giovedì 18 febbraio 2016

Idiosincrasie comunali

L'ultima seduta del Consiglio comunale è stata poco fruttuosa: la mancanza dei Dirigenti dei settori interessati dall'ODG ha messo il Consiglio in condizione di non potere deliberare senza gli opportuni pareri.
Abbiamo protestato ritirando alcune mozioni all'ordine del giorno.
Il ruolo del Consigliere all'interno del Comune di Agrigento sembra disprezzato, le nostre denunce e le nostre proposte vanno quasi sempre a vuoto.
Il Sindaco non sembra interessato ai consigli del Consiglio ed opera con delibere di Giunta che ci vengono comunicate sulla mail di servizio. A volte è difficile ottemperare al ruolo di controllo dell'andamento dei palazzi comunali.
Tanti gli argomenti su cui le decisioni sono prese e non possiamo dire più niente.
Per esempio:
- si è decretato che la gestione del parcheggio multipiano sarà esternalizzata;
- per la Villa del Sole è stato concesso il campetto a ditta esterna senza che alla stessa fosse richiesto di curarne la parte intorno, che versa in pessime condizioni;
- per la Sagra del mandorlo tutto è già stato deciso, il Sindaco dice di avere ascoltato tutti. Tutti tranne il Consiglio comunale, naturalmente;
- il Parcheggio di Porta  V, a Sant'Anna è stato ridato in gestione all'Ente Parco. La nuova convenzione non comprende più il parcheggio di Cugno Vela, che rimane al Comune, però ormai praticamente inagibile.
Tanta decisione non si vede su proprio tutti i fronti amministrativi, alcuni caratterizzati dalla decisione di non decidere: idiosincrasia che 13 lavoratori licenziati stanno vivendo sulla loro pelle da 6 mesi.
La città sta potrebbe ripiombare in emergenza spazzatura per la riduzione del numero di autocompattatori richiesta dal Dipartimento regionale acqua e rifiuti: l'amministrazione avrà altrettanta "risolutezza" nell'affrontare il problema?
Ieri, mercoledì, molti contenitori di rifiuti in città sono rimasti pieni. E' colpa delle ditte della RTI che non sanno programmare ed organizzare al meglio la raccolta per ridurre al minimo il numero dei compattatori? Saranno comminate delle multe? Come si comporterà l'amministrazione?

Speriamo che, visto l'argomento, non scatti la suddetta idiosincrasia.

lunedì 15 febbraio 2016

Un Comune allo stallo

In questi ultimi giorni i Cittadini agrigentini si stanno rendendo conto di come l'amministrazione sia allo stallo.
Dopo 8 mesi di governo non c'è una programmazione ma si procede a vista mentre il sistema Comune è fuori controllo.
L'ultimo sconquasso, registrato in ordine di tempo, è lo spreco del Palatenda: chi progetta e come?
Altra situazione equivoca si è verificata in seguito all'abbattimento degli alberi in centro città: Soprintendenza e Comune rivendicano ciascuno la propria competenza autorizzativa. Chi decide? Chi autorizza? E dire che alla redazione del Piano Paesaggistico, che salvaguarda anche gli alberi del centro storico, hanno partecipato un architetto del Comune, l'attuale capo staff del Sindaco e l'assessore Fontana.
Intanto i Consiglieri comunali sono completamente esclusi dalla macchina amministrativa, esautorati anche dal loro compito di indirizzo e controllo.
Dopo la scandalosa risposta sulla democrazia partecipativa, la cui "lapide" giace da 15 giorni sul sito comunale per i "difficilissimi" conti, anche nell'ultimo question time, ne ho sentite delle belle.
Alle mie domande sono seguite delle non risposte, lette da una "timida" giunta, per la maggior parte degli argomenti affrontati il 25 Gennaio e dunque dovrò riproporle. Queste sono solo alcune:
- Quanto abbiamo incassato dai mercatini di Natale? (Non)risposta: Abbiamo emanato avvisi di accertamento. Ehm... a quanto ammontano, non si sa?
- Canoni idrici del Comune, a quanto ammontano? (Non)risposta: Non si sa, sono stati fatturati e pagati dagli uffici comunali senza battere ciglio, senza nessun controllo. Qualunque padre di famiglia, all'arrivo di una bolletta a casa, coi tempi che corrono, si accerta di cosa stia pagando.
I cittadini che hanno dovuto pagare 2 volte il deposito, pur essendosi accorti dell'esborso nella loro bolletta,  dovranno seguire una impegnativa trafila per avere il rimborso. La prassi proposta è questa: portate presso gli uffici comunali il documento che dimostra che avete pagato sia il Comune che il gestore e vi rimborseranno, previo controllo del pagamento di tutti i consumi (alcuni sedicentemente) eventualmente arretrati.
E' giusto che il Comune debba pagare un deposito cauzionale se anticipa i consumi elettrici degli impianti idrici del gestore (come quelli del sollevamento a Villaseta)? I Cittadini sanno che, a fronte di queste spese per gli anticipi, per il periodo 2010-2014 sono stati addebitati quasi 110mila euro per il ritardato pagamento delle bollette idriche comunali?
- Obbligo di legge bilancio arboreo: non pervenuto.
- Obbligo di legge: piantare un albero per ogni nuovo nato entro 6 mesi, (non)risposta: aspettiamo marzo per un Convegno.. e poi? Una programmazione per piantarli tutti assieme in uno spazio stabilito da un Piano ancora da fare. Ma quando? E per gli alberi monumentali? Aspettiamo di vedere quali resistono dopo gli abbattimenti?

- Problematica Antenne (question time di Dicembre), le aziende pagano la TOSAP per quelle su suolo comunale? Dopo la fornitura dei dati catastali si attende verifica e risposta certa.

sabato 13 febbraio 2016

Trullalleru: un trullo ad Agrigento?



Dopo il Viale della Vittoria con look similcaltagironese ci sarà una nuova proposta per la città dei templi?
La spumeggiante giunta comunale è riuscita a trovare 39mila euro per rendere la scalinata di Madonna dei Angeli simile a quella di Caltagirone. 
Non si sta procedendo ad una decontestualizzazione della città ma ad un miglioramento concettuale degli spazi urbani scaturito da una progettazione random dell'amministrazione cittadina, catalizzata dall'impeccabile gusto e dallo spirito di iniziativa del Sindaco.
Dopo il Palatenda inagibile, nato solo per coprire agli occhi dei visitatori un antiestetico piazzale destinato al posteggio, la Giunta garantisce nuove sorprese 
Pare che l'amministrazione si stia rivolgendo ad un maestro trulliero per riadattare uno dei chioschi di Porta di Ponte, esattamente quello appena riconvertito come presidio dei vigili urbani.
Al momento gli altri 3 chioschi sono in affitto a privati ma nuove attrazioni renderebbero più turistica la nostra città che possiede soltanto un patrimonio archeologico riconosciuto dall'UNESCO.







venerdì 5 febbraio 2016

Vigili coi vigili

E' il 3 Febbraio 2016, è una bella mattina come quasi tutte quelle agrigentine.
Una coppia di anziane motorizzate, arzille abitanti del Viale della Vittoria, cerca un posteggio. 
E' quasi mezzogiorno.


Ci sono alcuni segnali di divieto.
Per evitarli si allontanano dalle loro abitazioni e finiscono per posteggiare davanti, circa, al numero civico 295.
Lì non ci sono cartelli e degli operai stanno raccogliendo le potature degli oleandri.
Le signore chiedono se lì si può posteggiare e gli operai dicono che hanno finito tutto e quindi si può.
L'indomani, una delle due signore, riceve una chiamata da un'amica: "non c'è più la tua auto!".
Si precipita, ha posteggiato lontano casa sua per evitare la multa e invece.. 
trova tanti che lamentano la sparizione delle autovetture e viene accompagnata da una vicina alla ricerca della sua.
La trova. Con il verbale n.58438.


Il verbale, fatto alle 10.50 del 04/02/2016 contesta la violazione dell'ordinanza 27 del 29/01/2016.






Cosa dice questa ordinanza?




Il lampione 1110 si trova di fronte la porta della ex Caserma dei VVFF e il 1116 davanti al numero civico 295. Praticamente una ventina di metri.

Sapete quanti alberi ci sono? 
3 oleandri e un fico (che non hanno potato).
Fino a ieri mattina il cartello non c'era, le signore dicono di aver guardato bene.
Oggi pomeriggio ho trovato questo:





Quindi qualcuno, rispetto all'ordinanza ha aggiunto anche il 4 di Febbraio. 
Nonostante i 3 alberi fossero già stati potati il giorno prima.

La sfortunata multata ha già pagato la multa, la rifonderò con un regalo usando i miei gettoni di presenza delle commissioni.
Però tutte le altre sono avvisate... anche perchè i "piccioli" mi sono finiti!!

Adesso tutte le signore sono spaventate.
Al Viale della Vittoria ci sono altri cartelli, più o meno verso la Villa Bonfiglio. 
Relativi all'ordinanza 32, quella fatta in fretta e furia il 2/2 per il 4/2, in barba alle 48 h che ci vogliono per esporre un divieto.. 
si sa..  
i pali della luce ormai, in questo Comune, sono diventati una priorità:


Nei cartelli il divieto è a partire da giorno 5 fino a cessato bisogno...
Le signore sono tutte a chiedersi: "Quando passerà il  bisogno?"

E se fosse il "bisogno" di rimpinguare le casse comunali? :-P 


martedì 12 gennaio 2016

Viale dei Pini e l'onestà intellettuale del sindaco

Il 28 Dicembre 2015 durante il Consiglio comunale ,nel momento di votare l'eliminazione dei pini di Viale dei Pini, ho detto "NO". 
Come mi rispose colui che disse una parolaccia davanti alle telecamere e negò di averla detta? Colui che si lamentò di estrapolazione delle sue parole?

"Però, vede, Consigliere, quando ci si astiene o si vota contrario su un emendamentodi questo tipo, quando ciascun agrigentino sa che in quella strada lì sono morti dueragazzi, adesso io non la voglio buttare nel tragico, non la intendo buttare nel tragico,ma due giovani vite agrigentine, nonostante il limite di velocità dei 30 chilometriorari ci hanno perso la vita e continuare a sentirmi dire poi, dalla Consigliera Carlisi,che sta un gruppo che sta studiando, mentre il gruppo studia, noi avvieremo la garad‟appalto per sistemare definitivamente quella strada lì; il gruppo di progettazione poici dirà se vanno necrotizzati i pini, ai quali io sono enormemente più affezionato dilei.Quindi, mentre c‟è qualcheduno che studia, noi andremo a intervenire lì, per come siconviene intervenire; se c‟è da fare una necrotizzazione di quei pini, a cui, ripeto, iosono più legato di lei, per la semplice ragione che proprio lì tenevo casa e, quindi, ci ho anche abitato, ancora prima del tema vegetale, mi sta molto a cuore quello dellavita umana, se poi riusciamo a salvare i pini che hanno una grande storia, questo benarrivi.Ma che non si voti un emendamento, perché si dà primazia a un elemento vegetalerispetto alla vita umana, veramente lo trovo molto, molto, molto strano" 

estrapola bene chi estrapola per ultimo???
Quindi darei primazia ad un elemento vegetale rispetto alla vita umana..  sempre meglio di un tizio che conosco che da primazia alla ceramica rispetto alla vita umana in genere (perché i soldi, cmq si trovino, devono servire PRIMA per mettere in sicurezza il territorio) e alla vita civile in particolare.
Ed è sempre quel tizio che ha deciso la supremazia di ogni sua idea rispetto a quella di TUTTI gli altri.
Così come sugli alberi di Viale dei Pini aveva già deciso, appena insediato...
lo disse già a metà Giugno, Bar Portapò, incontro con il gruppo di Agrigentomanifesta: chiameremo diversamente il Viale!



mercoledì 6 gennaio 2016

Amministrazione ecologista?

A 6 mesi dall'insediamento dell'amministrazione e con 13 operatori ecologici ancora ad occupare la ZTL di fronte al palazzo comunale, si decide per nuove gare per il servizio di stoccaggio, recupero e smaltimento dei rifiuti secchi recuperabili provenienti dalla raccolta mono-multimateriale e dei rifiuti speciali (ingombranti), pericolosi e non, RAEE del territorio comunale di Agrigento, per il periodo che andrà dal 1/6/2016 al 21/7/2017.




"I rifiuti secchi provenienti dalla raccolta multimateriale vengono conferiti alla discarica autorizzata della ditta Catanzaro Costruzioni srl", così dice la determinazione dirigenziale 2683 del 31/12/2015. Vista la previsione per la gara sarà così, dunque, fino a Giugno.


Per un'amministrazione con assessore esponente ecologista, attendere un anno per riuscire a sistemare la raccolta multimateriale, è disdicevole.

Che dire poi dei RAEE? 
Sono i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, tra i quali anche le sorgenti luminose. Il consorzio Ecolamp e Legambiente, anche per il 2015, si sono occupati di sensibilizzare i cittadini italiani per smaltire correttamente le lampadine a basso consumo giunte a fine vita e informare i consumatori sulle possibili modalità di conferimento.. ma ad Agrigento quali sono? 

Per la corretta raccolta di tutti i RAEE la nostra città è all'ultimo posto fra i 16 comuni che la effettuano nella nostra provincia. (clicca qui per tutto il rapporto regionale)


Così dicono i dati del 2014 e non si trova un centro di raccolta per Agrigento sul sito del Centro di Coordinamento RAEE. 
Il CdC RAEE è costituito dai Sistemi Collettivi istituiti per la gestione dei RAEE, in adempimento all'obbligo previsto dal Decreto Legislativo n°49 del 14 marzo 2014 che recepisce nel sistema italiano i principi espressi dal legislatore europeo nella direttiva 2012/19/UE.




Speriamo che l'amministrazione confezioni  le prossime gare nell'ottica di una migliore tutela dell'ambiente, altrimenti ci troveremo sempre fanalino di coda in ecologia ovvero in pole position nell'inquinare il luogo dove viviamo. 

Raccolta Rifiuti comunicato 15/12/2015







Quanto stiamo spendendo per il contratto con le RTI per lo spazzamento e raccolta rifiuti?

Per cominciare, invece che rivolgersi alla GESA, la gestione commissariale si rivolse ai privati per la progettazione dei bandi. Spesi circa 28mila euro. C'è ancora un bando da utilizzare, quello creato per seguire l'indicazione "in house," data dal Consiglio comunale precedente.

Poi ci sono le somme che questa amministrazione ha accantonato, aspettando che le ditte si procurassero i documenti necessari per la partecipazione alla gara: per 15 giorni e poi 5. Il Comune ha messo da parte circa 700mila euro, aspettando le fatture delle ditte relative al periodo.

Ci sono 13 operatori assunti dalle RTI il 22 Luglio e licenziati il giorno dopo.

Il contratto è stato firmato ad Ottobre, quindi l'art 11 del Capitolato non è stato rispettato. Sono passati oltre 100 giorni e i 13 uomini sono ancora fuori dal Comune, sperano di non passare lì il Natale. Potrebbero anche fare causa al Comune, che si è accollato un contratto con chi non ha rispettato il bando in tema assunzioni: altre possibili spese per i cittadini.

Se il capitolato non è stato rispettato perchè non si provvede alla risoluzione del contratto come da art.36 dello stesso Capitolato, intascando la cauzione?

Dopo 6 mesi e il riarredamento della stanza dell'Assessore al Territorio e Ambiente, l'amministrazione si accorge che ad Agrigento non conviene fare la raccolta differenziata. C'erano già arrivati i Consiglieri comunali della scorsa consiliatura.

Perchè non risolvere il contratto e utilizzare i soldi della cauzione per organizzare un sistema di raccolta basato sulla differenziata? La differenziata non può essere un servizio accessorio ma il sistema di smaltimento.

La nostra differenziata non vale niente anche perchè non c'è nessuna informazione su come farla.

Perfino dei cassonetti stradali dedicati e bene evidenziati potrebbero fare al caso nostro, tanto per cominciare, prima di arrivare ad una raccolta porta a porta in tutta la città, dopo un'adeguata informazione/formazione. E invece, per il contratto vigente, solo un quartiere sarà servito con la differenziata. Tutti gli altri dovranno fare, se vogliono, la fila alle 2 isole ecologiche.

I cittadini mi chiedono se i cassonetti blu funzionano ancora. I cassonetti dove depositavo perfino le lattine lavate. Poi veniva una qualsiasi zia Pina e buttava nello stesso cassonetto (anche perchè non bene evidenziato) un sacchetto pieno di lische di pesci. Il tutto si rimescolava nell'autocompattatore e addio qualità della differenziata. Anche per questo non si guadagna ma ci si perde ad Agrigento con la differenziata.

Non sa l'assessore che le balle di materiale differenziato vengono pagate a seconda della qualità? Che il materiale sporco fa abbassare il prezzo che viene pagato dai consorzi? Che quando il materiale torna indietro, chi lo ha spedito deve pagare il trasporto?

La raccolta differenziata ad Agrigento si attesta a circa al 13% contro una media nazionale di circa il 45% con il massimo a Treviso 81,9% (consideriamo che il decreto Ronchi stabiliva per il 1999 l'obiettivo del 15%).

Il 40% dei costi della spazzatura sostenuti in Sicilia sono relativi allo smaltimento in discarica contro il 15,6% della media nazionale. La discarica non può essere il metodo di smaltimento utilizzato per il materiale post consumo. Può essere ancora una risorsa e invece finisce in discarica come pesante eredità da smaltire per le generazioni future.

Ribadisco: la differenziata si deve implementare subito. Il sistema di raccolta deve essere la differenziata, non può essere un servizio aggiuntivo per una parte della città.

Si creano posti di lavoro. Non si paga una TARI più alta per il danno ambientale che si provoca. Gli imprenditori della differenziata investono e creano tantissimi posti di lavoro. Si allontana l'incubo inceneritori e le discariche si esauriscono più lentamente. Con questo ritmo, invece, fra meno di due anni sarà emergenza vera. Dobbiamo fare presto.