sabato 5 ottobre 2019

nota su pericoli per pedoni e automobilisti zona Templi

Con la Delibera N° 9 DEL 18/01/2017 il Consiglio comunale si esprimeva su un atto a mia firma per prevedere un adeguato servizio di polizia municipale per il presidio di piazzale Hardcastle (presso "Posto di Ristoro", tempio di Ercole).

E’ un punto nevralgico e la sera non è presidiato. L’illuminazione sulla strada è scarsa anche se il luogo è frequentato da turisti. E così, inevitabilmente, dopo tanti incidenti scansati, si è arrivati al ferimento di una turista nei giorni scorsi.

In questi anni si è più volte discusso, inutilmente, nelle Commissioni o formalmente o informalmente con l’amministrazione, relativamente alle problematiche di quella zona, dove esiste una “uscita di emergenza” da cui però tanti tour operator fanno normalmente uscire i turisti in visita.

Infatti, per la maggior parte dei turisti, il giro dei templi va dal tempio di Giunone a quello di Ercole, senza arrivare a Porta V utilizzando la passerella.

E’ vero che non tutti, per fatica, per il troppo sole o altro, riescono agevolmente ad arrivare a piedi fino all’uscita di Porta V ma per chi ha problemi di motilità esistono servizi di navetta.

In genere, il giro completo per i tour organizzati, che procedono in discesa lungo la collina dei templi, non è proprio previsto e i turisti, saliti sui bus presso l’uscita del tempio di Ercole, si allontanano velocemente perché, magari, il pranzo o la cena sono già prenotati in qualche altra località lontana da Agrigento..

Altra questione: non essendoci un’entrata non si comprende perché ci sia una fermata presso il posto di Ristoro dei bus della TUA, servita da diverse le linee (2 e 3 e sbarrato) che non arrivano alle entrate del Parco e utilizzatissima dai turisti. I viaggiatori, una volta sul posto, si accorgono che non è lì l’entrata al Parco archeologico e si avventurano verso la rotonda di Porta Aurea e poi lungo la strada, cercando l’ingresso di Porta V. Così facendo, mettono in pericolo le loro vite e quelle degli automobilisti su una trafficatissima strada, ormai rimasta tra le poche transitabili in città, dove non esistono marciapiedi. Bisognerebbe indicare meglio ai turisti i bus da prendere ed interdire il pericolossissimo passaggio a piedi sotto la passerella.

Quest’estate a causa delle auto in fila per entrare nel parcheggio di Porta V e dell’ attraversamento dei pedoni, il viale Caduti di Marzabotto, utilizzato per arrivare a Vilaseta, è stato spesso bloccato.

Non ci sono state soluzioni da parte dell’amministrazione, che si è limitata ad aspettare che finisse la bella stagione e con questa il flusso di turisti.

Eppure a Marzo 2019, per cercare di affrontare prima dell’estate tutte queste problematiche, avevo presentato un ODG per discutere in Consiglio di un utilizzo pratico, sicuro e intelligente della zona, che tenesse conto delle istanze di cittadini e operatori turistici. E’ necessario fornire all’amministrazione un democratico punto di vista da portare ad un tavolo di confronto con il Parco archeologico.

Purtroppo il Consiglio è praticamente bloccato dalle continue cadute del numero legale e dall’inerzia, spietatamente progettata dall’amministrazione e messa in atto da compiacenti consiglieri, per mantenere l’azione limitata agli atti necessari e utili alla propaganda dell’amministrazione.

Molti consiglieri, stanchi di essere boicottati da una amministrazione che ad ogni seduta sottolinea, anche con la mancata presenza, la mancanza di considerazione per l’organo consiliare, massima espressione dei cittadini di Agrigento, hanno ormai gettato la spugna, aspettando quella che, più che la fine della consiliatura, sembra la rottamazione per obsolescenza programmata.

giovedì 3 ottobre 2019


Per  gli accertamenti IMU e TASI inviati dal Comune di Agrigento per gli anni passati le possibilità di prenotazione di un appuntamento, per correggere gli errori riscontrati, è attualmente possibile solo per metà del mese di dicembre 2019.
Per quella data molte delle somme richieste si cristallizzeranno e quindi gli utenti dovranno pagare forzatamente.
L’unica possibilità è, come potete leggere nei documenti che vi sono arrivati,  presentare un’istanza di reclamo/mediazione nei confronti del Comune. A seguito di questo atto il Comune avrà  90 giorni per riscontrare la contestazione ed eventualmente invitarvi per un contraddittorio. Passati 90 giorni (in mancanza di risposta) o dopo una risposta negativa, avrete altri 30 giorni per presentare ricorso (pagando il contributo unificato) alla Commissione tributaria. Questo è l’iter.
Sarebbe il caso, visti gli errori anche grossolani riscontrati, che il Comune non inviasse tutti gli accertamenti contemporaneamente in modo da avere la possibilità di ricevere presso i propri uffici, prima della scadenza dei 60 giorni, gli utenti che vogliono spiegare la propria posizione invece di scrivere un’istanza, dato che molti non sono in grado di farlo. Ho scritto, intanto bonariamente, all’assessore e al dirigente competente e spero che si adopereranno per ridurre i disagi per i cittadini. Pare che potrebbe esistere una possibilità, attraverso una procedura non citata dalle carte inviate, per ovviare a tutti i casi con errori. Aspetto di saperne di più dagli uffici. 
Intanto stiamo infatti valutando altre azioni. 
Nel frattempo, già domenica prossima, 6/10/19, proveremo ad aiutare i cittadini in  difficoltà discutendo di questi accertamenti o delle altre problematiche comunali in piazza del Vespro, a Villaggio Mosè dalle 10.30 alle 13. 



mercoledì 2 ottobre 2019

Lettera per appuntamenti spiegazione Imu tasi

Gentilissimi Assessore e Dirigente,
Per raggiungere il riequilibrio avete inviato accertamenti a tantissimi agrigentini.
Molte somme sono state già pagate e molti documenti inviati presentato errori che potrebbero essere facilmente corretti con un appuntamento presso gli uffici.
Purtroppo oggi il primo appuntamento possibile è il 12 dicembre 2020 quindi molti dovranno procedere con il ricorso/reclamo.
Avreste potuto dividere gli invii nel corso dell'anno per diminuire i disagi.
Trovo ingiusto e anche scortese non ricevere in tempo i cittadini che lo richiedono.
La sensazione avvertita dagli utenti è quella di una sgradevole vessazione.
Per la tari,invece, si può prenotare un appuntamento per l'indomani. 
Mi segnalano inoltre che il telefono squilla ma non risponde nessuno e tanti non riescono a fare la prenotazione online perché anziani e non informatizzati.
Vi chiedo di potenziare il servizio per evitare ulteriore pericoloso contenzioso in questo comune.
Ricordo alla parte politica che le elezioni sono alle porte quindi aiutare i cittadini, oltre ad essere una battaglia per la giustizia, può essere, per tutti i potenziali candidati, un utile strumento per dimostrare quanto questa amministrazione non riesca a reggere i processi che ha generato.
Spero che ci sia la volontà di adoperarsi per risolvere questo inconveniente.
Buon lavoro

Ing.Marcella Carlisi

giovedì 26 settembre 2019

nota su 55mila bollette che faranno diventare pazzi tanti agrigentini






Come preannunciato il Comune batte cassa e cerca di recuperare, questa volta, addirittura 2 anni di presunti importi evasi. Tante letterine, in questo momento, stanno volando non solo ad Agrigento ma in tutta Italia e anche all’estero, portando dentro errori che i contribuenti geograficamente lontani dimostreranno con più fatica. 

Per i cittadini che vivono ad Agrigento sarà più facile recarsi a contestare le somme indebitamente richieste negli uffici comunali o alla SRR anche se molti saranno costretti a rinunciare ad andare a lavoro e qualcuno pagherà il balzello iniquo se si tratta di poche decine di euro, pur di evitare la scocciatura della giornata persa. 

Prenotate il vostro appuntamento presso gli uffici comunali telefonando oppure collegandovi all’apposito sito, trovate i riferimenti nella lettera che vi è arrivata, prima che si superi il limite dei 60 giorni altrimenti seguite la procedura dell’istanza di reclamo/mediazione. Già molte bollette sono state annullate. Si tratta di pagamenti effettuati e non registrati per presunti disallineamenti del sistema, IMU 2014 per prime case per le quali era stata abolita, bollette doppie o arrivate a nuclei familiari che in quelle date nemmeno esistevano. Insomma se in Italia si nasce già con un abbondante debito pubblico, ad Agrigento si riesce a tassare anche bambini prima che del loro concepimento. 

Con la scusa degli evasori, la maggior parte dei quali non pagheranno nemmeno questa volta perché non vogliono o non possono, un numero enorme di bollette sta raggiungendo più o meno tutte le case. 

Per il riequilibrio finanziario avevano stabilito di mandare 55mila bollette e questo hanno fatto. Non sono nemmeno bastati i soldi in bilancio per spedirle tutte e sono stati prelevati 105mila euro dal fondo di riserva: quando i soldi servono per altro non si trovano mai. 

Molti anziani pagheranno, se possono permetterselo, aggredendo ferocemente la loro pensione perché sono arrivate anche delle vere e proprie stangate superiori ai 500 euro. 

Le fasce deboli sono quelle che, non sapendo difendersi, soccomberanno in nome di un riequilibrio che serve alla prossima campagna elettorale. 

Le bollette errate, che non verranno annullate, saranno magari impugnate da chi è stanco di essere perseguitato da errori e finiranno tra i debiti fuori bilancio che arriveranno in aula nella prossima consiliatura.

venerdì 20 settembre 2019

nota su ricavi raccolta differenziata


Ieri la notizia, strombazzata dall'amministrazione, di un milione di euro di ricavi della differenziata.
Voglio ricordare che questi soldi, ricavati dalla vendita di materiali da riciclare, dovrebbero essere stati già incamerati da tempo e ridurre l’impatto della TARI sui cittadini.
Già l'ex assessore Fontana aveva dichiarato che non si fatturavano i ricavi perché non c'era nessuno che se ne occupasse. A Gennaio di quest'anno, sempre interrogato da me al question time, l'attuale assessore aveva parlato di 800mila euro congelati perché nessuno si occupava di fatturare le somme. Da Gennaio a Settembre c’è stato un aumento di solo 200mila euro?
Come si arriva a questo milione di euro? Gli 800 mila euro disponibili a Gennaio non dovrebbero  essere scontati dalla TARI già pagata?
La forza lavoro che si è finalmente occupata della fatturazione, vista la penuria di personale in grado di effettuare la fatturazione e la drastica riduzione degli impiegati per il pensionamento, è stata messa in campo per rastrellare i ricavi realizzati in tutti questi anni in modo da presentare il risultato per la campagna elettorale?
Tra l'altro nessuno si occupava nemmeno di presenziare al controllo sulla qualità della differenziata, qualificata come pessima e quindi di basso valore commerciale. Un funzionario comunale dovrebbe presentarsi al controllo. Dopo insistenze in Consiglio, è andato a presenziare il nostro assessore e la qualità riscontrata al contraddittorio è risultata più alta.
Se ci vogliono le elezioni per far smuovere l’amministrazione, ben vengano.
Dovremmo però farle quantomeno ogni due anni se questo è l’unico modo per assicurare servizi e risparmi a tutti noi cittadini.

giovedì 19 settembre 2019

nota su consulta del turismo


Il regolamento che istituisce la Consulta del turismo è stato emanato dal Consiglio comunale il 25/6/2018. La consulta, che ha poteri consultivi sull’uso del denaro raccolto con la tassa di soggiorno, doveva essere creata, per regolamento entro 60 giorni.
La somma in possesso del Comune è diventata consistente e attraverso le indicazioni del Sindaco, che ha “liberamente interpretato” le indicazioni della prima Consulta creata, sarà intanto spesa per creare una nuova via Cesare Battisti, in stile totalmente diverso da quello della scalinata di Madonna dei Angeli e con panchine e lampioni, ricordiamo, che costano tra i 5 e i 6 mila euro cadauno.
Questa amministrazione, così come si sottrae, disprezza e fa in modo di inibire il confronto democratico dell’aula consiliare, ad esempio ieri i filogovernativi non si sono presentati in aula facendo cadere la seduta che aveva in ODG importanti temi per la città, utili per i cittadini ma superflui e inutili per la giunta, non perde nemmeno tempo ad istituire questa consulta di cui ignorerebbe i consigli: il 2020 si avvicina e il sindaco non ha bisogno di consigli per spendere la tassa di soggiorno che coraggiosi possessori di strutture turistiche richiedono ai clienti, raccogliendo proteste per la sporcizia e la disorganizzazione in città.
I regolamenti sono LEGGI entro ogni Comune. Sicuramente vi sarete trovati a doverne rispettare qualcuno: edilizio, per la TARI o per altro… tranne che per la gestione della spazzatura perché quello, nonostante le promesse, non c’è ancora.
Ebbene a regolamento approvato a fine Giugno 2018 il Sindaco ha emanato atto di indirizzo per la predisposizione degli adempimenti solo il 3/10/18. Alla manifestazione di interesse hanno risposto, entro il 19/12/2018 solo 5 soggetti. Il regolamento fissa un numero massimo di persone e non un minimo, quindi si poteva già ad inizio d’anno convocare e discutere di turismo con persone che conoscono la materia.
Invece il sindaco ha deciso, bontà sua e in spregio al regolamento, di riaprire i termini della manifestazione di interesse. Alla nuova scadenza, del 15/2/19, sono pervenute altre adesioni che sono state, anche per le insistenze, indicate nelle pubblicazioni comunali.
Abbondantemente passati i 60 giorni, al question time del 5 settembre 2019, mi sono sentita rispondere dall’assessore che a breve saranno pubblicati i nomi di chi farà parte della consulta e, bontà del sindaco, se qualcuno non ha fatto richiesta ma vuol partecipare potrà fare istanza.
Dalla seduta sono già passati 14 giorni e ancora non si vede traccia né dei nomi né della data della prima convocazione.
Troppo impegnato il sindaco nella campagna elettorale, a creare nuovi assessori per alleanze in vista delle elezioni e a cercare nuovi equilibri politici.
Insomma Agrigento per il sindaco non è una città da amministrare ma  sembra usata come un’occasione da sfruttare per apparire e magari scalare le vette dalla politica, sperando in un seggio più prestigioso e/o aspettando venti propizi?



Per saperne di più ecco gli articoli non rispettati:
Il Regolamento della Consulta Comunale per il Turismo, rintracciabile all’indirizzo https://www.comune.agrigento.it/wp-content/uploads/2018/07/regolamento-Consulta-sul-turismo-1.pdf  dice:
all’art 5 comma  3 e 4
I soggetti –omissis- interessati a fare parte della Consulta Comunale per il Turismo, devono presentare apposita richiesta al Sindaco indicando il nominativo del proprio rappresentante ed allegando il report delle attività svolte.
Il Sindaco, con proprio provvedimento, sulla base delle richieste ricevute ed accertati i requisiti di cui sopra, nomina i membri della Consulta e, contestualmente, ne convoca la seduta di insediamento.
Invece l’ ART.9 BIS
1. La Consulta per il turismo assorbe le competenze della Consulta dei titolari delle strutture ricettive prevista dall’art. 1, comma 2 ter del Regolamento approvato con la Deliberazione di Consiglio comunale n. 192 del 04.11.2016, Consulta che con l’istituenda Consulta per il Turismo viene abrogata.
2. In via transitoria ed in deroga a quanto stabilito dall’art. 6 comma 1 del presente Regolamento, i componenti della Consulta devono essere nominati entro 60 giorni dal termine fissato, con apposito provvedimento del Sindaco, per la presentazione delle richieste di partecipazione alla Consulta.



martedì 27 agosto 2019

Quale sarà il futuro della gestione idrica in provincia dopo Girgenti Acque?

Quale sarà il futuro della gestione idrica in provincia dopo Girgenti Acque?
Il mese prossimo si dovrebbe riunire l'assemblea dell'ATI idrico per decidere la tipologia di azienda pubblica, SpA o consortile (che coinvolgono in maniera differente le amministrazioni comunali), che dovrebbe gestire il sistema acqua.
In molti comuni si sono tenute delle adunanze aperte per informare i cittadini sulla questione e coinvolgere i Consigli comunali, che si troveranno ad avere a che fare con lo statuto dell'azienda.
I cittadini devono essere messi a conoscenza di come si esprimerà il rappresentante di Agrigento nell'assemblea dell'ATI. Per questo ho già inoltrato una interrogazione alla Giunta comunale. Tra l'altro è nata la preoccupazione che il ritardo possa portare a spiacevoli soluzioni e che la società, nata pubblica, diventi agevolmente privata, tramite la cessione delle quote. I due statuti proposti si trovano sulla Home del sito dell'ATI.
Risulta altresì necessario che i Consiglieri comunali agrigentini siano a conoscenza di quanto succede nell'ATI e comprendano le motivazioni della scelta di tipologia del gestore, avendo la possibilità di esercitare il proprio diritto di indirizzo verso l'amministrazione.
Purtroppo in Consiglio comunale, da qualche anno, è diventato difficilissimo poter effettuare adunanze pubbliche. Sono state bloccate dall'impossibilità a procedere richieste importanti su temi come ospedale o ponte Morandi.
In ogni caso ho chiesto lo stesso l'adunanza aperta ma, visto che è importantissimo che almeno se ne discuta in Consiglio, ho anche formulato una proposta di ordine del giorno per la discussione in aula sul tema.
Attendo adesso le prossime sedute per conoscere la disponibilità del Consiglio a discutere sull'argomento al fine di rendere edotta la popolazione sullo schieramento delle forze politiche ma soprattutto sulle prospettive di realizzazione dell'agognata "acqua pubblica".