gli oltre 1600 euro che sono stati spesi per comprare delle pigne ornamentali in ceramica di Sciacca sono stati acquistati con i ricavi della tassa di soggiorno 2019.
Il budget della tassa di soggiorno può essere infatti speso in dodicesimi. Nel regolamento della tassa è scritto che “gli  interventi in materia di turismo” sono “da finanziare attraverso un apposito piano di utilizzo, sviluppato con la consulenza della consulta” del turismo che non si è ancora costituita.
Non si hanno notizie del piano di utilizzo che non è citato nell’atto di finanziamento della spesa.
Nel regolamento della  consulta del turismo si legge che “L'Assemblea dei componenti è composta da un numero non superiore a 15 componenti” . Tutte le  associazioni e comitati potevano fare richiesta per entrare nella consulta ma solo 5 rappresentanti si sono presentati, ciò non vuol dire che la consulta non si possa costituire per fare consulenza sul piano di utilizzo: il numero dei rappresentanti stabilito regola un massimo e non un minimo. Dell’assemblea faranno, inoltre, parte anche 2 consiglieri comunali.
Il sindaco ha, invece, cominciato a prelevare dal gruzzoletto i primi soldi per spese che sono di rappresentanza e che non hanno niente a che vedere con la promozione turistica della città di Agrigento, non essendo nemmeno creati dai nostri artigiani.
Il regolamento della tassa, che è una tassa di scopo, prevede che i soldi possano essere spesi per obiettivi ben precisi tra cui non rientra nemmeno la “riammattonatura” e la “fontanizzazione” di via Cesare Battisti, finanziata coi soldi del 2018. Tra l’altro l’intervento di sistemazione della pavimentazione dovrebbe essere a carico di tutte quelle ditte che hanno fatto lavori di scavo nella via e non hanno riportato il pavimento come lo avevano trovato, come è prescritto in un altro regolamento comunale che non viene fatto rispettare nemmeno, quello relativo appunto ai lavori di scavo.
Sarebbe il caso che gli operatori del turismo controllassero come vengono spesi i soldi che raccolgono insieme alle proteste per una città senza servizi. 
In attesa del Mandorlo in fiore non sarebbe stato meglio dotare la città di gabinetti pubblici funzionanti?

Per opportuna conoscenza si citano gli articoli che prescrivono come si possono usare le cifre della tassa di soggiorno
2. Il gettito dell'imposta di soggiorno è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quellia sostegno delle strutture ricettive, interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali edambientali locali, interventi nell'ambito dei servizi pubblici locali, ai sensi di quanto previsto dall’art. 4 del D.Lgs. 14.3.2011 n.23.
2 bis Tra gli interventi in materia di turismo da finanziare attraverso un apposito piano di utilizzo, sviluppato con la consulenza della consulta dei titolari delle strutture ricettive, possono essere previsti:
a) progetti di sviluppo degli itinerari tematici e dei circuiti di eccellenza, anche in ambito intercomunale, con particolare riferimento alla promozione del turismo culturale di cui agli articoli 24 e seguenti del codice del turismo approvato con decreto legislativo 23 maggio 2011, n 79;
b) ristrutturazione e adeguamento delle strutture e dei servizi destinati alla fruizione turistica, con particolare riguardo all'innovazione tecnologica, agli interventi ecosostenibili ed a quelli destinati al turismo accessibile;
c) interventi di manutenzione e recupero dei beni culturali, paesaggistici ed ambientali ricadenti nel territorio comunale rilevanti per l'attrazione turistica, ai fini di garantire una migliore ed adeguata fruizione;
d) sviluppo di punti di accoglienza ed informazione e di sportelli di conciliazione per i turisti;
e) cofinanziamento di interventi promozionali da realizzarsi in collaborazione con la Regione e gli enti locali;
f) incentivazione di progetti volti a favorire il soggiorno di giovani, famiglie e di anziani presso le strutture
ricettive, ubicate nel territorio comunale, durante i periodi di bassa stagione;
g) incentivazione all'adeguamento delle strutture ricettive e dei servizi pubblici e privati all'accesso degli animali
domestici e ristrutturazione con adeguamento delle stesse strutture ai fini dell'accesso di animali domestici di supporto ai disabili e ai non vedenti;
h) progetti ed interventi destinati alla formazione e all'aggiornamento delle figure professionali operanti nel
settore turistico, con particolare attenzione allo sviluppo dell'occupazione giovanile;
i) finanziamento delle maggiori spese connesse ai flussi turistici"
Il piano di utilizzo non potrà contemplare una percentuale superiore al 5% delle risorse per interventi di valenzaricreativa di respiro prettamente comunale e/o di quartiere. 

Via Cesare Battisti, il progetto

Tantissimi cittadini, tra cui tanti operatori turistici, mi hanno chiesto di sapere di più sul progetto di via Cesare Battisti.
È un progetto pagato coi soldi della tassa di soggiorno 2018.


Questo è lo stato della via Cesare Battisti.
Si vedono delle "ferite" nella via causate da lavori di scavo, probabilmente di ditte che fanno servizi a rete.
Chiunque faccia lavori di scavo deve poi riportare i luoghi allo stato originario.

Non si capisce perché allora questa via, come tante altre vie cittadine non sia stata sistemata a dovere.
Alla fine dei lavori dei tecnici comunali dovrebbero valutare lo stato dei luoghi e, in caso, fare delle multe.

Questo è ciò che prevede il progetto:






Da notare il costo unitario delle panche





domenica 27 gennaio 2019

nota del 10/1/19 su Tassa di soggiorno e via Cesare Battisti

Tassa di soggiorno: tante contestazioni, soprattutto da chi viene in città e trova spazzatura e zero servizi. Hotel e B&b devono far fronte a clienti inferociti… e poi?

E poi capita che dei 750mila euro messi nel bilancio “preventivo” 2018, approvato a fine Dicembre 2018 (ma chissà quanti sono stati incassati realmente?), 250mila vadano ad un progetto per valorizzare via Cesare Battisti. L’indicazione sulla spesa è della amministrazione, lo scrive il dirigente nella DD 2503 del 31/12718, non indicando atti scritti ma solo la comunicazione (orale?) di un’intenzione della giunta.

Per il regolamento sulla tassa di soggiorno la destinazione delle somme è stabilita attraverso la consulenza di un’apposita consulta; inoltre una relazione su quanto realizzato deve essere presentata annualmente in Consiglio comunale.

Non ci sono evidenze oggettive di consultazioni con chi giornalmente fa da esattore per un balzello che, oggi si può affermare, non serve a niente e non migliora i servizi ma sfoga la passione di un sindaco a cui piace “firmare” vie e piazze anche con ceramiche di (suo?) gusto particolare. Ricordiamo che la fronti stante scalinata Madonna degli Angeli è stata riqualificata attirando l'ironia e lo sdegno di tanti cittadini: la volontà è quella di completare il “capolavoro”?

Quello che si legge in queste carte sembra una cieca imposizione dall’alto, con appalto già pronto in attesa dell’approvazione del bilancio.

A leggere bene il regolamento per la tassa di soggiorno, la riqualificazione di una via della città non è, però, tra le possibilità di spesa che sono specificate dall’art 2 bis e, dunque, si può far saltare la spesa dissennata. Non è nemmeno la prima volta che questa amministrazione commette un errore, rispetto a regolamenti scritti dal Consiglio comunale (palesando menefreghismo e/o ignoranza?), recentemente è successo con il regolamento per la cittadinanza onoraria.

In più 470mila euro, che dovevano essere utilizzati per i servizi di promozione turistica, finiscono nelle economie vincolate e non saranno toccati, con molta probabilità, nel 2019: creeranno un bel capitale per il 2020 quando magari potranno dare slancio a qualche progetto finalizzato alla promozione in piena campagna elettorale.

Sono tanti soldi 470mila euro per una città dove servizi per i turisti ce ne sono veramente pochi. Sono soldi finanziati dagli stessi turisti che potrebbero lasciare migliori recensioni invece di lamentarsi per una città dove non ci sono bagni pubblici o bus notturni.

E’ uno schiaffo per chi raccoglie i soldi e, spesso, le critiche: loro conoscono bene i bisogni (non come la giunta!) dei turisti. Questa spesa dovrebbe essere un’assurdità per chi lavora e investe in questa città, per chi crede ancora che qui si possa fare turismo.

nota del 26/1/19 su via Cesare Battisti



Ho visionato il progetto della via Cesare Battisti e non mi permetto di dare giudizi estetici.

I due spazi perpendicolari diventeranno bicolore con settori in pietra ragusana bianca satinata e anticata e settori in pietra lavica. Ci saranno panchine, un’aiuola e una fontana bicolore nella parte che da sulla via Pirandello . Sulla mia pagina Facebook, è possibile trovare una descrizione più dettagliata.

La progettazione della spesa dei soldi della tassa di soggiorno, però, dovrebbe essere “partecipata” con la cittadinanza e, soprattutto, con chi opera nel settore del turismo.

Ribadisco che, nel regolamento per la tassa di soggiorno, la riqualificazione di una via della città non è tra le possibilità di spesa che sono specificate dall’art 2 bis.

Gli operatori da sempre, tra le altre cose, chiedono bagni pubblici, maggiori servizi per i turisti, soluzioni di trasporto più efficienti, segnaletica migliore.

Questa volta i soldi non provengono da finanziamenti per sistemare le piazze, da utilizzare con la scusa che sennò vengono persi.

I 250mila euro che saranno utilizzati provengono dalle somme raccolte, euro dopo euro, dalle strutture ricettive della nostra Città.

Il mio compito di controllo, come Consigliere comunale, l’ho effettuato e continuerò a farlo.

Ho aperto il progetto alla cittadinanza e adesso sapete cosa ci aspetta e con quali soldi sarà realizzato. Attendo da cittadini e operatori un indirizzo “politico”. Partecipate alle vicende della Città!

mercoledì 13 settembre 2017

Interrogazione su applicazione Tassa di soggiorno



Sulla tassa c'è ancora l'incognita di una impugnativa 
Da La Sicilia del 23/8/17
ma intanto l'amministrazione ha dichiarato di avere già incassato una parte delle somme per il primo mese.
Secondo voi resteranno inutilizzate in cassa?
Come vanno spese?
Il regolamento parla chiaro: doveva essere istituita la consulta dei titolari delle strutture ricettive.
Ho, dunque, inviato un'interrogazione via PEC ieri.


Oggetto: Interrogazioni a risposta scritta sulla tassa di soggiorno
La sottoscritta Marcella Carlisi, Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle,
chiede di sapere
• quando e come l’amministrazione intende istituire la consulta del titolari delle strutture ricettive come da art 1 comma 2 ter del regolamento comunale per l’imposta di soggiorno;
• quando e come l’amministrazione intende stilare il piano di utilizzo che, per l’art 1 comma 2 bis del regolamento comunale per l’imposta di soggiorno, deve essere sviluppato con la consulenza della consulta dei titolari delle strutture ricettive;
• se e come sono stati spesi i soldi attualmente incamerati.