giovedì 26 luglio 2018

nota su DEC esterno




Il 19 giugno è stato determinato negli uffici del Comune che, non esistendo professionalità interne da adibire esclusivamente al controllo dell’esecuzione del contratto di igiene pubblica (insomma gestione della spazzatura), c’è la necessità di rivolgersi ad una Ditta che si occupa di pianificazione ecosostenibile dei rifiuti. Nella determinazione si legge che l’incarico è stato, dunque, affidato ad una ditta che aveva presentato un’offerta, sua sponte dato che non ci sono indicazioni di richieste di preventivo. 

Lo aveva proposto più volte l’ex assessore Fontana di prendere un Direttore per l’esecuzione del contratto esterno, ovvero un consulente che, per conto del Comune, valutasse e coordinasse il lavoro delle ditte che si occupano di igiene pubblica, segnalando agli uffici comunali inadempienze da tradurre in sanzioni per le ditte. 

Adesso, praticamente un mese prima della fine del contratto, tale DEC è stato designato. 

L’incarico, nella determinazione, è solo per un mese, ovvero l’amministrazione, ha reputato che ciò che gli uffici non sono riusciti a fare in anni può farlo un consulente in un mese di lavoro, stante ciò che dicono le carte dell’incarico conferito per la somma di 3500 € oltre cassa (4%) e IVA con affidamento diretto perché importo inferiore a 40mila €. Una resa dei conti finale con le ditte appaltanti? 

Il 20 Luglio, nell’attesa dell’avvio del nuovo appalto gestito dalla SRR, è stata disposta la proroga di due mesi del contratto di igiene pubblica (comunque già prevista nel piano economico TARI che aveva stimato l’inizio del nuovo appalto per l’1 Ottobre). Ciò ha implicato anche la proroga di tutti i contratti accessori (ditte di trasporto, piattaforma di trasferenza e altro) e, si legge nella determinazione, che si conferma come Direttore per l’esecuzione del contratto il tecnico precedentemente nominato, che sarebbe la ditta esterna. 

Non si sa ancora se con il nuovo appalto per la gestione dei rifiuti il Direttore per l’esecuzione del contratto dovrà essere della SRR o del Comune (o uno per entrambi). 

Per diramare questa confusione è stato necessario inoltrare una interrogazione per il question time per conoscere quali vantaggi ha effettivamente portato il DEC esterno per il Comune, se l’incarico è stato prorogato per questi 2 mesi e cosa succederà all’avvento del nuovo appalto. 

Sicuramente la risposta sarà tardiva dato che i tempi del Consiglio sono lunghi e l’amministrazione permalosamente poco collaborativa e pronta a smentire anche quanto dichiarato in Consiglio. 

Tutti i cittadini sono alle prese con i ritardi nell’informazione comunale: aspettiamo da 21 giorni le modifiche all’ordinanza sindacale 99, quella che potenzialmente rende passibili di multa la maggioranza dei cittadini. E se il DEC esterno riscontrasse che tutti i problemi sono dovuti ad una deprecabile progettazione e informazione da parte dell’amministrazione?

sabato 14 luglio 2018

Nota su Moria volatili Foce Akragas del 11/7/18

Si guarda con preoccupazione per quanto accaduto alla foce del fiume Akragas, soprattutto fino a quando non saranno trovate le cause della moria.

Viste le voci che correvano sono prontamente andata a verificare che nella zona non fosse stata oggetto di derattizzazioni comunali. Al servizio al momento è dedicato un solo operaio comunale che non si è avvicinato alla zona in questione e quindi le cause devono essere cercate altrove.

La macchina comunale non è comunque pronta a queste emergenze e registro un’approssimazione sicuramente dovuta ad una situazione nuova e mai gestita prima ma questa non è comunque una valida scusa perché non venga trattata immediatamente come dovuto

domenica 8 luglio 2018

Mancanza acqua: per alcuni cittadini è già emergenza



I cittadini di Agrigento sono alle prese nuovamente con turni d’acqua che saltano e si allungano. 

Oltre che l’acqua manca anche la voce del sindaco che, come responsabile della salute pubblica, non può non interessarsi della situazione idrica. 

Le temperature si fanno bollenti e anche i telefoni del gestore, probabilmente, per i tanti cittadini che sollecitano l’invio delle preziose autobotti. Si lamentano anche trafile, verifiche e lungaggini varie prima dell’arrivo del prezioso liquido. 

Il sindaco non può disinteressarsi dell’argomento con la scusa che non è il Comune a gestire il servizio. 

Bisogna che approfondisca e valuti la situazione verificando i turni di attesa, le risposte ottenute dai cittadini e gli interventi effettuati e da attuare da parte del gestore. 

E’importante trovare il modo di interagire con gli agrigentini in difficoltà, anche tutelando la morosità incolpevole (magari verificando che non siano intervenute lungaggini da difficoltà per l’erogazione dei bonus idrici), per evitare situazioni critiche per la salute pubblica. 

Nonostante la mancanza dell’acqua non può lavarsene le mani.


nuova ordinanza su orari raccolta differenziata nota del 7/7/18



Nuova assurda indicazione di decoro da questa amministrazione: i mastelli potranno essere esposti solo a partire dalle 23 e ritirati entro le 15.

Forse qualcuno ha trovato il tempo di fare una passeggiata nelle ore serali e ha mal sopportato i mastelli, di diversi colori, e i sacchi e le scatole esposte.

Si sta esigendo rigore e assurda disciplina dai cittadini. Anziani e lavoratori soprattutto, per un sistema che non è stato progettato rigorosamente né è organizzato efficacemente.

Nella ordinanza, che pretende il rispetto della cromia dei mastelli a meno di specifiche ordinanze, non si cita la possibilità di conferire l’organico nel contenitore del vetro (o in un altro, il sabato, quando il mastello del vetro è necessario) che dovrebbe essere inserita fra le possibilità previste.

A Fontanelle, o nell’ultima distribuzione, sono stati dati meno mastelli 2 invece che 4 o 5, alcuni sono stati rubati e i cittadini si sono attrezzati come possibile. Se è l’amministrazione che ha creato questo disordine, perché lo deve pagare il cittadino?

Invece di spendere oltre un milione di euro per 5 mastelli se ne potevano comprare 2 per ogni utenza. Si sarebbe perfino risparmiato qualcosa (e il sistema si è rivelato efficace a Fontanelle, quindi c’era anche l’esperienza da cui poter “copiare”) e si sarebbero coperte fino a 44mila utenze, scovando più facilmente evasori e incivili.

Assurdo che si chieda rigore e si palesi la possibilità di multe ad anziani che alle 23 sono già a letto da un paio d’ore: dovrebbero puntare la sveglia per mettere fuori il mastello? Per i lavoratori che rincasano dopo le 17? Multe anche per loro se nessuno ritira il mastello dopo le 15.


E le multe a questa amministrazione chi le fa? Per l’organizzazione carente, per l’informazione inesistente, per la sporcizia diffusa. Il cittadino che strumenti ha per difendersi?

Quando si organizzano le manifestazioni perché non ci mettono la faccia tutte le persone che stanno subendo il disagio: vuol dire che possono subire questo e altro? Perchè non c’era la fila per firmare la sensibilizzazione alla sfiducia per i consiglieri comunali che non firmano ancora? Se in questo momento c’è una persona sola che fa lo sciopero della fame davanti al comune per una sentenza che non arriva… dove è lo sdegno popolare? “Murmuriarisi” non ha mai risolto le cose, nemmeno su Facebook!

C’è bisogno di una forte azione corale da parte di tutti i cittadini che subiscono il sistema. Veramente pensate che, non mettendoci la faccia, potrà cambiare qualcosa o che mettendola potrebbero peggiorare le cose? Peggio di così?

lunedì 25 giugno 2018

nota con Prima Commissione su misure da adottare per prossima Fiera di San Calogero


La festa di san Calogero si avvicina.
La prima Commissione consiliare composta dal presidente Borsellino e dai Consiglieri Nobile, Carlisi e Picone si è preoccupata per tempo di scongiurare il verificarsi di quelle spiacevoli situazioni che hanno turbato la fiera che si è tenuta in occasione del Mandorlo in fiore, quali la gestione dei rifiuti dei mercatisti, la chiusura dell’isola ecologica di piazzale ex Saiseb  l’abusivismo commerciale.
L’isola ecologica ad oggi è ancora chiusa; è impossibile depositare, ad esempio, gli sfalci di potatura e i cittadini non sanno dove portarli. Davanti all’isola si ricominciano a depositare i sacchetti di spazzatura e l’asfalto è ancora sporco.


La Prima Commissione sollecita assessori e dirigenti, ognuno per le proprie funzioni, a mettere in atto quanto illustrato durante le riunioni di commissione quindi a creare le postazioni di bagni pubblici, a progettare e implementare una gestione efficiente della raccolta dei rifiuti e dello spazzamento presso i mercatisti senza interdire ai cittadini la possibilità di utilizzare l’isola ecologica.

Inoltre la Prima Commissione raccomanda di agevolare l’insediamento dei mercatisti attraverso apposita delimitazione del piazzale e a prevenire l’abusivismo commerciale nelle giornate della Fiera.

nota su promesse non mantenute su cartellonistica turistica e progetto Terravecchia

Tra le tante, 2 nuove interrogazioni sono state inviate via PEC al fine di dare risposte ai cittadini e agli operatori che fanno da front office per tutte le difficoltà incontrate dai turisti.
Non solo la spazzatura diffusa in città è tra i motivi di rimprovero ma anche una cartellonistica che spesso da indicazioni sbagliate o segnala itinerari poco consoni.
E’ questo quello che succede con i cartelli che indicano la via S.Antonio come strada per raggiungere molti luoghi di attrazione nel centro storico. La via si presenta molto ripida e i turisti la guardano con timore ma è l’unica che ha segnalazioni certe.
La Via S.Antonio, prima una scalinata, versa in queste condizioni aspettando che si proceda con il progetto Terravecchia. Sia le sorti di tale progetto che la cartellonistica sono state oggetto di alcune passate interrogazioni con cui si sono incassate le solite promesse mai rispettate.


Quindi ancora oggi, mentre la cittadinanza è decisa a pretendere decoro con la manifestazione del 28 Giugno, il Movimento 5 stelle di Agrigento chiede risposte per chi paga le tasse e pretende il diritto di vivere in una città che garantisca sicurezza e  decoro: che fine ha fatto la variante del progetto Terravecchia? Quando la via S.Antonio non sarà più un pericolo? Cosa ha intenzione di fare l’amministrazione con la cartellonistica turistica? A quando il collaudo?

Queste le interrogazioni e le risposte vecchie si trovano qui:
risposta nel CC del 19/7/2016 Terravecchia
risposta del 3/7/2017  Cartellonistica turistica


Oggetto: Interrogazione per il  question time su "Progetto Terravecchia"
La sottoscritta Marcella Carlisi, Consigliera comunale del Movimento 5 Stelle,
·         Considerato che a Gennaio 2015, durante i lavori per il progetto "Terravecchia di Girgenti" si sono ritrovati cisterne, pozzi, sistemi di regimentazione di acque di scorrimento superficiale, un camminamento ipogeico al quale si accede tramite una scala rinvenuta in adiacenza al lato sud dell' atrio dell' ex istituto Schifano, i resti della chiesa si San Giovanni di Dio;
·         Vista la risposta nel question time del 19/7/16 riguardo: “lo studio di una variante architettonica, in grado di perseguire le finalità del programma, ovvero la realizzazione di alloggi da offrire in locazione, nonché migliorare le infrastrutture dei quartieri caratterizzati da forte disagio abitativo e al contempo rispettare la storia del luogo mediante la realizzazione di un organismo architettonico compatibile con la particolare morfologia storica del sito. La redigenda perizia, infatti, prevede: il recupero della chiesa di S. Giovanni di Dio mediante interventi di restauro e di riconfigurazione, il recupero e la valorizzazione dei locali seminterrati, lavatoio, ma potrebbe, in realtà, essere anche una mangiatoia, rinvenuto nell'area compresa tra il cortile Guarraci e la chiesa di S. Giovanni di Dio. Il recupero degli antichi percorsi urbani, chiaramente palesati alla morfologia dei manufatti rinvenuti, verrà dunque riaperto l'antico collegamento viario, che dal cortile Guarraci permetteva di raggiungere la chiesa di S. Giovanni di Dio e il cortile Raccomandati.
Si prevede inoltre la rifunzionalizzazione dell'antica scala che dal piano della chiesa conduceva al cortile Santa Maria della Neve, riconnettendo la intera area agli assi viari che da tempo immemorabile ne permettevano l'accesso. Le notevoli testimonianze archeologiche rinvenute, verranno ulteriormente valorizzate creando un apposito spazio pubblico urbano, con accesso diretto alla Salita Sant' Antonio; in tale spazio che sarà suddiviso in due parti i cittadini e i turisti potranno ammirare parte del ritrovamento in situ e nel contempo percorrere il camminamento ipogeico rinvenuto parallelamente alla salita Sant' Antonio, mentre altri reperti potranno essere esposti in adiacenza all'interno dei costruendi locali. Le variazioni architettoniche tengono conto della particolare morfologia del sito, adattandosi ai terrazzamenti rinvenuti e al contempo rispettando le tipologie edilizie e strutturali del sito. Il nuovo edificio, pertanto, si svilupperà in conformità dei livelli di posa rinvenuti, limitando al minimo indispensabili gli scavi. Il recupero della chiesa permetterà il suo utilizzo per attività sociali, disimpegnando le aree destinate dal progetto originario a tale attività, le quali saranno realizzate per la realizzazione del parco archeologico integrato dell' edificio.;
·         Considerato che la via san’Antonio non è ancora stata ripristinata interamente come scalinata ma la parte bassa è ancora una strada molto ripida che crea disagi ai turisti che visitano il centro storico anche perché la segnaletica la indica come unica via per giungere alla Cattedrale, al Museo Diocesano, alla chiesa di Santa Maria dei Greci;
interroga per sapere
Quando si prevede di realizzare quanto previsto 2 anni fa e indicato in premessa e soprattutto quando verrà ripristinata la via San’Antonio.


 Oggetto: Interrogazione per il  question time su “cartellonistica turistica”
La sottoscritta Marcella Carlisi, Consigliera comunale del Movimento 5 Stelle,
·        Vista la risposta del question time del 3/7/17: “il collaudo che, ovviamente, è un collaudo unico non è stato possibile realizzarlo; se volete vi do anche lettura di quali siano le altre opere che non sono
state ancora installate: “Non risulta evidenza di un nuovo nodo della rete hot spot –  WI-FI, traduzione dei testi in inglese, francese, tedesco e spagnolo e linguaggio dei segni di ogni realizzazione testuale e grafica audio – video e una costituzione del gruppo di lavoro in conformità alla proposta progettuale, con individuazione delle professionalità impegnate e relativi curriculum vitae, nonché timesheet su impegno orario dei soggetti impiegati.
Per cui noi siamo ancora in attesa e stiamo, ovviamente, sollecitando l’impresa a volere fornire e mettere in opera queste altre suppletive installazioni per potere procedere al collaudo, cosa che speriamo di potere fare in tempi molto brevi.”;
·        Considerato che alcuni cartelloni turistici indicano direzioni erronee che confondono i turisti e creano un danno anche all’immagine della città;
interroga per sapere
·        Se le opere sono state completate, se il Comune ha dovuto sostenere spese, se in attesa del collaudo si intenda oscurare la cartellonistica palesemente errata.

domenica 24 giugno 2018

TARI: Riduzioni Agevolazioni ed Esenzioni per UTENZE DOMESTICHE

Il regolamento TARI, attualmente vigente, lo trovate cliccando qui.

Vediamo quali sono alcuni articoli di interesse per le utenze domestiche.
Per l'art 23 per le seconde case è prevista una riduzione del 30%. 
Per chi risiede ad Agrigento, tale riduzione è inserita automaticamente in bolletta, invece chi risiede fuori deve fare richiesta esplicita attraverso una dichiarazione, sottoscritta dal dichiarante, è presentata direttamente agli uffici comunali o spedita per posta tramite raccomandata con avviso di ricevimento A.R, o inviata in via telematica con posta certificata. 
Per chi effettua compostaggio è prevista una riduzione del 30%.
I figli che studiano fuori Agrigento sono eliminati dalla parte variabile, previa dichiarazione.

Per l'art 27 Non paga chi è ricoverato in una casa di cura, permanentemente.
Inoltre sono previste riduzioni per chi ha un basso ISEE o adotta un cane da un canile convenzionato, oppure ha una seconda casa che usa poco. Però, per queste ultime agevolazioni, è previsto in bilancio un apposito stanziamento e qualora le richieste di agevolazione eccedano la disponibilità dello stanziamento di spesa iscritto in bilancio, si procederà ad una ripartizione proporzionale tra tutte le istanze pervenute entro il termine del 31 Gennaio dell'anno a cui si riferisce la TARI.
Leggete bene perchè ho elencato solo le principali opportunità. Ci sono poi altri articoli per le utenze non domestiche che trovate nel regolamento, il link è sopra.


Art. 23 - Riduzioni per le utenze domestiche  
1. La tariffa si applica in misura ridotta, nella quota fissa e nella quota variabile, alle utenze domestiche che si trovano nelle seguenti condizioni:  
a) abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo, non superiore a 183 giorni nell’anno solare: riduzione del 30%;  
b) abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, all'estero: riduzione del 30% nella parte fissa/nella parte variabile;  
c) fabbricati rurali ad uso abitativo: riduzione del 30%.  
d) unità immobiliari di tipo catastale C2 o C6 ad uso pertinenziale:  riduzione pari al 100% della parte variabile
2. Le riduzioni di cui al comma precedente si applicano dalla data di effettiva sussistenza delle condizioni di fruizione se debitamente dichiarate e documentate nei termini di presentazione della dichiarazione iniziale o di variazione o, in mancanza, dalla data di presentazione della relativa dichiarazione. La riduzione di cui alla lettera a) si applica, per i residenti nel Comune, anche in mancanza di specifica dichiarazione.  
3. Alle utenze domestiche che abbiano avviato il compostaggio dei propri scarti organici ai fini dell’utilizzo in sito del materiale prodotto si applica una riduzione del 30%. La riduzione è subordinata alla presentazione, entro il 30 settembre dell’anno precedente, di apposita istanza, attestante di aver attivato il compostaggio domestico in modo continuativo nell’anno di riferimento e corredata dalla documentazione attestante l’acquisto dell’apposito contenitore e del relativo prodotto acceleratore biologico. 
3 bis. (inserito il 29/3/18 con delibera consiliare)

4. Le riduzioni di cui al presente articolo o le esclusioni cessano di operare alla data in cui ne vengono meno le condizioni di fruizione, anche in mancanza della relativa dichiarazione. Nell’ipotesi in cui le riduzioni od esclusioni siano state applicate in mancanza dei requisiti  si procederà al recupero del tributo oltre interessi e sanzioni.  



Art. 27 - Agevolazioni ed Esenzioni. 

 1. La tariffa si applica in misura ridotta nei seguenti casi: 
 a) Abitazioni di persone ricoverate in modo permanente presso case di cura, di ricovero o residenze per anziani e non utilizzate da altri soggetti e quindi disabitate: riduzione del 100% della parte variabile.
 b) Locali occupati dalle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), ai sensi dell'art. 21 del D. Lgs. 04.12.1997 n. 460, adibiti allo svolgimento delle attività istituzionali, previa apposita richiesta scritta, corredata dalla necessaria documentazione giustificativa: riduzione del 50% nella parte fissa e nella parte variabile. 

2. Sono esenti dalla tariffa, oltre le aree ed i locali per i quali l'esenzione sia espressamente prevista dalle leggi vigenti:
 a) i locali e le aree comunque utilizzate dal Comune per uffici e servizi;
 b) i locali e le aree adibite al culto; 
 c) i locali destinati alle Sedi storiche o ad esposizione museale. 

 3. Si applicano il secondo e il quarto comma dell’articolo 23.

 4. La parte variabile e la parte fissa della tariffa può essere ridotta di una ulteriore quota pari al 20%, oltre quella già disposta dall’ articolo 23 comma 1 e dall’articolo 24 comma 1, in caso di abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo da parte di soggetti già tassati per altro immobile sede di abitazione principale, a condizione che le stesse non risultino locate o concesse in comodato a terzi; 
 5. La parte variabile e la parte fissa della tariffa può essere ridotta sino ad un massimo del 50%, nei seguenti casi: 
 a) Locali occupati da Ditte, Società, Organizzazioni e Associazioni, che si sono costituite e sono state ammesse, anche in passato, come parte civile in processi Antimafia; 
 b) Abitazioni occupate da nucleo monoparentale con presenza di persone non autosufficienti che hanno diritto all’accompagnamento e che usufruiscono dei benefici di cui alla legge 104 art.1 c.3; 
 6. La parte variabile e la parte fissa della tariffa può essere ridotta sino ad un massimo del 30%, per le abitazioni occupate da nucleo familiare il cui indice della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.) non sia superiore ad € 3.000,00; 
 7. La parte variabile e la parte fissa della tariffa può essere ridotta sino ad un massimo del 15% per le abitazioni occupate da nucleo familiare il cui indice della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.) sia compreso tra € 3.000,01 ed € 6.000,00; 
8. Per ottenere benefici previsti dai commi precedenti, i soggetti interessati devono presentare al Comune specifica e documentata istanza, da inoltrare a pena di decadenza, entro e non oltre il 31 Gennaio dell’anno per il quale la tariffa è dovuta. In fase di prima applicazione per l’esercizio 2014 la domanda deve essere inoltrata entro il 30settembre 2014; 
9. a) Riduzione di € 500.00 a chi adotta un cane munito di microchip da canili autorizzati e convenzionati con il comune; b) Riduzione di € 750.00 a chi adotta due cani o più muniti di microchip da canili autorizzati e convenzionati con il comune; Per avere diritto all'esenzione di cui alla lettera a e b il possessore del cane ogni anno deve presentare un certificato rilasciato da un veterinario dell'Asp o convenzionato che certifichi l'esistenza in vita e lo stato di buona salute dello stesso.

10. Le riduzioni tariffarie di cui ai precedenti comma 4, 5, 6, 7 e 9 possono essere concesse esclusivamente entro i limiti della previsione dell’apposito stanziamento di spesa iscritto nel bilancio dell’esercizio cui si riferisce il tributo;  

11. Qualora le richieste di agevolazione eccedano la disponibilità dello stanziamento di spesa iscritto in bilancio, si procederà ad una ripartizione proporzionale tra tutte le istanze pervenute entro il termine di cui al precedente comma 8;  

Art. 28 - Cumulo di riduzioni e agevolazioni.  

1. Qualora si rendessero applicabili più riduzioni o agevolazioni, ne sarà applicata solo e soltanto una e sarà quella che risulterà più favorevole al contribuente, in ogni caso fino alla concorrenza della tariffa ridotta.   


Art. 29 - Obbligo di dichiarazione  
1. I soggetti passivi del tributo devono dichiarare ogni circostanza rilevante per l’applicazione del tributo e in particolare:  
a) l’inizio, la variazione o la cessazione dell’utenza;  
b) la sussistenza delle condizioni per ottenere agevolazioni o riduzioni;  
c) il modificarsi o il venir meno delle condizioni per beneficiare di agevolazioni o riduzioni.  
d) il numero e i dati identificativi degli occupanti per le utenze domestiche.  Per i nuclei familiari di residenti, le variazioni anagrafiche rilevanti ai fini tributari saranno direttamente applicate dall'ufficio. I residenti sono tenuti a dichiarare il numero e i dati degli occupanti non appartenenti alla famiglia anagrafica (nucleo familiare) e la relativa variazione degli stessi.  
2. La dichiarazione deve essere presentata:  
a) per le utenze domestiche: dall’intestatario della scheda di famiglia nel caso di residenti e nel caso di non residenti dall’occupante a qualsiasi titolo;  
b) per le utenze non domestiche, dal soggetto legalmente responsabile dell’attività che in esse si svolge;  
c) per gli edifici in multiproprietà e per i centri commerciali integrati, dal gestore dei servizi comuni.  
3. Se i soggetti di cui al comma precedente non vi ottemperano, l’obbligo di dichiarazione deve essere adempiuto dagli eventuali altri occupanti, detentori o possessori, con vincolo di solidarietà. La dichiarazione presentata da uno dei coobbligati ha effetti anche per gli altri.   
Art. 30- Contenuto e presentazione della dichiarazione  
1. La dichiarazione deve essere presentata entro 90 giorni successivi al verificarsi dal fatto che ne determina l’obbligo, utilizzando gli appositi moduli messi gratuitamente a disposizione degli interessati.  
 2. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi qualora non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo. In caso contrario la dichiarazione di variazione o cessazione va presentata entro il termine di cui al primo comma. Nel caso di pluralità di immobili posseduti, occupati o detenuti la dichiarazione deve riguardare solo quelli per i quali si è verificato l’obbligo dichiarativo  
3. La dichiarazione, originaria, di variazione o cessazione, relativa alle utenze domestiche deve contenere:  
a) per le utenze di soggetti residenti, i dati identificativi (dati anagrafici, residenza, codice fiscale) dell’intestatario della scheda famiglia nonché degli occupanti non appartenenti al nucleo familiare e/o non residenti.  
b) per le utenze di soggetti non residenti, i dati identificativi del dichiarante (dati anagrafici, residenza, codice fiscale) e il numero dei soggetti occupanti l’utenza;  
c) l’ubicazione, specificando anche il numero civico e se esistente il numero dell’interno, e i dati catastali dei locali e delle aree;  
d) la superficie e la destinazione d’uso dei locali e delle aree;  e) la data in cui ha avuto inizio l’occupazione o la conduzione, o in cui è intervenuta la variazione o cessazione;  
f) la sussistenza dei presupposti per la fruizione di riduzioni o agevolazioni.  
4. La dichiarazione, originaria, di variazione o cessazione, relativa alle utenze non domestiche deve contenere:  
a) i dati identificativi del soggetto passivo (denominazione e scopo sociale o istituzionale dell’impresa, società, ente, istituto, associazione ecc., codice fiscale, partita I.V.A., codice ATECO dell’attività, sede legale);  
b) i dati identificativi del legale rappresentante o responsabile (dati anagrafici, residenza, codice fiscale);  
c) l’ubicazione, la superficie, la destinazione d’uso e dati catastali dei locali e delle aree;  
d) la data in cui ha avuto inizio l’occupazione o la conduzione, o in cui è intervenuta la variazione o cessazione;  
e) la sussistenza dei presupposti per la fruizione di riduzioni o agevolazioni.  
f) l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), se disponibile.  
5. La dichiarazione, sottoscritta dal dichiarante, è presentata direttamente agli uffici comunali o è spedita per posta tramite raccomandata con avviso di ricevimento A.R, o inviata in via telematica con posta certificata. In caso di spedizione fa fede la data di invio. Qualora sia attivato un sistema di presentazione telematica il Comune provvede a far pervenire al contribuente il modello di dichiarazione compilato, da restituire sottoscritto con le modalità e nel termine ivi indicati.  6. La mancata sottoscrizione e/o restituzione della dichiarazione non comporta la sospensione delle richieste di pagamento.  
 7. Gli uffici comunali, in occasione di richiesta di residenza, rilascio di licenze, autorizzazioni o concessioni, devono invitare il contribuente a presentare la dichiarazione nel termine previsto, fermo restando l’obbligo del contribuente di presentare la dichiarazione anche in assenza di detto invito.