giovedì 2 aprile 2020

Consigli per attività commerciali/uffici e altro, al momento non attivi, nota 1/4

Sullo stop al pagamento dei tributi locali (fino al 31 maggio), è necessaria la riduzione oltre la sospensione!

Attenzione, si parla di sospensione o di spostamento delle rate non di eliminazione delle tasse e tariffe comunali. Quindi, prima o poi, queste si dovranno pagare altrimenti s rischia il blocco di servizi essenziali, come il ritiro della spazzatura.
Perché, però, le attività produttive ferme dovrebbero pagare per intero?
Il gettito della TARI deve coprire il piano finanziario del servizio rifiuti ma se tante attività sono ferme per decreto e impossibilitate a produrre spazzatura, si abbasserà la spesa generale, che sarà ben diversa da quella del 2019 che ha generato la tariffa applicata per il 2020.
Se il vostro bar, ristorante, studio fotografico è chiuso, è solo un magazzino con dentro le vostre cose: non siete momentaneamente un'utenza commerciale, non ci sono vetro, plastica, cartone o umido da raccogliere e portare alle piattaforme di smaltimento, come quando siete in attività. Le operazioni di trasporto e smaltimento si pagano a tonnellata, quindi se non producete spazzatura diminuirà la spesa prevista dal piano TARI.

Se un'utenza commerciale o un ufficio ha spazi che al momento non usa, diventano una sorta di pertinenza, un magazzino, non fanno parte dell’attività. Ad esempio una pizzeria che fa consegna a domicilio e che al momento non può usare la parte con i tavoli, avrebbe pure diritto ad una decurtazione. 
Le utenze non domestiche non possono pagare la parte variabile  della tariffa come se fossero in attività perchè non producono spazzatura ma nemmeno la parte fissa prevista per la loro categoria perché, al momento, sono semplicemente dei magazzini.

Se tutte le spese della gestione rifiuti sono pagate con la TARI,  ci deve essere nel piano finanziario, che al momento è in redazione, la previsione delle minori quantità di spazzatura ovvero la diminuzione, per questi mesi, delle utenze considerate in attività produttiva, le cosiddette “non domestiche”. 
Ribadisco, a mio avviso, la momentanea cessazione di attività o il suo restringimento  deve essere gestita non solo con la sospensione dovuta al decreto ma con una decurtazione comunale dei pagamenti perchè il piano finanziario TARI si riduce.
Qualcuno si giocherà, al momento opportuno, la riduzione delle tariffe che l’abbassamento della spesa potrebbe comportare, come frutto della sua straordinaria bravura nella riduzione delle tasse?

Gli operatori della differenziata per il servizio utenze non domestiche, apprendo da fonte comunale, sono stati dirottati sulla pulizia stradale e sul diserbo. Queste operazioni, l'anno scorso, sono state fatte anche da altre ditte e quindi si realizzerà un ulteriore risparmio per il Comune.

Così, se pagavate suolo pubblico e lo avete sgombrato dichiaratelo, non aspettatevi  sconti automatici da parte del Comune. Non sappiamo quanto durerà questa situazione ma, al momento quegli spazi, li avete restituiti all'uso di tutti.
Sul regolamento TARI è scritto chiaro: ci vuole una comunicazione ufficiale sulla variazione dell’attività o dei mq.
Il piano TARI deve tenere conto di queste cose e spero ce lo mandino al più presto per lo studio come è nostro dovere di Consiglieri, come chiesto in questi anni e fatto votare con esito positivo al Consiglio, le associazioni di settore devono essere consultate sull’argomento tariffe per valutare la congruità delle stesse.


Fate una dichiarazione via PEC all'Ufficio tributi, per la "cessazione dell'attività" o la riduzione dei mq. Il modello ufficiale per la TARI è questo: https://www.comune.agrigento.it/wp-content/uploads/2017/03/Denuncia-ai-fini-TARI.pdf





Per coerenza rispetto a quanto ho detto nei giorni scorsi a chi mi ha chiesto se deve pagare o meno la TARI:
si deve pagare!


Oggi non siamo in un momento di spese pazze, è tutto chiuso, i lavoratori che prendevano l'auto per spostarsi risparmiano su carburante, abbonamenti o usura e se hanno uno stipendio fisso 
La sospensione dovrebbe però sussistere solo da chi non può pagare perchè si trova in difficoltà economica per questa emergenza o perchè dovrebbe uscire ESCLUSIVAMENTE per pagare quella bolletta (potete aspettare quando vi dovrete recare in banca per altro o pagare via internet).

Vogliamo essere onesti cittadini, non ipocriti?
Perchè chi riceve lo stipendio a fine mese ha la necessità di non pagare?
Come farà il Comune, se finiranno i soldi, a pagare i netturbini? Ci sarà emergenza nell'emergenza e ci saranno degli scioperi? Perchè creare debito se non è necessario?

Chi non lavora perchè non ha stipendio ma solo sovvenzioni  dovrebbe avere più di una sospensione: una decurtazione che non può però cadere sulle spalle degli stipendiati.
La coperta è corta e bisognerà sistemarla bene, magari facendo scontenti un pò tutti, ma in modo che non muoia nessuno.
Chi la spazzatura la produce in ogni caso la deve pagare, è legge dello Stato, che non potrà pagare le bollette di tutti anche perchè i soldi, in un modo o nell'altro, vengono dalle tasse che pagano i cittadini onesti.



venerdì 20 marzo 2020

Sanificazione, mastelli e cimiteri: occorrono soluzioni e scelte oculate


Pochi giorni per organizzarci e prevenire situazioni di emergenza.
Abbiamo visto, non in tutte le vie, i mezzi per la sanificazione. Alcuni cittadini lamentano, vista l’emergenza globale, disparità di trattamento tra le vie e vorrebbero essere rassicurati sugli interventi.
I trattamenti sono stati di due tipi e, mi dicono dall’amministrazione, uno dei due curato direttamente le aziende dell’appalto rifiuti. Adesso è l’ordinanza regionale a richiedere gli interventi di sanificazione,  il parere dell’Istituto Superiore di Sanità è quello di effettuare l’ordinaria pulizia con saponi/detergenti convenzionali ma che soluzioni con ipoclorito di sodio sparse sulla sede stradale, oltre che di non provata efficacia per la prevenzione dal virus su superfici continuamente contaminate, porterebbero a  problemi di irritazioni e inquinamento diretto o attraverso forme di degradazione.
Un problema sollevato dai cittadini è quello della potenziale contaminazione attraverso i mastelli riportati in casa, che molti non voglio più utilizzare. L’amministrazione dovrebbe valutare e dare indicazioni ai cittadini che, nonostante adottino tutte le precauzioni, temono il contagio da mastello.
Per non trovarsi ad affrontare una dolorosa e pericolosa emergenza nell’emergenza bisogna trovare e definire soluzioni per la situazione dei cimiteri agrigentini.
C’è il timore per l’emergenza e il semplice cittadino non sa come verrà affrontata.  Abbiamo tutti perplessità sull’ospedale senza un reparto malattie infettive e pneumologia, dove non ci sono DPI per tutti. L’amministrazione ha denunciato il gap sanitario del territorio, bisogna fare presto ad acquistare attrezzature e presidi che sono già introvabili nell’emergenza globale.
Il nostro è un territorio fragile, la popolazione è distribuita in diversi quartieri distanti l’uno dall’altro, ci sono campagne e spiagge . Dobbiamo stare a casa perché se tutti ci prendessimo il diritto di fare una passeggiata sarebbe difficile avere un isolamento efficace.
I comportamenti  diventano “primordiali” quando la tensione e la preoccupazione sale. La guardia non deve essere abbassata da nessuno, dobbiamo mantenere le distanze consigliate nei negozi e collaborare perché si mantengano condizioni di sicurezza, non dobbiamo farci prendere dal panico e comprare tutte le confezioni a disposizioni ma lasciare anche agli altri possibilità di approvvigionamento.
Questa disavventura globale speriamo sia possibilità di crescita e di autoeducazione come singoli e come comunità.

sabato 29 febbraio 2020

Solo annunci elettorali mentre si trascurano i reali problemi di pubblica sanità

La nota di oggi.
Scusate l'assenza con le note per la stampa ma lo schifo è troppo.
Continuo a lavorare per senso del dovere come consigliere fino al 23 Maggio ma il fastidio è enorme. Inoltre, devo cominciare a staccarmi da questo compito che ho cercato di fare come credevo andasse fatto.



Buona parte dei cittadini lamenta le carenze sulla raccolta dei rifiuti e lo spazzamento.

Visti gli annunci dell’amministrazione sulle decurtazioni per inadempienze ho approfondito l’argomento.

Non risultano decurtazioni su mancate raccolte nei documenti che ho ottenuto e nemmeno dalle informali chiacchierate in giro per gli uffici. Da novembre solo nei giorni scorsi ho potuto ricevere le informazioni richieste mentre nessuno si è presentato per rispondermi al question time (su 16 quesiti solo 4 hanno avuto risposta).

I documenti esaminati sono 2 relazioni della SRR sullo svolgimento del servizio e una risposta delle ditte alle pretese decurtazioni dell’amministrazione. Cosa ho trovato nelle carte?

Le pretese riguardano:

- il piano di comunicazione, totalmente non svolto, per cui la ditta controbatte che sia da addebitarsi alle mancate risposte dell’amministrazione.

- La mancata distribuzione di mastelli condominiali di cui sembrerebbe che, non avendo l’amministrazione reso noto ai cittadini l’opportunità, non c’è stata richiesta e anzi la ditta chiede all’amministrazione un luogo dove sistemarli o farà pagare l’affitto dei locali occupati.

- Il mancato utilizzo di alcuni mezzi meccanici per lo spazzamento anche a fronte del quale ci sarebbero circa 5000 metri lineari di non spazzato.



Le mancanze più gravi sono quelle relativa alle isole di prossimità che non hanno recinzione né un numero di cassoni adeguato né istruzioni e orari evidenziati e che, così come le aree di trasbordo, non sono dotate di sistema di videosorveglianza, pavimentazione idonea con canalette e pozzetti per la raccolta dei liquidi. Addirittura nelle aree di trasbordo sono presenti contenitori per il vetro e l’umido che stazionano permanentemente in tali aree senza essere lavati e sanificati, “non rispettando di fatto le norme di carattere igienico sanitario”.

Per quanto riguarda i CCR le ditte ricordano che quello di Fontanelle è attualmente sottoposto “a sequestro penale”.

Queste e altre informazioni sono state raccolte nella relazione risalente al 30 gennaio 2020. L’amministrazione non sembra essersi mossa sull’argomento.



In realtà non sembra essersi mossa mai in modo efficace ed efficiente, la città aspetta l’intervento di altre autorità o della prossima amministrazione.





sabato 18 gennaio 2020

Una perizia per certificare i conti del Comune


Bisognerebbe chiarire l’effettiva situazione dei conti del Comune, alla luce di tutte le indicazioni dei revisori dei conti e delle modifiche ai documenti contabili, realizzate anche all’ultimo momento e dei debiti fuori bilancio, anche di considerevole importo, di cui sono stati richiesti ulteriori approfondimenti.
L’operazione regola conti, realizzata a chiusura dell’anno, con i Consiglieri emotivamente motivati a stabilizzare il personale, sembra avere avuto le caratteristiche di qualcosa fatta in fretta e furia e, vista la mancanza di tempo e la quantità di documenti da esaminare, per dirla in siciliano, sembra effettuata in un clima da “scuru e fudda”.
Il sindaco, data la situazione “Porto Empedocle” e in vista delle prossime elezioni, dovrebbe procedere ad avviare una perizia, per dirla in gergo una due diligence, sul bilancio del Comune. I libri contabili del Comune e delle aziende partecipate dovrebbero essere analizzati  da un advisor esterno scelto attraverso un bando pubblico per l’affidamento della consulenza. Questo per procedere, intanto, ad una campagna elettorale con dati certi e che porti la nuova giunta nelle condizioni di conoscere immediatamente la situazione economica che si troverà davanti.
In questi giorni, normali cittadini, sono stati investiti da un “leggetevi le carte” corale da parte della giunta comunale. I documenti pubblicati, indicati o meno, non rispondono alle precise richieste di chiarezza che un cittadino pretende legittimamente. Non si può pensare che i cittadini vadano a spulciare documenti a cui ha difficile accesso anche un consigliere comunale e in un bilancio per tecnici, che, però, si portano sempre appresso lo specchietto chiarificatore con i capitoli di spesa.
E’ necessaria una “glasnost”.
La trasparenza, manca anche nella sezione “amministrazione trasparente”, a dispetto del nome.
Solo un esempio che riguarda direttamente la giunta: mancano le indennità 2019 degli amministratori, allego le immagini acquisite oggi.  Dal dato mancante, chi dovrebbe “leggersi le carte”, potrebbe evincere la redistribuzione delle indennità per l’aumento del numero degli assessori.
La trasparenza manca perché, delle interrogazioni presentate da me ad ottobre e le altre dei mesi precedenti ancora senza risposta, non sono state più calendarizzate. Evidentemente le “trasparenze” non sono di moda. Il consiglio comunale è stato convocato per il 23 gennaio, dopo 3 settimane dall’inizio dell’anno, senza nemmeno provare a consultare la conferenza dei capigruppo.
La civiltà passa anche dalla condivisione delle informazioni. Prima di dare dell’incivile al prossimo, chi governa, controlli di avere creato delle regole legittime e di avere messo tutti nelle condizioni di avere accesso alle regole, alle informazioni e alle indicazioni per superare il disagio di vivere in una città dove  “trasparenza” è, legittimamente, solo un sinonimo per indicare “l’invisibilità” di certi servizi.

Sotto elezioni si pensa di aumentarne il numero degli operatori. Solo “coincidenza”?

Senza motivazione né formazione dei cittadini, del personale e, in primis, dell’amministrazione la raccolta differenziata non può funzionare.
Ricordiamo che sulla formazione ad Agrigento sono stati spesi un bel po’ di soldi con dei concerti a San Leone, piuttosto che realizzare qualcosa di più utile, come un servizio cortesia efficiente a cui rivolgersi per avere risposte. A tutt’oggi, non è stato fatto più niente di valido nell’ambito della formazione, nonostante sia una delle voci del nuovo e pagato contratto.
Non si può pensare che i cittadini si sentano motivati dalle infinite promesse e proclami mai rispettati, pagando tantissimo e vivendo non solo nella sporcizia ma anche nel terrore di prendere multe per avere infranto regole che nemmeno si conoscono.
Cosa ne sanno, effettivamente, i cittadini di come funziona la differenziata? Cosa non sanno? Il regolamento doveva esserci già da 2 anni e mezzo e invece il servizio si basa sul passaparola in parruccheria o dal macellaio. 
Siamo in assenza di regole precise, evidenti ed incontestabili perchè scritte e alla portata di tutti, non possono certo essere quelle indicate in qualche post sui social! 
La comunicazione via whatsapp, via operatori che decidono per conto loro e non lasciano indicazioni, via chiunque creda di avere titolo per parlare, genera più confusione che altro. 
Recentemente per post sui social o titoli di giornale si sono create false notizie che hanno fatto il giro della città, scoprendo successivamente che non si parlava nemmeno del comune di Agrigento: sicuramente non è bello che molti si fermino alle prime parole o non vadano oltre il titolo ma è anche vero che non ci sono fonti certe, legalmente riconosciute e in pubblica evidenza.
Dopo aver detto peste e corna di un personale allontanato perché “in più” a nemmeno un anno dall’insediamento di questa amministrazione, nel 2016,  solo adesso, sotto elezioni, si pensa di aumentarne il numero? Cosa potrebbe essere naturale pensare su questa “coincidenza”?
E la storiella dello spazzamento meccanizzato? Quando i cittadini vedono passare i mezzi nel centro strada pulito mentre accanto ai marciapiedi lo sporco rimane.. cosa pensano? 
Lo spazzamento meccanizzato con tempi e modi adeguati potrebbe funzionare anche ad Agrigento anzi sarebbe esatto scrivere che con amministratori adeguati potrebbe funzionare tutto ad Agrigento, anche lo spazzamento meccanizzato.

martedì 14 gennaio 2020

nota 14/1/20 su fermo dei lavori consiliari



Mancano pochi mesi alla fine della consiliatura e non si permette al Consiglio comunale di Agrigento di riunirsi per discutere di quanto proposto dai Consiglieri nell’interesse della città.

Ci sono proposte di delibera presentate persino ad OTTOBRE 2018 che aspettano di essere discusse.

Vista l’inerzia, l’inedia e il boicottaggio di questi anni non ho più presentato proposte di delibera a partire da Marzo 2019, perché il passaggio negli uffici rende veramente difficile fare arrivare il aula questi documenti ma immaginavo di poter riuscire a trattare, prima delle prossime elezioni, almeno gli atti presentati.

Evidentemente, la campagna elettorale ha enfatizzato la voglia di bloccare tutto da parte soprattutto di chi ha prodotto poco e ha vantato le poche doverose azioni utili, che competevano alla carica, come miracolosi interventi risolutivi mentre, ribadisco, erano solo atti dovuti per un incarico ben retribuito.

Al momento tra le proposte di delibera bloccate all’ordine del giorno ci sono:

- interventi sulla TARI, fra cui quello per le famiglie con disabili gravi;

- la possibilità per gli unici sopravvissuti di mantenere le tombe di famiglia invece di lasciarle al comune, che non ha i soldi per fare manutenzione, con i parenti dentro;

- la possibilità per i Consiglieri di presentare interrogazioni anche durante le sedute non specificatamente dedicate, che farebbe risparmiare tempo e denaro al Comune;

- il regolamento per il baratto amministrativo.

Ci sono poi le mozioni e le discussioni sulla eliminazione delle cassette per la pubblicità, sul compostaggio, su via Cesare Battisti e la piazzetta Hardcastle.

C’è la mozione sul pagamento delle cooperative che lavorano con i disabili, i cui operatori attualmente non sono pagati da Ottobre.

Ci sarebbe anche la relazione della famosa commissione sui debiti fuori bilancio e gli atti di altri colleghi e commissioni.

Tutto però tace.

Come il sindaco non convoca la Consulta per il turismo la presidente non convoca il consiglio, ancora vacanza? Vacanza di democrazia!!!

domenica 5 gennaio 2020

ati in odg nel 2018 e in parte del 2017


 
1.    Atto di indirizzo – Pulizia e discerbamento villette comunali – Carlisi.
2.    Atto di indirizzo: Costituzione Parte Civile – Carlisi.
3.    Atto di indirizzo: Pagamento depurazione – Carlisi.
4.    Atto di indirizzo: Mancata depurazione e malfunzionamenti – Carlisi.
5.    Mozione: Revisione KC Tariffe Tari – Carlisi.
6.    Atto di indirizzo: Pulizia Parco Archeologico, Piazzale Caos, manutenzione vegetazione – Carlisi.
7.    Atto di indirizzo- Azioni per la sicurezza dei cittadini – Controllo del vicinato – Carlisi;
8.    Mozione: Monastero di Santo Spirito – V Commissione;Modifica al Regolamento per la disciplina della tassa sui rifiuti (TARI) approvato con delibera di C.C. n. 115 del 29/09/2014, modificato con Delibera Commissariale con i poteri del C.C. n. 19 del 27/03/2015, riguardante pollai domestici – Inserimento comma 3 bis all’art. 23 – Carlisi;
9.    Mozione – Area conferimento raccolta differenziata, Villaseta – V CCP;
10. Atto di indirizzo: Informazioni ambientali rifiuti – Carlisi.
11. Modifica al Regolamento per la disciplina della tassa sui rifiuti (TARI) approvato con delibera di C.C. 115 del 29/09/2014, modificato con delibera commissariale con i poteri del C.C., n. 19 del 27/03/2015 -Carlisi.
12. Mozione – Iniziative per fronteggiare l’attuale situazione che si sta vivendo ad Agrigento tra la società TUA  Trasporto Urbano Agrigento e gli stessi dipendenti – Carlisi
13. Mozione su progetti per la democrazia partecipata – Carlisi
14. Atto di indirizzo – Esternalizzazione servizio parcheggio Cugno Vela. Carlisi.
15. Mozione- Controlli turni d’acqua e perdite – Carlisi
16. Mozione – Baratto amministrativo – Consigliere Carlisi.
17. Mozione – intervento urgente al fine di porre in essere ogni adempimento volto alla tutela dell’ambiente, della salute e dell’igiene pubblica, inerente la realizzazione della rete fognante pubblica in viale Emporium e traverse limitrofe, ai fini della salvaguardia della pubblica e privata incolumità, nonché dell’ambiente, della salute e dell’igiene pubblica. Gibilaro/Carlisi.
18. Atto di indirizzo – risoluzione convenzione gestore idrico e gestione pubblica dell’acqua – Carlisi.
19. Mozione – Provvedimenti per arginare danni ambientali da sversamenti oleifici. Carlisi.
20. Petizione per il ripristino area di gioco per bambini in Piazza Cavour – Consigliere Carlisi.
21. Mozione – Ufficio Stato Civile sulla spiaggia di fronte Piazzale Giglia – Consigliere Carlisi.
22. Mozione – Deposito cauzionale del servizio idrico – Consigliere Carlisi.
23. Atto di indirizzo – Corrimano su scale comunali – Consigliere Carlisi.
24. Mozione – Smaltimento residui di potatura – Consigliere Carlisi.
25. Regolamento sulla partecipazione per la disciplina di istanze, petizioni e proposte da parte dei cittadini di Agrigento – Consigliere Carlisi.
26. Mozione: Pulizia meccanizzata – Consigliere Carlisi.
27. Mozione-Paes – Carlisi



 Ordine del giorno “Promozione della Piattaforma Programmatica Insegnanti Siciliani – Consigliere o”.
2.    Atto di indirizzo – Potenziamento personale servizio sanitario – disinfestazione, derattizzazione – III Commissione.
3.    Mozione – Tassa di soggiorno. V Commissione.
4.    Mozione: Caduta dei frutti dei Ficus del Viale della Vittoria –a.
5.    Mozione su vaccinazione obbligatoria scuola infanzia e d’obbligo. o + 4.
6.    Mozione – Pagamento ICI/IMU su aree non edificabili. a.
7.    Mozione – Situazione corpi illuminanti presenti nel territorio cittadino –la.
8.    Regolamento applicazione Tassa di Stazionamento “Check Point” bus turistici – IV Comm.ne.
9.    Mozione – ripristino della strada che costeggia il cimitero Piano Gatta ed oggi in condizioni di impercorribilità..
10. Mozione – Eliminazione centro di raccolta temporanea sita in c.da Fontanelle (frontalmente al plesso scolastico V. Reale) –Debiti fuori bilancio derivanti dalla mancata costituzione in giudizio dinanzi alla Commissione Tributaria e difetto di legittimazione in giudizio – IV Comm.ne
11. Discussione – Situazione politica al Comune di Agrigento – Consigliere o ed altri
12. Regolamento applicazione Tassa di Stazionamento “Check Point” bus turistici – IV Comm.ne.
13. Mozione – ripristino della strada che costeggia il cimitero Piano Gatta ed oggi in condizioni di impercorribilità.
14. Mozione – Eliminazione centro di raccolta temporanea sita in c.da Fontanelle (frontalmente al plesso scolastico V. Reale) –
15. Atto di indirizzo: Velocizzazione procedure carte d’identità elettroniche – I^ Commissione consiliare.
16. Mozione – revoca in autotutela dell’ ordinanza sindacale n. 43 del 05/07/2018, avente come oggetto – Conferimento e gestione dei rifiuti solidi urbani e raccolta differenziata – utenze domestiche e non domestiche -servizio porta a porta.
17. Proposta di deliberazione: Regolamento Consulta comunale sul Turismo – V CCP.
18. Mozione- Messa in sicurezza e ripristino del marciapiede, del muretto e della strada adiacente l’immobile degli uffici comunali delle attività produttive di Villaseta e più precisamente di Viale della Concordia, piazza San Basilio e Via San Basilio –
19. Atto di indirizzo: Completamento e messa in sicurezza area a valle della via Empedocle, in corrispondenza della Porta dei Saccajoli ed opere connesse.
20. Atto di indirizzo: Regolamento disciplina e gestione della raccolta differenziata e del servizio “Porta a porta”-
21.  Mozione: Biblioteca comunale “Franco La Rocca”. V Comm.ne.
22. Mozione: Uffici attività produttive, interventi di manutenzione e fornitura degli strumenti informatici e di cancelleria.
23. Regolamento comunale per la concessione della Cittadinanza Onoraria e delle Civiche Benemerenze” –
24. Mozione edificio di via A. Di Giovanni a Fontanelle. V Commissione
25. Mozione: Edificio ex Collegio dei Filippini –V CCP.
26. Mozione – Riesame avvisi di accertamento IMU 2012 – Sospensione effetti – Eliminazione somme previste nel bilancio di previsione 2017/2019 –
27. Mozione – Area conferimento raccolta differenziata – Villaggio Mosè – Area circostante Via Brancati – V CCP;
28. Atto di indirizzo: Schema di convenzione con IACP di Agrigento – IV CCP.
29. Mozione Piano tariffario parcheggio pluripiano – II CCP;
30. Mozione: Programmazione con annesso dislocamento degli operatori addetti al servizio rifiuti sul territorio comunale – Cons. .
31. Mozione – Pista di pattinaggio San Leone – V” CCP;
32. Atto di indirizzo: Depurazione, rete idrica e fognaria della Città, al fine di porre in essere ogni adempimento volto alla realizzazione delle opere di cui sopra a tutela della salute pubblica e dell’ambiente – II” Commissione
33. Mozione – Edificio di Via Alessio Di Giovanni a Fontanelle – V” CCP;
34. Modifica al Regolamento Consiglio Comunale “art. 60″ – VI” CCP;
35. Atto di Indirizzo: Programmazione ed individuazione di una UCCP (Unità complessa di cure primarie) presso Quadrivio Spinasanta nel territorio di Agrigento –e ed altri.
36. Discussione su tematiche inerenti il PRG con chiarimenti relativi alle delibere di G.C. nn. 202/2016 e 206/2016 – II Commissione;
37. Mozione – Interventi di messa in sicurezza e ripristino del manto stradale di Via Matteo Cimarra – Cons.;
38. Mozione – WI-FI gratuito zona balneare di Agrigento (San Leone) – Cons.
39. Mozione – Ex Aula Bunker di Villaseta – V Commissione;
40. Modifica Regolamento Consiglio Comunale “Mozioni” – VI Commissione;
41. Mozione – Revoca in autotutela Delibera di Giunta n. 99 del 06/07/2016 – Cons. +3.
42. Mozione: Interventi di ripristino tratti di marciapiedi siti al Viale della Vittoria. Cons. Mozione: Interventi di ripristino condizioni igienico sanitarie zona porticciolo turistico S. Leone. Cons.
 
 
43. Mozione – Sminamento Piano Gatta. I Comm.ne.