giovedì 6 luglio 2017
importante mozione riguardante i nostri concittadini a 4 zampe
Una importante mozione riguardante i nostri concittadini a 4 zampe è stata presentata dal Movimento 5 stelle come primo firmatario insieme altri 9 Consiglieri d’opposizione ed è stata approvata all’unanimità dei presenti in tutte le sue parti il 4 luglio 2017.
Adesso tocca all’amministrazione farsi carico di progettare un ampliamento del rifugio sanitario al fine di farlo diventare un canile municipale da gestire con Comuni limitrofi o in convenzione con associazioni.
Il presidio sanitario, in costruzione in contrada Consolida dal 2011, potrebbe infatti diventare un canile comunale utilizzando i fondi previsti dalla legge regionale che privilegiano le associazioni di Comuni. Potrebbero diminuire così le notevoli spese del Comune. Attualmente è in vigore un bando annuale che ha affidato 217 cani ad un canile privato. Nel question time del 31/5/2017, l’assessore ha dichiarato “quanti cani può ospitare il canile, invece è: pari a 122 unità, il canile ha autorizzato per 122 cani.” come da stenotipia del 31/5/2017.
Un’altra parte della mozione chiede di prevedere, nella revisione degli strumenti di organizzazione del territorio aree per sgamba mento dove cani e padroni possano socializzare in salute e la sicurezza.
L’ultimo punto prevede di indire una manifestazione di interesse circa la creazione di un cimitero per animali d’affezione.
sabato 1 luglio 2017
Busto si busto no.
Fate quello che volete ma sistemate il piedistallo pericolosissimo: si può facilmente cadere anche perchè in quella piazza al sindaco piace fare le feste.
Se poi volete sapere se mi piace quel busto messo lì: non l'ho ancora visto o forse gli ho prestato la stessa attenzione di quando era sotto i pini della villa del Sole, quasi sempre chiusa e/o inagibile!
Piuttosto, oltre al busto, sarebbe il caso di valorizzare quella che era una bellissima villa, astenersi ceramiche.
Piuttosto, oltre al busto, sarebbe il caso di valorizzare quella che era una bellissima villa, astenersi ceramiche.
Paradossale che il sindaco che non ammette l'entrata in Comune di persone in pantaloncini e/o infradito abbia voluto un busto che punta i capezzoli verso il palazzo comunale.
Quindi basterebbe dire di essere vestiti in modo artistico per entrare ignudi in Comune?
Quindi basterebbe dire di essere vestiti in modo artistico per entrare ignudi in Comune?
http://www.agrigentotv.it/la-spiegazione-del-discusso-busto-in-un-intervista-esclusiva-allautore-ma-ce-di-piu/
mercoledì 21 giugno 2017
TARI per centri di accoglienza del 20/6/2017
Accoglienza degli
immigrati: l’argomento divide i cittadini.
Di sicuro la nostra
città è già arrivata ai limiti di capienza prescritti.
Avevamo manifestato i
nostri dubbi riguardo il pagamento della TARI di questi centri anche in sede di
dibattimento sulle tariffe del 2017. La domanda, riguardo la categoria di
utenze non domestiche di iscrizione dei centri di accoglienza, non era stata
raccolta.
Abbiamo finalmente
saputo dagli uffici finanziari che, da un primo controllo, questi centri sono
inseriti nella categoria “Musei, biblioteche, scuole, associazioni”. Da questa
categoria, con un emendamento, sono stati tolti i luoghi di culto: perché non
togliere anche questi centri?
Chiediamo
all’amministrazione cosa voglia fare, in altre città tali centri sono
assimilati alle case di cura o agli hotel con ristorante.
La tariffa deve essere
commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per
unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte:
ora chiediamo di sapere ufficialmente la categorizzazione di tutti i centri
nella città di Agrigento.
La tariffa TARI è
sentita pesantemente dalle famiglie che non possono continuare a pagare, oltre il
peso degli evasori, anche gli errori di valutazione di chi fa la bollettazione.
Cassonetto differenziato per il tempo perso
Ieri in Consiglio
comunale la maggioranza ha fatto perdere tempo portando in aula un atto di
indirizzo sull’implementazione della raccolta differenziata.
Questa amministrazione,
che cambia e rinasce ogni giorno da due anni perchè la città resti come è,
evidentemente ignora che la differenziata è un obbligo di legge.
La giunta di Firetto si è potuta finora trincerare dietro la scusa
di un bando di 2 anni dell’amministrazione commissariale che prevedeva la
raccolta solo per un quartiere agrigentino ma cosa ha fatto in tutto questo
tempo? Perché progettare il bando ponte e poi pentirsene? Evidentemente si vive
alla giornata (molto bene, viste le indennità)
Mentre a Fontanelle la
raccolta differenziata pare che superi a stento il 20%, l’amministrazione
attiva fa discendere dagli uffici del secondo piano un atto di indirizzo da far
firmare a tutta l’aula sull’implementazione della raccolta differenziata.
Non hanno fatto niente
e ora c’è l’urgenza, si vuol procedere in fretta e furia, senza una
programmazione alle spalle. Vogliono mano libera sull’agire e sulle tasche dei
cittadini?
Dove si acquisterà l’occorrente?
Come si implementerà il servizio?
O non vogliono fare la
differenziata e hanno bisogno di essere indirizzati dalle decisioni di un
Consiglio di cui hanno finora dimostrato di non interessarsi?
Questo atto serve a giustificare
una, non ancora ben specificata, manifestazione/festicciola che pare si terrà
nei prossimi giorni a tema “raccolta differenziata”?
Dunque siamo ancora
fermi al “Panem et circenses”? Qui di pane, però, c’è solo quello “scordato”?
Prima di affrontare il punto
sulla differenziata, di cui hanno voluto il prelievo snobbando invece la
mozione sulla eliminazione delle nuove ZTL presentato dall’opposizione, hanno
bocciato la proposta del Movimento 5 Stelle che chiedeva la possibilità di fare
delle domande in aula per un voto più consapevole, senza dubbi, specie su
questione economiche come il bilancio e le tariffe.
La maggioranza, che
propone emendamenti per tagliare i minuti, lo ha bocciato perché non vogliono
perdite di tempo. Evidentemente, per loro, il voto espresso in Consiglio è un
voto politico e non di convinzione, quindi possono votare velocemente anche
azzerando le discussioni e ignorando le perplessità.
martedì 30 maggio 2017
Cosa resterà di certi Consiglieri? Niente... si potranno vantare solo di avere ammazzato la democrazia
Come si ammazza la democrazia?
A volte basta poco.
Non c'è bisogno di essere dei dittatori e passare alla storia.
Si può anche semplicemente essere consiglieri comunali al Comune di Agrigento.
L'occasione è ghiotta. Risparmiare soldi.
Non gettoni, quelli restano.
Risparmiamo sulla stenotipia, sulle lampadine accese.. per non dire che risparmiamo sulla DEMOCRAZIA, rappresentata dalle parole dei Consiglieri, quelli che, diversamente dai proponenti, parlano sovente.
3 ardimentosi della 6 commissione, che il microfono lo prendono veramente poco e magari per difendere le posizioni del Sindaco, hanno programmato il risparmio per l'Ente. C’è tanto altro da modificare nel regolamento comunale ma i cittadini hanno pagato i gettoni di questi consiglieri per tagliare minuti, il resto può attendere.
Bisogna risparmiare non certo sulle indennità della Giunta o sull'ufficio del Sindaco, con straordinari da record e con portavoce e capo staff.
Si risparmia sul decoro in piazza Vittorio Emanuele e sulle parole di chi se ne può lamentare in Consiglio.
La verità è che questo Consiglio non deve esistere, sono stufa di scriverlo.
Lo dimostrano gli atti votati tenuti in considerazione pressoché nulla dall’amministrazione, i lavori consiliari gambizzati.
I Consiglieri hanno chiesto uno stop ai centri di accoglienza, calati senza una pianificazione corretta sul territorio. La mozione, votata all’unanimità, è stata indicata dall’assessore come inapplicabile per legge per poi diventare applicabilissima in una delibera di giunta comunale, che si guarda bene dal citare la volontà popolare espressa dal Consiglio. Un altro esempio per avvalorare l’esistenza dei motivi del mio sfogo: il Consiglio non deve esistere.
Mi sfogo sulle pagine di chi me lo permetterà, perché in Consiglio avrò i minuti contati e li userò per difendere i diritti della Città e dei Cittadini.
mercoledì 17 maggio 2017
Disorganizzazione? Regolamento Noleggio con conducente
Ieri sera finalmente è approdato in aula il regolamento per il Noleggio con conducente per vetture ma si è dovuto prendere atto della mancanza del parere della seconda commissione consiliare che, tra l’altro, al momento è senza presidente e dovrebbe essere reintegrata nei suoi componenti.
La bozza del regolamento del dirigente è stata lavorata con i colleghi della prima commissione: abbiamo cercato di velocizzare i lavori sia per questo regolamento sia per l’immediato rilascio del bando per i taxi.
Sono stati tra i primi argomenti trattati dalla commissione di cui faccio parte.
Nella proposta di delibera (la n5 del 20/1/17) si legge che il dirigente l’aveva già stilata il 25/7/2016 e consegnata all’amministrazione attiva presso i cui uffici è rimasta ferma per lungo tempo, come ho potuto appurare anche personalmente recandomi presso uffici e dirigente.
Tutta la commissione, il 18 Gennaio 2017, ha deciso di fare un’interrogazione per smuovere le acque e cercare di avere le nuove licenze per l’estate.
Secondo le dichiarazioni dell’assessore, nel question time del 10/2/17, l’atto è stato trasmesso alla Presidenza il 3 Febbraio. Dunque per le modifiche presso il gabinetto del sindaco ci sono voluti 6 (SEI) mesi, sostanzialmente per togliere le classi di impatto ambientali più vetuste.
L’ufficio di Presidenza avrebbe dovuto decidere a quali commissioni fare valutare l’atto che riguarda sia la mobilità che lo sviluppo economico e lo ha invece inviato, dopo un mese, soltanto alla prima commissione che ha dato immediatamente parere favorevole. L’atto è stato previsto all’ODG solo per l’8/5/2017.
Auspico, come ho dichiarato in Consiglio, una maggiore velocità dei lavori che possono determinare conseguenze importanti sulla vita dei nostri concittadini.
Per la prossima estate, dato che la giunta comunale ha appena deliberato altri 400 parcheggi a pagamento per San Leone sarebbe necessario rafforzare la mobilità alternativa all’uso del veicolo privato e mancherà un servizio che poteva essere importante. Ora si spera che l’amministrazione trovi il modo, attraverso il servizio pubblico, di evitare congestioni di traffico.
martedì 9 maggio 2017
Mistery check point bus turistici
Il servizio è inesistente, le proteste tante ma l'amministrazione, che sguazza negli errori e incappa in ricorsi che perde, continua imperterrita per la sua strada.
Hanno modificato il sito, non trovo ancora da dove si accede alla mail e, cercando, mi imbatto nella pagina delle comunicazioni sui "bus turistici".
Guardo se ci sono novità dopo le mie dichiarazioni in Consiglio comunale:
Nella pagina si continua ad indicare per l'ammontare della tassa di stazionamento la delibera di Giunta comunale n.106/2014.
E' sempre più evidente che questa amministrazione dimostra "allergia" alle delibere di Consiglio.
Leggiamo cosa "delibera" questa delibera:
Con questa delibera di Giunta non si deliberano le tariffe ma si delibera di chiedere al Consiglio l'approvazione dei profili tariffari proposti.
Ciò avviene, come dice anche la DD 2002, con la delibera del Consiglio comunale n.184 del 23/9/2014 .
In realtà il Consiglio con quella delibera modifica in eccesso le tariffe e aumenta le agevolazioni per i bus che portano i passeggeri in ristoranti e hotel cittadini.
Di fatto però sono le tariffe della giunta ad essere messe in evidenza sul sito e, come abbiamo appreso da alcuni operatori turistici, a quanto pare, quelle proposte (più che altro comminate insieme ad una multa) ai bus che entrano in città.
L'amministrazione, conscia della "scarsizza" del servizio, applica una sua scontistica? Perchè, leggendo la delibera di Giunta, l'approvazione dei profili tariffari fu demandato al Consiglio.
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