domenica 18 febbraio 2018

Analizzando il nuovo appalto rifiuti SRR. A prima vista

Lo attendevamo ed è arrivato.
Già sparge terrore fra i netturbini infatti questo è il personale previsto:


E i mastelli?

Adesso spuntano quelli da 25 litri per l'umido ma solo per le utenze (un pò più di 7mila) che ancora devono essere rifornite.
Considerando che ad Agrigento ne compreranno solo per un quarto delle utenze e che Agrigento è la città più grande fra quelle che saranno servite fa impressione la differenza di costo!!!
Se noi abbiamo pagato: 
2,25€ il mastello dell'umido da 10 litri 
9,3 € ognuno di quelli per plastica-carta-indifferenziato e vetro 
adesso i costi praticati dalla SRR sono spaventosamente minori:
1, 53 € mastello da 25 litri
2,08 € mastello da 40 litri

Dopo una visita per richiedere chiarimenti alla SRR è risultato che i prezzi inseriti nella descrizione del servizio per Agrigento sono prezzi annuali che vanno, quindi, moltiplicati per 5 (gli anni del contratto).

Abbiamo comprato oltre 90mila mastelli pagandoli 7 € in più l'uno? 
Almeno in base ai documenti in mio possesso forniti dal Comune.


Anche i prezzi dei carrellati da 120 e 240 litri sono da moltiplicare almeno per 4.



Certo loro ne prenderanno il doppio rispetto quanto ne hanno comprati ad Agrigento:178.277 invece che 90.492! 
E' giustificabile questa differenza di prezzo?

Dopo aver speso con due concerti, volantini e altre cose di cui ancora mi devono dare conto circa 60mila euro in formazione (di cui 6500 € solo per progettare) adesso spuntano altri soldini per la formazione nella fase di start up (ma da noi già la stragrande maggioranza dei mastelli è già stata data), il primo anno e gli altri anni... e la cifra si impenna e arriverà direttamente sulla nostra TARI. Ne avevo parlato in un comunicato, vedi qui.



I documenti dell'appalto per Agrigento si trovano qui

Il problema cani (e gatti)

Il problema lo creiamo noi e lo gestiamo male.
Intanto se prendiamo un cane abbiamo dei doveri che vanno dal farli chippare, raccogliere gli escrementi, portali a passeggio con tutte le precauzioni  al provvedere rispetto ad eventuali cuccioli. 
"Provvedere" non significa metterli in un sacchetto e buttarli ma trovare una sistemazione per loro. Altrimenti fateli sterilizzare.

Da quando sono in carica mi spendo a rompere le scatole all'amministrazione affinchè venga sistemato l'ambulatorio in contrada Consolida dove i veterinari, pagati dall'ASP, potranno venire a sterilizzare i cani del Comune. E' in costruzione dal 2011. Hanno appena fatto un bando per finirne la costruzione. Io vigilo.

Altrove di cani in giro non ce ne sono e non hanno i canili pieni anzi li importano dalle nostre zone. Ci sono zone dove i canili hanno pochissimi inquilini per tempi brevissimi perchè, comunque, per legge se i cani non sono pericolosi devono essere reinseriti nel territorio dove sono stati trovati.

Purtroppo la legislazione regionale è carente per diversi aspetti e i soldi, che per legge dovrebbero essere stanziati, sono sempre pochi.
La legge regionale (con decreto attuativo) prevede finanziamenti per canili comunali e intercomunali ma la maggior parte dei comuni dell'agrigentino ne sono sprovvisti e così i cani finiscono nei canili privati.

Cosa potete fare? Intanto potete adottarne uno:
sul sito comunale è ancora presente questa pagina che vi spiega come: http://www.comune.agrigento.it/adotta-un-cane

Sono dispensatori di affetto e vi ripagheranno dell'impegno e delle piccole spese che dovrete affrontare. Anzi vi ripagano anche le spese perchè, per chi adotta, sono previsti sconti mica male sulla TARI!!
Fateci un pensierino!!


Il regolamento TARI lo trovate cliccando qui.



Problemi con la spazzatura?

In questi giorni su FB, nelle case e nelle strade intorno a me è tutto un: e questo dove lo butto?
Per non finire come Ficarra e Picone nel film "L'ora legale" si può ricorrere anche ad una applicazione per il cellulare https://play.google.com/store/apps/details?id=it.giunko.junker&hl=it (la prima che mi è venuta in mente non faccio pubblicità ma cerco di semplificare la vita a me e agli altri) oppure basta anche cercare su google e sicuramente troverete da soli la risposta.

Altra cosa sono invece le problematiche che si potranno sviluppare in questi giorni. Per segnalarle potete utilizzare il modulo che trovate cliccando qui con tutti gli indirizzi a cui spedirlo.


Intanto molti dei nostri concittadini, che quando sono in Svizzera o in Germania in trasferta fanno tranquillamente la raccolta differenziata e non si sognano di insozzare la città, hanno deciso di buttare la spazzatura anche il sabato (cosa che non è MAI stata permessa) e i cassonetti sono stracolmi o, se capovolti, sono stati sommersi dalla spazzatura.
Ci sono anche delle discariche, piccole e grandi.
Se per strada ci sono ingombranti, anche se non li avete messi voi, segnalateli al numero:
Per tutti i curiosi che vogliono conoscere cosa prevede il nuovo bando che gestirà l'SRR potete cliccare qui.



venerdì 16 febbraio 2018

Nota su Capitale della Cultura 2020



L’apposita commissione ha giudicato meritevole del titolo di capitale italiana della cultura Parma: ciò non deve volere dire che quel fermento positivo che si è creato ad Agrigento si debba fermare.

Nel 2020 saranno comunque 2600 anni dalla fondazione della nostra Città e 2500 dalla costruzione di maestosi templi , condutture e piscina nella Kolimbetra a seguito della vittoria nella battaglia di Imera che si svolse fra agosto e settembre del 480 a.C. Occorre quindi organizzarsi per la ricorrenza.

Questa amministrazione, amante dei festeggiamenti, si concentri ora per arrivare a questo appuntamento con una seria programmazione: non solo concerti e decori forniti da sfiniti protagonisti civici ma preparazione all’accoglienza. Non si perdano i contatti con chi si era messo a disposizione facendo endorsement: si sollecitino e coinvolgano artisti, privati ed associazioni che hanno creduto nel progetto e nell'idea.

Non si può, però, essere ciechi rispetto ai servizi essenziali in città (vedi bagni pubblici) e al decoro (quello vero) che vorrebbe aiuole definite, spazi puliti e accoglienti, marciapiedi non dissestati, affissioni non selvagge, indicazioni turistiche efficienti e recupero di strutture degradate.

Invece delle chiacchiere occorrerebbe una promozione turistica della nostra Città efficace con accordi precisi con operatori del settore locali, nazionali e internazionali ed un connubio virtuoso con il parco archeologico per promuovere la città nella sua interezza.

sabato 3 febbraio 2018

Nota su bocciatura delibera diminuzione TARI per pollai domestici

Non tutti sanno che possono pagare il 30% in meno di TARI ad Agrigento se hanno avviato il compostaggio dei propri scarti organici. Basta avere una compostiera (che prima veniva data gratuitamente dalla ex GESA) e dimostrare di comprare l’apposito acceleratore biologico (art 23 comma 3 del regolamento comunale).
Alcune persone hanno dei pollai domestici cui destinano tutti gli scarti organici, mangiati voracemente dalle produttrici di uova. Assimilando, dunque, la compostiera ad un pollaio avevo proposto per questi utenti delle riduzioni, tra l’altro perfino minori fino a 4 polli.
Molte delle utenze dotate di pollaio, sono situate lontane dai centri abitati ed è difficile raggiungerle con il servizio di raccolta differenziata. Addirittura, per la lontananza dai centri abitati, già godono di riduzioni per prestazioni inferiori di servizio (e le riduzioni non possono sommarsi).
La riduzione aveva il parere favorevole del dirigente finanziario che ha spiegato in Consiglio che lo sconto non gravava sulle bollette degli altri utenti perché, non conferendo umido e non prelevandolo dalle utenze, si abbatte un costo.
La riduzione avrebbe provocato anche la denuncia degli eventuali pollai “abusivi” all’ASP, permettendo il reale censimento utile in caso di emergenze sanitarie, come quella di influenza aviaria qualche anno fa.
Eppure la maggioranza e parte dell’opposizione si è astenuta bocciando, di fatto, l’atto e non permettendo ai cittadini di risparmiare.
La giustificazione? Un provvedimento poco democratico perché non tutti possono tenere un pollaio. Non si capisce perché chi ha un pollaio e non produce umido debba pagare in bolletta le spese di tutti gli altri che l’umido invece lo producono, strano concetto di democrazia.
Dobbiamo andare verso il pagamento della spazzatura effettivamente prodotta. In Consiglio è passato un altro mio atto per la revisione delle tariffe con le categorie professionali che pagano spesso senza produrre.

Chissà se il dirigente e l’amministrazione troverà il tempo di ascoltare chi lavora e paga con difficoltà grasse e grosse bollette TARI.

venerdì 2 febbraio 2018

Nota su costituzione parte civile su pennelli a mare



Con la delibera 201 del 30/11/2017 il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’atto di indirizzo da me proposto riguardo la costituzione di parte civile del Comune di Agrigento relativamente ad eventuali i eventuali processi riguardanti l’inquinamento.

E’ già stata rimandata più di una volta l’udienza preliminare sui “pennelli a mare” ma il sindaco non ha ancora dato nessun incarico di costituzione di parte civile agli avvocati del Comune.

Non risulta fra gli atti pubblicati del Comune nessuna investitura eppure ora i tempi sono maturi, nell’atto approvato si chiedeva anche di intervenire presso l’ATI idrico che può essere interessato anche alla costituzione.

La Giunta ha valutato che non sia il caso di procedere?

Eppure i cittadini di Agrigento scesero in spiaggia a protestare col gruppo degli Inquinati guidato da Brigida Pullara nella lotta per il mare pulito da cui poi scaturì l’inchiesta.



La prossima udienza preliminare dovrebbe essere stata fissata per il 9 Febbraio. La giunta dia l’incarico al settore avvocatura o spieghi agli Agrigentini perché non vuole fare questo passo.

lunedì 29 gennaio 2018

Piano delle affissioni

Lo avevamo detto in Commissione e in Consiglio e avevamo votato per questo negativamente.
Il  Piano generale degli impianti destinati alle affissioni pubbliche e private andava modificato perché poteva trasformarsi in una maxi sanatoria per quei furbi che si erano impadroniti abusivamente di spazi per affissione che, previsti dal piano da a approvare, sarebbero stati  sanabili a sfregio di chi si era comportato onestamente.
La maggioranza, nonostante le nostre perplessità, aveva votato favorevolmente il 30/3/17 e piano e allegati erano passati.
Impugnati immediatamente dalle ditte e sospesi,  gli atti sono stati al centro di una battaglia legale che è approdata al TAR e oggetto di sentenza qualche giorno fa.

Il Comune incassa anche questo colpo per improvvisazione e dissennatezza. Come opposizione possiamo solo denunciare e cercare di  aprire gli occhi agli amministratori su possibili danni ma loro guardano solo verso feste e decori. Sparano fumo mentre il nostro Comune, i nostri soldi, finiscono bruciati.