martedì 8 maggio 2018

emendamenti misure correttive





Oggetto: emendamento “costi servizio rifiuti” alla proposta di deliberazione avente ad oggetto ”Misure correttive richieste dalla Sezione di Controllo per la Regione Sicilia ella Corte dei Conti con deliberazioni n.183/2015/PRSP, n 212/2016/PRSP e n 211/2017/PRSP della Corte dei Conti Sezione di Controllo per la Regione Sicilia
La sottoscritta Marcella Carlisi, Consigliera comunale del Movimento 5 Stelle,
Visto l’art 29 del Regolamento funzionamento Consiglio Comunale “Emendamenti”
Visto il mancato equilibrio costi ed entrate servizio rifiuti che si è manifestato anche negli anni successivi al 2013;
Considerato che negli anni alcuni servizi inseriti nei capitolati riguardanti il  servizio rifiuti non sono stati effettuati per come descritto e non ci sono state contestazioni come dichiarato dall’ex assessore nella seduta di Consiglio comunale in data 19.01. 2017 senza, dunque,  effettuare le consequenziali modifiche nel pagamento per un servizio non svolto come da contratto;
chiede di emendare il testo de “Gli interventi di sviluppo ed attuazione del piano di risanamento straordinario” inserendo fra gli interventi:
“L’amministrazione si impegna a dare indicazioni affinchè sia preposto e responsabilizzato personale idoneo ad assicurare il controllo ed il rispetto delle condizioni di svolgimento del servizio rifiuti così come descritto nel contratto e ad effettuare le eventuali dovute contestazioni su quanto pagato, in caso di servizi non conformi al contratto”



Oggetto: emendamento “lavori di scavo” alla proposta di deliberazione avente ad oggetto ”Misure correttive richieste dalla Sezione di Controllo per la Regione Sicilia ella Corte dei Conti con deliberazioni n.183/2015/PRSP, n 212/2016/PRSP e n 211/2017/PRSP della Corte dei Conti Sezione di Controllo per la Regione Sicilia
La sottoscritta Marcella Carlisi, Consigliera comunale del Movimento 5 Stelle,
Visto l’art 29 del Regolamento funzionamento Consiglio Comunale “Emendamenti”
Visto il grande numero di debiti fuori bilancio derivati incidenti per il dissesto di marciapiedi e strade;
Considerato che esiste un REGOLAMENTO COMUNALE PER L’ESECUZIONE DI SCAVI SU SUOLO PUBBLICO E SU AREE SOGGETTE  A PUBBLICO TRANSITO approvato con deliberazione di C.C. n. 154 del 27/10/2011 il cui corretto rispetto avrebbe garantito nel tempo la permanenza in migliori condizioni della sede stradale;
chiede di emendare il testo de “Gli interventi di sviluppo ed attuazione del piano di risanamento straordinario” inserendo fra gli interventi:
“L’amministrazione si impegna a dare indicazioni all’ufficio competente affinchè sia preposto una quantità congrua di idoneo personale per assicurare il rispetto delle norme contenute nel REGOLAMENTO COMUNALE PER L’ESECUZIONE DI SCAVI SU SUOLO PUBBLICO E SU AREE SOGGETTE  A PUBBLICO TRANSITO approvato con deliberazione di C.C. n. 154 del 27/10/2011”



Oggetto: emendamento “utenze idriche” alla proposta di deliberazione avente ad oggetto ”Misure correttive richieste dalla Sezione di Controllo per la Regione Sicilia ella Corte dei Conti con deliberazioni n.183/2015/PRSP, n 212/2016/PRSP e n 211/2017/PRSP della Corte dei Conti Sezione di Controllo per la Regione Sicilia
La sottoscritta Marcella Carlisi, Consigliera comunale del Movimento 5 Stelle,
Visto l’art 29 del Regolamento funzionamento Consiglio Comunale “Emendamenti”
Viasta la risposta del 6/4/17 riguardo gli immobili comunali non serviti da depurazione ovvero l’immobile comunale della scuola in via Matteo Cimarra di cui si doveva chiedere il rimborso;
Considerato che è importante controllare anche le utenze idriche;
chiede di emendare il testo de “Gli interventi di sviluppo ed attuazione del piano di risanamento straordinario” a pag 37 nel punto O “Censimento e razionalizzazione delle utenze comunali…” inserendo dopo il primo capoverso ovvero dopo le parole “di n.12 utenze da cessare in quanto non più utilizzabili” un capoverso così composto:
“Per le utenze idriche si ritiene necessario un controllo periodico dei contatori e dei consumi per individuare immediatamente eventuali consumi anomali.
Inoltre a causa dell’affido alla gestione regionale dei depuratori delle acque reflue, sequestrati al gestore dei servizi, l’amministrazione si impegna a valutare a chi vanno corrisposte le eventuali somme relative alla depurazione e il loro esatto ammontare.
Considerato che, la fatturazione per molti edifici comunali, tra cui alcune scuole, è stata a forfait fino all’installazione dei contatori che è avvenuta recentemente negli anni 2016-2017 e considerato il principio di diritto espresso dalla Corte di Cassazione con l’Ordinanza del 22 maggio 2017 n. 12870 in merito alla illegittimità del canone idrico calcolato a forfait.
L’amministrazione si impegna a verificare la differenza fra gli importi passati e quelli attuali e, anche rispetto alle risultanze di questa indagine, a valutare con l’ufficio legale la possibilità di impugnare le bollette calcolate a forfait degli anni precedenti.”




Oggetto: emendamento “Baratto” alla proposta di deliberazione avente ad oggetto ”Misure correttive richieste dalla Sezione di Controllo per la Regione Sicilia ella Corte dei Conti con deliberazioni n.183/2015/PRSP, n 212/2016/PRSP e n 211/2017/PRSP della Corte dei Conti Sezione di Controllo per la Regione Sicilia”
La sottoscritta Marcella Carlisi, Consigliere di codesto Comune per il Movimento 5 Stelle,
Visto l’art 29 del Regolamento funzionamento Consiglio Comunale “Emendamenti”
Visto l’articolo 190  del DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50 “Baratto amministrativo” che recita: “1. Gli enti territoriali possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di contratti di partenariato sociale, sulla base di progetti presentati da cittadini singoli o associati, purche' individuati in relazione ad un preciso ambito territoriale. I contratti possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l'abbellimento di aree verdi, piazze o strade, ovvero la loro valorizzazione mediante iniziative culturali di vario genere, interventi di decoro urbano, di recupero e riuso con finalita' di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati. In relazione alla tipologia degli interventi, gli enti territoriali individuano riduzioni o esenzioni di tributi corrispondenti al tipo di attivita' svolta dal privato o dalla associazione ovvero comunque utili alla comunita' di riferimento in un'ottica di recupero del valore sociale della partecipazione dei cittadini alla stessa.”;
Considerato che molti cittadini non pagano le tasse comunali perché in condizioni di estrema indigenza;
Considerato che sul versante economico, il baratto amministrativo supplisce alla mancanza reciproca di risorse finanziarie: dell’ente pubblico che non ha liquidità per finanziare interventi sul bene comune e del cittadino che non ha risorse per pagare il debito tributario;
chiede di emendare il testo delle “Misure correttive” a pag 39 inserendo, dopo il punto R, un punto Rbis dal titolo “Redazione del Regolamento per il Baratto Amministrativo” così composto:
“Considerato che molti cittadini da anni non pagano i tributi locali perché impossibilitati a causa di situazioni di profonda indigenza e quindi il Comune non riuscirebbe ad incassare le future dovute somme, si ritiene necessario studiare e redigere un apposito Regolamento per il Baratto Amministrativo che, tra l’altro, conceda a chi è nell’impossibilità di pagare i tributi e presenti un ISEE più basso di una soglia stabilita, una riduzione o esenzione di tributi corrispondenti al tipo di attivita' proposta attraverso la presentazione di un progetto di pulizia o  manutenzione o abbellimento di aree verdi, piazze o strade, ovvero la loro valorizzazione mediante iniziative culturali di vario genere, interventi di decoro urbano, di recupero e riuso con finalita' di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati.

sabato 5 maggio 2018

Nota su baratto amministrativo del 4/5/18



La richiesta di aiuto per la pulizia delle strade fa sorgere una riflessione: paghiamo delle bollette salatissime per la pulizia della città, siamo sottoposti ad accertamenti che, spesso, arrivano nelle nostre case “ad muzzum” e veniamo perseguitati come evasori mentre entriamo in quell’inferno di file e confusione per dimostrare che abbiamo già pagato. E dovremmo ricompensare il Comune collaborando gratis massicciamente alla pulizia? 

Abbiamo visto la foto di un operaio, pagato direttamente dall’assessore, che avrà sicuramente ottenuto tutte le autorizzazioni per tagliare l’erba a bordo strada. Da un cittadino normale cosa si pretende? 

Il Comune vuole collaborazione? In questi tempi di ristrettezza economica un modo c’è e si chiama Baratto amministrativo. Quando lo proposi, nel 2015, era stato da poco istituito dalla legge e gli uffici furono un po’ scettici, tanto che dovetti ritirare il regolamento. 

Oggi il baratto amministrativo è ormai collaudato e applicato in tantissime grandi e piccole città, utilizzato per aiutare tanti cittadini a pagare tasse a cui non possono far fronte. 

C’è una importante sentenza della Corte Conti, sezione Emilia Romagna, che stabilisce la necessità di una stretta inerenza tra le esenzioni o le riduzioni dei tributi e le attività di cura e valorizzazione del territorio che i cittadini possono realizzare. Aggiunge poi che il baratto non si applica a debiti pregressi dei contribuenti, per non perdere il requisito dell’inerenza del tributo all’attività da prestare. 

Nel Regolamento della TARI del nostro Comune c’è un articolo che consente una riduzione della TARI per una data soglia di ISEEE, tale riduzione è applicata solo entro i limiti concessi da un apposito capitolo di bilancio, che non riesce ad aiutare tutti i cittadini bisognosi. 

Per evitare la morosità incolpevole e non svuotare le tasche comunali si potrebbe applicare, per chi è disposto e lo richiede, il Baratto Amministrativo: attraverso un regolamento comunale si potrebbe, così, dare a tutti la possibilità di pagare senza toccare gli essenziali attuali introiti delle tasse comunali per pagare i servizi dei fornitori. Vista la delicatezza dell’argomento, sarebbe essenziale l’aiuto e il conforto degli uffici finanziari per stilare il regolamento. 

Il Movimento 5 stelle Agrigento proporrà di inserire il Baratto Amministrativo tra le misure correttive al vaglio dell’Aula consiliare la prossima settimana: chi non è in grado di provvedere al pagamento dei tributi locali per comprovati problemi economici potrebbe assolvere all’adempimento tributario eseguendo interventi di riqualifica del territorio a favore del Comune, previa presentazione di un progetto. In questo modo il Comune non sarà gravato da alcuni crediti praticamente inesigibili e potrà usufruire di servizi eseguiti dai cittadini a prezzi di mercato.

mercoledì 25 aprile 2018

Nota su volontà risoluzione contratto idrico


2 anni e mezzo fa, il 18/11/2015, il Consiglio comunale approvava la delibera relativa alla manifestazione della volontà di avvalersi della gestione diretta e pubblica del servizio idrico, in forma associata facoltà prevista dalla legge regionale 11 agosto 2015 n. 19, poi impugnata da Roma.
Uno dei protagonisti dell’approvazione fu l’allora Consigliere e oggi assessore Hamel che, stante la sua grande esperienza di campo nella lotta fra cittadini agrigentini e Girgenti Acque, stilò un elenco di inadempimenti e  disservizi “che possono essere le contestazioni che andranno fatte al gestore, .., per arrivare a una chiusura del rapporto contrattuale, eliminando gran parte delle problematiche relative alle eventuali compensazioni.”, così diceva allora nei panni di Consigliere.
I motivi di inadempienza e i disservizi ci sono e riguardano depurazione, distribuzione e tariffe, oltre ad un rapporto, spesso prepotentemente conflittuale, con gli utenti.
Abbiamo letto sulla stampa che sindaci si sono riuniti in presenza di un avvocato che ha spiegato come attuare le possibilità di una risoluzione contrattuale con Girgenti Acque, non sappiamo se l’assessore abbia partecipato a tali confronti. Pare che da parte del legale ci siano tutte le rassicurazioni sulla percorribilità della risoluzione ma sarà necessario il voto dell'Assemblea che comincerà a riunirsi domani.
Chiediamo all’assessore di usare “realismo e spirito critico” sia nel confronto in assemblea che nelle riunioni della giunta comunale sull’argomento.

lunedì 23 aprile 2018

Presentato regolamento per utili strumenti di democratica interazione con l’amministrazione



Questa amministrazione non è interessata ad interagire con i cittadini di Agrigento. Sorda a richieste e appelli, si trincera sempre dietro la ormai famosa porta, permeabile solo a comunicati e conferenze stampa autocelebrativi. 

In questi anni diverse raccolte firme hanno varcato il portone comunale portando appelli e richieste dei cittadini, senza ricevere, spesso, una risposta ufficiale 

Lo statuto comunale prevede la possibilità, per i cittadini di Agrigento, di avanzare istanze al sindaco e proporre petizioni o addirittura proposte di deliberazione per il Consiglio comunale. Tali importanti strumenti di democrazia, dice lo Statuto, devono essere oggetto di un regolamento che riporti le modalità di presentazione e di trattamento e, cosa fondamentale, i tempi di risposta. 

Il Movimento 5 stelle di Agrigento ha presentato tale apposito regolamento che dovrebbe essere inserito, prossimamente, all’ordine del giorno del Consiglio comunale. Tale strumento attuativo è fornito di allegati per facilitarne l’utilizzo. Permetterà, dunque, ai cittadini che ne hanno volontà, di partecipare attivamente alla vita comunale. 

Vista la mancanza di tale regolamento, alcune petizioni stazionano, ormai da mesi, nell’ufficio della Presidenza del Consiglio. Si tratta di: 

- una petizione per reinserire in piazza Cavour qualche gioco per bambini dando la possibilità alle famiglie di godersi il viale della Vittoria anche senza portarsi da casa i giochi; 

- una petizione degli abitanti di Villaggio Mosè per spostare il centro di stoccaggio temporaneo dei rifiuti. Oltre alla sveglia con rumori e odori prima delle 6 di mattina, i cittadini si trovano una discarica illegale di spazzatura dietro il cancello del deposito e la strada distrutta dal passaggio dei mezzi pesanti, con buche sempre più profonde (che mostrano, in qualche punto, anche delle tubature) che hanno causato recenti rovinose cadute dei passanti, potenziali futuri debiti fuori bilancio per il Comune. 

L’appello dei cittadini di Villaggio Mosè è stato depositato anche come istanza per il sindaco da diversi mesi ma non ha ancora ricevuto risposte ufficiali come dovrebbe, solo generiche promesse per evitare l’inasprirsi di malumori.

giovedì 5 aprile 2018

Siamo sicuri che il problema siano incivili ed evasori? nota

Negli ultimi 2 piani finanziari per la TARI del Comune di Agrigento mancano dei dati importantissimi: il numero delle utente e i metri quadrati che occupano. Eppure sono i dati basilari per passare dal piano tariffario alle tariffe.



Il piano tariffario non è riscritto ogni volta, la delibera delle tariffe e il piano viene, molto probabilmente, scritta con il copia incolla ma purtroppo, ad un certo punto, sono saltati i riferimenti a questi fondamentali dati.

A fronte del pagamento di legioni di impiegati per fermare l’evasione, come cresce o decresce il numero delle utenze? Non è dato saperlo nel piano finanziario.

Durante la seduta di approvazione della TARI ho più volte richiesto il dato ufficiale.

Il dirigente finanziario ha, infine, dichiarato che esistono 38mila utenze domestiche e 3mila utenze non domestiche. 

Riscontro allora che a fronte di 41mila utenze, nella proroga tecnica con variante migliorativa al servizio del 21/7/17, si legge, che “il territorio comunale è stato diviso in zone e/o contrade per un numero di utenze da servire pari a circa 22.623”. Praticamente il servizio è stato progettato SOLO per il 60% delle effettive utenze?

Perché sono stati comprati 22623 set di mastelli per le utenze domestiche? Per risparmiare sottoponendo i cittadini a disagi?

Perché si è richiesto esplicitamente l’allontanamento di 14 unità lavorative? Per risparmiare sottoponendo i cittadini a disagi?

Il numero di lavoratori da impiegare è sicuramente legato al numero di utenze da servire oltre che all’ampiezza del territorio.

Al netto di eventuali incivili, come può funzionare un sistema progettato per 22mila se le utenze sono 38mila?

Perché un sistema che già non garantiva un efficiente diserbo e pulizia in tutta la città è stato ulteriormente azzoppato, diminuendo il numero di operatori?

In questo momento la città è in uno stato pietoso e a rischio sanitario eppure si continua a dire che tutto va bene, che presto si arriverà a regime e che piano piano pescheremo tutti gli evasori e gli incivili impareranno la lezione e si comporteranno bene.

Sono favolette per nascondere la VERA causa di questo servizio fallimentare? Una programmazione per una città che non è Agrigento: più piccola e con il 40% di utenze in meno!

venerdì 30 marzo 2018

nota su sfiducia al sindaco

Il dado è tratto , almeno per me. 

Bisogna dare uno stop politico a questa sindacatura, senza aspettare sentenze da altri enti. 

Il fantastico programma presentato dal sindaco non è stato perseguito, la stampella del protagonismo civico non può reggere un Comune. Tanti errori: dal piano della cartellonistica, ancora sospeso, alla mancata progettazione del sistema della raccolta differenziata ,che sta creando non pochi disagi e sicuri danni alle tasche degli agrigentini. 

In questi anni di scontro in Consiglio sono arrivate tante proposte per l’amministrazione esitate positivamente dall’aula, maggioranza compresa, ma bloccate dall’amministrazione incapace di recepire le proposte dei consiglieri e, dunque, anche per questo, impermeabile alle voci del popolo. 

Nel programma di Firetto praticamente l’unico punto oramai rispettato è, ma solo ora, la mancanza di aderenza fra i suoi assessori e la situazione politica in Consiglio e nel Paese per questo l’aula rumoreggia; ma bisogna fare di più: bisogna firmare la sfiducia! 

Per farlo occorrono 12 firme. Oltre la mia finora c’è solo il collega di Sicilia Futura, Salvatore Borsellino, che ieri era assente in aula ma che aveva già manifestato mercoledì la volontà di sfiduciare il sindaco. 

I cittadini chiedono la sfiducia. Ormai hanno mangiato la foglia, sono pentiti di averlo votato. 

Ora tocca ai Consiglieri, faccio un appello accorato per raccogliere le firme e staccare la spina.

giovedì 29 marzo 2018

Mozione di sfiducia presentata

Agrigento, 29/3/2018

                                                     
                                                                                Al Sindaco del Comune di Agrigento

                                                       Alla Presidente
                                                                                  Del Consiglio Comunale di Agrigento
                                                                     

Oggetto: Mozione ex art. 18 e 38 - dello Statuto del Comune di Agrigento, Art 54 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale e art. 10 del della Legge Regionale n. 35/1997 e successive modifiche e integrazioni: sfiducia al sindaco.

I sottoscritti consiglieri comunali,

Premesso

- Che il Sindaco ha praticamente disatteso la maggior parte degli atti di indirizzo e mozioni del Consiglio comunale di fatto mortificando un organo che rappresenta la totalità dei cittadini;
- che, il sindaco, non è in grado di determinare un quadro di stabilità politica tale da consentire una favorevole gestione dell’Ente;
- che la gestione del protagonismo civico, base dell’azione sindacale, è stata praticata in modo confuso e poco trasparente;
- che in barba alla chiarezza e alla trasparenza richiesta dalla legge non sono più presenti gli atti del Comune anteriori al febbraio 2017;
- che gli episodi di inquinamento delle acque distribuite ai cittadini sono stati seguiti con trascuratezza e lentezza quasi sottovalutandoli pur essendo il sindaco il responsabile della Salute pubblica;
- Che l’azione del sindaco e della giunta, si sarebbe dovuta basare sulle previsioni del programma elettorale presentato alla città totalmente disattese fra cui:
o Programma di risparmio energetico: nemmeno aperte le buste del PAES e miglioramento e controllo della spesa sempre annunciato e mai portato avanti;
o Prevenzione dei debiti fuori bilancio: non perseguimento e disattenzione verso tutte le proposte del Consiglio comunale su mozioni e atti di indirizzo atti a contrastare tali debiti;
o Controllo e monitoraggio del territorio: non perseguimento e disattenzione agli atti del Consiglio comunale volti a migliorare, in modo economicamente sostenibile, il controllo del territorio; interventi di bonifica da materiali pericolosi e disinfestazione avviati tardivamente o per nulla;
o Taglio delle spese inutili: interventi sul decoro a gusto di questa amministrazione a discapito di spese necessarie per le strutture comunali (esempio rifacimento atrio ma non impermeabilizzazione tetti o risoluzione di alcune problematiche di salubrità degli uffici); ufficio stampa e ufficio di gabinetto del sindaco; aumento delle indennità al massimo;
o Recupero crediti e lotta all’evasione fiscale: non perseguimento e bollette pazze con accertamenti inviati a tantissimi cittadini che ancora oggi affollano gli uffici comunali che si occupano di tributi oltre che la SRR;
o Risanamento delle casse comunali: non perseguito con persino misure correttive composte tardivamente;
o Miglioramento dei servizi: non perseguito. Per citare gli esempi in programma: parcheggi diminuiti, bus navetta inesistenti, affidamento pluriplano senza controllo dei prezzi file negli uffici che manifestano come non c’è snellimento delle procedure burocratiche;
o Servizio idrico meno caro e più equo: nonostante gli atti votati in Consiglio l’amministrazione non ha perseguito nemmeno il controllo di una giussta bollettazione delle strutture comunali (vedi tariffe di depurazione non fruita e stadio comunale)
o Quartieri decoro urbano e qualità della vita: i cittadini non hanno migliorato la qualità della vita a seguito di vasi e abbellimenti di protagonisti civici;
o Fruizione del verde pubblico e parchi urbani: l’amministrazione non è in regola con le prescrizioni di legge. Sono stati anche rimossi alberi ma non sono stati sostituiti e non si applica la prescrizione di un albero per ogni nato; Piano spiagge: mai visto e interdizione del ferragosto;
o PRG efficace e operativo: non pervenuto sistema allo stallo;
o Cittadella dell’infanzia: non pervenuta;
o Raccolta differenziata dei rifiuti: servizio non ben progettato partito con tantissime difficoltà nonostante il tanto tempo a disposizione per la sua implementazione. Perdita di importanti finanziamenti per migliorare il servizio di raccolta; nessuno spazzamento e diserbo in città;
o Polo universitario: il Comune invece del contributo economico indispensabile propone di pagarne i 2/3 con l’affitto di locali da ristrutturare ed inadatti per uso universitario;
o Programmazione e turismo: servizio stazionamento bus non ancora a regime, non ancora predisposti spazi con servizi per i bus e controllo sui bus in entrata; Imposta di soggiorno con consulta scelta dal sindaco senza il rispetto del criterio quantomeno del nome della Consulta indicato nel regolamento del Consiglio comunale; Festa del Mandorlo in fiore affidata al Parco;
o Interventi infrastrutturali e grandi progetti: niente sul lungomare Borselino di quanto promesso, niente metropolitana di superficie, interventi effettuati tutti da privati a cui si sono affidate le strutture, alcune strutture sono rimaste fuori dal piano e restano nel degrado; Finanziamento minimo della manutenzione delle strade e delle scuole; importanti strade chiuse e poco interessamento da parte dell’amministrazione per la riapertura o il miglioramento della viabilità verso le strade accessorie diventate unica possibilità per il movimento; Palacongressi affidato al Parco;
o Nuove opportunità di lavoro e sviluppo: nessuna, proposizioni del Consiglio ignorate (ad esempio ancora nessun bando per NCC, nessuna possibilità di utilizzare spiagge o altri luoghi incantevoli per matrimoni civili…)
o Servizi sociali: contrasto alla povertà solo attraverso il servizio civico, abolizione del contributo straordinario e altre forme di assistenza comunale;
- che, sono stati eliminati dal cantiere di Agrigento lavoratori per lo spazzamento ed è stata effettuata una proroga con variante migliorativa che si sarebbe potuta fare prima e che ha aumentato le spese della TARI senza aumentare il controllo sui servizi connessi e sulla spesa per gli stessi,
- che, il fallimento dell’azione amministrativa di gestione e contenimento della spesa pubblica si è palesato in un incontrollato spreco di risorse, destinate, per fare un significativo esempio, a continui, immotivati ed incontrollati viaggi istituzionali posti in essere dal sindaco e dalla giunta, con al seguito, in alcune occasioni, altro membro dello staff di giunta;
- che, il reperimento dei fondi europei si sarebbe dovuto realizzare tramite la creazione di un complesso e strutturato Ufficio, capace di sviluppare un’adeguata mappatura del lavoro da svolgere, connessa ad un’adeguata attività di programmazione;
- che, la gestione del personale avrebbe dovuto portare ad un efficientamento graduale della macchina amministrativa, con lo sviluppo di una pianta organica stabile e adeguata, in grado di garantire il funzionamento ottimale degli uffici;
- che tale risultato non solo non è stato conseguito, ma si è determinato  un costante giro di uffici fra i dirigenti con carichi di lavoro mai ben distribuiti;
- che, l’operato amministrativo di questo sindaco appare in forte ed insanabile contrasto con la corretta esplicazione dei principi di gestione amministrativa di un ente pubblico;

Considerato
- che, alla data di presentazione della presente mozione risultano trascorsi i due anni dall’insediamento richiesti ai sensi di legge al fine di adottare il presente strumento amministrativo;
- che, la presentazione della presente mozione appare fondata su adeguate valutazioni di natura politica e amministrativa, come ampiamente e dettagliatamente espresse nella superiore premessa;
- che, il perdurare di una tale azione fallimentare, sia sotto il profilo amministrativo, sia sotto quello politico, comporta il determinarsi di un danno ormai inaccettabile per l’intera comunità di Agrigento
Tutto quanto sopra premesso e considerato,

CHIEDONO

La convocazione del consiglio comunale in seduta straordinaria ai sensi e per gli effetti dell’art. 38 dello statuto comunale, dell’art 54 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio counale e dell’art. 10 della legge regionale 35/1997 e successive modifiche e integrazioni, al fine di procedere alla votazione nominale della mozione di sfiducia che in via formale viene così presentata, per le motivazioni di cui alla superiore premessa, da intendersi qui integralmente ripetute e trascritte.